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Atalanta-Napoli 2-1, tre decisioni contro il Napoli: rigore tolto e due gol annullati

Un pomeriggio amaro al Gewiss Stadium: gli azzurri passano in vantaggio ma crollano nella ripresa tra polemiche arbitrali, stanchezza fisica e i cambi decisivi degli avversari.

SCONFITTA E POLEMICHE. Il Napoli cade a Bergamo perdendo 2-1 contro l’Atalanta nella 26ª giornata di Serie A. Gli azzurri si erano portati in vantaggio al 18′ con Beukema, ma nella ripresa i cambi di Raffaele Palladino hanno ribaltato il match grazie alle reti di Pasalic (61′) e Samardzic (81′). Il post-partita è dominato dalla rabbia di Antonio Conte per la direzione dell’arbitro Chiffi e del VAR Aureliano: al Napoli sono stati annullati due gol (Alisson Santos e Gutierrez) ed è stato assegnato e poi revocato un calcio di rigore per un contatto su Hojlund. In classifica, il Napoli resta fermo a 50 punti, mettendo a rischio il terzo posto in ottica Champions League.

calcio di rigore assegnato e poi revocato col VAR contatto su Hojlund
calcio di rigore assegnato e poi revocato col VAR contatto su Hojlund

Perché il Napoli ha perso contro l’Atalanta e quali sono gli episodi arbitrali contestati dal VAR?

LaNew Balance Arena si conferma un campo stregato per il Napoli di Antonio Conte. La sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta non è solo un passo falso che complica maledettamente la corsa alla qualificazione in Champions League, ma è una partita che lascerà pesanti strascichi polemici per le decisioni arbitrali. In un match dai due volti, gli azzurri hanno pagato a caro prezzo un calo fisico evidente nella ripresa, l’assenza di alternative a centrocampo e una gestione dei cartellini e degli episodi chiave che ha fatto infuriare la panchina partenopea.

Come si è sviluppata la partita e chi ha segnato i gol?

Analizzando la cronaca del match, il Napoli aveva approcciato la gara nel migliore dei modi. Nonostante l’emergenza infortuni (pesantissima l’assenza di McTominay in mediana), gli azzurri hanno trovato il vantaggio al 18′ con Sam Beukema, bravo a capitalizzare una delle prime sortite offensive. Il primo tempo ha visto un Napoli ordinato, capace di contenere le sfuriate di un’Atalanta che, pensando all’imminente impegno di Champions contro il Borussia Dortmund, aveva lasciato in panchina calibri da novanta come Scamacca e Samardzic.

La musica è cambiata drasticamente nel secondo tempo. La squadra di Raffaele Palladino ha alzato il baricentro e l’intensità fisica. Al 61′ è arrivato il pareggio: su un calcio d’angolo, la difesa a zona del Napoli si è fatta sorprendere dall’inserimento di Mario Pasalic, che di testa ha battuto Milinkovic-Savic. L’inerzia è passata tutta dalla parte dei bergamaschi, che all’81′ hanno trovato il gol del definitivo 2-1 con il neo-entrato Lazar Samardzic, abile a sfruttare gli spazi concessi da una retroguardia azzurra ormai in debito d’ossigeno.

Quali sono gli episodi arbitrali contestati da Antonio Conte?

Approfondendo il contesto delle polemiche, la partita è stata pesantemente condizionata dalle decisioni della squadra arbitrale guidata da Chiffi (in campo) e Aureliano (al VAR). Il Napoli recrimina per tre episodi specifici che hanno “strozzato l’urlo in gola” nei momenti cruciali della sfida.

Il primo episodio è la rete annullata ad Alisson Santos per una posizione di fuorigioco sul suggerimento di Vergara: una decisione millimetrica ma oggettiva. La vera rabbia esplode però sugli altri due casi. L’arbitro Chiffi aveva inizialmente concesso un calcio di rigore al Napoli per un contatto in area ai danni di Rasmus Hojlund. Richiamato all’On-Field Review dal VAR Aureliano, il direttore di gara ha clamorosamente revocato il penalty, interpretando la dinamica come un fallo dell’attaccante danese che “sbatte” contro il difensore Hien.

A completare il quadro, l’annullamento del possibile raddoppio di Gutierrez in apertura di ripresa, viziato secondo l’arbitro da un precedente fallo in attacco dello stesso Hojlund. Un metro di giudizio che Conte ha contestato vivacemente, ritenendo il Napoli penalizzato in ogni singola interpretazione dubbia.

Perché i cambi di Palladino hanno battuto quelli del Napoli?

Sviscerando l’analisi tattica, la differenza tra le due squadre si è palesata nella profondità della panchina. Palladino ha vinto la partita con le sostituzioni: gli ingressi di Scamacca, Samardzic e Bernasconi (per Bellanova) hanno cambiato pelle e passo all’Atalanta. Zappacosta, spostato a destra, ha dominato la fascia, mentre Scamacca ha messo in crisi totale Juan Jesus, costringendo Conte a sostituire il brasiliano (già ammonito) per evitare l’espulsione.

Di contro, i cambi del Napoli non hanno sortito alcun effetto. Conte, privo di alternative fisiche a centrocampo, ha provato a inserire Spinazzola, Politano, Olivera e il giovane Giovane. Tuttavia, la squadra non è riuscita a ripartire, schiacciata dalla pressione avversaria. L’assenza di un “equilibratore” come McTominay si è rivelata fatale quando i ritmi si sono alzati: Elmas e Lobotka, pur generosi, sono stati sovrastati atleticamente dalla mediana nerazzurra.

Cosa cambia per la classifica del Napoli in zona Champions?

Valutando le conseguenze sul campionato, questa sconfitta è un colpo durissimo. Il Napoli resta inchiodato a quota 50 punti. La Roma, diretta inseguitrice, ha ora l’opportunità di agganciare gli azzurri al terzo posto in caso di vittoria contro la Cremonese. L’Atalanta, salendo a 45 punti, rientra prepotentemente in corsa per un posto nell’Europa che conta. Per Conte, le prossime settimane saranno decisive: servirà recuperare gli infortunati e smaltire la rabbia per evitare un crollo psicologico nel momento topico della stagione.

Dettaglio Atalanta (3-4-2-1) Napoli (3-4-2-1)
Marcatori 61′ Pasalic, 81′ Samardzic 18′ Beukema
Top Player Pasalic (7): Trova il gol del pari e domina in mezzo. Buongiorno (7): L’ultimo ad arrendersi in difesa.
Flop Player Scalvini (5): In difficoltà nel primo tempo. Mazzocchi (5,5): Soffre le discese di Zappacosta.
Episodi Arbitrali Nessun episodio a sfavore. Rigore revocato dal VAR; 2 gol annullati.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
La cronaca della partita, l’analisi tattica e le valutazioni (pagelle) sono state elaborate dalla redazione di Napolissimo.it tramite osservazione diretta del match Atalanta-Napoli (26ª giornata Serie A 2025/26). La ricostruzione degli episodi arbitrali si basa sulle immagini fornite dal broadcaster ufficiale (DAZN) e sull’applicazione del protocollo VAR.
Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Febbraio 2026.

📌 Tutto su Atalanta-Napoli 2-1: le risposte rapide

Chi ha segnato in Atalanta-Napoli 2-1?

Il Napoli è passato in vantaggio al 18′ con un gol del difensore Beukema. Nella ripresa, l’Atalanta ha ribaltato il risultato con le reti di Mario Pasalic (61′) e Lazar Samardzic (81′).

Perché l’arbitro ha tolto il rigore al Napoli?

L’arbitro Chiffi aveva assegnato un rigore per fallo su Hojlund. Richiamato al monitor dal VAR Aureliano, ha cambiato decisione, giudicando che fosse stato l’attaccante del Napoli a “sbattere” contro il difensore Hien.

Quali sono state le scelte tattiche decisive?

La partita è stata vinta dai cambi di Palladino. Gli ingressi di Scamacca e Samardzic nel secondo tempo hanno dato fisicità e qualità all’Atalanta, mentre i cambi di Conte (Spinazzola, Politano) non hanno inciso.

Come cambia la classifica del Napoli dopo Bergamo?

Il Napoli resta fermo a 50 punti al terzo posto. La Roma, in caso di vittoria, può agganciare gli azzurri. L’Atalanta sale a 45 punti e riapre la corsa per la qualificazione in Champions League.

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Daniele Fontana

Esperto di match analysis e dati calcistici, Daniele combina la sua formazione in ingegneria con una passione viscerale per il Napoli. Collabora con software di tracciamento e analisi video per offrire articoli incentrati su statistiche, xG, heatmap e modelli tattici. È lui la mente dietro le rubriche più analitiche di Napolissimo.

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