Napoli oggi

Chivu e la “Mano de Dios”: perché Maradona non può essere usato per giustificare Bastoni

L'allenatore nerazzurro tenta una difesa d'ufficio scivolando sulla storia: confondere la "furbizia" di una simulazione con la "vendetta" di un popolo è un autogol culturale.

LA POLEMICA E LA STORIA. L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha tentato di chiudere le polemiche sulla simulazione di Alessandro Bastoni in Inter-Juve (costata l’espulsione a Kalulu) con un paragone storico azzardato: “Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona che fa un gol di mano”. La frase ha scatenato l’indignazione di Napoli e degli storici del calcio. L’analisi di Napolissimo.it evidenzia l’errore concettuale: il gesto di Maradona nel 1986 contro l’Inghilterra non fu una semplice infrazione, ma un atto politico legato alla Guerra delle Falkland (649 morti argentini). Paragonare quel momento di riscatto nazionale a una simulazione per ottenere un vantaggio in Serie A è considerato un errore morale e storico.

Cosa ha detto Chivu su Maradona e perché il paragone con Bastoni è storicamente sbagliato?

Esistono frasi che, nel tentativo di normalizzare un episodio da campo, finiscono per calpestare la storia e la sensibilità di un intero popolo. L’uscita di Cristian Chivu in conferenza stampa, volta a difendere il suo difensore Alessandro Bastoni dalla gogna mediatica post Inter-Juventus, appartiene a questa categoria. “Nessuno ha mai detto nulla a Maradona per il gol di mano”, ha affermato il tecnico nerazzurro, cercando di equiparare una simulazione antisportiva in Serie A al gesto più iconico e controverso della storia del calcio mondiale.

Questa dichiarazione non è solo un errore comunicativo, ma un cortocircuito culturale che richiede un’analisi approfondita. Perché mettere sullo stesso piano la “furbata” di Bastoni (che simula un colpo per far espellere Kalulu) e la “Mano de Dios” di Diego significa ignorare il contesto, il peso specifico e le motivazioni che trasformano un fallo in un atto di giustizia sommaria.

Il contesto storico: le Malvinas non sono San Siro

Analizzando la profondità storica dell’evento, bisogna tornare al 22 giugno 1986. Lo Stadio Azteca di Città del Messico non ospitava solo un quarto di finale mondiale tra Argentina e Inghilterra. Ospitava il primo confronto diretto tra le due nazioni dopo la sanguinosa Guerra delle Falkland (o Malvinas) del 1982. Un conflitto bellico reale, non metaforico, che costò la vita a 649 soldati argentini e 255 britannici, molti dei quali giovanissimi.

Diego Armando Maradona, prima di scendere in campo, non parlò di tattica o di fuorigioco. Caricò i compagni ricordando i “ragazzi morti” per mano dell’esercito britannico. Quel tocco di mano al 51′ non fu un tentativo di ingannare l’arbitro Ali Bin Nasser per guadagnare tre punti in classifica. Fu un atto di vendetta politica. Fu il modo in cui un popolo oppresso e sconfitto militarmente si riprendeva la dignità scippando la vittoria alla potenza coloniale. Bastoni ha simulato per ottenere un vantaggio numerico contro la Juventus; Maradona ha segnato di mano per vendicare i morti del suo Paese. Il paragone di Chivu crolla sotto il peso di 649 croci.

Chivu cita Maradona e la "Mano de Dios" per difendere Bastoni
Chivu cita Maradona e la “Mano de Dios” per difendere Bastoni

La differenza etica: l’inganno contro il riscatto

Approfondendo l’aspetto comportamentale, c’è un abisso tra l’atteggiamento di Maradona e quello dei calciatori moderni citati da Chivu. Diego era un giocatore che subiva una violenza sistematica in campo (basti ricordare la marcatura di Gentile nel ’82 o il fallo spezza-caviglia di Goikoetxea). Eppure, le cronache e le testimonianze degli arbitri dell’epoca (come Casarin) concordano su un punto: Maradona non simulava mai. Non chiedeva cartellini, non rotolava a terra per un nonnulla, non accerchiava il direttore di gara.

La simulazione di Bastoni, che si tocca il volto dopo un contatto inesistente o lieve sul petto, è l’antitesi del calcio di Maradona. Diego accettava le botte e rispondeva con il genio (il “Gol del Secolo” arrivato quattro minuti dopo la mano). Il calcio moderno, difeso da Chivu con quel “succede ogni domenica”, è invece ostaggio della cultura del sospetto e dell’inganno. Citare il Pibe de Oro per giustificare questa deriva è un esercizio di manipolazione storica che i napoletani, custodi della memoria di Diego, non possono accettare.

La reazione di Napoli e l’indignazione di Bruscolotti

Esaminando l’impatto mediatico, non sorprende che la frase di Chivu abbia scatenato l’inferno sui social e nelle radio partenopee. Napoli non accetta che il suo simbolo venga “tirato per la giacca” per coprire le magagne altrui. La voce più autorevole a levarsi è stata quella di Peppe Bruscolotti, storico capitano dello Scudetto e amico fraterno di Diego.

“Chivu dovrebbe vergognarsi”, ha tuonato “Palo ‘e fierro” ai microfoni di Stile Tv. Una condanna senza appello che riflette il sentimento di una città. Non si tratta di santificare Maradona (che ha pagato caro i suoi errori fuori dal campo), ma di rispettarne la grandezza sportiva. Chi oggi si appresta a cucirsi lo Scudetto sul petto dovrebbe avere l’onestà intellettuale di non cercare alibi scomodando i giganti del passato. Bastoni ha sbagliato e si è scusato (tardi); Chivu ha sbagliato il paragone e ha perso un’occasione per tacere.

 

Parametro Maradona (1986) Bastoni (2026)
Evento Mano de Dios (vs Inghilterra) Simulazione (vs Juventus)
Contesto Storico Guerra delle Falkland (1982) Campionato di Serie A
Obiettivo Vendicare i caduti argentini Ingannare l’arbitro La Penna
Comportamento Mai simulatore in carriera Recita per ottenere il rosso

 

📊 Nota Metodologica & Fonti:
L’articolo analizza le dichiarazioni ufficiali di Cristian Chivu (conferenza stampa pre-Champions) mettendole a confronto con i fatti storici documentati relativi al match Argentina-Inghilterra del 1986.

Le fonti utilizzate includono:

  • Dati storici sulla Guerra delle Falkland/Malvinas (Fonte: Archivi Storici Internazionali).
  • Dichiarazioni di Peppe Bruscolotti (Fonte: Stile Tv).
  • Cronaca del match Inter-Juventus e referti arbitrali (Fonte: Lega Serie A).

 

📌 Tutto sulla polemica Chivu-Maradona: le risposte

Cosa ha detto esattamente Chivu su Maradona?

Per giustificare la simulazione di Bastoni, Chivu ha dichiarato: “Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona che fa un gol di mano. Nessuno gli ha mai detto nulla”.

Perché il paragone con Bastoni è considerato sbagliato?

Il gol di Maradona aveva una motivazione politica (vendetta per i morti della Guerra delle Falkland), mentre la simulazione di Bastoni è stata un atto di antisportività fine a se stesso per ottenere un vantaggio in campionato.

Cosa c’entra la Guerra delle Falkland?

La partita del 1986 fu il primo incrocio tra Argentina e Inghilterra dopo il conflitto del 1982. Maradona visse quel match come una missione per onorare i 649 soldati argentini caduti, non come una semplice gara sportiva.

Come ha reagito Napoli alle parole di Chivu?

Con indignazione. L’ex capitano Peppe Bruscolotti ha detto che Chivu “dovrebbe vergognarsi”. I tifosi ritengono che citare Maradona per coprire una simulazione sia una mancanza di rispetto verso la storia del calcio.

 

© 2026 Napolissimo.it. Tutti i diritti riservati. Riproduzione riservata.

Daniele Fontana

Esperto di match analysis e dati calcistici, Daniele combina la sua formazione in ingegneria con una passione viscerale per il Napoli. Collabora con software di tracciamento e analisi video per offrire articoli incentrati su statistiche, xG, heatmap e modelli tattici. È lui la mente dietro le rubriche più analitiche di Napolissimo.

Articoli Correlati