
DESTABILIZZAZIONE IN ATTO. L’eliminazione dalla Coppa Italia ha scatenato una tempesta mediatica contro Antonio Conte. I media nazionali parlano già di “stagione fallimentare” e rilanciano nomi per la successione: da Roberto De Zerbi (dimissionario dal Marsiglia) a Vincenzo Italiano e Farioli. Oltre alle voci di mercato, pende sul tecnico il rischio di una squalifica per un presunto labiale rivolto all’arbitro Manganiello sul rigore negato a Hojlund. Un copione identico a quello della stagione dello Scudetto, quando le critiche al mercato (cessione Kvara, arrivo Okafor) precedettero il trionfo. L’analisi dei fatti, però, mostra una realtà diversa: infortuni record (De Bruyne su tutti) e mercato a saldo zero (Alisson Santos, Giovane) sono attenuanti che rendono il termine “fallimento” una forzatura strumentale.
Antonio Conte rischia l’esonero o le dimissioni dal Napoli a fine stagione?
Non sono passate nemmeno 24 ore dal rigore sbagliato da Lobotka contro il Como che la macchina del fango si è rimessa in moto con una precisione svizzera. La parola magica, sdoganata con fin troppa facilità nei salotti televisivi del Nord, è una sola: “Fallimento”. L’eliminazione dalla Coppa Italia è stata la scintilla che molti aspettavano per appiccare l’incendio attorno alla panchina di Antonio Conte. Improvvisamente, una stagione complicata ma ancora viva diventa un disastro totale, e il futuro del tecnico salentino viene messo in discussione con una leggerezza che nasconde, neanche troppo velatamente, un tentativo di destabilizzazione.
Quali sono i nomi accostati alla panchina del Napoli e perché?
Analizzando il “tam-tam” di mercato, la tempistica delle indiscrezioni è sospetta. Appena il Napoli è uscito dalla Coppa, sono iniziati a circolare i nomi dei presunti eredi. Si parla con insistenza di Roberto De Zerbi, fresco di dimissioni dall’Olympique Marsiglia, come il candidato ideale per riportare il “bel gioco”. Si fanno i nomi di Vincenzo Italiano e Francesco Farioli, profili giovani e moderni.
Tuttavia, questa narrazione ignora un fattore cruciale: la “tempesta perfetta” che il Napoli sta attraversando richiede spalle larghe. Siamo sicuri che allenatori, pur bravi, ma abituati a piazze con meno pressioni, avrebbero retto l’urto di un’annata segnata da infortuni a catena e polemiche arbitrali? Conte, con tutti i suoi difetti, ha tenuto la barra dritta. Sostituirlo ora, anche solo mediaticamente, significa ignorare che la squadra è ancora in piena corsa per la Champions League e, aritmetica alla mano, può ancora infastidire l’Inter.
Esiste davvero il rischio squalifica per Conte dopo Napoli-Como?
Approfondendo il caso arbitrale, oltre alle voci di addio, c’è una minaccia più immediata. Si parla di una possibile squalifica per Conte a causa di un labiale rivolto all’arbitro Manganiello. L’episodio incriminato riguarda il fallo non fischiato su Rasmus Hojlund, un intervento che anche un bambino avrebbe giudicato falloso.
Se dovesse arrivare lo stop del Giudice Sportivo, sarebbe la conferma di un accanimento che va oltre il campo. Francamente, era prevedibile: quando il Napoli alza la voce o subisce un torto, la reazione del sistema è spesso quella di punire la protesta piuttosto che correggere l’errore. È un film già visto, che alimenta la sensazione di essere sotto assedio.
Perché il paragone con la stagione dello Scudetto smonta le critiche?
Contestualizzando la memoria storica, chi parla di fallimento oggi ha la memoria corta. Esattamente dodici mesi fa, di questi tempi, si diceva lo stesso. Si criticava il DS Manna per la cessione dolorosa di Kvaratskhelia e l’arrivo dell’incognita Okafor (poi rivelatosi un flop, ma la squadra vinse lo stesso). Si diceva che Conte avrebbe lasciato perché insoddisfatto.
Poi sappiamo come è finita: quarto Scudetto e tutti sul carro dei vincitori.
Certo, quest’anno le difficoltà sono oggettive:
1. Infortuni devastanti: L’assenza prolungata di Kevin De Bruyne ha tolto luce al centrocampo, costringendo a continui cambi modulo (dal 4-3-3 al 3-4-2-1 e ritorno).
2. Mercato a saldo zero: Gli arrivi di gennaio (Alisson Santos e Giovane) sono scommesse, non certezze che spostano gli equilibri immediati.
Definire “fallimentare” una stagione condizionata da questi fattori, mentre si è ancora in lotta per l’Europa che conta, è una forzatura intellettuale. È una stagione deludente rispetto alle aspettative massime? Sì. È un fallimento da esonero? Assolutamente no.
CONFRONTO CANDIDATI PANCHINA
| Nome | Status | Idoneità Napoli (Analisi) |
|---|---|---|
| Antonio Conte | Attuale | Alta: Ha le spalle larghe per gestire la “tempesta perfetta”. |
| Roberto De Zerbi | Libero | Media: Grande calcio, ma reggerebbe le pressioni post-Conte? |
| Vincenzo Italiano | Occupato | Incognita: Ottimo tattico, ma mai testato nella lotta Scudetto vera. |
I NUMERI DELLA “TEMPESTA PERFETTA”
– Infortuni stagionali: 25 (record ultimi 5 anni)
– Mercato gennaio: 0€ spesi (saldo zero obbligato)
– Distacco da 1° posto: -9 punti
– Partite rimanenti: 16 (48 punti in palio)
Il Verdetto di Napolissimo
Conte resta? Al 99%.
Le voci sono strumentali? Sì.
La stagione è fallimentare? No, è deludente MA condizionata.
Cosa succede ora?
– Se Napoli va in Champions: Conte confermato
– Se Napoli finisce fuori: si apre discussione vera
– Ma esonerarlo a febbraio = follia
**Il déjà-vu del 2025 è l’unico dato certo:
chi criticava allora, festeggiava a giugno.**
Raccontaci la tua: sei d’accordo?
📊 Nota Editoriale & Fonti:
L’analisi sulle voci di mercato e sulla situazione disciplinare di Antonio Conte è elaborata dalla redazione di Napolissimo.it basandosi su:
- Rassegna stampa nazionale ed estera (indiscrezioni su De Zerbi/Marsiglia).
- Analisi video delle immagini di Napoli-Como (episodio Manganiello).
- Confronto statistico con la stagione 2024/2025.
Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2026.
📌 Tutto sul futuro di Conte e le polemiche
Antonio Conte andrà via dal Napoli a fine stagione?
Al momento sono solo voci alimentate dai media dopo l’eliminazione in Coppa. Conte ha un contratto e, nonostante le difficoltà, la squadra è ancora in corsa per gli obiettivi minimi (Champions).
Chi potrebbe sostituire Conte al Napoli?
I nomi più caldi rilanciati dalla stampa sono Roberto De Zerbi (che ha lasciato il Marsiglia), Vincenzo Italiano e Francesco Farioli. Tuttavia, nessuno di questi ha l’esperienza di Conte nella gestione di piazze così calde.
Perché si parla di stagione fallimentare?
Il termine è usato principalmente dai media del Nord Italia dopo l’uscita dalla Coppa Italia e dalla Champions. Tuttavia, considerando gli infortuni record (De Bruyne, Neres) e il mercato a saldo zero, parlare di fallimento appare strumentale.
Conte rischia la squalifica per Napoli-Como?
Esiste il rischio di uno stop se la Procura Federale dovesse acquisire le immagini del labiale rivolto all’arbitro Manganiello dopo il rigore negato a Hojlund. Sarebbe l’ennesima tegola di una stagione tormentata.
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