📌 In sintesi
La SSC Napoli affronta i norvegesi del Bodo/Glimt (ore 21:00, diretta Sky) in un match da dentro o fuori per la Champions League. Con zero punti in Europa e reduce dal clamoroso ko di Venezia, Massimiliano Allegri vive il peggior avvio azzurro degli ultimi 25 anni (5 sconfitte in 9 gare). Il tecnico azzera il turnover: tornano titolari Hojlund e De Bruyne, ma resta l’enigma sul modulo (3-4-2-1 o ritorno al 4-3-3). Si ferma anche Alisson, che allunga la lista degli infortunati. Di fronte ci sarà la temibile squadra di Kjetil Knutsen, reduce dalla vittoria sul Borussia Dortmund. Attenzione al fattore ambientale: attesi circa 40.000 spettatori in un clima teso, con l’arbitro spagnolo Sánchez Martínez (noto per il cartellino facile) pronto a punire il nervosismo in campo. Un incrocio che riporta alla mente l’unico precedente storico: la Coppa delle Coppe del 1976, quando il Napoli di Bruno Pesaola eliminò i norvegesi.
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Napoli-Bodo/Glimt, formazioni, il modulo di Allegri, chi è l’arbitro e dove vederla in TV
La musichetta della UEFA Champions League torna a risuonare allo Stadio Diego Armando Maradona, ma l’atmosfera è tutt’altro che festosa. La terza giornata della fase a campionato mette di fronte la SSC Napoli e i norvegesi del Bodo/Glimt. Per gli azzurri non è una semplice partita del girone, ma un crocevia drammatico. Il Napoli è sprofondato al 32esimo posto della classifica unica europea, con zero punti e un solo gol segnato in 180 minuti contro Arsenal e Villarreal. A questo si aggiunge il disastroso ruolino di marcia in Serie A, culminato con la sconfitta al Penzo contro l’ultima in classifica. Con 5 sconfitte in 9 gare complessive, Allegri sta registrando il peggior avvio del club degli ultimi 25 anni. L’inerzia è pericolosamente negativa e solo una vittoria può evitare il baratro.
L’enigma tattico di Allegri e il clima del Maradona: fine del turnover
Il tecnico livornese richiama i titolarissimi in uno stadio che preannuncia un’accoglienza gelida per la squadra.
Il tempo degli esperimenti è finito. Il massiccio turnover visto a Venezia si è rivelato un fallimento su tutta la linea, e per la sfida europea Allegri rimetterà in campo l’artiglieria pesante. Rasmus Hojlund si riprenderà il centro dell’attacco spedendo Lucca in panchina, mentre Kevin De Bruyne tornerà ad avere le chiavi della trequarti (o della mediana, a seconda dell’assetto).
Il vero rebus, tuttavia, riguarda il sistema di gioco. Le indiscrezioni filtrate da Castel Volturno raccontano di un Allegri combattuto tra due filosofie. Da un lato, la tentazione di riproporre il 4-3-3 per garantire maggiore spinta offensiva, inserendo Olivera a sinistra e alzando Politano nel tridente. Dall’altro, la necessità di blindare una difesa fragile confermando il 3-4-2-1 visto in Spagna, con Badiashile nei tre dietro e l’inserimento di McTominay a supporto. A complicare i piani c’è un’infermeria che non dà tregua: l’infortunio muscolare di Alisson si aggiunge alle pesantissime assenze di David Neres, Antonio Vergara, Costantino Favasuli e Alessandro Buongiorno. In porta, resta vivo il ballottaggio tra Milinkovic-Savic (favorito) e Meret.
Tutto questo avverrà in una cornice ambientale complessa. Il Maradona non registrerà il tutto esaurito: le stime della vigilia parlano di circa 40.000 spettatori, un dato che certifica la disaffezione e la rabbia della piazza. Il clima si preannuncia teso, con la squadra chiamata a sbloccare subito il match per evitare i fischi di un pubblico esasperato.
La trappola di Knutsen, il fattore campo e l’arbitro Sánchez Martínez
I norvegesi arrivano galvanizzati. Attenzione al direttore di gara spagnolo: non tollera le proteste.
Guai a sottovalutare l’avversario. Il Bodo/Glimt allenato da Kjetil Knutsen non è la squadra dilettantistica di cinquant’anni fa, ma una solida realtà del calcio europeo. Il loro cammino in questa Champions League è l’emblema della resilienza: dopo aver incassato una sonora cinquina (5-0) all’esordio in casa del Bayern Monaco, i gialloneri si sono rialzati compiendo un vero e proprio capolavoro tattico, battendo per 1-0 il Borussia Dortmund nel turno precedente.
Knutsen schiererà un collaudato e offensivo 4-3-3, guidato dall’ex milanista Jens Petter Hauge. C’è però un dettaglio tattico fondamentale che gioca a favore del Napoli: il terreno di gioco. Il Bodo è abituato a volare sul manto in erba sintetica dell’Aspmyra Stadion, che esalta le loro transizioni iper-veloci. L’erba naturale del Maradona, appesantita dall’umidità serale, potrebbe rallentare le loro ripartenze, costringendoli a un gioco meno fluido.
Un altro fattore determinante sarà la gestione dei nervi. La UEFA ha affidato la direzione di gara allo spagnolo José María Sánchez Martínez (coadiuvato al VAR da Lopes Martins e Del Cerro Grande). Le statistiche dell’arbitro iberico parlano chiaro: è un fischietto severissimo, con una media europea che sfiora i 5 cartellini gialli a partita e una tolleranza zero verso le proteste plateali. In un momento in cui il Napoli è psicologicamente fragile e incline al nervosismo (vedi il recente caso De Bruyne), Allegri dovrà predicare calma assoluta per non rischiare di rimanere in inferiorità numerica.
| SSC Napoli (3-4-2-1 / 4-3-3) | Bodo/Glimt (4-3-3) |
|---|---|
| Portiere: Milinkovic-Savic (Meret) | Portiere: Khaikin |
| Difesa: Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile | Difesa: Sjovold, Gundersen, Bjortuft (Aleesami), Bjorkan |
| Centrocampo: Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola | Centrocampo: Auklend, Berg, Fet |
| Trequarti/Attacco: Politano (Lang), De Bruyne; Hojlund | Attacco: Blomberg, Helmersen, Hauge |
| All: Massimiliano Allegri | All: Kjetil Knutsen |
Il tuffo nel passato: il precedente del 1976 nell’era di Bruno Pesaola
Cinquant’anni fa l’unico incrocio ufficiale in Coppa delle Coppe: gli azzurri dominarono i dilettanti norvegesi.
Sulla carta, la sfida del Maradona sembra un inedito per il calcio moderno, ma gli archivi storici raccontano un’altra verità. Esiste un unico, affascinante precedente ufficiale tra le due compagini, risalente a esattamente cinquant’anni fa. Era la stagione 1976-1977 e il palcoscenico era quello della defunta Coppa delle Coppe. Il Napoli si presentava in Europa forte della vittoria della sua seconda Coppa Italia, mentre il Bodo/Glimt aveva appena fatto la storia in patria, diventando il primo club della Norvegia settentrionale a vincere la coppa nazionale.
Il sorteggio dei sedicesimi di finale mise di fronte il Napoli guidato dal leggendario Bruno Pesaola e una squadra norvegese all’epoca prevalentemente dilettantistica, all’esordio assoluto in una competizione europea. Il divario tecnico fu incolmabile: il 15 settembre 1976 gli azzurri si imposero in Norvegia per 2-0 grazie a una doppietta di Walter Speggiorin. Due settimane dopo, il 29 settembre, il ritorno al San Paolo fu una formalità, chiusa sull’1-0 con la rete di Giuseppe Massa. Quel Napoli arrivò fino alle semifinali del torneo, arrendendosi solo all’Anderlecht. Un tuffo romantico nel passato che stride con le ansie del presente.
| Data e Competizione | Partita e Risultato | Marcatori Azzurri |
|---|---|---|
| 15 Settembre 1976 (Coppa delle Coppe) | Bodo/Glimt – SSC Napoli 0-2 | Walter Speggiorin (Doppietta) |
| 29 Settembre 1976 (Coppa delle Coppe) | SSC Napoli – Bodo/Glimt 1-0 | Giuseppe Massa |
Dove vedere Napoli-Bodo/Glimt in TV e il calendario di Champions
La guida completa alla diretta televisiva e il palinsesto della terza giornata della fase a campionato.
La sfida del Maradona, con fischio d’inizio fissato per le ore 21:00 di martedì 20 ottobre 2026, sarà trasmessa in esclusiva per i clienti Sky. La diretta televisiva sarà garantita sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport 252. Per chi preferisce la fruizione in mobilità, sarà possibile seguire il match in streaming live attraverso l’applicazione SkyGo (riservata agli abbonati) o acquistando il pass sportivo sulla piattaforma on-demand NOW.
La serata europea offre un palinsesto ricchissimo, fondamentale per delineare le gerarchie del girone unico. Alle 18:45 scenderanno in campo Fenerbahce-Slavia Praga e Sabah Baku-Dortmund. Alle 21:00, in contemporanea con il Napoli, fari puntati sul big match assoluto tra PSG e Barcellona, oltre a sfide di cartello come Liverpool-Villarreal, Stoccarda-Atletico Madrid e FC Porto-PSV. Impegnata anche l’altra italiana, la Roma, che farà visita allo Slovan Bratislava, mentre il Manchester City ospiterà l’AEK Atene.
L’Analisi di Napolissimo
Siamo arrivati al punto di non ritorno. Il peggior avvio degli ultimi 25 anni non è solo una statistica, è una cappa psicologica che sta schiacciando la squadra. Allegri si gioca gran parte della sua credibilità in questi 90 minuti. L’incertezza sul modulo (3-4-2-1 o 4-3-3) non è pretattica, ma il sintomo di un allenatore che non ha ancora trovato l’abito giusto per questa rosa, falcidiata dagli infortuni (l’ultimo, quello di Alisson, è l’ennesima mazzata). Il Bodo/Glimt è l’avversario peggiore da affrontare in questo momento: corrono il doppio, non hanno nulla da perdere e hanno appena dimostrato di poter battere il Dortmund. Il ricordo del Napoli di Pesaola del 1976 fa sorridere con nostalgia, ma la realtà di oggi impone pragmatismo. L’arbitro Sánchez Martínez non farà sconti: il Napoli dovrà essere glaciale. Zero punti e un gol fatto in 180 minuti di Champions sono un bottino inaccettabile. Stasera non conta l’estetica, conta solo vincere per non trasformare l’autunno azzurro in un inverno anticipato.
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Le informazioni relative alle probabili formazioni, agli infortunati (incluso il recente stop di Alisson) e alla designazione arbitrale (Josè Maria Sanchez Martinez) riflettono i comunicati ufficiali UEFA in vista della 3ª giornata di Champions League 2026-2027. Le statistiche disciplinari dell’arbitro spagnolo sono state estratte dai database UEFA. I dati sul rendimento del Napoli (5 sconfitte in 9 gare) e sulla classifica del girone unico sono verificati tramite i database ufficiali. La ricostruzione storica del doppio confronto in Coppa delle Coppe 1976-1977 tra il Napoli di Bruno Pesaola e il Bodo/Glimt è basata sugli archivi storici del calcio europeo. Le stime sull’affluenza di pubblico (circa 40.000 spettatori) riflettono i dati di prevendita aggiornati alla mattina del match.L’Analisi di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2026.
Domande Frequenti
Quali sono le probabili formazioni di Napoli-Bodo/Glimt?
Allegri ripropone i titolari: Hojlund in attacco e De Bruyne in regia. Resta il dubbio sul modulo (3-4-2-1 o 4-3-3). Il Bodo/Glimt di Knutsen risponde con un collaudato 4-3-3 offensivo guidato dall'ex milanista Hauge.
Chi è l'arbitro di Napoli-Bodo/Glimt e quali sono le sue statistiche?
La gara sarà diretta dallo spagnolo José María Sánchez Martínez. È un arbitro noto per la sua severità e la scarsa tolleranza alle proteste, con una media europea che sfiora i 5 cartellini gialli a partita.
Ci sono precedenti storici tra Napoli e Bodo/Glimt?
Sì, esiste un unico doppio confronto risalente ai sedicesimi di Coppa delle Coppe 1976-1977. Il Napoli, allenato da Bruno Pesaola, vinse 2-0 in Norvegia e 1-0 al San Paolo, eliminando gli scandinavi.
Dove vedere Napoli-Bodo/Glimt in TV e streaming?
La partita, in programma martedì 20 ottobre 2026 alle ore 21:00, sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky (Sky Sport Uno e Sky Sport 252). Sarà visibile in streaming su SkyGo e sulla piattaforma NOW.



