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Rrahmani su Mkhitaryan: perché questo è rigore e altri episodi no?

Mentre i vertici arbitrali blindano la decisione di Doveri, resta aperto il dibattito sulla disparità di giudizio: ecco perché il regolamento punisce il Napoli ma "salva" altri in situazioni identiche.

IL VERDETTO E LE CONTRADDIZIONI. I vertici dell’AIA non hanno dubbi: il rigore concesso all’Inter per lo step on foot di Rrahmani su Mkhitaryan è corretto. L’intervento è stato giudicato “negligente” secondo l’articolo 12 del regolamento, giustificando la chiamata del VAR. Tuttavia, l’analisi comparativa con episodi recenti (come Gila-Conceiçao in Lazio-Juve o Ostigard-Fullkrug in Milan-Genoa) svela una preoccupante mancanza di uniformità. Se la regola teorica è chiara, l’applicazione pratica resta ostaggio della soggettività arbitrale, creando quella “zona grigia” che ha fatto infuriare Antonio Conte.

Il polverone alzato da Inter-Napoli non si posa. Mentre Antonio Conte sconta la rabbia per l’espulsione rimediata a San Siro, dai vertici arbitrali filtra una posizione netta che rischia di alimentare ulteriormente il dibattito. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, per l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) non c’è stato alcun errore: il rigore assegnato per il contatto Rrahmani-Mkhitaryan è sacrosanto. Doveri ha fatto bene a fischiare dopo la revisione al monitor.

Ma se la decisione è tecnicamente ineccepibile, perché il sentimento di ingiustizia è così forte? La risposta non sta nel singolo episodio, ma nella disparità di trattamento rispetto a casi analoghi avvenuti in questo stesso campionato. Analizziamo il regolamento e i precedenti per capire dove nasce il cortocircuito.

Il Regolamento IFAB: cos’è davvero lo “Step on Foot”

Per comprendere la decisione, bisogna sfatare un mito: nel regolamento ufficiale del calcio non esiste la voce “step on foot”. È un termine gergale usato per descrivere il “pestone”. L’articolo 12 dell’IFAB, che disciplina falli e scorrettezze, punisce questo tipo di contatti se rientrano nella categoria della negligenza.

Un intervento è negligente quando il giocatore:

1. Mostra mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto.

2. Agisce senza precauzione, colpendo l’avversario anche involontariamente.

Nel caso di San Siro, Rrahmani arriva in ritardo, non tocca mai il pallone e schiaccia il piede d’appoggio di Mkhitaryan. Per il designatore Gianluca Rocchi e i suoi collaboratori, questo rientra perfettamente nella casistica della negligenza: il contatto è netto, avviene in area e impedisce all’avversario di proseguire l’azione. Ergo: rigore ineccepibile e VAR obbligato a intervenire per correggere la svista dal campo.

contatto Gila-Conceiçao
contatto Gila-Conceiçao

Il confronto che fa male: Lazio-Juve e la “zona grigia”

Se la teoria è limpida, la pratica è una palude. Il vero vulnus del sistema arbitrale italiano emerge quando si accostano le immagini di San Siro a quelle di altre partite. L’esempio più lampante è il contatto Gila-Conceiçao in Lazio-Juventus.

La dinamica è sovrapponibile: il difensore laziale entra in ritardo, manca il pallone e schiaccia il piede dello juventino. Eppure, in quel caso, il VAR liquidò l’episodio in cinque secondi e non fu assegnato alcun rigore. Perché? Qui entra in gioco la soggettività. L’arbitro (e il VAR) di quella gara valutarono l’intensità come non punibile, derubricando il pestone a “contatto di gioco”.

Ostigard, Pavlovic e la roulette del VAR

La lista delle incongruenze è lunga. In Milan-Genoa, il pestone di Ostigard su Fullkrug non fu sanzionato perché il difensore aveva prima anticipato l’avversario (dinamica diversa, ma il danno procurato è simile). Al contrario, in Inter-Milan, lo step on foot di Pavlovic su Thuram fu punito col rigore (giustamente), mentre quello di Modric su Bastoni nella stessa gara fu ignorato perché ritenuto “casuale”.

Il problema, dunque, non è Rrahmani. Il problema è che lo “step on foot” è diventato come il fallo di mano: una regola teoricamente oggettiva che però, in assenza di linee guida rigide sull’intensità, viene applicata a macchia di leopardo. Il Napoli ha pagato il conto di un’applicazione fiscale del regolamento, mentre altri, in situazioni identiche, hanno beneficiato di un’interpretazione più “lasca”. Ed è questa incoerenza, più del rigore in sé, a mandare su tutte le furie allenatori e tifosi.

pestone di Ostigard su Fullkrug
pestone di Ostigard su Fullkrug
Partita Contatto Dinamica Tecnica Esito Arbitrale
Inter-Napoli Rrahmani su Mkhitaryan Pestone netto sul piede d’appoggio, palla non toccata. Giudicato “Negligente”. RIGORE (VAR)
Lazio-Juventus Gila su Conceiçao Pestone netto in ritardo, palla non toccata. Giudicato “Contatto di gioco”. NESSUN FALLO
Milan-Genoa Ostigard su Fullkrug Pestone successivo all’anticipo del difensore. NESSUN FALLO
Inter-Milan Pavlovic su Thuram Entrata imprudente diretta sul piede. RIGORE (VAR)

📌 Step on Foot: le risposte definitive

Cosa hanno deciso i vertici AIA sul rigore di Inter-Napoli?

L’AIA ha confermato che la decisione di Doveri è corretta. Il contatto Rrahmani-Mkhitaryan è stato classificato come “negligente” e quindi punibile con il calcio di rigore.

Perché il contatto in Lazio-Juve non è stato rigore?

Nonostante la dinamica fosse quasi identica (Gila su Conceiçao), in quel caso l’arbitro e il VAR valutarono l’intensità come insufficiente, evidenziando una grave mancanza di uniformità nei giudizi.

Quando il VAR deve intervenire sullo step on foot?

Il protocollo prevede l’intervento solo per “chiaro ed evidente errore”. Se l’arbitro non vede un pestone netto (come nel caso di Rrahmani), il VAR deve chiamare la revisione. Se l’arbitro lo vede ma lo giudica leggero, il VAR non può intervenire.

Cosa significa “negligenza” nel regolamento del calcio?

Significa agire senza precauzione o attenzione. È il criterio principale usato per punire i pestoni (step on foot) anche se non c’è volontarietà di far male, ma solo ritardo nell’intervento.

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Salvatore Bellavista

SangueAzzurro (Salvatore Bellavista): Giornalista per vocazione, tifoso per destino. Salvatore Bellavista porta su Napolissimo.it il racconto autentico del mondo SSC Napoli, con analisi lucide e un amore incondizionato per la maglia.