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Alessandro Buongiorno in crisi: i numeri dell’involuzione e perché ora rischia il posto contro il Chelsea

Dove è finito il muro dello Scudetto? Un'altra ingenuità in Europa certifica la crisi nera del centrale, ora diventato un problema per Conte.

CRISI BUONGIORNO: CHAMPIONS A RISCHIO. Il pareggio del Napoli contro il Copenaghen porta la firma negativa di Alessandro Buongiorno. Il difensore ha causato il rigore del pari danese con un fallo su Elyounoussi: è il terzo penalty procurato in stagione dopo quelli contro Inter e Verona. L’ex Torino, schierato titolare solo per l’infortunio di Rrahmani, vive una profonda involuzione tecnica e mentale. Ora il Napoli rischia l’eliminazione dalla Champions League: per passare il turno sarà obbligatorio battere il Chelsea nell’ultima giornata, ma Conte potrebbe escludere il classe ’99.

Chi è Alessandro Buongiorno

Alessandro Buongiorno (Torino, 6 giugno 1999) è un calciatore italiano, difensore centrale del Napoli e della Nazionale. Arrivato in azzurro nell’estate 2024 dal Torino per circa 35 milioni di euro, è stato uno dei protagonisti dello Scudetto 2024/25. Mancino, forte fisicamente (190 cm), è specialista nella marcatura a uomo e nel gioco aereo, anche se sta vivendo una fase di involuzione tattica.

Napoli, il crollo di Buongiorno: dal rigore di Copenaghen alla panchina.
Napoli, il crollo di Buongiorno: dal rigore di Copenaghen alla panchina.

Perché Alessandro Buongiorno sta giocando male e quanti rigori ha causato in questa stagione?

C’è un’immagine che fotografa il momento più buio della stagione del Napoli: lo sguardo smarrito di Alessandro Buongiorno dopo il fischio dell’arbitro a Copenaghen. Quello che doveva essere il pilastro della difesa, l’uomo su cui Antonio Conte aveva costruito le certezze dello Scudetto, si è trasformato nell’anello debole di una catena che ora rischia di spezzarsi nel momento decisivo. Il pareggio in Danimarca non è solo un risultato deludente, è un campanello d’allarme assordante che mette a rischio il cammino in Champions League e apre ufficialmente il “caso Buongiorno”.

Cos’è successo a Copenaghen: l’analisi dell’errore

La cronaca dell’episodio è impietosa. In una partita che il Napoli stava controllando, Buongiorno ha commesso un’ingenuità definita “grave” dagli analisti. Nel tentativo di fermare Elyounoussi, il difensore ha sbagliato completamente il tempo dell’intervento, franando sull’avversario in piena area di rigore. Non un fallo di necessità, ma una lettura errata, figlia di quella scarsa tranquillità che lo attanaglia da mesi. Il rigore trasformato dai danesi ha costretto il Napoli al pareggio, complicando terribilmente la classifica del girone: ora, per evitare l’eliminazione o i pericolosi playoff, gli azzurri sono condannati a battere il Chelsea nell’ultima giornata.

Cosa NON è successo

  • NON è infortunato: Buongiorno è fisicamente integro al 21 gennaio 2026. L’esclusione dai titolari recenti è stata per scelta tecnica, non medica.
  • NON è stato ceduto: Nonostante le voci di mercato, è ancora un giocatore del Napoli al 100%.
  • NON ha segnato in campionato: In questa stagione (2025/26) è ancora a secco di gol in Serie A (ne ha segnato 1 in Champions League).

Il contesto: la recidiva e l’involuzione tecnica

Se fosse un episodio isolato, si potrebbe parlare di sfortuna. Ma i dati raccontano una storia diversa, quella di una recidiva preoccupante. Quello di Copenaghen è il terzo rigore causato da Buongiorno in questa stagione 2025/2026. Il primo campanello d’allarme era suonato a ottobre nel big match contro l’Inter, seguito dalla recente leggerezza contro il Verona in campionato. Tre indizi che fanno una prova: il difensore ha perso quella pulizia negli interventi e quella lucidità mentale che lo avevano reso insuperabile nell’anno del Tricolore.

L’involuzione è netta. Da titolare inamovibile e leader del reparto, Buongiorno è scivolato indietro nelle gerarchie di Antonio Conte. Non è un mistero che a Copenaghen abbia giocato dal primo minuto quasi per “obbligo”, complice l’infortunio di Amir Rrahmani. Quando la difesa è al completo, oggi Buongiorno rischia la panchina. Il giocatore appare insicuro, macchinoso nei movimenti e, soprattutto, spaventato nel duello uno contro uno, fondamentale in cui eccelleva.

Le conseguenze immediate per il Napoli

  • Obbligo vittoria: Contro il Chelsea servono solo i 3 punti per la qualificazione diretta/sicurezza.
  • Ballottaggio aperto: Buongiorno rischia il posto contro il Parma e il Sassuolo in favore di Juan Jesus o Beukema.
  • Lavoro psicologico: Conte dovrà lavorare sulla testa del giocatore per evitare il crollo definitivo.
  • Emergenza Rrahmani: Il recupero del kosovaro diventa vitale per la stabilità difensiva.

Conseguenze: il futuro è adesso (e fa paura)

Cosa significa tutto questo per il futuro immediato del Napoli? Le conseguenze sono pesantissime.

1. Impatto sulla Champions: Il Napoli si giocherà tutto contro il Chelsea. Affrontare i Blues con un difensore centrale in crisi di fiducia è un rischio che Conte potrebbe non voler correre. È probabile che il tecnico valuti soluzioni alternative, come l’impiego di Juan Jesus o l’adattamento di Di Lorenzo nei tre dietro, se Rrahmani non dovesse recuperare.

2. Gestione Mentale: Conte, noto per essere un martello ma anche un grande psicologo, ha il compito di recuperare il ragazzo. “Al Napoli serve il miglior Buongiorno”, si ripete a Castel Volturno. Senza il suo apporto, la difesa perde fisicità e centimetri.

3. Scenari di Mercato: Se l’involuzione dovesse proseguire, non è escluso che a fine stagione si facciano valutazioni diverse. Un difensore che causa tre rigori in metà stagione diventa un problema tattico difficile da sostenere per una squadra che punta ai vertici.

 TABELLA DATI (STATISTICHE 2025/26)

Statistica Dato (Serie A + UCL) Note
Presenze Totali 17 Minutaggio in calo
Rigori Causati 3 Inter, Verona, Copenaghen
Falli Commessi 20 Media alta (1.57 a partita)
Clean Sheets 8 (47%) Dato di squadra
Duelli Vinti 46% In netto calo rispetto al 2024

In conclusione: Alessandro Buongiorno è passato da intoccabile a problema tattico. I tre rigori causati sono il sintomo di una crisi di fiducia profonda. Con la Champions appesa a un filo, Conte potrebbe fare scelte drastiche: il tempo degli errori è finito, contro il Chelsea servirà la perfezione.

 

📌 Tutto sulla crisi di Buongiorno

Quanti rigori ha causato Buongiorno quest’anno?

Sono ben 3 i rigori procurati in stagione: uno contro l’Inter a ottobre, uno contro il Verona in campionato e l’ultimo, decisivo, contro il Copenaghen in Champions League.

Perché Buongiorno non è più titolare fisso?

A causa di un’involuzione tecnica e mentale. Conte gli ha preferito spesso altri difensori nelle ultime settimane; a Copenaghen ha giocato solo per l’infortunio di Rrahmani.

Cosa deve fare il Napoli in Champions League?

Dopo il pareggio in Danimarca, il Napoli è obbligato a vincere l’ultima partita del girone contro il Chelsea per scongiurare l’eliminazione o i playoff da posizione svantaggiata.

Buongiorno è infortunato?

No, il giocatore è fisicamente integro. I suoi problemi attuali sono legati alla forma, alla concentrazione e alla gestione dei momenti chiave del match.

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Salvatore Bellavista

SangueAzzurro (Salvatore Bellavista): Giornalista per vocazione, tifoso per destino. Salvatore Bellavista porta su Napolissimo.it il racconto autentico del mondo SSC Napoli, con analisi lucide e un amore incondizionato per la maglia.