
DISFATTA E POLEMICHE ALLO STADIUM. La Juventus batte il Napoli per 3-0 (gol di David, Yildiz e Kostic) e si porta a -1 dagli azzurri in classifica. La squadra di Conte, scesa in campo in condizioni disperate con 18 indisponibili e una panchina composta da Primavera e dal neo-acquisto Giovane (mai allenato), ha retto un tempo prima di crollare. La gara è segnata da un doppio episodio da moviola scandaloso: nella stessa azione, negati due rigori per fallo di Bremer su Hojlund (braccio al collo) e Kalulu su Vergara (placcaggio). Nel finale, dopo 8 mesi di calvario, si è rivisto in campo Romelu Lukaku per 10 minuti.

Juventus-Napoli 3-0: moviola rigori negati, infortuni e pagella Lukaku
Ci sono sconfitte che si spiegano con la tattica e altre che si spiegano con l’anagrafe e l’infermeria. Il 3-0 incassato dal Napoli all’Allianz Stadium contro la Juventus è il risultato di una tempesta perfetta: una squadra, quella bianconera, al top della condizione fisica e mentale, contro un’altra, quella azzurra, ridotta a uno spettro di se stessa da un’emergenza infortuni senza precedenti. Antonio Conte ha provato a opporre l’orgoglio alla forza d’urto di Spalletti, ma alla lunga la disparità di forze in campo è emersa in tutta la sua brutalità. David, Yildiz e Kostic hanno firmato il tabellino, ma la narrazione di questa serata non può limitarsi ai gol subiti.
Il Napoli esce da Torino con le ossa rotte, la classifica accorciata (la Juve è ora quarta a -1 dagli azzurri) e una rabbia furiosa per una direzione arbitrale che ha riportato alla luce vecchi fantasmi. Se è vero che la Juventus ha meritato per volume di gioco e intensità, è altrettanto vero che il regolamento dovrebbe essere uguale per tutti, anche per una squadra decimata.
L’Emergenza Totale: Conte con il “Rosario” in mano
Per comprendere la portata dell’impresa che Conte stava tentando, bisogna guardare la distinta consegnata all’arbitro Mariani. Il Napoli si è presentato allo Stadium senza 18 giocatori della rosa titolare. Nel riscaldamento, anche le ultime speranze si sono spente: Milinkovic-Savic e Mazzocchi hanno alzato bandiera bianca per problemi muscolari, aggiungendosi alla lista infinita che comprendeva già Neres, Politano, Rrahmani, Anguissa e De Bruyne.
Sulla panchina azzurra, lo scenario era desolante. Tolti i due ragazzi della Primavera aggregati per fare numero (De Chiara e Prisco) e un Lukaku utilizzabile solo per onor di firma, Conte aveva a disposizione solo tre cambi reali: Beukema, Olivera e il neo-acquisto Giovane. Quest’ultimo, arrivato da poche ore e senza mai aver svolto un allenamento con i compagni, è stato gettato nella mischia nel finale come mossa della disperazione. In queste condizioni, chiedere di più a chi è sceso in campo (con una menzione d’onore per il giovane Vergara, lodevole per qualità e personalità) era oggettivamente impossibile.
La Moviola: il doppio scandalo che fa infuriare Napoli
Ma il calcio non è solo corsa, è anche episodi. E l’episodio chiave di Juventus-Napoli è destinato a far discutere a lungo. Sul punteggio ancora recuperabile, il Napoli ha reclamato non uno, ma due calci di rigore nella stessa azione. La dinamica, rivista al replay, appare solare e imbarazzante per la sala VAR guidata da Doveri.
Tutto nasce da un’iniziativa azzurra in area bianconera. Prima Bremer si disinteressa del pallone e cinge il collo di Hojlund con un “abbraccio” che impedisce al danese di saltare e colpire. Un fallo netto. Ma se questo poteva sfuggire all’occhio nudo, ciò che accade un istante dopo è clamoroso: Kalulu interviene su Vergara con una mossa che ricorda più il wrestling che il calcio, abbattendo il trequartista azzurro.
L’arbitro Mariani lascia correre, il VAR tace. “C’era l’imbarazzo della scelta”, sottolineano le moviole di Sky e Corriere dello Sport. Uno dei due falli doveva essere sanzionato. La beffa suprema arriva pochi minuti dopo, quando lo stesso Mariani fischia un fallo molto meno evidente di Vergara su Cambiaso, certificando una disparità di metro di giudizio che conferma i timori sulla “nouvelle cuisine” arbitrale imposta dai vertici: si arbitra a sentimento, non secondo regolamento.
Il ritorno di Big Rom: 10 minuti dopo 8 mesi di buio
In una notte di tenebre, un piccolo raggio di luce filtra al minuto 80. Dopo un calvario durato otto mesi, fatto di operazioni, ricadute e tanta tribuna, Romelu Lukaku è tornato un calciatore. Conte lo ha mandato in campo sul 2-0, quando la partita era ormai compromessa, non per cercare una rimonta impossibile, ma per rompere il ghiaccio psicologico.
L’attaccante belga, fondamentale nello Scudetto dell’anno scorso, ha disputato dieci minuti più recupero. Ha toccato pochi palloni, ha provato una conclusione finita a lato, ma ha soprattutto riassaporato l’erba. La sua condizione è ancora precaria: è apparso pesante e lontano dai ritmi gara, com’è normale che sia dopo uno stop così lungo (non giocava da maggio).
Qual è il piano ora? Mercoledì c’è il Chelsea in Champions League: impensabile vederlo titolare. Conte punta a gestirlo per averlo dal primo minuto nella sfida di campionato contro la Fiorentina, prevista per sabato 31 gennaio. Con Hojlund spremuto e senza alternative, il recupero di Lukaku diventa l’unica speranza per il Napoli di restare aggrappato al treno Champions.
Juventus-Napoli: ANALISI PARTITA E MOVIOLA
| Dettaglio | Juventus | Napoli |
|---|---|---|
| Marcatori | 22′ David, 75′ Yildiz, 88′ Kostic | – |
| Migliore in Campo | David (7.5) – Letale | Vergara (6.5) – Personalità |
| Peggiori in Campo | Nessuno | Difesa (5) – Crollo finale |
| Episodi Arbitrali (VAR) | Nessun episodio contro | 2 Rigori Negati (Bremer su Hojlund, Kalulu su Vergara) |
| Note Tattiche | Pressing alto, condizione top | Emergenza totale (18 assenti) |
📌 Tutto su Juventus-Napoli 3-0
Quali sono i rigori negati al Napoli?
Nella stessa azione, Bremer ha cinto il collo di Hojlund impedendogli di saltare e Kalulu ha placcato Vergara. Due interventi fallosi in area che l’arbitro Mariani e il VAR Doveri hanno ignorato.
Com’è andato il ritorno di Lukaku?
Romelu Lukaku è entrato all’80’ dopo 8 mesi di assenza. Ha giocato pochi palloni e tentato un tiro fuori. È apparso ancora in ritardo di condizione, ma il suo recupero è ufficiale.
Quanti assenti aveva il Napoli a Torino?
Conte ha dovuto rinunciare a ben 18 giocatori. Oltre ai lungodegenti, nel pre-partita si sono fermati anche Milinkovic-Savic e Mazzocchi. In panchina c’erano solo 3 cambi effettivi e diversi Primavera.
Chi ha giocato bene nel Napoli nonostante il 3-0?
Il migliore è stato il giovane Antonio Vergara. Schierato titolare per emergenza, ha mostrato qualità e coraggio, costringendo Yildiz al fallo da ammonizione e subendo uno dei rigori non fischiati.
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