Perché il Napoli non ha preso Malen: trattativa, vincoli di mercato e ruolo tattico
Il Napoli è stato il primo in Italia a provare Malen: vincoli di mercato e ruolo hanno frenato l’affare. Alla Roma l’olandese vola e supera la partenza di Higuain.

📌 In sintesi
Donyell Malen sta dominando la Serie A con la maglia della Roma (6 gol in 4 partite), ma il suo destino avrebbe potuto tingersi di azzurro. Il DS del Napoli, Giovanni Manna, è stato il primo a trattarlo, ma l’affare è saltato per motivi economici: il club partenopeo offriva un diritto di riscatto, mentre i giallorossi hanno chiuso con un obbligo a 25 milioni. Curiosamente, il Napoli lo cercava come esterno offensivo e non come centravanti. Oggi, l’olandese (ribattezzato “Bobby” sui social) viaggia a ritmi superiori a quelli del Gonzalo Higuain della stagione 2015/16, facendo tremare il record storico di 36 reti in un singolo campionato.
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Perché il Napoli non ha comprato Donyell Malen, quanto lo ha pagato la Roma e perché lo chiamano Bobby?
Ci sono sliding doors nel calciomercato che cambiano il volto di un’intera stagione. Donyell Malen è oggi l’idolo indiscusso dei tifosi della Roma e la certezza assoluta dei fantallenatori italiani. Dal suo sbarco in Serie A nel gennaio 2026, l’attaccante olandese ha mantenuto una media realizzativa impressionante, trascinando i giallorossi in Champions League a suon di gol. Eppure, la storia recente del campionato italiano avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa. Prima che la Roma affondasse il colpo decisivo, il giocatore era finito prepotentemente nei radar della SSC Napoli. Un retroscena di mercato che oggi, alla luce delle prestazioni mostruose dell’ex Aston Villa, assume i contorni del grande rimpianto sportivo.
Perché la trattativa tra il Napoli e Malen è saltata?
A svelare i dettagli di questa operazione sfumata è stato il giornalista Pasquale Tina ai microfoni di Radio Marte. Il Direttore Sportivo azzurro, Giovanni Manna, aveva fiutato l’affare prima di tutti gli altri dirigenti italiani. L’assalto del Napoli risale alla scorsa stagione, ma si è infranto contro i rigidi vincoli finanziari imposti al club in quel preciso momento storico.
Il Napoli aveva il mercato parzialmente bloccato e non poteva spingersi oltre una determinata formula contrattuale. Manna aveva l’accordo con il giocatore, ma non poteva garantire al club proprietario del cartellino l’obbligo di riscatto. La Roma, fiutando l’esitazione azzurra, si è inserita mettendo sul piatto un prestito oneroso da 2 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Il Napoli aveva la disponibilità per pareggiare le cifre complessive, ma la formula del “diritto” di riscatto ha fatto saltare definitivamente il banco a favore dei capitolini.
| Club Acquirente | Formula Proposta | Cifre dell’Operazione |
|---|---|---|
| SSC Napoli | Prestito con Diritto di Riscatto | 2 Mln + 25 Mln (Non garantiti) |
| AS Roma | Prestito con Obbligo di Riscatto | 2 Mln + 25 Mln (Garantiti) |
In quale ruolo il Napoli voleva utilizzare l’attaccante olandese?
Oltre al nodo economico, c’è un dettaglio tattico fondamentale che rende questa storia ancora più affascinante. Oggi vediamo Malen dominare le difese italiane agendo da centravanti puro, ma il piano originale della dirigenza partenopea era profondamente diverso. Il Napoli lo aveva cercato esclusivamente per impiegarlo come esterno offensivo.
Un’idea che, all’epoca, era perfettamente coerente con il curriculum del giocatore. Prima di esplodere definitivamente come terminale offensivo nella Capitale, Malen veniva impiegato raramente come punta centrale, sia nella Nazionale olandese che durante la sua esperienza in Premier League con l’Aston Villa. Il Napoli cercava un giocatore capace di saltare l’uomo sulla fascia, mentre la Roma ha avuto l’intuizione (o la necessità) di avvicinarlo alla porta, trasformandolo in una macchina da gol implacabile.
Malen può davvero battere il record di gol di Gonzalo Higuain?
L’avvio di stagione dell’olandese sta facendo registrare numeri che sfidano la logica. Con la rete realizzata nell’ultimo turno contro il Torino, Malen è salito a quota 6 gol nelle prime 4 giornate di Serie A. Un rendimento da capogiro che ha inevitabilmente scomodato i paragoni con le più grandi imprese della storia recente del calcio italiano, puntando i riflettori proprio su un ex idolo di Napoli: Gonzalo Higuain.
Nella stagione 2015/16, il Pipita stabilì il record storico di 36 reti in un singolo campionato. Ai primi passi di quella cavalcata leggendaria, l’argentino aveva messo a segno 4 marcature nelle prime 4 uscite stagionali. Oggi, a parità di giornate, Malen vanta un margine di due gol di vantaggio sulla tabella di marcia di Higuain. Numeri che alimentano le suggestioni e fanno sognare l’ambiente giallorosso, che nel frattempo celebra anche l’aggancio a un mito di casa: con 6 centri in 4 gare, l’ex Dortmund ha eguagliato la partenza da record firmata da Francesco Totti nella stagione dello scudetto 2001/02.
| Attaccante (Stagione) | Gol nelle prime 4 gare | Gol Totali a fine anno |
|---|---|---|
| Gonzalo Higuain (2015/16) | 4 Gol | 36 Gol (Record Assoluto) |
| Francesco Totti (2001/02) | 6 Gol | – |
| Donyell Malen (2026/27) | 6 Gol | Stagione in corso |
Perché i tifosi e i social chiamano Donyell Malen “Bobby”?
Oltre ai numeri sul campo, c’è un fenomeno di costume che ha travolto l’attaccante olandese. Donyell Malen è nato a Wieringen nel 1999 e non ha nemmeno una singola lettera “B” tra nome e cognome. Eppure, all’improvviso, tutta Roma e i social network hanno iniziato a chiamarlo “Bobby”. Un nomignolo nato nella passata stagione, quando l’olandese ha iniziato a segnare a profusione nel girone di ritorno (chiudendo con 14 reti in mezza stagione, contro le 17 del capocannoniere Lautaro Martinez).
I meriti di questa invenzione vanno a Luca Diddi, noto content creator calcistico. L’intuizione è nata da un gioco fonetico: la pronuncia del cognome Malen ricorda da vicino quella del leggendario cantante reggae Bob Marley. A fare da cassa di risonanza è stato un vecchio video virale in Italia, in cui un signore storpiava il nome del cantante chiamandolo “Bobbe Malle”. Unendo questo meme alle origini olandesi del calciatore, è nato il mito di “Bobby Malen”.
Il soprannome ha conquistato tutti, compreso il diretto interessato. Dopo una vittoria contro il Bologna nello scorso aprile, il giocatore ha pubblicato un post su Instagram con una didascalia inequivocabile: “Bobby”. La consacrazione definitiva è arrivata dalla stessa AS Roma, che per annunciare il suo riscatto ufficiale dall’Aston Villa ha realizzato un video celebrativo con un solo, chiarissimo messaggio: “Bobby resta”.
✍️ L’Analisi di Napolissimo
Il retroscena su Donyell Malen fotografa perfettamente le dinamiche spietate del calciomercato moderno. Il Napoli aveva visto giusto prima di tutti, ma la rigidità finanziaria (l’impossibilità di garantire l’obbligo di riscatto) ha vanificato l’ottimo lavoro di scouting di Giovanni Manna. Tuttavia, il rimpianto va contestualizzato tatticamente: il Napoli cercava un esterno, non un centravanti. È lecito chiedersi se, confinato sulla fascia, Malen avrebbe avuto lo stesso impatto devastante che sta avendo oggi al centro dell’attacco romanista. Resta il fatto che la Serie A ha trovato un nuovo fuoriclasse, e la corsa al record di Higuain aggiunge un motivo di interesse straordinario a questo campionato.
Le dichiarazioni relative alla trattativa condotta da Giovanni Manna e al ruolo tattico pensato per il giocatore sono state estrapolate dall’intervento del giornalista Pasquale Tina ai microfoni di Radio Marte. I dati statistici relativi ai gol di Donyell Malen e il confronto storico con la stagione 2015/16 di Gonzalo Higuain sono stati verificati tramite gli archivi ufficiali della Lega Serie A.Analisi della Redazione Sportiva di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.
Domande Frequenti
Perché il Napoli non ha acquistato Donyell Malen?
Il DS Giovanni Manna aveva bloccato il giocatore, ma il Napoli poteva offrire solo un prestito con diritto di riscatto, mentre la Roma ha garantito l'obbligo a 25 milioni di euro.
In quale ruolo il Napoli voleva far giocare Malen?
A differenza della Roma che lo impiega come centravanti puro, la dirigenza del Napoli aveva cercato l'olandese per utilizzarlo esclusivamente come esterno offensivo.
Quanti gol ha segnato Malen nelle prime 4 giornate?
L'attaccante olandese ha realizzato 6 reti nelle prime 4 giornate di Serie A, superando la partenza di Gonzalo Higuain (4 gol) nell'anno del record storico con il Napoli.
Perché Donyell Malen viene chiamato Bobby?
Il soprannome è stato ideato dal content creator Luca Diddi per l'assonanza del cognome Malen con quello del cantante Bob Marley, diventando virale sui social e adottato dallo stesso giocatore.



