
ORGOGLIO E ALLARME DIFENSIVO. Dopo il pareggio per 2-2 contro la Roma, Antonio Conte ha analizzato luci e ombre della prestazione. Il tecnico ha elogiato la reazione della squadra (“Non era facile rimontare due volte”) e l’impatto positivo dei nuovi acquisti, in particolare Alisson Santos (“Ha l’uno contro uno che ci serve”) e Giovane, arrivati per coprire il vuoto lasciato da Neres e Lang. Tuttavia, Conte ha lanciato un chiaro allarme sulla fase difensiva: il Napoli ha subito il 13° rigore stagionale e continua a prendere gol su ripartenze da “palle perse stupide”. Preoccupazione finale per le condizioni di Amir Rrahmani, uscito acciaccato: “Non sappiamo ancora cos’abbia”.

Cosa ha detto Conte su Alisson Santos e Rrahmani dopo Napoli-Roma?
Un punto guadagnato col cuore o due punti persi per ingenuità? L’analisi di Antonio Conte ai microfoni di DAZN dopo il 2-2 contro la Roma oscilla tra l’orgoglio per il carattere mostrato dai suoi ragazzi e la lucida consapevolezza dei limiti strutturali che ancora affliggono il Napoli. Il tecnico salentino, visibilmente provato da una partita vissuta sul filo del rasoio, ha tracciato la rotta per le ultime 13 “finali” che decideranno il destino europeo degli azzurri, mettendo l’accento sull’impatto del mercato di gennaio e sulle croniche disattenzioni difensive.
L’impatto dei nuovi: Alisson Santos promosso, Giovane in crescita
Analizzando le scelte tecniche, Conte ha speso parole importanti per i volti nuovi, chiamati a un inserimento lampo in una piazza che non aspetta nessuno. Se contro il Como l’approccio era stato timido, contro la Roma la musica è cambiata. Alisson Santos, autore del gol del pareggio, è stato investito ufficialmente del ruolo di “spaccapartite”.
“Alisson ha l’uno contro uno, gli piace puntare”, ha spiegato Conte, sottolineando come il brasiliano sia arrivato per colmare una lacuna specifica creata dall’operazione di Neres e dalla cessione di Lang. Il tecnico ha evidenziato la differenza tattica con Giovane, definito “più attaccante”, ma entrambi sono risorse vitali per una trequarti che era rimasta corta. La gestione psicologica è fondamentale: “Non dobbiamo mettergli pressione, arrivano da realtà diverse”. Conte ha anche ammesso che Matteo Politano soffre la posizione centrale (“Non mi fa impazzire lì, ha bisogno della fascia”), motivo per cui l’integrazione dei nuovi è la chiave per il finale di stagione.
L’allarme difesa: 13 rigori e le “palle perse stupide”
Approfondendo la fase difensiva, il tono di Conte si è fatto più grave. Il dato statistico citato dal mister è impietoso: 13 rigori subiti in stagione. Un numero enorme, che non può essere derubricato a semplice sfortuna arbitrale. Conte ha puntato il dito contro la gestione del pallone in uscita: entrambi i gol della Roma sono nati da “palle perse stupide” che hanno innescato ripartenze letali.
“Quando vuoi fare un calcio aggressivo e pressi alto, devi fare grande attenzione”, ha ammonito l’allenatore. Il Napoli concede poco in termini di tiri totali, ma quando lo fa, è spesso letale. Questo squilibrio tra la mole di gioco prodotta e la facilità con cui gli avversari arrivano in porta è il vero tallone d’Achille da risolvere per blindare la zona Champions. La fragilità difensiva, unita all’emergenza infortuni, costringe la squadra a dover segnare sempre un gol in più dell’avversario per fare punti.
Emergenza continua: il sacrificio di Elmas e l’ansia per Rrahmani
Valutando la situazione infermeria e tattica, Conte ha reso onore a chi sta tirando la carretta in condizioni precarie. Elif Elmas è stato elogiato per il sacrificio in mediana (“Si sta adattando in quella posizione”), un ruolo non suo coperto per necessità vista l’assenza di McTominay e Anguissa. Una piccola luce in fondo al tunnel è il rientro di Billy Gilmour, tornato disponibile dopo un solo allenamento completo: la sua presenza offre un’alternativa vitale a Lobotka per le rotazioni.
La nota dolente arriva in coda alla conferenza: le condizioni di Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro, protagonista in negativo sul rigore concesso e uscito acciaccato, resta un punto interrogativo. “Non sappiamo ancora”, ha tagliato corto Conte. Con Juan Jesus squalificato e Beukema non al top, perdere anche Rrahmani per le prossime sfide sarebbe l’ennesima tegola su una difesa già sotto stress.
| Argomento | Il Pensiero di Conte | Analisi Tattica |
|---|---|---|
| Nuovi Acquisti | “Alisson Santos e Giovane ci danno opzioni. Alisson ama l’1vs1.” | Fondamentali per variare il gioco offensivo, vista l’assenza di Neres. |
| Fase Difensiva | “13 rigori subiti sono troppi. Gol presi su ripartenze.” | Il pressing alto espone la difesa se il centrocampo non filtra (manca McTominay). |
| Sacrificio | “Elmas si sacrifica in mediana, Gilmour tornato subito.” | Conte apprezza l’abnegazione, ma la coperta resta corta. |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
Le dichiarazioni riportate in questo articolo sono state trascritte fedelmente dalla redazione di Napolissimo.it seguendo la diretta della conferenza stampa di Antonio Conte su DAZN nel post-partita di Napoli-Roma (15 Febbraio 2026).
📌 Conte dopo Napoli-Roma: le risposte chiave
Cosa ha detto Conte su Alisson Santos?
Conte ha promosso il brasiliano: “È entrato bene, ha l’uno contro uno che ci serve”. Ha spiegato che è stato acquistato proprio per dare alternative sulla trequarti dopo l’operazione di Neres.
Perché Conte è preoccupato per la difesa?
Il tecnico ha sottolineato un dato allarmante: il Napoli ha subito 13 rigori in stagione. Inoltre, i gol della Roma sono nati da “palle perse stupide” che hanno innescato ripartenze letali.
Come sta Amir Rrahmani dopo l’infortunio?
Non ci sono ancora certezze. Conte ha risposto con un laconico “Non sappiamo ancora”, lasciando intendere che le condizioni del difensore dovranno essere valutate nelle prossime ore.
Cosa pensa Conte della corsa Champions?
Ha definito le prossime gare come decisive: “Mancano 13 partite e sarà durissima”. Ha però apprezzato il supporto dei tifosi, che hanno capito il momento di difficoltà della squadra.
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