
LA FURIA DI CONTE. Alla vigilia della decisiva sfida di Champions contro il Chelsea, Antonio Conte ha trasformato la conferenza stampa in un campo di battaglia. Il tecnico ha risposto con durezza all’ex CT Luciano Spalletti, reo di aver definito il Napoli “ex campione d’Italia”: “Frase infelice, porti rispetto per lo Scudetto che abbiamo ancora sul petto”. Ma l’allarme vero è sulla rosa: decimato da infortuni “inspiegabili” (Neres, Gilmour, De Bruyne), Conte ha lanciato una provocazione shock: “Se il campionato iniziasse oggi con questi uomini, tutti ci metterebbero tra l’8° e il 10° posto”. Un messaggio chiaro alla piazza e alla società: serve un miracolo per passare il turno, e serve intervenire sul mercato.
Cosa ha detto Conte su Spalletti e perché ha parlato di 10° posto?
Se qualcuno pensava che la vigilia di Napoli-Chelsea sarebbe stata dedicata solo alla tattica e ai calcoli per i playoff di Champions League, non ha fatto i conti con l’anima vulcanica di Antonio Conte. Quella andata in scena a Castel Volturno non è stata una conferenza stampa di rito, ma un vero e proprio “State of the Union” del mondo Napoli. Il tecnico salentino, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha deciso di togliersi diversi sassolini dalle scarpe, erigendo un muro a difesa della sua squadra e lanciando messaggi in codice (ma non troppo) verso l’esterno.
Conte si sente un condottiero sotto assedio. Assediato dalla sfortuna, dagli infortuni che definisce “inspiegabili” e, a quanto pare, anche dalle parole di chi quella panchina l’ha occupata prima di lui scrivendo la storia. L’analisi delle sue parole ci restituisce l’immagine di un allenatore che sta provando a compattare l’ambiente usando l’arma della “realtà brutale”.
Perché Conte ha attaccato Spalletti prima di Napoli-Chelsea?
Il passaggio più elettrico della conferenza riguarda il duello a distanza con Luciano Spalletti. L’attuale CT della Nazionale, in una recente uscita, avrebbe fatto riferimento al Napoli come “squadra ex campione d’Italia”. Una definizione tecnicamente corretta (visto il tempo passato), ma che Conte ha percepito come una mancanza di rispetto verso il lavoro attuale e verso il simbolo che la squadra porta ancora sulla maglia.
“Se ha detto una cosa del genere è stata una frase infelice”, ha tuonato Conte, senza giri di parole. “Noi abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un’altra squadra”. L’attacco è frontale e mira a proteggere l’orgoglio dei calciatori: “Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po’ più attento quando parla. Mancano ancora 16 partite, ci ha già tolto il titolo? Dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo”. Conte sta marcando il territorio: il Napoli è suo, e nessuno, nemmeno l’artefice del terzo tricolore, può permettersi di sminuirne lo status finché la matematica non condanna.
Perché Conte dice che il Napoli vale il 10° posto? L’analisi dell’emergenza
Smarcata la polemica, Conte è passato all’analisi clinica della situazione. E qui il realismo è diventato quasi spietato. Con una lista indisponibili che comprende Neres (operato), Gilmour (pubalgia), De Bruyne e Anguissa, il tecnico ha voluto mettere le mani avanti per non illudere la piazza.
“Dovesse cominciare oggi il campionato, con questa rosa esigua, tutti metterebbero il Napoli tra l’8° e il 10° posto”. Non è una resa, è una fotografia. Conte sottolinea l’anomalia di questa stagione: “Quanto accaduto ha dell’inspiegabile. Di solito gli infortuni sono muscolari, qui parliamo di operazioni, traumi articolari, pubalgie. Sfido chiunque a gestire una squadra così”. Il messaggio è chiaro: se il Napoli è ancora lì a lottare, è grazie a un “miracolo” sportivo che sta passando inosservato. Sta dicendo ai tifosi: non chiedetemi la luna se mi avete dato una fionda.
Napoli-Chelsea e il mercato: il gap economico e il caso Lukaku
Guardando alla sfida col Chelsea, Conte ha evidenziato l’abisso economico che separa la Serie A dalla Premier League. Citando il talento brasiliano Estevao, acquistato dai Blues per cifre monstre, il tecnico ha allargato le braccia: “A prendere Estevao a 60 milioni siamo tutti bravi… Vorrei farlo anche io col mio presidente, ma in Italia nessuno può farlo”. Un assist a De Laurentiis ma anche una richiesta d’aiuto: senza Neres, manca la creatività nell’uno contro uno (“i due 10 servono”), e il mercato di gennaio deve portare soluzioni, non scommesse.
Infine, il capitolo Romelu Lukaku. Il belga, grande ex della sfida, sarà gestito col contagocce. Conte non ha mentito sulle sue condizioni: “Non è al 100%, il distacco del tendine non è una cosa semplice. Gli ho dato 10 minuti con la Juve ma non esprime la sua forza al massimo”. Contro il Chelsea, dunque, ci sarà bisogno di cuore e organizzazione, perché i muscoli di Big Rom non sono ancora pronti per la guerra.
Conte conferenza Napoli-Chelsea: le frasi chiave
| Tema | La Frase di Conte | Significato/Retroscena |
|---|---|---|
| Polemica Spalletti | “Frase infelice, deve portare rispetto. Abbiamo ancora lo Scudetto sul petto.” | Difesa territoriale del gruppo e dell’orgoglio dei campioni in carica. |
| Allarme Classifica | “Oggi tutti ci metterebbero tra l’8° e il 10° posto.” | Provocazione per sottolineare il “miracolo” sportivo in corso nonostante le assenze. |
| Emergenza Infortuni | “Situazione inspiegabile: operazioni, pubalgie, traumi.” | Sottolinea la sfortuna clinica (non muscolare) per proteggere lo staff medico. |
| Divario Economico | “A prendere Estevao a 60 milioni sono bravi tutti.” | Messaggio alla società: servono idee creative perché non possiamo competere coi soldi. |
📌 Tutto sulla conferenza di Conte pre Napoli-Chelsea
Cosa ha detto esattamente Conte su Spalletti?
Conte ha definito “infelice” la frase di Spalletti sul Napoli “ex campione d’Italia”. Ha ribadito che lo Scudetto è ancora cucito sul petto degli azzurri e che l’ex tecnico “deve stare attento quando parla” e portare rispetto per il lavoro attuale.
Perché Conte ha parlato di 8°-10° posto?
È una provocazione basata sui dati reali. Conte sostiene che, se il campionato iniziasse oggi con la rosa attuale decimata dagli infortuni (senza Neres, Gilmour, Anguissa, ecc.), il valore oggettivo della squadra sarebbe da metà classifica.
Qual è la situazione di Lukaku per il Chelsea?
Romelu Lukaku non è al 100%. Conte ha confermato che il belga sta ancora recuperando dal distacco del tendine e non riesce a esprimere la sua forza massima. Difficilmente avrà un minutaggio elevato.
Cosa ha detto Conte sul mercato di gennaio?
Il tecnico ha ammesso che l’infortunio di Neres ha tolto creatività alla squadra e che “i due 10 servono”. Ha aperto alla possibilità di intervenire sul mercato per trovare soluzioni creative, pur sottolineando i limiti economici rispetto alla Premier League.
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