In sintesi
L’infortunio di Mathìas Olivera in nazionale complica i piani di Massimiliano Allegri in vista del match contro il Frosinone al Maradona. Con una rosa corta a causa dello stop concomitante di Favasuli, il tecnico livornese accelera il passaggio al nuovo modulo del Napoli, la difesa a tre (3-4-2-1). Le rotazioni ridotte tra i centrali (Beukema, Marín, Rrahmani e Badiashile) ridisegnano la squadra: fari puntati sul doppio play Gilmour-Lobotka e sulla gestione tattica di Kevin De Bruyne sulla trequarti, in attesa del rientro di McTominay.
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Qual è il nuovo modulo del Napoli, chi sono gli infortunati e dove giocherà De Bruyne?
La sosta per le Nazionali doveva essere il momento ideale per resettare le idee e lavorare sull’identità tattica, ma si è trasformata nell’ennesimo percorso a ostacoli. Il Napoli si prepara a riabbracciare il campionato ospitando il Frosinone allo Stadio Maradona, ma Massimiliano Allegri è costretto a fare i conti con un’infermeria che continua a dettare l’agenda tecnica. L’obiettivo dell’allenatore livornese è chiaro: porre rimedio alla fragilità difensiva mostrata nelle prime uscite stagionali attraverso un profondo cambio di sistema. Tuttavia, la rivoluzione tattica si scontra frontalmente con una rosa sempre più corta, obbligando lo staff a trovare soluzioni d’emergenza proprio alla vigilia di un ciclo di partite cruciale.
Il nuovo modulo del Napoli: la difesa a tre
Durante le due settimane di pausa, le porte del centro sportivo di Castel Volturno si sono chiuse per blindare le prove tattiche di Allegri. La via tracciata per blindare la retroguardia è il passaggio definitivo alla difesa a tre. Un assetto che, a rosa completa, avrebbe garantito solidità e ampiezza, sfruttando la spinta di Di Lorenzo e Favasuli a destra, e l’alternanza tra Spinazzola e Olivera a sinistra.
In questo nuovo scacchiere, il ruolo di Sam Beukema diventa nevralgico: l’olandese non è solo uno dei tre centrali, ma rappresenta la chiave tattica per scivolare all’occorrenza in una difesa a quattro, agendo da “braccetto” bloccato per liberare le scorribande dell’esterno opposto. Il cuore della manovra, invece, è affidato a un doppio playmaker puro: Billy Gilmour e Stanislav Lobotka avranno il compito di dettare i tempi e fare da schermo, in attesa che Scott McTominay riceva la nuova idoneità sportiva per ampliare le rotazioni in mediana.
| Reparto | Giocatori Arruolabili | Indisponibili / In dubbio |
|---|---|---|
| Centrali Difensivi | Beukema, Marín, Rrahmani, Badiashile | Scelte contate per 3 posti |
| Fasce Laterali | Di Lorenzo (Destra), Spinazzola (Sinistra), Politano (Adattato) | Olivera, Favasuli (Infortunati) |
| Centrocampo | Lobotka, Gilmour, Vergara (Trequarti) | McTominay (In attesa di idoneità) |
Scelte obbligate: l’impatto degli infortuni sulle fasce
La teoria tattica, però, si scontra con la dura realtà dell’infermeria. Mathías Olivera è solo l’ultimo nome ad aggiungersi alla lista degli indisponibili, un infortunio che, sommato a quello del giovane Favasuli, azzera di fatto le alternative sulle corsie esterne. Per la sfida contro il Frosinone, Allegri è costretto a scelte obbligate: Giovanni Di Lorenzo a destra e Leonardo Spinazzola (al rientro dal proprio infortunio) a sinistra dovranno fare gli straordinari.
Il problema non è solo la gara di sabato, ma l’impossibilità di gestire le energie. Il calendario impone un ritmo forsennato: dopo il Frosinone, il Napoli volerà in Spagna martedì per affrontare il Villarreal in Champions League, per poi tornare in campo il sabato successivo contro il Venezia. In assenza di ricambi naturali, Allegri sta studiando l’ipotesi di adattare Matteo Politano a tutta fascia, un ruolo di grande sacrificio che l’esterno ha già ricoperto in passato. Anche al centro della difesa la coperta è cortissima: avere solo quattro centrali arruolabili (Beukema, Marín, Rrahmani e Badiashile) per tre maglie da titolare significa camminare sul filo del rasoio.
Che fine fa Kevin De Bruyne nel nuovo assetto tattico?
Il passaggio alla difesa a tre apre un enorme interrogativo sulla collocazione del giocatore più talentuoso della rosa: Kevin De Bruyne. Il modulo di base scelto da Allegri è il 3-4-2-1, un sistema che esalta le caratteristiche dei trequartisti e che spalanca le porte a un maggiore utilizzo del giovane Antonio Vergara. In questo assetto, De Bruyne agirebbe nel suo habitat naturale: sulla trequarti, libero da eccessivi compiti di copertura, pronto a innescare l’unica punta.
Tuttavia, Allegri sta valutando anche la variante più offensiva del 3-4-3. In questo caso, il ruolo del belga cambierebbe drasticamente: per mantenere l’equilibrio, De Bruyne sarebbe costretto ad abbassarsi nella diga a due di centrocampo, affiancando uno tra Lobotka e Gilmour. Una soluzione che richiederebbe un dispendio energetico notevole per il fuoriclasse ex City. La decisione verrà presa passo dopo passo: la priorità assoluta di Allegri, in questo momento, è blindare la difesa e fermare l’emorragia di gol subiti. Solo dopo aver restituito solidità alla squadra, il tecnico si concentrerà sulla rifinitura offensiva. Il Napoli è pronto a cambiare pelle, ma dovrà farlo stringendo i denti.
✍️ L’Analisi di Napolissimo
Cambiare modulo in piena emergenza infortuni è un azzardo che solo un allenatore navigato come Massimiliano Allegri poteva tentare. Il passaggio alla difesa a tre è una mossa pragmatica per proteggere una retroguardia apparsa troppo fragile, ma il prezzo da pagare sulle fasce è altissimo. Chiedere a Spinazzola (appena rientrato) e a Di Lorenzo di fare i “quinti” a tutta fascia per tre partite in sette giorni (Frosinone, Villarreal, Venezia) espone la squadra a un rischio fisico enorme. La vera chiave di volta sarà la duttilità di giocatori come Politano e Beukema: se riusciranno ad adattarsi rapidamente alle nuove richieste tattiche, il Napoli potrebbe trovare quella solidità “di corto muso” necessaria per superare la tempesta. In caso contrario, l’assenza di alternative come Olivera e Favasuli rischia di far crollare il nuovo castello tattico prima ancora di averlo costruito.
L’analisi tattica sul passaggio al modulo 3-4-2-1 (o 3-4-3) si basa sulle sessioni di allenamento dirette da Massimiliano Allegri a Castel Volturno durante la sosta per le Nazionali. Le informazioni relative alle indisponibilità di Mathías Olivera e Costantino Favasuli, così come l’attesa per l’idoneità sportiva di Scott McTominay, riflettono i bollettini medici ufficiali diramati dalla SSC Napoli. Il calendario citato (Frosinone, Villarreal, Venezia) è conforme alla programmazione ufficiale della Lega Serie A e della UEFA Champions League.Analisi della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: Ottobre 2026.
Domande Frequenti
Qual è il nuovo modulo del Napoli di Allegri?
Massimiliano Allegri sta provando il modulo 3-4-2-1 con la difesa a tre, sfruttando la regia di Gilmour e Lobotka e la spinta sulle fasce, con la variante del 3-4-3 a seconda della posizione dei trequartisti.
Chi sono gli infortunati del Napoli prima del Frosinone?
Gli ultimi infortuni hanno colpito Mathìas Olivera e Favasuli. Entrambi i giocatori saltano la sfida contro il Frosinone, costringendo il tecnico a scelte obbligate sulle corsie esterne.
Dove giocherà Kevin De Bruyne nel nuovo modulo del Napoli?
Nel modulo 3-4-2-1 De Bruyne agirà sulla trequarti dietro l'unica punta. Nel caso di passaggio al 3-4-3, il centrocampista belga verrebbe invece arretrato nella diga a due di metà campo.


