
ADL ALL’ATTACCO DEL “SALDO ZERO”. Oggi, mercoledì 21 gennaio, si tiene un Consiglio Federale straordinario della FIGC che potrebbe cambiare le sorti del mercato del Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha ottenuto dalla Lega Serie A (con 16 voti favorevoli) la richiesta di modificare la norma del “Saldo Zero”, che impedisce di fare acquisti senza prima cedere. Il patron azzurro vuole utilizzare la liquidità accantonata negli anni per sbloccare subito le operazioni in entrata, senza dover vendere Noa Lang o Lorenzo Lucca. Il fronte delle big è freddo: il Milan ha votato contro, mentre Inter, Juventus e Roma si sono astenute.

Mentre la squadra lavora sul campo per preparare i prossimi impegni, la partita più importante per il futuro immediato del Napoli si gioca oggi, mercoledì 21 gennaio, nelle stanze della politica calcistica romana. Aurelio De Laurentiis ha deciso di scendere in campo in prima persona per rompere le catene che stanno immobilizzando il lavoro del direttore sportivo Giovanni Manna. L’obiettivo è chiaro, ambizioso e tecnicamente complesso: ottenere lo sblocco immediato del mercato modificando la norma sul “Saldo Zero” attraverso un Consiglio Federale straordinario della FIGC.
La situazione è paradossale: il Napoli, club virtuoso e con i conti in ordine, si trova con le mani legate da un regolamento pensato per evitare l’indebitamento, ma che finisce per penalizzare chi ha liquidità in cassa ma non può spenderla per vincoli burocratici. De Laurentiis vuole far valere il peso dei suoi bilanci sani per investire subito, senza passare dalle forche caudine delle cessioni obbligatorie.
Il vincolo del “Saldo Zero”: come funziona la trappola
Per capire la portata della battaglia di De Laurentiis, bisogna analizzare nel dettaglio il nemico invisibile: l’indice di liquidità e il concetto di “Saldo Zero” imposto dalla Commissione di Vigilanza della FIGC. Non si tratta di un blocco totale del mercato (che scatta solo in caso di recidiva), ma di un vincolo operativo strettissimo che sta soffocando le ambizioni azzurre.
In termini pratici, oggi Giovanni Manna opera con un budget virtuale pari a zero. La regola è matematica e spietata: se il Napoli vuole acquistare un calciatore che pesa a bilancio per 8 milioni di euro (tra quota di ammortamento del cartellino e stipendio lordo), deve prima, obbligatoriamente, cedere uno o più giocatori che liberino esattamente la stessa cifra. Non è permesso “fare debito” nemmeno per un euro, bloccando di fatto qualsiasi operazione in entrata che non sia preceduta da un addio doloroso.
La mossa di ADL e la spaccatura in Lega
De Laurentiis, stanco di dover operare con il freno a mano tirato nonostante la disponibilità economica accumulata con anni di gestione oculata, ha sparigliato le carte. Il patron azzurro ha portato la questione in Assemblea di Lega Serie A, ottenendo una vittoria politica schiacciante ma non unanime: ben 16 club hanno votato a favore della richiesta di modifica della norma, riconoscendo la necessità di permettere investimenti a chi ha la “cassa” per sostenerli.
Tuttavia, il fronte delle “grandi” storiche si è spaccato, creando un incidente diplomatico non indifferente. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Milan si è schierato apertamente contro la proposta di De Laurentiis, votando “no”. Un segnale forte di ostilità politica. Le altre big, ovvero Inter, Juventus e Roma, hanno scelto la via diplomatica dell’astensione, non appoggiando il Napoli ma evitando lo scontro frontale. È evidente, però, che le rivali non vedono di buon occhio la possibilità che il Napoli possa scatenare la sua potenza di fuoco economica a gennaio.
Lo scenario odierno: Chiellini e Marotta arbitri del destino
La palla passa ora al Consiglio Federale della FIGC, che si riunisce oggi in seduta straordinaria su richiesta urgente della Lega. Qui la situazione si fa intricata e affascinante sotto il profilo politico. Tra i consiglieri federali che rappresentano la Lega Serie A ci sono figure di spicco come Beppe Marotta (presidente dell’Inter) e Giorgio Chiellini (dirigente Juventus), che in assemblea si sono mostrati contrariati o si sono astenuti.
Il paradosso è servito: Marotta e Chiellini, pur rappresentando club che non hanno appoggiato la mozione, si trovano oggi nel ruolo istituzionale di dover portare avanti l’istanza della Lega, forte dei 16 voti favorevoli. Difficilmente potranno opporsi alla volontà della maggioranza assembleare, ma il dibattito si preannuncia acceso. Gli altri due consiglieri, il presidente Simonelli e Stefano Campoccia (vicepresidente dell’Udinese e storicamente vicino alle posizioni di De Laurentiis), spingeranno per il “sì”.
Conseguenze: Lang, Lucca e il mercato in entrata
Cosa succede se oggi passa la linea De Laurentiis? Il mercato del Napoli cambierebbe volto istantaneamente. Manna avrebbe il via libera per chiudere le operazioni in entrata già impostate, utilizzando la liquidità presente nelle casse sociali senza l’ansia di dover vendere prima.
Al contrario, se la FIGC dovesse respingere la richiesta confermando il “Saldo Zero”, il Napoli sarebbe costretto ad attivare il Piano B: la cessione immediata di pezzi pregiati. I nomi in cima alla lista dei partenti sono Noa Lang e Lorenzo Lucca. Sacrificare uno dei due (o entrambi) diventerebbe l’unica strada per finanziare i rinforzi chiesti da Conte. Ecco perché la riunione di oggi vale quanto una finale: in ballo non c’è solo una regola burocratica, ma la competitività del Napoli nella seconda parte di stagione.
| Soggetto | Posizione sul “Saldo Zero” | Dettagli/Voto |
|---|---|---|
| Napoli (De Laurentiis) | Favorevole (Promotore) | Vuole usare la liquidità accantonata per comprare subito. |
| Lega Serie A | Favorevole | 16 voti a favore della modifica della norma. |
| Milan | Contrario | Unico club a votare esplicitamente “NO”. |
| Inter, Juve, Roma | Astenute | Non supportano ADL ma evitano lo scontro diretto. |
| FIGC (Consiglio) | Decisore | Si riunisce oggi per approvare o respingere la richiesta. |
📌 Tutto sullo sblocco del mercato del Napoli
Cos’è la regola del “Saldo Zero” che blocca il Napoli?
È una norma della FIGC che impedisce ai club di aumentare il costo della rosa. Per acquistare un giocatore, bisogna prima cederne uno che liberi lo stesso spazio a bilancio (stipendio + ammortamento), anche se si hanno soldi in cassa.
Cosa vuole fare De Laurentiis oggi?
Il presidente del Napoli ha chiesto un Consiglio Federale straordinario per modificare questa regola. Vuole il permesso di utilizzare la liquidità accumulata negli anni passati per fare mercato subito, senza obbligo di vendere prima.
Chi si oppone alla richiesta del Napoli?
Il fronte delle big è freddo. Il Milan ha votato contro in assemblea di Lega, mentre Inter, Juventus e Roma si sono astenute. Tuttavia, 16 club di Serie A hanno votato a favore.
Cosa succede se la norma non cambia?
Se la FIGC non approva la modifica, il DS Manna dovrà vendere per comprare. I principali indiziati alla cessione per finanziare il mercato sono Noa Lang e Lorenzo Lucca.
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