
ALLARME ANGUISSA E LISTA NERA. Il rientro di Frank Anguissa continua a slittare, aggravando l’emergenza del Napoli definita “assurda” da Antonio Conte. Il centrocampista, fermo dal 9 novembre, ha superato il problema muscolare originario ma è ora bloccato da una sospetta ernia discale che gli impedisce di allenarsi ad alta intensità. Lo staff medico ha scelto la terapia conservativa (riposo assoluto) scartando l’operazione: l’obiettivo è riaverlo per la sfida contro l’Atalanta. L’infermeria resta piena: McTominay è l’ultimo ko, Gilmour fatica dopo la pubalgia, mentre per De Bruyne, Di Lorenzo e Neres i tempi sono lunghi (marzo-aprile). Unica luce: il ritorno imminente di Politano.

Perché Anguissa non gioca e quando rientra dall’infortunio?
La definizione “stagione assurda”, pronunciata da Antonio Conte dopo la vittoria al cardiopalma contro il Genoa, non è uno sfogo emotivo, ma la fotografia nitida di una realtà clinica preoccupante. Il Napoli sta affrontando un’emergenza infortuni che sembra non avere fine, un tunnel dove la luce dell’uscita si sposta sempre un metro più in là. Se l’ultimo stop di Scott McTominay ha fatto scattare l’allarme rosso a centrocampo, è il “caso” legato a Frank Anguissa a tenere banco a Castel Volturno, trasformandosi da semplice intoppo muscolare a problema strutturale complesso.
Perché Anguissa non rientra? Il retroscena sull’ernia discale
Analizzando il quadro clinico, il ritardo nel recupero del camerunense ha una spiegazione precisa e delicata. Anguissa non gioca una partita ufficiale dal 9 novembre (Bologna-Napoli). Inizialmente fermato da un infortunio muscolare, il centrocampista ha smaltito la lesione, ma non è tornato in gruppo. Perché? Secondo le ultime indiscrezioni confermate da fonti vicine al club, il giocatore è bloccato da una sospetta ernia discale.
Non si tratta di un banale mal di schiena. Questa patologia impedisce ad Anguissa di sostenere i carichi di lavoro necessari per la Serie A: ogni volta che prova a forzare la corsa o i cambi di direzione, il dolore si ripresenta. Lo staff medico del Napoli, di concerto con la società, ha preso una decisione drastica ma necessaria: niente intervento chirurgico. Si è optato per una terapia conservativa basata sul riposo prolungato e cure fisioterapiche specifiche. La strategia è chiara: evitare la sala operatoria per non chiudere anzitempo la stagione, ma questo comporta tempi di recupero incerti e non forzabili.
Conseguenze: rinnovo bloccato e la speranza Atalanta
Approfondendo l’impatto sul futuro, lo stallo medico ha congelato anche le manovre societarie. Il rinnovo del contratto fino al 2027, che sembrava una formalità, ha subito una brusca frenata. La dirigenza vuole prima rivedere il giocatore integro in campo. Negli ultimi giorni, filtra un cauto ottimismo: i fastidi sembrano affievolirsi. Se Anguissa riuscirà a mettere in fila una settimana completa di allenamenti senza dolore, potrebbe tornare tra i convocati per il big match Atalanta-Napoli. Ma il condizionale è d’obbligo: con la schiena non si scherza.
Il bollettino degli altri: da Gilmour a De Bruyne, quando tornano?
Sviscerando la situazione generale dell’infermeria, Conte deve fare i conti con altre assenze pesanti che rendono la gestione della rosa un rebus.
• Billy Gilmour: Il recupero dello scozzese procede a rilento. L’operazione per risolvere la pubalgia ha lasciato strascichi e il giocatore non ha ancora ritrovato la fluidità di movimento necessaria.
• Kevin De Bruyne e Giovanni Di Lorenzo: Per i due leader, la pazienza è l’unica arma. I loro infortuni (rispettivamente muscolare grave e ginocchio) richiedono cautela massima. Il rientro è calendarizzato tra la metà e la fine di marzo.
• David Neres: È la situazione più complessa dopo quella di Anguissa. L’esterno brasiliano, operato recentemente, non si rivedrà in campo prima di aprile. La sua stagione rischia di essere un calvario continuo.
L’unica buona notizia: Politano pronto al rientro
In questo scenario a tinte fosche, c’è un unico raggio di sole. Matteo Politano è l’unico lungodegente prossimo al rientro. L’esterno ha bruciato le tappe e potrebbe essere convocato già per la sfida di Coppa Italia contro il Como. Se lo staff decidesse di non rischiarlo, la sua presenza è data per certa nella successiva gara di campionato contro la Roma. Un recupero vitale per Conte, che ha bisogno di alternative sulle fasce come l’ossigeno.
| Giocatore | Problema | Rientro Stimato |
|---|---|---|
| Matteo Politano | Muscolare | Imminente (vs Como/Roma) |
| Frank Anguissa | Ernia Discale | Speranza per Atalanta-Napoli |
| Kevin De Bruyne | Lesione grave | Metà Marzo |
| Giovanni Di Lorenzo | Ginocchio | Fine Marzo |
| David Neres | Post-Operatorio | Aprile |
📌 Tutto sugli infortuni del Napoli: le risposte
Perché Anguissa non gioca ancora?
Non è più il problema muscolare a fermarlo, ma una sospetta ernia discale. Il dolore gli impedisce di allenarsi intensamente. Lo staff ha scelto la terapia conservativa (riposo) evitando l’operazione.
Quando rientra Kevin De Bruyne?
I tempi per il belga sono ancora lunghi. Il rientro in gruppo è previsto tra la metà e la fine di marzo, per evitare ricadute sulla lesione al bicipite femorale.
Qual è la situazione di David Neres?
È l’infortunio più lungo. Dopo l’operazione recente, l’esterno brasiliano non tornerà in campo prima di aprile. La sua prima stagione in azzurro è stata pesantemente compromessa.
Chi recupera per la prossima partita?
L’unico recupero certo a breve termine è quello di Matteo Politano. Potrebbe essere convocato già per la Coppa Italia contro il Como o al massimo per la sfida di campionato contro la Roma.
📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati statistici presenti in questo articolo (es. media punti, tempi di recupero, impatto economico) sono stati elaborati in esclusiva dalla redazione di Napolissimo.it incrociando i seguenti dati ufficiali:
- Tabellini ufficiali Lega Serie A e UEFA stagione 2025/26.
- Report medici ufficiali diramati dalla SSC Napoli.
- Dati storici di mercato (Fonte: Transfermarkt/Redazione).
L’ultimo aggiornamento di questa analisi risale al 9 Febbraio 2026.
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