
VITTORIA E ACCUSE. Il Napoli espugna Marassi battendo il Genoa per 2-3 grazie a un rigore di Hojlund al 95′, portandosi a -1 dal Milan e -6 dall’Inter. Tuttavia, il post-partita è dominato dalla furia di Antonio Conte. Il tecnico ha lanciato un duro atto d’accusa alla società su tre fronti: un mercato estivo giudicato deludente (con i flop di Beukema e le cessioni di Lang e Lucca), un’emergenza infortuni senza fine (si ferma anche McTominay, che si aggiunge ai lungodegenti De Bruyne e Anguissa) e un settore giovanile definito incapace di fornire alternative, eccezion fatta per Vergara. Conte chiede “riflessioni intelligenti” su una rosa considerata troppo corta per gli obiettivi.

Quali sono i problemi strutturali del Napoli sollevati da Conte dopo la vittoria col Genoa?
C’è un confine sottile tra la gioia per una vittoria rocambolesca e la preoccupazione per un futuro che appare nebuloso. Il Napoli ha attraversato quel confine a Marassi, portando a casa tre punti pesantissimi contro il Genoa (2-3) grazie alla freddezza glaciale di Rasmus Hojlund al 95′. Ma il vero match, quello che deciderà le sorti della stagione 2025/26, si è giocato davanti ai microfoni nel post-partita. Antonio Conte non ha festeggiato. Al contrario, ha aperto il vaso di Pandora, scoperchiando tutte le contraddizioni di un’annata che lui stesso ha definito “assurda”.
La vittoria, arrivata in dieci uomini e con il cuore in gola, ha solo momentaneamente coperto le crepe di una rosa che sta crollando fisicamente e tecnicamente. L’allenatore salentino ha mandato un messaggio chiaro, quasi un ultimatum, alla dirigenza e al direttore sportivo Giovanni Manna: così non si può andare avanti. L’analisi dello sfogo di Conte ci porta a sviscerare tre macro-problemi che stanno zavorrando i Campioni d’Italia: il fallimento di gran parte del mercato estivo, l’ecatombe degli infortuni e l’assenza di supporto dal vivaio.
Perché Conte ha bocciato il mercato del Napoli nonostante i 9 acquisti?
Analizzando le scelte tecniche e i rendimenti, l’attacco di Conte alla “composizione della rosa” è un atto d’accusa verso la strategia estiva. Sulla carta, il Napoli aveva operato una rivoluzione con nove innesti per garantire il turnover scientifico necessario per il triplo impegno. La realtà del campo, però, ha bocciato quasi tutte le scommesse.
Il caso più emblematico è quello di Sam Beukema. Arrivato per essere il nuovo pilastro difensivo accanto a Rrahmani, l’ex Bologna è scivolato indietro nelle gerarchie, tanto che Conte continua a preferirgli un adattato o il veterano Juan Jesus, nonostante le prestazioni non sempre esaltanti di Buongiorno. Se il difensore titolare designato non gioca, il mercato ha fallito.
Stesso discorso per le fasce: Gutierrez è una comparsa, mentre il misterioso Marianucci è stato ceduto in prestito dopo sei mesi di anonimato. In attacco, la strategia di accumulo si è rivelata un boomerang: Noa Lang e Lorenzo Lucca, presi per dare alternative, sono stati liquidati a gennaio perché non funzionali al progetto. L’unica luce in questo tunnel di errori è Rasmus Hojlund, vero e unico colpo azzeccato, ma un solo giocatore non può reggere il peso di investimenti milionari che non rendono.
Quanti infortuni ha il Napoli e come sta Scott McTominay dopo Genova?
Approfondendo il bollettino medico, la situazione è drammatica e paradossale. Conte ha parlato esplicitamente di “rosa corta” non perché manchino i numeri, ma perché i giocatori chiave sono sistematicamente fuori uso. A Marassi si è fermato anche Scott McTominay, l’ultimo baluardo di un centrocampo che ha già perso i suoi leader. Lo scozzese è in forte dubbio per la sfida contro il Como, e la sua assenza si somma a una lista che fa spavento.
Il caso di Kevin De Bruyne (fuori da fine ottobre) e di Frank Anguissa (out da novembre) è emblematico. Conte ha lanciato una frecciata velenosa allo staff medico riguardo al camerunense: “Non riescono a recuperarlo”. Il problema alla schiena di Anguissa continua a slittare, privando la squadra del suo motore fisico. Aggiungiamo le operazioni di Gilmour, i problemi di Di Lorenzo, Politano e Neres, e otteniamo un quadro clinico devastante. La domanda che Conte pone implicitamente è: c’è un problema nella preparazione o nella gestione medica? Perché il Napoli si rompe più degli altri?
Cosa succede con il vivaio del Napoli e perché Conte cita Vergara?
Esaminando la gestione dei giovani, l’ultimo punto dello sfogo riguarda il futuro. “Dal vivaio noi non possiamo attingere”, ha sentenziato Conte. Una frase che suona come una condanna per il settore giovanile azzurro. In un momento di emergenza totale, l’allenatore non trova risposte nei ragazzi della Primavera, costretto a spremere i titolari fino all’esaurimento.
L’unica eccezione è Antonio Vergara. Il classe 2003, pur partendo dal fondo delle gerarchie, ha sfruttato l’ecatombe per mettersi in mostra, crescendo esponenzialmente. Ma è l’eccezione che conferma la regola. Conte ha citato anche Ambrosino, sottolineando però come il ragazzo abbia preferito la Serie B alla panchina azzurra. Il messaggio è chiaro: per competere a certi livelli servono giocatori pronti, e il vivaio del Napoli, oggi, non ne produce abbastanza per tamponare un’emergenza di queste proporzioni.
| Acquisto | Aspettativa | Realtà (Giudizio Conte) |
|---|---|---|
| Rasmus Hojlund | Gol e fisicità | Promosso: Unico colpo riuscito, decisivo anche a Genova. |
| Sam Beukema | Titolare difesa | Bocciato: Conte gli preferisce Juan Jesus. |
| Kevin De Bruyne | Stella della squadra | Non giudicabile: Sempre infortunato (out da ottobre). |
| Lang & Lucca | Alternative valide | Fallimento: Già ceduti a gennaio. |
📌 Tutto sullo sfogo di Conte dopo Genoa-Napoli
Perché Conte è arrabbiato nonostante la vittoria col Genoa?
Conte è preoccupato per la gestione della stagione. Ha definito l’annata “assurda” a causa di un mercato che non ha fornito alternative valide (rosa corta) e di una serie infinita di infortuni che stanno decimando la squadra.
Quali giocatori del Napoli sono infortunati attualmente?
La lista è lunghissima: si è aggiunto Scott McTominay. Sono fuori da tempo De Bruyne (ottobre), Anguissa (novembre), Gilmour (operato), oltre a Di Lorenzo, Politano e Neres.
Cosa ha detto Conte sul mercato di Manna?
Ha invitato a fare “riflessioni intelligenti”. Conte ritiene che, a parte Hojlund, gli acquisti non abbiano allungato la rosa come previsto. Beukema non gioca, mentre Lang, Lucca e Marianucci sono già stati ceduti.
Chi ha segnato i gol in Genoa-Napoli 2-3?
Il Napoli ha vinto grazie a un calcio di rigore trasformato da Rasmus Hojlund al 95′. Una vittoria al fotofinish che permette agli azzurri di restare in scia al Milan (-1) e all’Inter (-6).
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