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Napoli-Chelsea, la vendetta di Lukaku: dal sogno al tradimento, ora la sfida decisiva

Big Rom contro il suo passato: tra amore dichiarato e addii burrascosi, la notte del Maradona è l'occasione per chiudere un cerchio aperto dieci anni fa.

IL GRANDE EX. La sfida decisiva di Champions League tra Napoli e Chelsea (azzurri obbligati a vincere per i playoff) ha un protagonista assoluto: Romelu Lukaku. L’attaccante belga, appena rientrato da un lungo infortunio di 5 mesi, affronta la squadra che ha tifato fin da bambino ma con cui ha avuto un rapporto tormentato. Due le esperienze a Londra: la prima da giovanissimo finita con un rigore sbagliato in Supercoppa, la seconda nel 2021 pagata 115 milioni e naufragata dopo un’intervista polemica. Oggi Lukaku cerca la vendetta sportiva, pur non essendo al 100% della condizione.

Qual è la storia di Lukaku con il Chelsea e perché si sono lasciati male?

Il destino ha un senso dell’umorismo particolare, specialmente nel calcio. Nella notte in cui il Napoli si gioca la sopravvivenza in Champions League, con l’obbligo imperativo di battere il Chelsea per evitare l’eliminazione, i riflettori del Maradona non possono che cercare lui: Romelu Lukaku. Big Rom è appena rientrato in campo dopo un calvario di oltre cinque mesi per infortunio, giusto in tempo per guardare negli occhi il suo passato. Un passato ingombrante, fatto di sogni bambini, cifre astronomiche e addii al veleno.

Quella tra Lukaku e i Blues è la storia di un amore tossico, cercato con ostinazione e finito sempre in frantumi. Per Antonio Conte, che lo ha voluto fortemente a Napoli proprio per la sua capacità di spostare gli equilibri, recuperare il belga (anche solo per uno spezzone) contro la sua ex squadra potrebbe essere l’arma psicologica decisiva. Ma perché questa sfida è così carica di significati per il numero 9 azzurro?

Lukaku, la prima volta a Londra: il “nuovo Drogba” e l’errore fatale

Tutto inizia nell’agosto del 2011. Un Lukaku appena 18enne, dominante in Belgio con l’Anderlecht, sbarca a Londra per 15 milioni di euro. L’etichetta è pesante: “il nuovo Drogba”. Il ragazzo tifa Chelsea, dorme con la maglia dei Blues, ma il campo lo respinge. In una squadra di campioni affermati, il giovane Romelu trova poco spazio (solo 12 presenze, zero gol) e viene mandato a farsi le ossa al West Bromwich Albion, dove esplode con 17 reti.

Il ritorno alla base nel 2013 sembra il preludio alla consacrazione, ma si trasforma in incubo. Nella finale di Supercoppa Europea contro il Bayern Monaco, è proprio Lukaku a sbagliare il rigore decisivo parato da Neuer. Quell’errore segna la frattura: Mourinho lo cede all’Everton, e le strade si separano. Sembrava un addio definitivo, invece era solo un arrivederci.

Il ritorno da 115 milioni e il “tradimento” mediatico

Estate 2021. Lukaku è il Re di Milano, ha appena vinto lo Scudetto con l’Inter di Conte da protagonista assoluto. Il Chelsea, alla disperata ricerca di un bomber, mette sul piatto una cifra folle: 115 milioni di euro. Lukaku accetta, parlando di “ritorno a casa” e di “cerchio che si chiude”. Le premesse per la favola ci sono tutte, ma il finale è un film horror.

L’idillio dura pochissimo. Il sistema di gioco di Tuchel non lo valorizza e Lukaku, frustrato, rilascia a dicembre un’intervista non autorizzata a Sky Sport che fa tremare Londra. “Chiedo scusa ai tifosi dell’Inter, spero di tornare”, dichiara il belga. Per i tifosi del Chelsea è alto tradimento. Lo spogliatoio lo isola, l’ambiente diventa ostile. Nonostante 15 gol stagionali, la rottura è insanabile. L’estate successiva, Lukaku scappa letteralmente da Londra per tornare in prestito all’Inter, chiudendo di fatto la sua storia con i Blues nel peggiore dei modi.

Lukaku oggi: la condizione fisica e la voglia di rivalsa

Oggi, a distanza di anni e dopo varie peripezie (il “tradimento” all’Inter, l’anno alla Roma), Lukaku veste l’azzurro del Napoli. La sfida di mercoledì arriva in un momento delicatissimo: il giocatore non ha i 90 minuti nelle gambe, essendo rientrato solo domenica contro la Juventus per 10 minuti dopo un lunghissimo stop. Conte lo sa e probabilmente lo userà come arma tattica a gara in corso.

Tuttavia, la motivazione potrebbe spingere il corpo oltre i limiti. Segnare al Chelsea, la squadra che lo ha pagato a peso d’oro per poi scaricarlo (e che lui ha scaricato), avrebbe il sapore dolce della vendetta sportiva. Il Napoli ha bisogno dei suoi gol per non uscire dalla Champions, e Lukaku ha bisogno di una notte da re per far capire a Londra cosa si è persa davvero.

Periodo Dettagli Trasferimento Esito
2011-2013 Acquistato per 15 mln € (18 anni) Flop, rigore sbagliato in Supercoppa, cessione.
2021-2022 Acquistato per 115 mln € (da Inter) 15 gol, rottura con ambiente, addio dopo 12 mesi.
Totale Chelsea Investimento totale: ~130 mln € Rapporto mai sbocciato, tifosi ostili.

 Dati chiave: Lukaku vs Chelsea

  • Costo acquisto Chelsea 2021: 115 Milioni di Euro
  • Presenze totali col Chelsea: 59 partite
  • Gol totali col Chelsea: 15 reti
  • Motivo della rottura: Intervista non autorizzata e scarso feeling tattico
  • Condizione attuale: Rientrato da infortunio (5 mesi di stop)
  • Ruolo in Napoli-Chelsea: Probabile panchina (autonomia ridotta)

📌 Tutto su Lukaku e il Chelsea

Perché Lukaku ha lasciato il Chelsea nel 2022?

Nonostante l’investimento record, Lukaku non si è adattato al gioco di Tuchel. La rottura definitiva è avvenuta dopo un’intervista in cui dichiarava amore all’Inter e criticava la gestione tattica, scatenando l’ira dei tifosi londinesi.

Quanto ha pagato il Chelsea per Lukaku?

Nell’estate del 2021, il Chelsea ha versato nelle casse dell’Inter ben 115 milioni di euro, rendendolo all’epoca l’acquisto più costoso della storia del club.

Lukaku giocherà titolare in Napoli-Chelsea?

Difficilmente. Il belga è appena rientrato da un infortunio che lo ha tenuto fuori per oltre 5 mesi. Conte ha confermato che non ha i 90 minuti nelle gambe, quindi è probabile un impiego a partita in corso.

Cosa successe nella Supercoppa Europea del 2013?

Un giovanissimo Lukaku, entrato dalla panchina, sbagliò il rigore decisivo nella finale contro il Bayern Monaco, parato da Neuer. Quell’errore sancì di fatto la fine della sua prima esperienza al Chelsea.

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Salvatore Bellavista

SangueAzzurro (Salvatore Bellavista): Giornalista per vocazione, tifoso per destino. Salvatore Bellavista porta su Napolissimo.it il racconto autentico del mondo SSC Napoli, con analisi lucide e un amore incondizionato per la maglia.

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