Il Campo

L'Europa snobba Leao, Vlahovic in Turchia, Kvara dopo il bis Champions segna anche nella Supercoppa europea: il calcio italiano sempre più in declino

Un sistema che compra male, rinnova peggio e svende: mentre il calcio italiano brucia centinaia di milioni, la gestione del club azzurro si erge a lezione magistrale di finanza e scouting.

IN SINTESI

Il mercato certifica il trionfo del “Modello Napoli”. Khvicha Kvaratskhelia (pagato 11M) ha generato una plusvalenza di 78M vincendo tutto al PSG. Di contro, la Juventus ha bruciato 200M lasciando partire Dusan Vlahovic a zero verso il Besiktas, mentre il Milan non riesce a vendere Rafael Leao:ostante la clausola da 175M, l’unica offerta è del Galatasaray (30M).

Dalla plusvalenza record di Kvaratskhelia ai casi Leao e Vlahovic: il declino del calcio italiano.

Nel maggio del 2023, la SSC Napoli di Luciano Spalletti conquistava uno Scudetto arrivato con pieno e assoluto merito. A consacrare quella cavalcata leggendaria fu un ragazzo di 22 anni sbarcato in Italia da semi-sconosciuto e separato in casa dei radar internazionali: Khvicha Kvaratskhelia, premiato a fine anno come miglior calciatore del campionato. Esattamente un anno prima, nel maggio del 2022, era toccato a un altro ventiduenne prendersi la scena calcistica italiana: Rafa Leao, trascinatore del Milan di Stefano Pioli verso il tricolore e, a sua volta, eletto MVP della Serie A. Due traiettorie identiche nel loro punto di massima espressione, due epiloghi che oggi, nell’agosto del 2026, raccontano storie agli antipodi. La parabola di questi talenti, a cui si aggiunge il disastroso caso di Dusan Vlahovic, è la fotografia spietata di un calcio italiano che ha smesso di funzionare, eccezion fatta per un’oasi manageriale alle falde del Vesuvio.

Scheda Dati: Il confronto economico e sportivo tra i top player della Serie A (2022-2026)
Parametro Kvaratskhelia (Napoli → PSG) Rafael Leao (Milan) Vlahovic (Juve → Besiktas)
Costo d’Acquisto ~11 milioni (Dinamo Batumi) Cresciuto in rossonero (Clausola 175M) ~92 milioni (Fiorentina, genn. 2022)
Esito Economico Ceduto per 80 Mln (Plusvalenza ~78 Mln) Valore attuale crollato a 30-40 Mln* Ceduto a Parametro Zero (Nessun incasso)
Trofei nel Periodo 2 Champions, 2 Ligue 1, 1 Intercont., 2 Sup. UEFA Nessun trofeo internazionale Una Coppa Italia
Situazione Attuale Titolare e trascinatore a Parigi In esubero, mercato bloccato Ripartito in Turchia a costo zero

Perché il valore di Rafael Leao è crollato nonostante la clausola monstre del Milan?

Nonostante una clausola da 175 milioni, il portoghese non ha mercato in Premier League: l’unica offerta reale è del Galatasaray (30 milioni più bonus), rifiutata dal Milan.

Sono passati tre anni da quel trionfo azzurro e quattro da quello rossonero, e le strade di Kvaratskhelia e Leao si sono separate nella maniera più netta possibile. Il portoghese, che il Milan aveva blindato con una clausola rescissoria monstre da 175 milioni proprio per il timore di perderlo, è diventato oggi un ingaggio pesante da cui il club vorrebbe liberarsi senza però riuscirci. Un vero e proprio boomerang finanziario.

Snobbato dalle potenze della Premier League e della Liga, l’unico interessamento concreto arrivato sulla scrivania rossonera è quello del Galatasaray. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, i turchi avrebbero presentato un’offerta nell’ordine dei 30 milioni più 5 di bonus. Una cifra, se confermata, sorprendentemente vicina a quella con cui la Juventus ha da poco prelevato dal Bayer Leverkusen un giocatore di ben altro profilo come Alajbegovic. Il Milan, dal canto suo, punterebbe a non scendere sotto i 40 milioni: una distanza minima che per ora blocca ogni trattativa. Si tratta di cifre non ancora ufficializzate, va detto, ma che fotografano in modo impietoso un valore di mercato letteralmente crollato rispetto alle attese irreali di quella clausola.

Quanto ha guadagnato il Napoli con la cessione di Kvaratskhelia al PSG?

Acquistato per soli 11 milioni dalla Dinamo Batumi, Kvaratskhelia è stato rivenduto per 80 milioni di euro, generando una plusvalenza netta vicina ai 78 milioni.

Se la parabola di Leao è emblematica dei limiti gestionali dei club storici del Nord, quella di Kvaratskhelia racconta l’esatto contrario e certifica il successo del Modello Napoli. L’operazione parte da una cifra che oggi sembra quasi irreale: circa 11 milioni versati alla Dinamo Batumi per un ventenne georgiano semi-sconosciuto in Europa. Il Napoli lo ha valorizzato, ha vinto uno Scudetto, e lo ha poi ceduto al Paris Saint-Germain per 80 milioni di euro, incassando una plusvalenza monstre con un cartellino che era già stato quasi interamente ammortizzato a bilancio.

Ma c’è un dato che smaschera definitivamente il sistema: in Francia, Kvara non è stato un flop. Ha continuato a vincere e a dominare. Due Champions League, due titoli nazionali, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe UEFA (l’ultima delle quali decisa anche da un suo gol nel recente successo per 2-1 sull’Aston Villa). Non un investimento chiuso in gloria e poi dimenticato dal compratore, né una scommessa persa: un giocatore che ha continuato a scalare vette internazionali, confermando a posteriori l’assoluta bontà dell’operazione di scouting azzurra.

⚡ Perché questa inchiesta conta per il Napoli: Spesso la gestione oculata di Aurelio De Laurentiis viene criticata dalla piazza per un’eccessiva rigidità sui rinnovi e sulle clausole. I casi di Leao e Vlahovic dimostrano che cedere alla “pancia” dei tifosi o dei procuratori porta al dissesto finanziario. Il Napoli vende quando il giocatore ha raggiunto l’apice del valore e compra profili affamati. È l’unica via per restare ai vertici del calcio europeo senza indebitarsi o fallire.

Come la Juventus ha bruciato quasi 200 milioni con Dusan Vlahovic?

Acquistato a gennaio 2022 per 92 milioni di euro e con un ingaggio di 12 milioni netti, il serbo ha lasciato Torino gratis per firmare con i turchi del Besiktas.

La parabola discendente non riguarda solo il Milan, ma assume contorni da disastro finanziario se ci si sposta a Torino. Il caso Dusan Vlahovic è emblematico. Esploso e prelevato dalla Fiorentina nel giorno del suo ventiduesimo compleanno (il 28 gennaio 2022), i bianconeri spesero una cifra complessiva vicina ai 92 milioni di euro (70 di parte fissa, 10 di bonus e 12 di oneri accessori). A questo si aggiunse un ingaggio folle, destinato a toccare la soglia dei 12 milioni netti a stagione negli ultimi anni di contratto. Un’operazione da quasi 200 milioni di euro complessivi.

I risultati sul campo sono stati inversamente proporzionali alla spesa: con Vlahovic in squadra, la Juventus ha conquistato ben poco, se si esclude una Coppa Italia ricordata più per le intemperanze nervose post-partita che per il trofeo in sé. L’epilogo, consumatosi in questi giorni, è la chiusura del cerchio di un fallimento totale: il serbo lascia Torino a parametro zero per trasferirsi al Besiktas, senza far incassare un solo euro alla Juventus, ritrovando in panchina Vincenzo Italiano, il tecnico che a Firenze lo aveva reso devastante sotto porta.

Perché i top player della Serie A scappano verso il campionato turco?

La Süper Lig offre ingaggi esentasse e progetti ambiziosi, attirando giocatori nel pieno della carriera come Lukaku, Vlahovic, Osimhen, Salah e Gündoğan.

Il sintomo più evidente del declino del sistema italiano non è la singola operazione fallita, ma la direzione in cui si muovono i giocatori che l’Italia perde per strada. La Süper Lig turca, fino a pochi anni fa considerata un campionato “cimitero degli elefanti” per vecchie glorie a fine corsa, è oggi la meta preferita di calciatori nel pieno della propria carriera.

La lista dei trasferimenti recenti è impressionante. Dopo i pionieristici arrivi di Osimhen, Sané, Gündoğan, Ederson e Kanté, il campionato turco si è arricchito di Salah al Trabzonspor, Greenwood e Lukaku al Fenerbahçe, Leandro Trossard e lo stesso Vlahovic al Besiktas. Senza contare il Galatasaray, che starebbe già lavorando a un’operazione avanzata per Gabriel Martinelli dell’Arsenal. È un movimento che il calcio italiano guardava dall’alto in basso fino a ieri, e che oggi gli sta sottratto protagonisti, spazio e appeal internazionale. Tutto questo accade proprio mentre il Napoli, con la lungimirante operazione Kvaratskhelia, dimostrava all’Europa intera che un altro percorso, sostenibile e vincente, era assolutamente possibile.

Il declino del calcio italiano: comprare male, rinnovare male, vendere peggio

Il filo che unisce Leao, Vlahovic e la fuga verso la Turchia non è la sfortuna di singoli club, ma un sistema che ha smesso di funzionare. Un calcio che investe cifre monstre senza un progetto tecnico coerente attorno al giocatore, che blinda con clausole irrealistiche salvo poi svendere, che non riesce più a essere destinazione per i grandi nomi e che, quando quei nomi decidono di ripartire, li vede spesso scegliere la Turchia piuttosto che restare in Serie A. In questo quadro, Kvaratskhelia non è la favola consolatoria del vivaio partenopeo: è la controprova che il metodo esiste, e che il resto del calcio italiano, sistematicamente, sceglie di non applicarlo.

Il quadro che ne emerge è quello di un calcio italiano sempre più marginale nelle grandi manovre di mercato europee: un sistema che confonde il potenziale con il valore reale, che blinda giocatori con clausole irrealistiche salvo poi svenderli, che investe quasi 200 milioni complessivi su un centravanti e lo lascia partire a costo zero senza avergli costruito attorno né una squadra vincente né un contesto tattico adeguato. Un calcio che compra male, rinnova peggio, vende peggio ancora, e che brucia i propri investimenti invece di farli fruttare. In questo scenario, la storia di Kvaratskhelia non è la classica favola a lieto fine del vivaio partenopeo: è la prova provata che, quando un giocatore viene gestito e valorizzato nel modo giusto, il salto di qualità è possibile. Il problema è che, sempre più spesso, il resto del calcio italiano dimostra l’esatto contrario.

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

Il quadro che ne emerge è quello di un calcio italiano sempre più marginale nelle grandi manovre di mercato europee: un sistema malato che confonde il potenziale con il valore reale, che blinda giocatori con clausole irrealistiche salvo poi doverli svendere (Leao), o che investe quasi 200 milioni su un centravanti lasciandolo partire a costo zero (Vlahovic), senza avergli costruito attorno né una squadra vincente né un contesto tattico adeguato. Il calcio del Nord compra male, rinnova peggio e vende peggio ancora, bruciando i propri capitali invece di farli fruttare. In questo scenario desolante, la storia di Khvicha Kvaratskhelia non è la “classica favola consolatoria” del vivaio partenopeo. È la controprova spietata, la prova provata che il “metodo” esiste, e che quando un talento viene gestito e valorizzato nel modo giusto, il salto di qualità è inevitabile. Il dramma è che il resto dell’Italia sceglie sistematicamente di non imparare la lezione.

🧭 La Mappa della Notizia

✅ Cosa sappiamo (I Numeri del Disastro):

  • Il Napoli ha incassato 80 milioni dal PSG per Kvaratskhelia (pagato 11 milioni).
  • La Juventus ha perso Dusan Vlahovic a parametro zero (Besiktas) dopo aver investito 92 milioni di cartellino.
  • Rafael Leao (clausola 175M) ha ricevuto un’offerta dal Galatasaray di soli 30 milioni.

⏳ Cosa resta da confermare (Scenari futuri):

  • L’eventuale rilancio del Galatasaray per avvicinarsi ai 40 milioni richiesti dal Milan per Leao.
  • Il prosieguo del mercato turco, con l’Arsenal che tratta Gabriel Martinelli sempre col Galatasaray.

📌 Le domande più frequenti

Quanto ha incassato il Napoli dalla cessione di Kvaratskhelia al PSG?

Il Napoli ha incassato 80 milioni di euro dal Paris Saint-Germain per Kvaratskhelia, generando una plusvalenza netta di circa 78 milioni dopo averlo pagato solo 11 milioni nel 2022.


Qual è l’offerta del Galatasaray per Rafael Leao del Milan?

Secondo le indiscrezioni di mercato, il Galatasaray avrebbe offerto circa 30 milioni di euro più 5 di bonus per Leao. Il Milan chiede almeno 40 milioni, una cifra lontanissima dalla clausola di 175 milioni.


Perché Dusan Vlahovic ha lasciato la Juventus a parametro zero?

Vlahovic ha lasciato la Juventus a parametro zero (accasandosi al Besiktas) alla naturale scadenza del suo contratto, dopo un investimento totale dei bianconeri di quasi 200 milioni tra cartellino (92 milioni) e ingaggio da 12 milioni netti annui.


Quali campioni giocano attualmente nel campionato turco (Süper Lig)?

La Süper Lig turca è diventata una meta per top player nel pieno della carriera. Oltre a Vlahovic e Lukaku, giocano in Turchia stelle mondiali come Salah, Ederson, Gündoğan, Sané e Kanté.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati finanziari analizzati in questo editoriale (i 92 milioni spesi dalla Juventus per Vlahovic, gli 11 milioni pagati dal Napoli per Kvaratskhelia e la clausola rescissoria da 175 milioni di Rafael Leao) sono tratti dai bilanci ufficiali dei rispettivi club. Le cifre relative all’offerta del Galatasaray per Leao (30+5 milioni) sono frutto di indiscrezioni di mercato in attesa di ufficialità. Il computo dei trofei internazionali vinti dal PSG è storico e verificato.Analisi a cura della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 15 Agosto 2026.

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Domande Frequenti

Quanto ha incassato il Napoli dalla cessione di Kvaratskhelia al PSG?

Napoli ha incassato 80 milioni di euro dal Paris Saint-Germain per Kvaratskhelia, generando una plusvalenza netta di circa 78 milioni dopo averlo pagato solo 11 milioni nel 2022.

Qual è l'offerta del Galatasaray per Rafael Leao del Milan?

Secondo le indiscrezioni di mercato, il Galatasaray avrebbe offerto circa 30 milioni di euro più 5 di bonus per Leao. Il Milan chiede almeno 40 milioni, una cifra lontanissima dalla clausola di 175 milioni.

Perché Dusan Vlahovic ha lasciato la Juventus a parametro zero?

Vlahovic ha lasciato la Juventus a parametro zero (accasandosi al Besiktas) alla naturale scadenza del suo contratto, dopo un investimento totale dei bianconeri di quasi 200 milioni tra cartellino (92 milioni) e ingaggio da 12 milioni netti annui.

Quali campioni giocano attualmente nel campionato turco (Süper Lig)?

La Süper Lig turca è diventata una meta per top player nel pieno della carriera. Oltre a Vlahovic e Lukaku, giocano in Turchia stelle mondiali come Salah, Ederson, Gündoğan, Sané e Kanté.

Enrico Greco

Giornalista sportivo, da oltre vent'anni segue con passione le vicende della SSC Napoli e della Serie A. Esperto di tattica, comunicazione sportiva e media digitali, coordina la linea editoriale di Napolissimo con uno sguardo strategico e una penna sempre tagliente. Appassionato di calcio "di posizione", è tra i primi in Italia a parlare di pressing ultra-offensivo nel 2006.

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