In sintesi
La SSC Napoli batte il Bodo/Glimt per 4-3 in una notte di Champions League folle e vitale, conquistando i primi 3 punti europei e salvando la panchina di Massimiliano Allegri. Il tecnico abbandona la difesa a tre e torna al 4-3-3, imponendo a Kevin De Bruyne (voto 7.5) il ruolo di regista: il belga risponde con una prestazione magistrale, illuminando il Maradona. L’eroe assoluto è però Scott McTominay (voto 7.5), autore di una doppietta clamorosa a poche settimane dall’ablazione cardiaca. Ad aprire le marcature è Politano dopo 50 secondi, mentre l’autogol di Bjortuft (propiziato da Giovane) chiude i conti all’89’. Malissimo la difesa: Rrahmani e Rafa Marin (voto 5) si fanno bucare da Hauge, Helmersen e Fet, evidenziando lacune strutturali preoccupanti in vista della sfida di campionato contro la Roma.
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Il Napoli piega il Bodo/Glimt 4-3: la doppietta di McTominay, la tregua con De Bruyne e i voti della notte europea
Il respiro di sollievo che ha attraversato lo Stadio Diego Armando Maradona al triplice fischio dell’arbitro Sánchez Martínez aveva il sapore della pura sopravvivenza. Il Napoli batte il Bodo/Glimt 4-3 nella terza giornata della fase a campionato di UEFA Champions League, cancellando lo zero in classifica e tenendo vive le speranze di qualificazione ai playoff. Una vittoria arrivata con una sofferenza indicibile, che allontana lo spettro dell’esonero per Massimiliano Allegri dopo la figuraccia di Venezia, ma che lascia in eredità interrogativi tattici pesantissimi. In una serata in cui il tecnico livornese aveva invocato il “Corto Muso”, la squadra ha risposto con una partita da luna park, esaltando i propri fuoriclasse offensivi ma mettendo a nudo una fragilità difensiva a tratti imbarazzante.
La tregua tattica: il ritorno al 4-3-3 e la regia illuminante di De Bruyne
Allegri abbandona la difesa a tre e forza il belga nel ruolo di play: la risposta è una masterclass assoluta.
La prima mossa per vincere la partita Allegri l’ha fatta consegnando la distinta all’arbitro. Addio alla difesa a tre, ritorno al 4-3-3 e, soprattutto, una scelta politica fortissima: Kevin De Bruyne schierato in cabina di regia. Dopo il plateale gesto di stizza di Villarreal, in cui il belga aveva rifiutato di abbassarsi, il tecnico lo ha forzato esattamente in quella posizione, affiancandogli i muscoli di Anguissa e McTominay.
La risposta del campo è stata devastante. Pronti, via: dopo appena 50 secondi, Spinazzola pennella un cross che Matteo Politano (uno dei più criticati in questo avvio di stagione) gira al volo di sinistro per l’1-0. Da quel momento, De Bruyne sale in cattedra. Accettando il ruolo di play arretrato, il belga ha dettato i tempi con una precisione chirurgica, ricordando i tempi d’oro del Manchester City. La sua capacità di eludere il primo pressing norvegese ha permesso al Napoli di creare occasioni a grappoli, sbattendo contro il portiere Haikin e l’esterno della rete con Hojlund. La tregua tattica tra allenatore e fuoriclasse ha prodotto i suoi frutti, dimostrando che quando il talento si mette a disposizione della struttura, il Napoli è una squadra inarrestabile dalla metà campo in su.
La favola di McTominay e il crollo della coppia Rrahmani-Marin
Lo scozzese segna una doppietta vitale dopo l’operazione al cuore, mascherando i disastri dei centrali difensivi.
La dura legge del calcio, però, non perdona gli sprechi. Al 27′, alla prima vera sortita offensiva, il Bodo/Glimt pareggia: l’ex milanista Hauge imbuca nell’angolino basso con un colpo di biliardo. È il preludio a una serata di terrore per la difesa azzurra. La coppia centrale formata da Amir Rrahmani e Rafa Marin è apparsa costantemente fuori posizione, incapace di leggere le transizioni veloci dei norvegesi. Anche Alex Meret ha vissuto una serata di alti e bassi: un’uscita improvvida sulla trequarti ha fatto tremare il Maradona, riscattata poi da una parata decisiva su Berg nella ripresa.
A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato l’uomo più atteso: Scott McTominay. La sua è una favola sportiva e umana. Tornato a pieno regime dopo l’ablazione cardiaca subita a settembre, lo scozzese ha segnato il suo primo gol stagionale al 41′, finalizzando uno scambio con De Bruyne velato intelligentemente da Lang. Nella ripresa, dopo il momentaneo 2-2 di Helmersen (62′) e un palo clamoroso colpito al volo, McTominay si è eretto a salvatore della patria, incornando di testa il 3-2 su cross di Politano al 75′. Una doppietta di strapotere fisico e mentale. Nel finale, l’ingresso di Giovane ha propiziato l’autogol di Bjortuft (89′) per il 4-2, rendendo ininfluente la rete di Fet al 94′ che ha fissato il definitivo 4-3.
Il Tabellino Ufficiale: marcatori, sostituzioni e cartellini
Tutti i dati della notte europea: dal gol lampo di Politano all’autogol decisivo propiziato da Giovane.
La partita si è sbloccata dopo appena 50 secondi, indirizzando subito i ritmi su frequenze altissime. Il Napoli ha dominato il possesso, ma ha pagato a carissimo prezzo ogni singola transizione concessa agli avversari. L’arbitro spagnolo Sanchez Martinez ha estratto tre cartellini gialli, tutti all’indirizzo dei giocatori azzurri, a testimonianza di una fase di non possesso spesso in affanno e costretta al fallo tattico.
| Parametro | Dettagli Ufficiali |
|---|---|
| Marcatori | 1′ Politano (N), 27′ Hauge (B), 41′ McTominay (N), 62′ Helmersen (B), 75′ McTominay (N), 89′ aut. Bjortuft (N), 94′ Fet (B). |
| Formazione Napoli (4-3-3) | Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola (79′ Beukema); McTominay, De Bruyne, Anguissa (60′ Lobotka); Politano (79′ Olivera), Hojlund, Lang (79′ Giovane). All. Allegri. |
| Formazione Bodo/Glimt (4-3-3) | Haikin; Sjovold, Gundersen (84′ Aleesami), Bjortuft, Bjorkan (84′ Maatta); Auklend (84′ Saltnes), Berg, Fet; Blomberg (83′ Mvuka Mugisha), Helmersen (76′ Brynhildsen), Hauge. All. Knutsen. |
| Ammoniti | Anguissa (N), Lang (N), Di Lorenzo (N). |
| Arbitro | Sanchez Martinez (Spagna). |
L’impatto sulla Champions e l’ombra della Roma in campionato
I tre punti tengono in vita gli azzurri, ma il calendario impone di risolvere subito i problemi difensivi.
Il 4-3 finale è ossigeno puro per la classifica europea. Il Napoli abbandona l’umiliante 32esima posizione e si rimette in corsa per un posto nei playoff. Tuttavia, il calendario della Champions League non ammette cali di tensione: le prossime due trasferte vedranno gli azzurri impegnati sui campi difficilissimi del Porto e del Manchester City. Arrivarci con una difesa che concede tre reti in casa al Bodo/Glimt equivarrebbe a un suicidio sportivo.
Il problema, per Allegri, è che non c’è tempo per lavorare. L’arbitro spagnolo Sánchez Martínez ha estratto tre cartellini gialli pesanti (Anguissa, Lang, Di Lorenzo), certificando il nervosismo di una squadra che spende tantissime energie mentali. Domenica al Maradona arriverà una Roma che sprizza salute da tutti i pori. Se l’attacco ha dimostrato di essersi sbloccato, la fase di non possesso richiede un intervento immediato. Il “Corto Muso” è fallito, il Napoli ha vinto facendo “Cinema”, ma per arrivare in fondo alla stagione servirà trovare un equilibrio che oggi, palesemente, non esiste.
Le Pagelle del Napoli: De Bruyne illumina, McTominay domina, difesa bocciata
L’analisi individuale certifica il peso dei fuoriclasse azzurri e le gravi lacune dei centrali difensivi.
La scelta di Allegri di piazzare Kevin De Bruyne in cabina di regia ha pagato dividendi altissimi in fase di costruzione. Il belga ha ricordato i tempi d’oro del Manchester City, innescando a ripetizione gli esterni e dialogando a meraviglia con uno straripante Scott McTominay. Lo scozzese, tornato a pieno regime dopo l’operazione al cuore, ha dimostrato di essere l’anima di questa squadra. Di contro, la coppia centrale Rrahmani-Marin ha vissuto una serata da incubo, costantemente fuori posizione sulle imbucate norvegesi.
| Calciatore | Voto | Giudizio Analitico |
|---|---|---|
| Meret | 6 | Esce improvvidamente sulla trequarti nel primo tempo facendosi scavalcare, ma si riscatta nella ripresa con una parata bassa decisiva su Berg che evita il 2-3. |
| Di Lorenzo | 5.5 | Soffre le ripartenze veloci degli esterni norvegesi. Si fa ammonire e non garantisce la solita spinta costante. |
| Rrahmani | 5 | Balla paurosamente per tutta la partita. Perde le distanze e si fa infilare sistematicamente dalle imbucate centrali. |
| Rafa Marin | 5 | Condivide le colpe col compagno di reparto. Lento nelle letture preventive, va in apnea quando il Bodo accelera. |
| Spinazzola | 6 | Inizia col botto fornendo l’assist per il gol lampo di Politano. Poi cala alla distanza. (Dal 79′ Beukema sv). |
| McTominay | 7.5 | Una prestazione che va oltre i numeri. Segna una doppietta vitale, colpisce un palo e domina fisicamente. Eroe. |
| De Bruyne | 7.5 | Illumina la serata del Maradona. Trasferisce la sua classe prima da regista e poi da mezzala, dispensando assist e geometrie. |
| Anguissa | 6.5 | Dà sostanza e muscoli in mezzo al campo finché resta sul terreno di gioco. S (Dal 60′ Lobotka 6: entra per dare ordine nel momento più difficile). |
| Politano | 6.5 | Risponde alle critiche sbloccando il match dopo 50 secondi con un gran sinistro al volo. Fornisce anche l’assist per il 3-2. (Dal 79′ Olivera sv). |
| Hojlund | 6.5 | Fa a sportellate per tutta la gara, sfiora il gol colpendo l’esterno della rete e tiene in apprensione la difesa norvegese. |
| Lang | 6 | Uno dei più attivi. Impegna Haikin due volte e confeziona un velo intelligentissimo per il primo gol di McTominay. (Dal 79′ Giovane 6: entra e spacca la partita, saltando Sjovold e propiziando l’autogol decisivo). |
I Top e Flop del Bodo/Glimt: Hauge punisce, Sjovold disastroso
L’ex milanista si conferma letale contro le italiane, mentre la catena di destra norvegese crolla nel finale.
Nelle fila del Bodo/Glimt, la prestazione è stata dai due volti. La squadra di Knutsen ha confermato la sua pericolosità offensiva, ma ha pagato a carissimo prezzo le amnesie individuali dei suoi difensori.
| Calciatore | Voto | Giudizio Analitico |
|---|---|---|
| Hauge | 6.5 | Il solito cecchino. L’ex Milan trova l’angolino basso con un colpo di biliardo e si conferma spina nel fianco. |
| Fet | 6.5 | Cresce in maniera esponenziale nell’arco dei 90 minuti, trovando anche la rete del 4-3 nel recupero. |
| Bjortuft | 5.5 | Sfortunato e goffo nell’occasione dell’autogol che chiude virtualmente il match all’89’. |
| Sjovold | 4.5 | Partita da incubo. Si lascia scappare McTominay e nel finale viene saltato con irrisoria facilità da Giovane. |
✍️ L’Analisi di Napolissimo
Il paradosso di Massimiliano Allegri si è materializzato nella notte del Maradona. L’allenatore che in conferenza stampa aveva invocato il “Corto Muso” (“Meglio fare un tiro e vincere”) si è salvato la panchina vincendo una partita folle, spettacolare e piena di errori, in puro stile zemaniano. La scelta di forzare De Bruyne in cabina di regia è stata un azzardo ripagato dal talento immenso del belga, ma ha esposto la difesa a ripartenze letali. Il Bodo/Glimt ha segnato tre gol con una facilità disarmante, evidenziando come la coppia Rrahmani-Marin sia attualmente inadeguata per i palcoscenici europei. La vera, splendida notizia è il ritorno di Scott McTominay: la sua doppietta non è solo un gesto tecnico, ma il trionfo della volontà umana dopo la paura per l’intervento al cuore. Il Napoli è vivo, ma per battere la Roma domenica servirà registrare una difesa che, al momento, fa acqua da tutte le parti.
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I dati statistici, i marcatori, le sostituzioni e le sanzioni disciplinari riportati nel tabellino riflettono il referto ufficiale diramato dalla UEFA al termine della gara Napoli-Bodo/Glimt (3ª giornata Champions League 2026-2027). Le pagelle e i voti assegnati ai calciatori sono frutto dell’analisi incrociata della redazione sportiva, basata sull’impatto tattico e tecnico nei 90 minuti. I riferimenti clinici relativi a Scott McTominay (ablazione cardiaca) sono conformi ai bollettini medici ufficiali della SSC Napoli diramati nel mese di settembre.L’Analisi di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2026.
Domande Frequenti
Chi ha segnato in Napoli-Bodo/Glimt di Champions League?
Il Napoli ha vinto 4-3 grazie alla rete lampo di Matteo Politano, a una straordinaria doppietta di Scott McTominay e a un autogol di Bjortuft propiziato da Giovane. Per i norvegesi in gol Hauge, Helmersen e Fet.
Qual è la situazione del Napoli in Champions League dopo la vittoria?
Con i primi 3 punti conquistati, il Napoli abbandona l'ultimo posto della classifica unica e tiene vive le speranze di qualificazione ai playoff, in vista delle durissime trasferte contro Porto e Manchester City.
Come ha giocato Kevin De Bruyne contro il Bodo/Glimt?
Il fuoriclasse belga ha disputato una gara da 7.5 in pagella. Schierato inizialmente come regista arretrato da Allegri, ha illuminato il gioco fornendo assist decisivi, sancendo una tregua tattica con l'allenatore.
Chi sono stati i migliori e i peggiori in campo del Napoli?
I migliori in assoluto sono stati McTominay e De Bruyne (voto 7.5). Malissimo invece la coppia difensiva centrale formata da Rrahmani e Rafa Marin (voto 5), apparsa in costante affanno sulle ripartenze norvegesi.



