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Osimhen e la Juve, cosa c’è dietro: la clausola del Napoli che lo tiene lontano fino al 2027

Dietro le quinte del mercato, il presidente ha eretto un muro legale per impedire che l'ex DS portasse i gioielli dello Scudetto a Torino.

IL MURO DI AURELIO. Un retroscena di mercato svela la strategia difensiva di Aurelio De Laurentiis contro la Juventus. L’ex DS azzurro Cristiano Giuntoli aveva pianificato di portare a Torino i protagonisti dello Scudetto, inclusi Luciano Spalletti e Victor Osimhen (oltre a Di Lorenzo e Anguissa). Il presidente del Napoli, intuendo la manovra, ha blindato la cessione del nigeriano al Galatasaray con una clausola specifica: Osimhen non potrà essere venduto a club di Serie A (leggasi Juventus) fino al 30 giugno 2027, pena il pagamento di una penale esorbitante. Una mossa che conferma la capacità di ADL di anticipare le minacce dei rivali storici.

Napoli, il piano di Giuntoli per Osimhen e la mossa di De Laurentiis: niente Juve fino al 2027
Napoli, il piano di Giuntoli per Osimhen e la mossa di De Laurentiis: niente Juve fino al 2027

Come ha fatto De Laurentiis a bloccare il passaggio di Osimhen alla Juventus?

La figura di Aurelio De Laurentiis è da sempre divisiva: imprenditore vulcanico, comunicatore spesso ruvido, presidente capace di uscite a gamba tesa che talvolta irritano la sua stessa tifoseria. Tuttavia, c’è una dote che anche i detrattori più feroci devono riconoscergli: la capacità di leggere il futuro e di proteggere il patrimonio del club con un tempismo quasi scacchistico. L’ultimo retroscena riguardante Victor Osimhen e la Juventus non è solo una notizia di mercato, ma la conferma di una guerra fredda strategica che ADL ha combattuto (e vinto) contro le mire espansionistiche della “Vecchia Signora”, orchestrate dall’ex amico Cristiano Giuntoli.

Qual era il “piano svuotamento” ideato da Giuntoli per la Juventus?

Analizzando la strategia bianconera, emerge un quadro che avrebbe potuto devastare l’identità del Napoli post-Scudetto. Secondo le ricostruzioni più accreditate, il passaggio di Cristiano Giuntoli alla Juventus non doveva essere un trasferimento solitario. Il dirigente, architetto del tricolore azzurro, aveva in mente un vero e proprio “travaso” di competenze e talenti da Castel Volturno alla Continassa.

Il sogno proibito non era solo Luciano Spalletti in panchina (prima che il tecnico scegliesse la Nazionale), ma soprattutto l’asse portante della squadra. Nel mirino di Giuntoli c’erano il capitano Giovanni Di Lorenzo, il perno Frank Anguissa e, soprattutto, il bomber mascherato Victor Osimhen. L’idea era quella di replicare il modello vincente del Napoli vestendolo di bianconero, sfruttando la conoscenza dei contratti e dei malumori interni. De Laurentiis, però, aveva intuito tutto con largo anticipo, blindando Spalletti con la PEC (che portò all’addio ma non alla concorrenza) e alzando le barricate sui giocatori.

Come funziona la clausola anti-Juve nel contratto di Osimhen?

Approfondendo i dettagli contrattuali, la mossa del presidente sul caso Osimhen è stata un capolavoro di ingegneria giuridica. Dopo la rottura estiva e la necessità di cedere il nigeriano in prestito al Galatasaray, il rischio che la Turchia fosse solo un ponte per riportare Victor in Italia (sponda Juve) era concreto. Osimhen stesso ha confessato i contatti con i bianconeri.

Qui è scattata la contromossa di ADL. Nell’accordo con il club turco e nell’estensione contrattuale del giocatore, è stata inserita una clausola di salvaguardia ferrea: Osimhen non può essere venduto a club di Serie A fino al 30 giugno 2027. Se il Galatasaray o il giocatore volessero forzare la mano per un ritorno in Italia prima di quella data, scatterebbe una penale economica talmente esosa da rendere l’operazione insostenibile per qualsiasi club italiano, Juventus inclusa. In pratica, De Laurentiis ha messo il suo ex numero 9 in una cassaforte che si aprirà solo quando il contratto sarà prossimo alla scadenza o per acquirenti esteri.

Il precedente storico: da Higuain a Sarri, la lezione imparata

Contestualizzando la storia, la diffidenza di De Laurentiis nasce da ferite profonde. Il presidente non ha mai dimenticato lo “scippo” di Gonzalo Higuain nel 2016, quando la Juventus pagò la clausola di 91 milioni lasciando il Napoli impotente. Da quel giorno, ADL ha cambiato strategia: le clausole sono diventate valide solo per l’estero o corredate da scritture private che impediscono accordi con le rivali dirette.

Anche il passaggio di Maurizio Sarri alla Juventus, seppur via Chelsea, fu vissuto come un tradimento prevedibile. De Laurentiis aveva capito che a Torino guardavano a Napoli non solo per i giocatori, ma per un’idea di calcio che Agnelli invidiava. Oggi, con Giuntoli alla guida tecnica dei bianconeri, il presidente sa che il nemico conosce i codici di accesso di casa Napoli. Per questo, la difesa su Osimhen è stata preventiva e totale. Aurelio potrà avere un carattere difficile, ma quando si tratta di difendere il Napoli dagli assalti del Nord, si dimostra ancora il miglior difensore della rosa.

Quanto ha incassato il Napoli per Osimhen e come funziona la clausola anti-Juve?

La storia tra il Napoli e Victor Osimhen è stata un romanzo intenso, fatto di gol scudetto, maschere iconiche, ma anche di tensioni contrattuali e addii burrascosi. Il capitolo finale, scritto nell’estate 2025 e arricchito dalle recenti rivelazioni di febbraio 2026, è un capolavoro di ingegneria finanziaria e strategica firmato Aurelio De Laurentiis. La cessione al Galatasaray per 75 milioni di euro non è solo un’operazione economica, ma una mossa difensiva per impedire che il bomber nigeriano vestisse la maglia della Juventus.

Ripercorriamo la cronistoria completa di una rottura annunciata, analizzando le cifre reali dell’affare e i dettagli di quella clausola “anti-Italia” che ha fatto infuriare Cristiano Giuntoli e blindato il futuro dell’ex numero 9 azzurro lontano dalla Serie A.

Cronologia della rottura: dal rinnovo ponte all’addio definitivo

Analizzando le tappe della separazione, tutto inizia il 23 dicembre 2023. Il rinnovo fino al 2026, con stipendio raddoppiato a 10 milioni, sembrava un gesto d’amore, ma era in realtà una mossa per proteggere il valore del cartellino dopo il rifiuto ai 200 milioni del PSG.

L’estate 2024 segna il punto di non ritorno: Osimhen rifiuta l’Arabia (Al-Hilal) e aspetta la Premier League che non arriva. Antonio Conte lo esclude dal progetto tecnico, costringendo il club al prestito last-minute al Galatasaray a settembre 2024.

La svolta arriva nel luglio 2025: il club turco esercita l’opzione di acquisto a titolo definitivo. Le cifre sono chiare: 75 milioni di euro nelle casse del Napoli, più il 10% sulla futura rivendita. Osimhen firma un quadriennale da 15 milioni netti a stagione, chiudendo la sua parentesi italiana.

La clausola anti-Juve: come De Laurentiis ha bloccato Giuntoli

Approfondendo il retroscena di mercato, la vera notizia esplode a febbraio 2026. Osimhen confessa alla Gazzetta dello Sport: “Giuntoli mi voleva alla Juventus”. L’ex DS azzurro aveva pianificato il grande sgarbo, ma De Laurentiis aveva previsto tutto.

Nel contratto di cessione al Galatasaray è stata inserita una clausola ferrea: Osimhen non può essere venduto a club di Serie A fino al 30 giugno 2027. Se i turchi violassero questo accordo, dovrebbero pagare una penale economica devastante. In pratica, il Napoli si è garantito che il suo ex bomber non possa tornare in Italia per vestire maglie rivali per almeno due anni completi dalla cessione. Una mossa che ha neutralizzato sul nascere il piano della Juventus.

Il bilancio economico: quanto ha guadagnato davvero il Napoli?

Valutando l’impatto a bilancio, l’operazione è positiva ma non eccezionale in termini di plusvalenza pura, considerando l’ammortamento e gli stipendi monstre pagati. Il Napoli incassa 75 milioni (40 subito, 35 rateizzati entro il 2026), ma soprattutto si libera di un ingaggio da 11 milioni netti che pesava come un macigno.

Il vero guadagno è strategico: aver evitato di rinforzare una diretta concorrente e aver mantenuto una percentuale sulla rivendita (10%) che potrebbe fruttare altri 6-8 milioni nel 2027, quando la clausola anti-Italia scadrà e Osimhen (a 28 anni) potrebbe essere rimesso sul mercato.

Dettaglio Valore Note
Prezzo Cartellino 75 Milioni € Cessione a titolo definitivo
Incasso Subito 40 Milioni € Versati a Luglio 2025
Clausola Anti-Italia Blocco Totale Niente Serie A fino al 2027
Futura Rivendita 10% Spetta al Napoli

📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati economici e contrattuali riportati in questo dossier sono stati elaborati dalla redazione di Napolissimo.it incrociando le comunicazioni ufficiali dei club (SSC Napoli, Galatasaray), le indiscrezioni di fonti autorevoli (Sky Sport, Mediaset) e le recenti dichiarazioni rilasciate da Victor Osimhen alla stampa (Gazzetta dello Sport).
Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2026.

📌 Tutto sulla cessione di Osimhen e la clausola anti-Juve

Quanto ha incassato il Napoli per Osimhen?

Il Napoli ha ceduto Osimhen al Galatasaray per una cifra complessiva di 75 milioni di euro. Di questi, 40 milioni sono stati incassati subito, mentre i restanti 35 saranno pagati in due rate entro luglio 2026.

Come funziona la clausola anti-Italia?

È una clausola inserita nel contratto di vendita che vieta al Galatasaray di cedere Osimhen a qualsiasi club di Serie A fino al 30 giugno 2027. In caso di violazione, il club turco dovrebbe pagare una penale elevatissima.

Osimhen poteva andare alla Juventus?

Sì, l’interesse era reale. Osimhen ha confermato che Cristiano Giuntoli (DS della Juve) lo aveva contattato, ma la clausola imposta da De Laurentiis ha reso impossibile qualsiasi trattativa concreta.

Il Napoli guadagnerà ancora su Osimhen?

Sì, il Napoli ha mantenuto il diritto al 10% sulla futura rivendita del calciatore. Se il Galatasaray dovesse cederlo dopo il 2027 (ad esempio per 60 milioni), il Napoli incasserebbe altri 6 milioni.

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Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.

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