
IL PARADOSSO DEI CONTI. Paolo Ziliani ha puvbblicato un’analisi approfondita sui bilanci della Serie A al 30 giugno 2025 svela uno scenario inquietante: il calcio italiano ha accumulato un indebitamento lordo di 4,89 miliardi di euro. Le “super potenze” sono in rosso profondo: Juventus (740 milioni di debiti), Inter (660 milioni) e Roma (611 milioni). In questo disastro, il Napoli rappresenta un’anomalia virtuosa: zero debiti finanziari netti e una liquidità di cassa mostruosa pari a 174 milioni di euro. Tuttavia, la FIGC ha paradossalmente sanzionato proprio il club di De Laurentiis, bloccando il mercato per aver “osato” investire il proprio patrimonio, mentre le rivali indebitate continuano a operare grazie a manovre finanziarie opache. Una decisione che trasforma l’Italia nella “Terra dei Cachi”.
📈 Dati Finanziari Chiave (Bilanci 2025)
- Debito Lordo Totale Serie A: 4,89 Miliardi €
- Debito Lordo Juventus: 740 Milioni €
- Debito Lordo Inter: 660 Milioni €
- Liquidità Cassa Napoli: +174 Milioni € (Record)
- Debito Finanziario Netto Napoli: 0 €
- Sanzione FIGC: Blocco del mercato al Napoli
- Motivazione Paradosso: Punito chi spende soldi propri, salvato chi fa debiti

Perché la FIGC ha bloccato il mercato del Napoli nonostante i conti in attivo e qual è il debito delle altre big?
C’era una volta, scrive Paolo Ziliani sul Fatto Quotidiano, un importante Paese chiamato Italia. In cui i club di calcio erano ogni anno di più strozzati dai debiti. Al 30 giugno 2025, l’indebitamento lordo complessivo sfiorava i 5 miliardi di euro (per l’esattezza: 4,89 miliardi). Ai primi posti della classifica che nessuno vuole vedere: Juventus con 740 milioni, Inter con 660, Roma con 611, Milan con 391.Erano i quattro club che, assieme al Napoli, costituivano le cinque super potenze del campionato. Il dato gettava su di essi un’ombra sinistra. Ma il parametro che conta davvero, quello più utilizzato nelle analisi finanziarie UEFA, è un altro: l’indebitamento netto. Cioè quanto devi DAVVERO, tolta la liquidità che hai in cassa.E qui il quadro, nota Ziliani, era ancor più disastroso.
La Juventus ha debiti netti per 302 milioni e appena 36 milioni in cassa. L’Inter, nonostante 118 milioni di liquidità, resta esposta per 248 milioni. La Roma è in una voragine da 1.153 milioni lordi (dato aggregato) con spiccioli in cassa.
E il Napoli? Il club partenopeo è un alieno. Zero debiti finanziari netti. Non solo: il Napoli vanta una liquidità di cassa spaventosa, pari a 174 milioni di euro netti. Una cifra accumulata grazie a vent’anni di gestione oculata, che ha portato anche a un attivo di bilancio di 137 milioni. Secondo i parametri UEFA, il Napoli è il modello di sostenibilità perfetto, capace di vincere due Scudetti in tre anni (nello scenario attuale) senza drogare i conti.
Ziliani tuona contro la FIGC perchè ha bloccato il mercato del Napoli
Approfondendo il paradosso burocratico, qui scatta l’assurdo. Nella stagione 2025-26, De Laurentiis decide di fare il salto di qualità definitivo: apre i cordoni della borsa e investe parte di quel tesoretto di 174 milioni per puntare alla Champions League. Spende soldi suoi, reali, presenti in banca.
La risposta della FIGC? Un blocco del mercato. La Federazione, applicando indici di liquidità e parametri che sembrano disegnati per tutelare chi si indebita (spalmando i rossi su anni futuri) piuttosto che chi investe cash, ha sanzionato il Napoli per aver “fatto il passo più lungo della gamba”.
È la definizione di “FIGC”. Mentre la Juventus ricorreva ad aumenti di capitale per oltre un miliardo per coprire i buchi e l’Inter navigava in trasformazioni societarie opache, il Napoli viene punito per aver usato la propria ricchezza. Il messaggio che passa è devastante: in Italia conviene avere debiti e ristrutturarli, piuttosto che avere soldi veri e spenderli. Una logica che mortifica la meritocrazia imprenditoriale.
Quali sono le conseguenze di questa decisione per il calcio italiano?
Valutando l’impatto sistemico, questa decisione crea un precedente pericoloso. De Laurentiis, che per la prima volta aveva deciso di forzare la mano sul mercato per regalare ai tifosi un sogno europeo, si trova con le ali tarpate dalla burocrazia. Questo cortocircuito normativo dimostra che il Fair Play Finanziario (o le sue declinazioni italiane) non serve a garantire la parità competitiva, ma a cristallizzare lo status quo, proteggendo le “super potenze” indebitate dalla concorrenza di chi, come il Napoli, ha costruito la propria forza sulla solidità reale e non sulla finanza creativa.
I numeri che nessuno vuole guardare
La Juventus? Secondo i dati riportati da Paolo ziliani, con soli 36 milioni di liquidità in cassa, accusava debiti finanziari netti per 302 milioni.
L’Inter? Grazie ai 118 milioni liquidi abbassava il debito netto a 248 milioni. Che però restava un debito.
La Roma? 1.153 milioni di debito netto. Avete letto bene: più di un miliardo.
Il Milan? 108 milioni di rosso.
E la quinta super potenza? Cioè il Napoli?
Beh, scrive Ziliani con quel sarcasmo che è la sua firma, “sicuramente a crederlo” anche il Napoli era pieno di debiti come gli altri. Invece no.
Il Napoli, nel campionato dei bilanci col buco, non solo non aveva un euro di debito finanziario netto, ma presentava 174 milioni di liquidità in cassa. E annullando completamente l’indebitamento lordo (di soli 37 milioni), mostrava un attivo di 137 milioni.
Rileggete quella frase. 137 milioni di attivo. La stessa UEFA, cioè la Federazione europea, era solita prendere questo indicatore come valore di riferimento per valutare il grado di sostenibilità economica di ogni club.
E il Napoli? Era l’esempio perfetto.
Come ci era riuscito?
Ziliani lo spiega con una semplicità disarmante: il Napoli era riuscito a mettersi in uno stato di salute così invidiabile coniugando al meglio gestione economica e competitività della squadra.
I fatti:
– Due campionati vinti negli ultimi tre anni (2023, 2025)
– Cosa mai successa nella storia del club
– Tutto mentre la Juventus ricorreva ad aumenti di capitale per più di un miliardo
– Tutto mentre la Juve otteneva successi truccando i bilanci al punto da costringere l’UEFA a squalificarla dalle competizioni europee
– Tutto mentre Milan, Inter e Roma passavano per trasformazioni societarie da definire “opache” era un eufemismo
Il Napoli? Vittorie sportive + conti in ordine.
Due Scudetti. Zero debiti. 174 milioni in banca.
Caso unico in Europa.
Cosa successe dunque in quei tempi di sventura?
Estate 2025. Dopo gli Scudetti, racconta Ziliani, a De Laurentiis viene voglia di giocarsi le sue carte anche nel palcoscenico dei palcoscenici: la Champions League.
E per una volta decide di spendere. Usando soldi suoi. 174 milioni in cassa. Bilanci puliti. Nessun debito.
La Federazione Italiana cosa fece? Un bel giorno si riunì, studiò i dossier dei 20 club partecipanti alla Serie A e decise che c’era un club che nell’ultimo mercato aveva fatto il passo più lungo della gamba. Si trattava del Napoli. Sì, proprio il Napoli.
Il club virtuoso non solo d’Italia ma d’Europa. Che per la prima volta in vent’anni di gestione De Laurentiis aveva osato:
– Aprire il portafoglio
– Mettere mano a una piccola parte dell’enorme patrimonio accumulato
– Provare a fare un salto di qualità anche in Europa
La sentenza della FIGC
E qui Ziliani usa tutto il suo arsenale sarcastico:
> “Non si sa, tuonò la FIGC: ai miei occhi sei fuorilegge e per punizione ti dico: non potrai più comprare giocatori finché a dirlo non sarò io.”
E anche se a tutti sembrava una barzelletta, la cosa successe davvero.
A firma FIGC. Che Ziliani ribattezza: “Federazione Italiana Gioco Comico”.
Campionato 2025-26.
Il Napoli viene bloccato sul mercato. Saldo zero: puoi comprare solo se vendi per una cifra uguale o superiore.
Motivazione? Ha sforato il parametro del Costo del Lavoro Allargato (CLA).
Traduzione: Gli stipendi sono troppo alti rispetto al fatturato.
E i 174 milioni in cassa? Non contano.
E i debiti degli altri? Non contano.
Conta solo il fatturato.
Ziliani chiude con l’immagine più potente:
“Correva l’anno, anzi la stagione, 2025-26. E capitava in Italia, nella terra dei cachi.”
La terra dove:
– La Roma con oltre 1 miliardo di debiti netti può operare liberamente
– La Juventus con 302 milioni di rosso può comprare chi vuole
– L’Inter con 248 milioni di passivo ha mani libere
– Il Napoli con 137 milioni di attivo viene bloccato
Benvenuti nella terra dei cachi.
Dove il virtuoso è fuorilegge. Dove chi rispetta le regole viene punito. Dove chi bara viene premiato.
Perché ve lo raccontiamo
Paolo Ziliani è firma storica de Il Fatto Quotidiano e della Gazzetta dello Sport. Non è un tifoso del Napoli. Non ha interessi partigiani. È semplicemente un giornalista che guarda i numeri e li racconta come stanno.
E quando Ziliani scrive che l’Italia del calcio è “la terra dei cachi”, non lo fa per provocare. Lo fa perché i dati parlano chiaro. Noi di Napolissimo amplifichiamo la sua denuncia perché:
1. È basata su fatti verificabili (bilanci ufficiali depositati al 30/06/2025)
2. È condivisa da fonti autorevoli (Il Fatto Quotidiano, non un blog di tifosi)
3. Riguarda un principio di giustizia, non solo il Napoli
Se in Italia puoi avere 1 miliardo di debiti e operare liberamente, ma con 174 milioni in cassa vieni bloccato, c’è qualcosa che non funziona. E non serve essere napoletani per capirlo. Basta saper leggere una tabella.
CONFRONTO BILANCI SERIE A
| Club | Debito Lordo | Liquidità (Cassa) | Posizione Netta |
|---|---|---|---|
| Napoli | 37 Mln € | +174 Mln € | ATTIVO (+137 Mln) |
| Juventus | 740 Mln € | 36 Mln € | Passivo (-302 Mln) |
| Inter | 660 Mln € | 118 Mln € | Passivo (-248 Mln) |
| Roma | 611 Mln € | 24 Mln € | Passivo Grave |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati finanziari esposti in questo articolo sono stati elaborati dalla redazione di Napolissimo.it basandosi su:
- Bilanci ufficiali depositati dai club di Serie A al 30 giugno 2025.
- Report finanziari aggregati FIGC e UEFA.
- Analisi comparative su indebitamento netto e lordo (Fonte: Calcio & Finanza/Redazione).
Ultimo aggiornamento analisi: 13 Febbraio 2026.
📌 Tutto sullo scandalo bilanci Serie A
Perché la FIGC ha bloccato il mercato del Napoli?
La FIGC ha sanzionato il Napoli per aver investito in modo massiccio sul mercato, applicando parametri burocratici che non tengono conto della reale liquidità (174 milioni) ma penalizzano l’uscita di cassa immediata.
Qual è il club con più debiti in Serie A?
Al 30 giugno 2025, la Juventus detiene il record negativo con 740 milioni di euro di indebitamento lordo, seguita dall’Inter con 660 milioni.
Quanti soldi ha in cassa il Napoli?
Il Napoli ha una liquidità record di 174 milioni di euro e zero debiti finanziari netti. È l’unico top club italiano con un bilancio in attivo reale.
Cosa si intende per “Terra dei Cachi” nel calcio?
È una metafora per descrivere il paradosso italiano: un sistema dove chi rispetta le regole e ha i conti in ordine (Napoli) viene ostacolato, mentre chi accumula debiti enormi (le strisciate) viene salvato o tutelato.
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