
Il vero “Colpo” di Gennaio. Dimenticate i nomi dei calciatori. La vera partita che Aurelio De Laurentiis sta giocando tra Napoli e l’Arabia Saudita è il prolungamento del contratto di Antonio Conte. Dopo aver vinto Scudetto e Supercoppa nel 2025, il patron vuole evitare il declino che seguì l’epoca di Maradona. Il progetto non è più solo tecnico, ma strutturale: stadio di proprietà, museo e una Squadra Under 23 per creare in casa i talenti (sul modello Juve) senza dover spendere cifre folli sul mercato “gonfiato” italiano.
Il Presidente più vincente della storia: la sfida ad Agnelli e Berlusconi
L’avevamo anticipato nel nostro editoriale di Natale, ma ora i fatti lo confermano. Aurelio De Laurentiis si è preso la scena. Aver riportato Conte dopo il decimo posto, averlo protetto dopo Bologna e aver vinto due titoli in 6 mesi lo proietta nell’olimpo.
Ora l’obiettivo è lo step successivo: diventare il presidente più lungimirante. Il confronto con il 1990 è impietoso: allora, dopo le vittorie, iniziò il declino inesorabile perché mancavano le strutture. Oggi ADL vuole blindare il “Capitano della nave” (Conte) per garantire continuità e trasformare il Napoli da *outsider di lusso* a *superpotenza stabile*.
Il paradosso del mercato “bloccato”: l’analisi di Vettosi
Gennaio, però, porta in dote il problema del “Saldo Zero”. Abbiamo intervistato in esclusiva l’economista Fabrizio Vettosi per spiegare questa anomalia tutta italiana.
La sintesi è amara: il Napoli è una società sana, liquida e senza debiti, ma viene frenata da una norma FIGC (lo 0.8 tra costi e ricavi) che parifica i virtuosi ai “peccatori”.
“È un mercato malato e gonfiato. I valori non sono quelli reali. Dover spendere 35 milioni per riscattare Lucca (oggi ai margini) o 45 per Hojlund dimostra che serve una via alternativa.”
La soluzione strutturale: Under 23 e Stadio
Ecco perché il rinnovo di Conte è la chiave di volta per il nuovo modello di business. ADL non vuole più dipendere solo dalle plusvalenze (come accaduto con Cavani, Higuain o Kim). La strada tracciata prevede:
- Infrastrutture: Uno stadio (nuovo o ristrutturato) aperto 365 giorni l’anno, con Museo e store che fatturano milioni costantemente, non solo la domenica.
- Squadra B (Under 23): Il modello per evitare di strapagare i “Comuzzo” o i giovani italiani agli altri club. Crescerli in casa per abbattere i costi e creare identità.

Si chiude il 2025 dei record, si apre il 2026 delle ambizioni. Con Conte saldo al comando (questo è l’augurio e l’obiettivo), il Napoli può puntare a tutto: bis in campionato, Coppa Italia e Champions League. Il mercato di riparazione sarà “creativo” e attento, ma il vero acquisto, quello che cambia la storia, siede già in panchina. E De Laurentiis non ha intenzione di farselo scappare.
📌 Il futuro del Napoli in breve
Conte rinnoverà?
Le sensazioni sono positive. Il feeling con ADL è ai massimi storici e c’è la volontà comune di aprire un ciclo lungo.
Il Napoli farà acquisti a gennaio?
Pochi e mirati, solo in caso di uscite. La priorità è il rientro degli infortunati come Gilmour (operato) e Lukaku.
Cos’è la regola del Saldo Zero?
È una norma federale che impone ai club che hanno superato certi parametri di spesa (come il Napoli dopo l’estate) di non aumentare il costo della rosa: si compra solo se si vende.
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