Calcio Napoli

Napoli, Conte furioso e felice: “Ora gioco io!”. La verità su McTominay

Tra l'orgoglio per le 400 vittorie e l'allarme per un'infermeria che non si svuota mai, Conte lancia un messaggio chiaro alla società: così è un miracolo sportivo

VITTORIA, INFORTUNI E SFOGHI. Dopo il rocambolesco 3-2 contro il Genoa, deciso da un rigore di Hojlund al 95′, Antonio Conte ha celebrato la sua 400ª vittoria da allenatore ma ha lanciato l’ennesimo allarme. Il tecnico ha svelato un retroscena preoccupante su Scott McTominay: lo scozzese convive da inizio anno con un’infiammazione tendinea tra gluteo e ischiocrurale. Conte ha definito la stagione “assurda” per la quantità di infortuni (citando De Bruyne, Lukaku, Anguissa e Gilmour) e ha criticato la costruzione della rosa (“ridotta rispetto alle altre”), lasciandosi andare a una battuta amara in panchina: “Fra un po’ gioco io”.

Cosa ha detto Conte su McTominay e sulla rosa del Napoli dopo la vittoria col Genoa?

La vittoria di Marassi per 3-2 contro il Genoa non è solo tre punti in classifica: è il manifesto della resilienza di un gruppo che sta andando oltre i propri limiti fisici e numerici. Antonio Conte si presenta ai microfoni nel post-partita zuppo d’acqua per l’esultanza sfrenata al gol di Hojlund, ma con la lucidità di chi sa che il confine tra l’impresa e il crollo è sottilissimo. La sua analisi tocca tre punti nevralgici: l’orgoglio per la prestazione in emergenza, la preoccupazione medica per i big e una stoccata, nemmeno troppo velata, alla gestione della rosa.

Cosa ha detto Conte su McTominay e l’infortunio cronico?

Analizzando il bollettino medico, la notizia più rilevante riguarda Scott McTominay. Il centrocampista scozzese, autore del gol del 2-1, è rimasto negli spogliatoi all’intervallo non per un trauma improvviso, ma per una gestione calcolata di un problema cronico. Conte ha svelato un retroscena che spiega il minutaggio altalenante dell’ex United: “Convive dall’inizio dell’anno con un problema tendineo che va dal gluteo all’ischiocrurale. Ci sono momenti in cui si infiamma di più”.

La scelta di sostituirlo è stata precauzionale in vista del quarto di finale di Coppa Italia contro il Como. “Preferisco avere un giocatore al cento per cento piuttosto che rischiarlo”, ha ammesso il tecnico, che spera di recuperarlo per martedì. A questo si aggiunge la situazione di Billy Gilmour: operato di recente, ha smaltito i problemi muscolari ma ora combatte con un fastidio alla schiena. Un quadro clinico che ha portato Conte a esclamare in panchina, con amara ironia: “Fra un po’ gioco io”. Una battuta che nasconde una verità drammatica: le alternative sono finite.

Perché Conte ha definito la stagione “assurda” e ha criticato la rosa?

Approfondendo il messaggio alla società, Conte non ha usato mezzi termini: “È una stagione assurda”. Il tecnico ha messo sul tavolo i nomi degli assenti illustri – De Bruyne, Lukaku, Anguissa – per sottolineare come il Napoli stia competendo con un handicap strutturale. “Se siamo intelligenti, tutti dovremo fare delle riflessioni sulla composizione della rosa e del mercato”, ha tuonato l’allenatore.

Il punto critico è la profondità dell’organico. Secondo Conte, il Napoli ha una rosa “ridotta” rispetto alle concorrenti e non può attingere dal vivaio (citando l’esempio di Ambrosino andato in B). Nonostante ciò, ha elogiato chi si sta facendo trovare pronto, come il giovane Vergara, protagonista di una prova di personalità. Ma il messaggio è chiaro: per vincere servono i calciatori, e se questi mancano, “diventa difficile portare a casa la pagnotta”.

La polemica VAR: cosa ha risposto De Rossi sul rigore decisivo?

Contestualizzando la vittoria, non si può ignorare la rabbia della controparte. Se Conte celebra le sue 400 vittorie in carriera (“Sono straordinariamente fortunato e poco bravo”, ha scherzato), Daniele De Rossi è una furia. L’allenatore del Genoa ha contestato duramente il rigore concesso al 95′ per fallo su Hojlund, parlando di “regolamento distorto” e di un calcio che “non esiste più”.

Per il Napoli, però, resta la sostanza di una vittoria ottenuta in dieci uomini (espulso Juan Jesus) e con una difesa improvvisata. Conte ha parlato di “dominio assoluto” nel primo tempo e di una capacità di “tenere botta” alle avversità che definisce “incredibile e straordinaria”. Ora testa al Como: senza riposo e con gli uomini contati, servirà un altro miracolo di gestione.

Tema Le Parole di Conte Analisi Napolissimo
McTominay “Problema tendineo che si porta da inizio anno.” Non è un nuovo infortunio, ma una gestione cronica rischiosa.
Mercato “Bisogna riflettere sulla composizione della rosa.” Messaggio diretto a De Laurentiis e Manna: servono rinforzi.
Mentalità “Stiamo facendo qualcosa di straordinario che viene sottovalutato.” Conte blinda il gruppo e ne esalta la resilienza.

 

📌 Tutto su Conte dopo Genoa-Napoli

Cosa ha detto Conte sull’infortunio di McTominay?

Conte ha rivelato che McTominay soffre di un’infiammazione tendinea cronica tra gluteo e ischiocrurale dall’inizio della stagione. La sostituzione è stata precauzionale per averlo disponibile contro il Como.

Perché Conte ha detto “Ora gioco io”?

È stata una battuta amara rivolta alla panchina durante la partita, dopo l’ennesimo problema fisico (McTominay). Sottolinea l’emergenza totale e la mancanza di alternative valide in rosa.

Cosa ha risposto De Rossi sul rigore al 95′?

L’allenatore del Genoa ha contestato duramente la decisione arbitrale e del VAR, affermando: “Non so più che sport sto allenando”, ritenendo il contatto non sufficiente per il penalty.

Quante vittorie ha raggiunto Conte in carriera?

Con il successo contro il Genoa, Antonio Conte ha raggiunto le 400 vittorie da allenatore professionista. Ha commentato il traguardo dicendo ironicamente di essere “molto fortunato e poco bravo”.

© 2026 Napolissimo.it. Tutti i diritti riservati. Riproduzione riservata.

Enrico Greco

Giornalista sportivo, da oltre vent'anni segue con passione le vicende della SSC Napoli e della Serie A. Esperto di tattica, comunicazione sportiva e media digitali, coordina la linea editoriale di Napolissimo con uno sguardo strategico e una penna sempre tagliente. Appassionato di calcio "di posizione", è tra i primi in Italia a parlare di pressing ultra-offensivo nel 2006.

Articoli Correlati