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Quali sono le tappe della carriera di Obaretin tra Napoli, Milan e Lorient?

Il difensore classe 2003 racconta l'estate in prima squadra, i consigli di Rrahmani e Theo Hernandez e la scelta di andare in Francia per esplodere e conquistare l'azzurro

📌 In sintesi

Nosa Edward Obaretin, difensore classe 2003 di proprietà della SSC Napoli, ha rilasciato una lunga intervista per tracciare un bilancio dei suoi primi mesi in prestito al Lorient in Ligue 1. Il centrale ha svelato i retroscena della sua estate a Castel Volturno, mettendo a confronto la durezza fisica dei ritiri di Antonio Conte con le meticolose lezioni di tattica difensiva ricevute da Massimiliano Allegri. Obaretin ha spiegato la sua evoluzione tattica da terzino a “braccetto” di sinistra, ringraziando Amir Rrahmani per i preziosi consigli ricevuti in azzurro. La scelta di volare in Francia nasce dalla volontà di trovare spazio in un campionato che valorizza i giovani, con il sogno azzurro della Nazionale sullo sfondo.

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Intervista a Obaretin: l’addio al Napoli, gli insegnamenti di Conte e Allegri e il sogno Ligue 1 col Lorient

Il percorso di crescita di un giovane talento passa inevitabilmente per scelte coraggiose e valigie pronte. È il caso di Nosa Edward Obaretin, difensore classe 2003 di proprietà azzurra, che in estate ha deciso di salutare temporaneamente la Serie A per misurarsi con il calcio transalpino. In una lunga intervista rilasciata a Goal Italia e Calciomercato, il centrale ha ripercorso le tappe fondamentali della sua giovane carriera, soffermandosi in modo particolare sul bagaglio tecnico e umano accumulato durante i ritiri estivi con la maglia del Napoli. Le sue parole offrono uno spaccato interessantissimo sulle metodologie di lavoro a Castel Volturno e sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la corte del Lorient in Ligue 1.

La scuola Napoli: le differenze tra i ritiri di Conte e Allegri

Uno dei passaggi più analitici dell’intervista riguarda il confronto tra due giganti della panchina italiana. Obaretin ha avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto sia con Antonio Conte (nelle pre-stagioni precedenti) sia con Massimiliano Allegri durante l’ultima estate, prima della partenza per la Francia. Il difensore non si è nascosto dietro frasi di circostanza, evidenziando le differenze sostanziali tra le due gestioni tecniche.

Del periodo sotto la guida di Conte, Obaretin ricorda soprattutto l’impatto fisico e mentale: «Come tutti sappiamo il ritiro di Conte è molto tosto, però anche lui è un top nel suo lavoro, è un vincente e ho appreso tante cose». Un approccio basato sull’intensità massimale, che ha forgiato il carattere del ragazzo. Totalmente diverso, invece, il focus del lavoro svolto con l’attuale tecnico azzurro: «Con mister Allegri mi sono trovato bene. Mi ha insegnato tante cose sulla tattica, soprattutto difensive». Questa doppia esposizione a filosofie così diverse ha fornito al classe 2003 un bagaglio di conoscenze invidiabile per un ragazzo della sua età, spingendolo a cercare una piazza dove poter mettere in pratica quanto appreso.

Scheda Dati: Il profilo e lo status di Nosa Edward Obaretin
Parametro Dettaglio
Classe / Età 2003 (23 anni)
Proprietà del Cartellino SSC Napoli
Squadra Attuale FC Lorient (Ligue 1, Francia) – In prestito
Esperienze Precedenti Milan (Giovanili), Bari, Trento, Empoli

Da Theo Hernandez a Rrahmani: l’evoluzione tattica di Obaretin

L’intervista ha toccato anche l’aspetto puramente tecnico, svelando l’evoluzione del ruolo di Obaretin. Nato calcisticamente come esterno basso, il ragazzo ha raccontato di aver studiato da vicino i movimenti di Theo Hernandez durante la sua trafila nelle giovanili del Milan. Tuttavia, il calcio moderno richiede duttilità, e oggi il suo raggio d’azione si è spostato verso il centro: «Adesso sto facendo il braccetto di sinistra e oggi mi vedo più in questo ruolo».

In questa transizione tattica, il periodo trascorso a Napoli è stato fondamentale. Obaretin ha voluto spendere parole di grande stima per Amir Rrahmani, definendolo un difensore sottovalutato ma di altissimo livello: «Giocando con Rrahmani mi ha aiutato tanto, mi dava sempre consigli e ho imparato tanto da lui. Anche in ritiro quest’estate ho cercato di prendere più info possibili da tutti i centrali». Un’umiltà che si sposa con l’ambizione di emulare il suo idolo d’infanzia, Sergio Ramos, dal quale vorrebbe ereditare l’aggressività in marcatura e la pericolosità offensiva sui calci d’angolo.

La scelta del Lorient e la Ligue 1 come trampolino per la Nazionale

Ma perché lasciare l’Italia dopo tre stagioni di apprendistato tra Serie B e Lega Pro? La risposta di Obaretin è un manifesto di pragmatismo: «Per un giovane è sempre meglio giocare. Se il Napoli avesse voluto tenermi mi avrebbe fatto super piacere, ma sono contento della scelta che ho fatto». Il progetto del Lorient lo ha convinto per la chiarezza della dirigenza e per la natura stessa della Ligue 1, un campionato che, a detta del difensore, in Italia viene spesso ingiustamente sottovalutato.

L’impatto con il calcio francese è stato notevole. Obaretin, che ha già bagnato il suo esordio prima della sosta e si prepara ora alla sfida contro il Paris FC, è rimasto colpito dall’altissima intensità di gioco e dal calore degli stadi, decisamente più pieni rispetto agli standard della cadetteria italiana. La fisicità del torneo transalpino rappresenta il banco di prova ideale per un difensore moderno. L’obiettivo dichiarato è accumulare presenze e continuità, sfruttando la vetrina francese come trampolino di lancio. Sullo sfondo, come logica conseguenza di un percorso di crescita costante, resta il sogno di vestire la maglia della Nazionale italiana.

Scheda Dati: I mentori e i modelli tattici di Obaretin
Figura di Riferimento Contesto Cosa ha appreso (Dichiarazioni)
Massimiliano Allegri Ritiro Napoli 2026 Nozioni di tattica pura, con focus specifico sulla fase difensiva.
Antonio Conte Ritiri Napoli precedenti Mentalità vincente e resistenza alla fatica fisica.
Amir Rrahmani Allenamenti Napoli Consigli pratici per il ruolo di difensore centrale.
Theo Hernandez Giovanili Milan Spinta e interpretazione del ruolo di esterno sinistro.
Sergio Ramos Idolo d’infanzia Aggressività in marcatura e attacco della porta sui calci d’angolo.

✍️ L’Analisi di Napolissimo

Le parole di Obaretin confermano la bontà della strategia adottata dalla dirigenza del Napoli. Trattenere un classe 2003 come sesta scelta in difesa avrebbe significato arrestarne il processo di maturazione. Il prestito al Lorient è un’operazione intelligente: la Ligue 1 è storicamente il campionato europeo che forma i migliori difensori centrali dal punto di vista dell’uno contro uno e dell’intensità fisica. Inoltre, la sua evoluzione tattica in “braccetto di sinistra” lo rende un profilo estremamente moderno e ricercato. Se Obaretin riuscirà a imporsi in Francia, il Napoli si ritroverà in casa (o sul mercato) un asset di grande valore, forgiato dalle lezioni tattiche di Allegri e dalla garra agonistica appresa da Conte.

📊 Nota metodologica e fonti:
Le dichiarazioni di Nosa Edward Obaretin riportate in questo approfondimento sono state estratte dall’intervista esclusiva concessa dal calciatore alle redazioni di Goal Italia e Calciomercato.com. I riferimenti alle metodologie di allenamento di Antonio Conte e Massimiliano Allegri, così come i dettagli sull’evoluzione tattica del giocatore, riflettono fedelmente le parole del diretto interessato.Analisi della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026.

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Domande Frequenti

Perché Nosa Obaretin ha lasciato il Napoli per andare al Lorient?

Il difensore classe 2003 ha scelto il prestito al Lorient in Ligue 1 per trovare maggiore continuità di impiego. Ha preferito un campionato che valorizza i giovani piuttosto che rischiare di trovare poco spazio nella rosa azzurra.

Cosa ha detto Obaretin su Antonio Conte e Massimiliano Allegri?

Obaretin ha spiegato che il ritiro con Conte è stato durissimo dal punto di vista fisico, riconoscendone la mentalità vincente. Da Allegri, invece, ha appreso moltissime nozioni legate alla tattica difensiva.

Qual è il ruolo in campo di Nosa Obaretin?

Nato calcisticamente come terzino sinistro (ispirandosi a Theo Hernandez ai tempi del Milan), oggi Obaretin si definisce un "braccetto di sinistra" in una difesa a tre, ruolo affinato anche grazie ai consigli di Amir Rrahmani al Napoli.

Quali sono gli obiettivi futuri di Obaretin?

L'obiettivo immediato è accumulare presenze in Ligue 1 e migliorare negli inserimenti offensivi sui calci piazzati. Sullo sfondo resta il grande sogno di conquistare la maglia della Nazionale italiana.

Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.

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