Calcio NapoliNapoli oggi

Figc No ad ADL: Napoli condannato al saldo zero dalle big

La battaglia politica è persa: il "fronte del Nord" fa muro e le regole non cambiano. Ora per Conte e Manna la strada si fa terribilmente in salita.

NO ALLO SBLOCCO: MANNA CON LE MANI LEGATE. Il Consiglio Federale straordinario della FIGC, riunitosi oggi mercoledì 21 gennaio 2026, ha respinto la richiesta di modificare le norme NOIF sul calciomercato. Il Napoli dovrà continuare a operare a “saldo zero”: non potrà utilizzare la liquidità in cassa (circa 174 milioni) per acquistare senza prima cedere. Decisiva la mancata unanimità: il Milan ha votato contro, mentre Inter, Juventus e Roma si sono astenute, ritenendo inopportuno cambiare le regole a stagione in corso. Ora il DS Manna è obbligato a vendere per finanziare i colpi chiesti da Conte.

Perché il mercato del Napoli è bloccato e cosa ha deciso il Consiglio FIGC ?

La speranza di una svolta immediata si è infranta contro il muro della burocrazia federale e della politica di Lega. Oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, il Consiglio Federale straordinario della FIGC ha emesso il suo verdetto: nessuna modifica alle norme NOIF. Per il Napoli campione d’Italia in carica, la sentenza è una doccia gelata: il mercato di riparazione dovrà continuare a essere gestito con il vincolo del “saldo zero”. Aurelio De Laurentiis esce sconfitto dalla battaglia diplomatica ingaggiata per liberare la potenza di fuoco economica del club, e ora la palla passa a un Giovanni Manna con le mani sempre più legate.

Cos’è il saldo zero (spiegato in modo semplice)

Il saldo zero è una regola federale che impedisce ai club di aumentare il costo complessivo della rosa se prima non compensano la spesa con cessioni. Anche in presenza di liquidità disponibile, come nel caso del Napoli (che ha circa 174 milioni in cassa), la FIGC vieta nuovi investimenti se non viene rispettato l’equilibrio tra costi e ricavi nell’indice di liquidità.

Fumata nera FIGC: De Laurentiis sconfitto, mercato bloccato. Il "no" delle big condanna il Napoli
Fumata nera FIGC: De Laurentiis sconfitto, mercato bloccato. Il “no” delle big condanna il Napoli

La cronaca del Consiglio: il “fronte del Nord” blocca tutto

La riunione odierna era stata convocata d’urgenza dopo che l’assemblea di Lega Serie A aveva mostrato un’ampia maggioranza (16 voti favorevoli) verso la proposta di revisione delle regole. Tuttavia, in sede di Consiglio Federale, serviva una coesione che non c’è stata. Il fronte delle grandi storiche del nostro campionato ha fatto valere il proprio peso politico, impedendo l’unanimità necessaria per una modifica normativa d’urgenza.

Nello specifico, il Milan ha mantenuto la linea dura, esprimendo l’unico voto contrario. Una presa di posizione netta. Più sfumata, ma altrettanto decisiva, la strategia di Inter, Juventus e Roma, che hanno scelto la via dell’astensione. Di fatto, le big hanno isolato la richiesta del Napoli, rendendo impossibile l’approvazione della riforma. Le norme restano quelle di inizio stagione: l’indice di liquidità e il costo del lavoro allargato non si toccano.

La motivazione del “No”: questione di metodo, non di merito

È interessante analizzare la motivazione che ha spinto le rivali a opporsi. Secondo quanto filtra dagli ambienti federali, Milan, Inter, Juve e Roma non contestano il fatto che il Napoli sia solido economicamente. Nessuno mette in dubbio la virtuosità dei conti azzurri. Il problema sollevato è di metodo e tempistiche.

Le big ritengono inopportuno, e potenzialmente pericoloso per la regolarità del campionato, cambiare le regole del gioco a partita in corso. Modificare i parametri finanziari il 21 gennaio, nel pieno della sessione invernale e con il girone di ritorno appena iniziato, avrebbe creato un precedente scomodo. “Le regole si scrivono in estate e valgono per tutti fino alla fine”, è il ragionamento che ha prevalso, condannando il Napoli all’immobilismo.

Cosa non è successo oggi in FIGC

  • Non è stato approvato alcun decreto speciale per il Napoli.
  • Non è stata concessa alcuna deroga temporanea all’indice di liquidità.
  • Non è cambiato il regolamento NOIF sul costo del lavoro allargato.
  • Non ci sarà alcun riesame della questione prima della fine del mercato invernale.

Le conseguenze immediate per il Napoli

  • Blocco acquisti: Nessun giocatore può arrivare senza una cessione equivalente.
  • Liquidità congelata: Impossibilità di usare i 174 milioni in cassa per il mercato.
  • Stand-by operativo: Trattative in entrata ferme fino a nuove uscite.
  • Rischio tecnico: Possibile indebolimento competitivo nel breve periodo rispetto alle rivali.

Scenari futuri: Manna costretto alle cessioni dolorose

Le conseguenze di questa decisione sono pesantissime per le strategie azzurre. Giovanni Manna, che sperava nel via libera per chiudere operazioni già impostate (come quella per Joao Gomes o un difensore centrale), ora deve cambiare piano. Il “Piano A” (investire la liquidità) è morto. Resta solo il “Piano B”: vendere per comprare.

I nomi sulla lista dei partenti diventano ora cruciali. Noa Lang, che ha mercato ma che Conte stava provando a recuperare, potrebbe essere sacrificato sull’altare del bilancio. Stesso discorso per profili come Lorenzo Lucca o altri esuberi. Senza uscite, non ci saranno entrate. E con una classifica corta e l’Inter che prova a scappare, questo vincolo rischia di essere l’avversario più difficile da battere per Antonio Conte.

TABELLA DATI (ESITO CONSIGLIO FIGC)

Dettaglio Esito / Valore
Data Consiglio Mercoledì 21 Gennaio 2026
Decisione Finale RESPINTA (Nessuna modifica alle NOIF)
Voto Milan Contrario
Voto Inter, Juve, Roma Astenuti
Motivazione Inopportuno cambiare regole a stagione in corso
Conseguenza per il Napoli Mercato bloccato: obbligo di cessioni prima degli acquisti

In conclusione: il mercato del Napoli resta bloccato non per mancanza di fondi, ma per una scelta politica e regolamentare della FIGC. Senza cessioni, Giovanni Manna non potrà muoversi, e la sessione invernale rischia di chiudersi senza rinforzi per Antonio Conte.

 

📌 Tutto sul blocco mercato del Napoli

Perché il mercato del Napoli è bloccato?

Il club non rispetta l’indicatore di liquidità (rapporto fatturato/costo lavoro). La FIGC impone quindi il “saldo zero”: non si può aumentare il costo della rosa senza prima cedere.

Cosa ha deciso il Consiglio FIGC oggi?

Ha respinto la richiesta di De Laurentiis di modificare le norme per usare la liquidità in cassa. Le regole restano invariate: niente sblocco.

Chi ha votato contro il Napoli?

Il Milan ha votato contro. Inter, Juventus e Roma si sono astenute, impedendo di fatto l’unanimità necessaria per cambiare la norma d’urgenza.

Cosa deve fare ora il Napoli per comprare?

Il DS Manna è costretto a vendere. Per ogni acquisto desiderato, dovrà prima finalizzare una cessione che liberi lo stesso importo a bilancio.

8. SCHEMA JSON-LD FAQ

© 2026 Napolissimo.it. Tutti i diritti riservati. Riproduzione riservata.

Enrico Greco

Giornalista sportivo, da oltre vent'anni segue con passione le vicende della SSC Napoli e della Serie A. Esperto di tattica, comunicazione sportiva e media digitali, coordina la linea editoriale di Napolissimo con uno sguardo strategico e una penna sempre tagliente. Appassionato di calcio "di posizione", è tra i primi in Italia a parlare di pressing ultra-offensivo nel 2006.