
IL CALVARIO DI BIG ROM. La stagione di Romelu Lukaku tocca il punto più basso nella notte di Coppa Italia contro il Como. Subentrato a uno stremato Hojlund, il belga ha fallito il secondo rigore della serie decisiva, calciando a lato e sancendo l’eliminazione del Napoli. Ma a preoccupare Antonio Conte non è l’errore tecnico, quanto la condizione fisica allarmante: l’attaccante paga ancora i postumi della lesione al retto femorale subita a Ferragosto. Il tecnico ha ammesso candidamente: “Romelu non è a posto, non è lui”. Con la cessione di Lucca a gennaio, il Napoli si ritrova con un Hojlund spremuto e un Lukaku che è l’ombra del bomber dello Scudetto.
Perché Lukaku non è in forma e cosa ha detto Conte dopo il rigore sbagliato col Como?
C’è un’immagine che vale più di mille parole e che rischia di diventare la copertina della stagione 2025/26 del Napoli: Romelu Lukaku che allarga le braccia, guarda il dischetto del rigore scavato e poi fissa il vuoto, mentre il pallone calciato col mancino finisce lontano, in curva, metafora perfetta di un anno nato male e che sta proseguendo peggio. L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Como non è solo una sconfitta sportiva, è la certificazione che la condizione di Lukaku è ancora precaria.
Il rigore sbagliato nella lotteria finale è l’episodio di cronaca, il titolo da prima pagina. Ma per capire davvero cosa sta succedendo al gigante belga, bisogna andare oltre l’errore balistico e analizzare i 20 minuti (più recupero) giocati prima dei tiri dal dischetto. Lukaku è apparso pesante contro una difesa di Serie A ma non irresistibile come quella lariana. Lontano parente del trascinatore che Antonio Conte aveva voluto a tutti i costi.
L’analisi clinica: perché l’infortunio di agosto pesa ancora oggi?
Approfondendo il contesto medico, il problema di Lukaku non è mentale, o almeno non solo. La radice del male va ricercata a Ferragosto, nel ritiro di Castel di Sangro, quando il belga riportò una lesione di alto grado al retto femorale della coscia sinistra. Per un atleta di oltre 100 kg, un infortunio muscolare di quella entità su un muscolo esplosivo come il quadricipite è una zavorra terribile.
Nonostante il rientro clinico sia avvenuto, la riatletizzazione sta procedendo a ritmi lentissimi. Lukaku ha bisogno di una condizione fisica perfetta per essere devastante; al 60-70%, diventa un giocatore normale, facilmente arginabile dai difensori avversari. I movimenti sono farraginosi, lo scatto nel breve è assente. Conte lo sa e lo ha protetto finché ha potuto, ma ieri sera la verità è venuta a galla: “Chi ha avuto seri infortuni non si è ancora ripreso. Romelu non è a posto. C’è poco da dire, non è Lukaku”. Una sentenza che gela il sangue dei tifosi.
Il paradosso del Maradona: applausi per un campione triste
Raccontando l’atmosfera dello stadio, colpisce la reazione del pubblico di Fuorigrotta. Dopo l’errore decisivo dal dischetto, il “Maradona” non ha fischiato. Ha applaudito. Un applauso di incoraggiamento, certo, ma che suonava quasi come un abbraccio compassionevole verso un campione in evidente difficoltà. I tifosi hanno capito che Lukaku non sta “tradendo” per scarso impegno, ma perché il corpo non risponde ai comandi del cervello.
Tuttavia, l’affetto non porta punti né qualificazioni. Il Napoli si trova ora in un vicolo cieco tattico. Rasmus Hojlund, l’unico vero bomber della stagione, è spremuto come un limone, costretto agli straordinari in ogni competizione. L’idea di Conte era di usare Lukaku per far rifiatare il danese e avere un’arma letale negli ultimi 30 minuti. Oggi, invece, l’ingresso di Big Rom coincide spesso con un abbassamento del baricentro e della pericolosità offensiva.
Valutando le conseguenze strategiche, le parole di Conte suonano anche come un atto d’accusa verso la pianificazione (o la sfortuna) del mercato. A gennaio è stato ceduto Lorenzo Lucca, che pur non brillando garantiva integrità fisica. Al suo posto è arrivato il giovane Giovane (ancora acerbo) e si è puntato tutto sul recupero di Lukaku. Una scommessa che, ad oggi appare persa. Con l’Inter che scappa in campionato e la Coppa Italia sfumata, il Napoli deve sperare che la primavera porti il disgelo nei muscoli del suo numero 9.
TABELLA DATI LUKAKU
| Data/Periodo | Evento Chiave | Conseguenza Tattica |
|---|---|---|
| 15 Agosto 2025 | Infortunio Muscolare Grave | Salta tutta la preparazione atletica di Conte. |
| Gennaio 2026 | Cessione Lorenzo Lucca | Il Napoli resta senza un vice-Hojlund integro. |
| 10 Febbraio 2026 | Rigore sbagliato vs Como | Eliminazione Coppa Italia e sfogo di Conte. |
| Status Attuale | Condizione al 60% | Impossibile fare turnover per Hojlund. |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
L’analisi sulla condizione fisica di Romelu Lukaku e le dichiarazioni riportate sono state verificate dalla redazione di Napolissimo.it basandosi su:
- Conferenza stampa post-partita di Antonio Conte (10/02/2026).
- Report medici ufficiali SSC Napoli relativi all’infortunio di agosto.
- Statistiche match fornite da Lega Serie A (minutaggio e performance).
Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2026.
📌 Tutto sulla crisi di Lukaku al Napoli
Cosa ha detto Conte su Lukaku dopo Napoli-Como?
Il tecnico è stato brutalmente onesto: “Romelu non è a posto. C’è poco da dire, non è Lukaku”. Conte ha confermato che il giocatore paga ancora i postumi del lungo infortunio e non riesce a ritrovare la condizione.
Quale infortunio ha avuto Lukaku ad agosto?
Lukaku ha subito una lesione di alto grado al retto femorale della coscia sinistra durante il ritiro estivo. Un infortunio muscolare grave che, per la sua stazza fisica, richiede tempi di recupero e riatletizzazione molto lunghi.
Perché Lukaku non gioca titolare al posto di Hojlund?
Attualmente Lukaku non ha i 90 minuti nelle gambe e la sua mobilità è limitata. Hojlund, nonostante la stanchezza, garantisce un pressing e una profondità che il belga, in queste condizioni, non può offrire.
Come hanno reagito i tifosi al rigore sbagliato?
Nonostante l’errore decisivo che è costato l’eliminazione, il pubblico del Maradona ha applaudito Lukaku al momento dell’uscita dal campo, comprendendo il momento di difficoltà umana e fisica del giocatore.
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