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Napoli, Lukaku slitta a febbraio: Lucca resta, no a Juventus e West Ham

Big Rom ancora fermo ai box: il recupero slitta a febbraio e blocca il mercato in uscita. Lucca resta "prigioniero" dopo i rifiuti di Juventus e West Ham

Scacco matto al mercato. Il ritardo nel recupero di Romelu Lukaku (lesione al retto femorale dal 14 agosto 2025) sposta il rientro a febbraio 2026, bloccando la cessione di Lorenzo Lucca. L’attaccante italiano, proposto a Juventus e West Ham con esito negativo (scopri i retroscena dei due no), è ora prigioniero dell’emergenza numerica di Antonio Conte.

L’illusione della Supercoppa: 25 partite perse e il Mondiale a rischio

La presenza di Lukaku in Arabia Saudita per la Supercoppa Italiana (2-6 gennaio 2026) aveva illuso tutti. Sembrava il rientro imminente, era solo team building. La verità medica è emersa brutale al ritorno in Italia: la gamba sinistra non regge ancora i ritmi partita.

I dati di questa assenza cominciano a diventare storici in negativo. L’ultima immagine felice del belga in campo risale al 23 maggio 2025, la notte dello Scudetto vinto contro la Lazio. Da quel momento, il buio totale. L’infortunio di Ferragosto (14 agosto 2025) ha tenuto il bomber fuori per:

  • 141 giorni consecutivi di stop (dal 14 agosto 2025 al 2 gennaio 2026)
  • 25 partite ufficiali saltate (16 di Serie A, 6 di Champions League, 3 tra Coppa Italia e Supercoppa)
  • ⚠️ Mondiale per Club USA 2025 a rischio (scenario De Bruyne bis)

L’obiettivo adesso non è più la prossima partita di campionato (Napoli-Verona del 5 gennaio), ma salvare la convocazione per il Mondiale per Club USA che inizierà a giugno 2026.

Il precedente De Bruyne: quando un infortunio distrugge una stagione

Il caso Lukaku ricorda drammaticamente quello di Kevin De Bruyne nel 2023-24. Il belga del Manchester City si fermò ad agosto 2023 per lesione muscolare simile, rientrò a dicembre con ottimismo, ebbe ricaduta immediata e chiuse la stagione con appena 18 presenze contro le 50 dell’anno precedente.

Le similitudini sono inquietanti:

  • ⚠️ Età critica: De Bruyne 32 anni all’infortunio, Lukaku 32 anni (stesso scenario)
  • ⚠️ Tipo lesione: Entrambi retto femorale, il muscolo più traditore per over-30
  • ⚠️ Rientri anticipati falliti: De Bruyne tentò in Supercoppa UEFA (ricaduta), Lukaku in Supercoppa Italiana (ancora non pronto)
  • ⚠️ Impatto squadra: Il City sopravvisse grazie a Haaland (36 gol), il Napoli dipende da Hojlund (6 gol in 12 gare)

La storia insegna: un attaccante trentatreenne con lesione muscolare cronica raramente torna ai livelli pre-infortunio nella stessa stagione.

L’effetto domino su Lucca: bocciato ma indispensabile

Qui si innesta la logica di mercato che incastra il Napoli. Il piano A di gennaio 2026 era semplice: Lukaku torna titolare → Rasmus Hojlund (brillante capocannoniere con 6 gol in 12 gare) fa il vice → Lucca viene venduto per fare cassa e rispettare il saldo zero FIGC.

Il piano A è completamente fallito. Con Lukaku fuori causa fino a febbraio, Antonio Conte non può affrontare Serie A e Champions con il solo Hojlund. Ha bisogno numerico di un’altra punta. E quell’altra punta è, suo malgrado, Lorenzo Lucca.

Il paradosso è evidente: Lucca rimane non perché ha convinto (appena 2 gol in 19 presenze, media 0.18 gol/90′), ma perché non c’è nessun altro disponibile.

Lukaku infortunio Napoli 141 giorni Lucca cessione bloccata Juventus West Ham gennaio 2026
Lukaku infortunio Napoli 141 giorni Lucca cessione bloccata Juventus West Ham gennaio 2026

I retroscena delle trattative: più proposte che offerte concrete

Che il Napoli volesse liberarsi dell’ex Udinese non è una voce di corridoio. Il mercato di gennaio 2026 ha dimostrato quanto sia difficile piazzare un attaccante pagato 35 milioni fuori dal progetto. Ecco cosa è successo secondo Fabrizio Romano:

  1. Proposta JUVENTUS (23-26 dicembre 2025): L’agente di Lucca lo ha offerto in prestito dopo l’infortunio di Vlahovic. La Juve ha mostrato interesse esplorativo ma non ha mai formalizzato offerta ufficiale. Vincoli contrattuali: l’obbligo di riscatto Napoli-Udinese scatta col primo punto di febbraio, rendendo impossibile un prestito immediato.
  2. Sondaggio WEST HAM (18-28 dicembre 2025): Il Napoli aveva tastato il terreno col club londinese, bisognoso di un centravanti dopo i problemi di Füllkrug. La pista si è raffreddata quando gli Hammers hanno virato su Castellanos, chiudendo la porta a Lucca.
  3. Ipotesi DOVBYK-ROMA (29-31 dicembre): L’idea di uno scambio con Artem Dovbyk è circolata sui media. Ma secondo Fabrizio Romano “non risulta un discorso particolarmente caldo” tra i due club. Resta più una suggestione che una trattativa reale.

Il quadro è chiaro: tra vincoli contrattuali, stipendio alto (2 milioni netti) e scarso rendimento (0.18 gol/90′), Lucca è diventato invendibile a gennaio 2026.

Hojlund non si tocca: è lui il Re della Serie A

Chiariamo: il Napoli non è nei guai perché manca il titolare. Quello c’è e si chiama Rasmus Hojlund. Con 6 gol in 12 presenze (aggiornato al 2 gennaio 2026), il danese ha già superato i 4 gol realizzati in 32 partite con il Manchester United.

Hojlund vs Top attaccanti Serie A 2025-26

Attaccante Club Gol Presenze Gol/90′
Rasmus Hojlund Napoli 6 12 0.68
Lautaro Martinez Inter 5 14 0.51
Dusan Vlahovic Juventus 4 13 0.42
Lorenzo Lucca Napoli 2 19 0.18

Fonte: Lega Serie A, dati aggiornati al 2 gennaio 2026.

La doppietta contro la Cremonese (28 dicembre 2025) ha certificato il suo dominio. La macchina da gol di Conte funziona grazie a lui e alla coppia con David Neres (8 assist, migliore Serie A).

Il vero problema è la gestione delle rotazioni. Hojlund gioca ogni tre giorni tra campionato e coppe. Conte sperava di riavere Lukaku per il cambio, invece si ritrova scoperto.

Scenario worst-case: cosa succede se si infortuna Hojlund

È l’incubo di Conte. Con Lukaku out fino a febbraio e Lucca inadeguato (0.18 vs 0.68 gol/90′), un infortunio del danese sarebbe catastrofico.

  • 📊 Dipendenza gol: Hojlund ha segnato il 46% dei gol da attaccante centrale
  • ⚠️ Lucca backup: Con lui titolare, Napoli ha vinto 1/5 partite (20% vs 75% con Hojlund)
  • 🚨 Calendario killer: Inter (19/01), Atalanta CL (11/02), Juve (23/02), Bayern (18/02)
  • 💰 Impossibile comprare: Saldo zero FIGC impedisce rinforzi senza cessioni

Ecco perché Lucca deve restare. È l’assicurazione contro il disastro. Il Napoli è ostaggio di due infortuni: quello reale di Lukaku e quello potenziale di Hojlund.

Febbraio 2026: il mese della verità

Si chiude il primo mese del 2026 con tre destini intrecciati. Lukaku deve completare il recupero senza diventare il “De Bruyne 2.0”. Hojlund deve reggere il peso dell’attacco senza infortunarsi. Lucca deve accettare il ruolo di riserva forzata e farsi trovare pronto.

Il mercato di gennaio, che doveva finanziare rinforzi a centrocampo, si chiude con uno stallo. Il Napoli ha tre attaccanti ma solo uno pienamente operativo. Una fragilità che Conte dovrà gestire con intelligenza nelle prossime 8 settimane decisive per Scudetto e Champions.

📌 Il punto sull’attacco del Napoli

Lukaku ha avuto una ricaduta?
No, è la vecchia lesione al retto femorale che non guarisce coi tempi previsti. Lo staff procede con prudenza estrema per evitare ricadute definitive. Il precedente De Bruyne 2023-24 insegna: rientro forzato = stagione finita.

Cosa succede se si infortuna Hojlund?
Disastro sportivo. Con Lukaku out fino a febbraio e Lucca inadeguato (2 gol/19 gare), il Napoli resterebbe senza attaccante affidabile in piena volata Scudetto e Champions. Per questo Lucca non può partire: serve come riserva della riserva.

Il Napoli comprerà un attaccante?
Impossibile per vincolo saldo zero FIGC. Senza cessione di Lucca (bloccata da Juve e West Ham), non ci possono essere acquisti. Unica speranza: rientro Lukaku entro fine febbraio e Hojlund senza infortuni.

Hojlund è più forte di Lukaku ora?
Per rendimento attuale sì. Hojlund: 0.68 gol/90′ (miglior Serie A). Lukaku ultima stagione completa: 0.42 gol/90′. Il danese è anche più giovane (22 vs 32 anni), più veloce e adatto al gioco Conte. Il problema non è la qualità di Hojlund, ma l’assenza di alternative per farlo riposare.


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Daniele Fontana

Esperto di match analysis e dati calcistici, Daniele combina la sua formazione in ingegneria con una passione viscerale per il Napoli. Collabora con software di tracciamento e analisi video per offrire articoli incentrati su statistiche, xG, heatmap e modelli tattici. È lui la mente dietro le rubriche più analitiche di Napolissimo.