
ANALISI DEL RIENTRO. La sfida Napoli-Roma segna il ritorno dal primo minuto di Alessandro Buongiorno. La decisione di Antonio Conte arriva al termine di una settimana gestita con attenzione psicologica: dopo gli errori tecnici contro il Genoa, il difensore è stato preservato in Coppa Italia (panchina contro il Como) per allentare la pressione. Il tecnico ha scelto la via del dialogo (“Cose che capitano”) invece della punizione. Tatticamente, Buongiorno tornerà ad agire come braccetto di sinistra, posizione che ne esalta le doti di anticipo, abbandonando il ruolo di centrale puro che lo aveva messo in difficoltà a Marassi.
📈 Dati chiave da estrarre
- Novità Formazione: Buongiorno titolare vs Roma
- Gestione Conte: Colloquio rassicurante + Turno di riposo (Coppa Italia)
- Motivazione Tattica: Ritorno al ruolo di centrosinistra (braccetto)
- Reazione Giocatore: Post social (“Pe’ sta maglia, nun se molla!”)
- Curiosità: Utilizzo delle Escape Room per allenare la concentrazione
Perché Buongiorno torna titolare in Napoli-Roma dopo l’errore di Genova?
La gestione di un momento di crisi, in una piazza esigente come Napoli, definisce lo spessore di un allenatore e la tenuta mentale di un calciatore. La vigilia di Napoli-Roma ci offre un caso studio perfetto con il ritorno da titolare di Alessandro Buongiorno. Non si tratta di un semplice avvicendamento tecnico, ma della conclusione di un percorso di recupero psicologico durato sette giorni, orchestrato da Antonio Conte per disinnescare le scorie della brutta prestazione di Genova.
Domenica sera al “Maradona”, Buongiorno riprenderà il suo posto al centro della difesa (o meglio, sul centrosinistra). Una scelta che risponde a logiche precise: il Napoli ha bisogno del suo miglior marcatore per arginare l’attacco giallorosso, e il giocatore ha bisogno del campo per dimostrare che gli errori di Marassi sono stati solo un incidente di percorso e non l’inizio di un’involuzione.
Come ha gestito Conte la settimana difficile di Buongiorno?
Analizzando la psicologia della scelta, Conte ha evitato l’errore più comune: trasformare una prestazione negativa in un caso di stato. A Genova, Buongiorno era apparso in evidente difficoltà, commettendo errori di lettura non da lui. Invece di puntare l’indice, il tecnico ha scelto la strada della protezione. Il colloquio privato a Castel Volturno è stato breve e rassicurante: “Sono cose che capitano”. Nessuna analisi video punitiva, ma una pacca sulla spalla.
L’esclusione dai titolari nella sfida di Coppa Italia contro il Como, vinta poi ai rigori, va letta in quest’ottica. Non una bocciatura, ma un timeout strategico. Conte ha tolto il giocatore dalla linea di fuoco per 90 minuti, permettendogli di osservare la partita da fuori, di scaricare la tensione nervosa e di ripresentarsi alla sfida contro la Roma con la mente sgombra. È la gestione del “bastone e della carota” tipica di Conte, che in questo caso ha usato solo la carota per un ragazzo che finora aveva sbagliato pochissimo.
Perché il ritorno al ruolo di “braccetto” è decisivo tatticamente?
Approfondendo l’aspetto di campo, i problemi di Genova nascevano anche da un equivoco tattico. In quella gara, Buongiorno si era trovato spesso a dover gestire l’impostazione centrale con compiti di regia che ne avevano limitato l’aggressività. Contro la Roma, si torna all’antico: Buongiorno agirà sul centrosinistra della difesa a tre.
Questa è la sua “comfort zone”. Da braccetto, Buongiorno può difendere in avanti, rompere la linea avversaria e cercare l’anticipo fisico, dote in cui eccelle (come dimostrano i dati sui duelli vinti nel girone d’andata). Sgravato dai compiti di impostazione pura, potrà concentrarsi sull’annullamento del diretto avversario (probabilmente Dybala o Soulé che rientrano), garantendo a Meret quella protezione che a Marassi era mancata.
Che ruolo hanno le “Escape Room” nella concentrazione di Buongiorno?
Sviscerando il profilo del giocatore, emerge un dettaglio che spiega molto della sua capacità di analisi. Buongiorno non è un calciatore che stacca la spina in modo banale. Fuori dal campo, coltiva una passione per le Escape Room, spesso in coppia con il portiere Alex Meret. Risolvere enigmi complessi entro un tempo limite (solitamente 60 minuti) è un allenamento cognitivo che impone calma, logica e gestione dello stress.
Questa attitudine al problem solving si riflette anche nella sua reazione pubblica. Il post su Instagram dopo la vittoria di Genova (“Pe’ sta maglia, nun se molla!”) non è una frase fatta, ma la presa di coscienza di chi ha analizzato l’errore e ha già trovato la soluzione: il lavoro. Domenica, l’enigma da risolvere si chiama Roma, e Buongiorno ha 90 minuti per trovare la via d’uscita e blindare la porta azzurra.
| Contesto Tattico | Genoa (Il Crollo) | Roma (Il Rilancio) |
|---|---|---|
| Posizione in campo | Centrale (esposto) | Centrosinistra (naturale) |
| Focus Tecnico | Impostazione (Errori) | Duello Fisico (Punto di forza) |
| Stato Mentale | Insicuro | Ricaricato (post-Coppa) |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
L’analisi sulla gestione tecnica di Alessandro Buongiorno è stata elaborata dalla redazione di Napolissimo.it basandosi su:
- Osservazione tattica delle gare Genoa-Napoli e Napoli-Como.
- Dichiarazioni ufficiali di Antonio Conte in conferenza stampa.
- Attività social pubblica verificata del calciatore.
Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2026.
📌 Tutto su Buongiorno in Napoli-Roma
Perché Buongiorno non ha giocato in Coppa Italia?
Conte ha deciso di preservarlo per scelta tecnica e psicologica. Dopo la prestazione opaca di Genova, il tecnico ha voluto concedergli un turno di riposo per averlo al massimo della concentrazione contro la Roma.
Cosa ha detto Conte a Buongiorno dopo gli errori?
Il tecnico ha rassicurato il difensore con un colloquio privato, dicendogli “Sono cose che capitano”. Un approccio volto a mantenere alta l’autostima del giocatore, considerato un leader del futuro.
In che ruolo giocherà Buongiorno contro la Roma?
Tornerà ad agire come braccetto di sinistra nella difesa a tre. È la posizione ideale per le sue caratteristiche, permettendogli di aggredire l’avversario in avanti senza eccessivi compiti di regia.
Qual è l’hobby di Buongiorno fuori dal campo?
Alessandro Buongiorno è appassionato di Escape Room, attività che pratica spesso con il compagno Alex Meret. Questo hobby aiuta a sviluppare logica e gestione dello stress, utili anche in partita.
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