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Come il Napoli prende Giovane a 20 milioni senza violare il saldo zero

Sembra impossibile, ma è solo alta finanza: ecco come Manna aggira i vincoli federali trasformando un affare milionario in un'operazione a costo quasi nullo per l'immediato.

L’INGEGNERIA DELL’AFFARE GIOVANE. Il Napoli sta per acquistare l’attaccante Giovane dal Verona per una valutazione complessiva di 20 milioni di euro, come confermato da SkySport e ESPN. Nonostante il vincolo del “mercato a saldo zero” imposto dalla FIGC, l’operazione è fattibile grazie a una formula creativa analizzata da Calcio e Finanza: la cifra che impatta subito sul bilancio è solo la base fissa di 3-4 milioni, mentre il resto è spalmato in bonus futuri che non intaccano l’indice di liquidità attuale. Per coprire questi 4 milioni e l’ingaggio del giocatore (370k), il Napoli utilizzerà i proventi delle cessioni immediate di Noa Lang e Lorenzo Lucca (circa 8 milioni totali), generando addirittura un avanzo positivo.

Cos’è il saldo zero (spiegato in modo semplice)

Il saldo zero è una restrizione normativa imposta dalla FIGC ai club che non rispettano l’indice di liquidità (rapporto tra attività correnti e passività correnti inferiore a 0.8). Questa regola vieta di depositare nuovi contratti se questi aumentano il costo complessivo della rosa (somma di ingaggi lordi e ammortamenti). In pratica, per ogni euro di costo immediato in entrata, deve esserci prima un euro risparmiato o incassato in uscita nella stessa sessione di mercato.

Così il Napoli prende Giovane beffando il saldo zero. I calcoli svelati
Così il Napoli prende Giovane beffando il saldo zero. I calcoli svelati

Nel calcio dei grandi numeri, spesso la partita più importante non si gioca sul prato verde, ma sulle scrivanie dei direttori finanziari. Il caso dell’assalto del Napoli all’attaccante del Verona, Giovane, è l’esempio perfetto di come la competenza tecnica debba fondersi con l’ingegneria finanziaria. La domanda che rimbalza tra i tifosi e gli addetti ai lavori è legittima: come può un club “bloccato” dalla FIGC, costretto a operare a saldo zero, chiudere un’operazione da 20 milioni di euro?

La risposta non è magica, ma matematica. Giovanni Manna ha disegnato un’architettura contrattuale che permette di rispettare formalmente i rigidi paletti dell’indice di liquidità, pur garantendosi un calciatore dal valore di cartellino elevato. Analizziamo nel dettaglio come funziona questo meccanismo che sta per regalare ad Antonio Conte il rinforzo tanto atteso, incrociando i dati di SkySport con le normative spiegate da Calcio e Finanza.

Il segreto della formula: Valore Totale vs Impatto Immediato

Il primo punto fondamentale da comprendere (Livello Cronaca) è la distinzione tra il costo totale dell’operazione e il suo impatto sulla sessione di mercato corrente. Fonti come ESPN e SkySport parlano di una valutazione di 20 milioni di euro, ed è corretto, ma questa cifra non viene iscritta a bilancio tutta e subito.

L’accordo con il Verona prevede una struttura “a scalare”:

1. Base Fissa: Il Napoli pagherà subito (o si impegnerà a pagare come debito certo) una cifra molto bassa, stimata tra i 3 e i 4 milioni di euro.

2. Bonus e Variabili: I restanti 16-17 milioni sono legati a bonus di rendimento, presenze, gol e obiettivi di squadra che matureranno nelle prossime stagioni.

Secondo le analisi normative di Calcio e Finanza, per le norme NOIF della FIGC che regolano il mercato a saldo zero, ciò che conta per sbloccare il tesseramento è la copertura del costo contrattuale immediato. I bonus futuri, essendo aleatori o differiti (contingent liabilities), non rientrano nel calcolo dell’indice di liquidità istantaneo che blocca il mercato. Quindi, agli occhi della Federazione, il Napoli non sta spendendo 20 milioni oggi, ma ne sta impegnando solo 3 o 4.

La copertura finanziaria: il ruolo chiave di Lang e Lucca

Tuttavia, anche quei 3-4 milioni di base fissa, sommati all’ingaggio lordo del giocatore, devono essere “coperti” da uscite di pari valore (Livello Contesto). Il Napoli non può attingere alla cassa di De Laurentiis (i famosi 174 milioni di riserve) perché l’indice di liquidità non conteggia quel tipo di riserva.

Ecco quindi il piano delle cessioni:

Noa Lang: L’olandese è in uscita. La sua cessione dovrebbe portare nelle casse circa 5 milioni di euro.

Lorenzo Lucca: L’attaccante è valutato circa 3 milioni di euro.

Facendo i conti: le cessioni generano un “tesoretto” immediato di 8 milioni di euro.

Il costo immediato di Giovane è composto da: 3-4 milioni (base fissa) + 370.000 euro (ingaggio lordo residuo fino a giugno).

Il risultato è un saldo ampiamente positivo: 8 milioni (uscite) – 4,4 milioni (entrate) = +3,6 milioni di avanzo.

In questo modo, il Napoli non solo rispetta il saldo zero, ma crea addirittura uno spazio salariale ulteriore che potrebbe essere utilizzato per un’altra operazione low-cost, come quella per Daniel Maldini (il cui ingaggio lordo si aggira sul milione).

Perché il Napoli è costretto a questo “slalom”?

È importante chiarire perché il Napoli, club sano e senza debiti bancari, debba ricorrere a questi stratagemmi (Livello Conseguenze). Il blocco deriva dal mancato rispetto dell’indice di liquidità (parametro 0.8 tra attività e passività correnti). Questo indice è uno strumento di controllo della FIGC pensato per garantire che i club possano far fronte agli impegni a breve termine.

Il paradosso azzurro è che la solidità patrimoniale di De Laurentiis è “statica” (riserve), mentre l’indice misura la fluidità “dinamica”. Non potendo usare le riserve per sbloccare l’indice a stagione in corso (come confermato dal recente Consiglio Federale), Manna è costretto a lavorare esclusivamente sul differenziale entrate/uscite della sessione corrente. L’operazione Giovane è quindi un capolavoro di adattamento: massimizzare il valore tecnico (un giocatore da 20 milioni) minimizzando l’impatto normativo (un costo immediato da 4 milioni).

Cosa non è successo oggi in FIGC

  • Non è stata concessa alcuna deroga speciale al Napoli per utilizzare le riserve di cassa.
  • Non è stato modificato il metodo di calcolo dell’indice di liquidità.
  • Non è stato autorizzato alcuno sforamento del budget, nemmeno temporaneo.
  • Non c’è stato alcun “sconto” sulla valutazione dei contratti in entrata.

Le conseguenze immediate per il Napoli

  • Priorità alle uscite: Nessun contratto può essere depositato se prima non si ufficializza una cessione.
  • Timing decisivo: Le vendite di Lang e Lucca devono avvenire contestualmente o prima dell’acquisto di Giovane.
  • Nessun margine di errore: Se salta una cessione all’ultimo minuto, salta anche l’acquisto, rischiando di lasciare Conte con la rosa incompleta.
  • Budget per Maldini: Se l’operazione Giovane costa meno del previsto (es. 3 milioni fissi), il residuo delle cessioni può finanziare l’ingaggio di Daniel Maldini (circa 1 milione lordo).

In conclusione: l’affare Giovane dimostra che il “saldo zero” non è un muro invalicabile, ma un ostacolo che si supera con la competenza. Manna sta comprando “tempo” e talento: paga poco oggi per avere un giocatore forte subito, finanziando il tutto con gli esuberi. È la vittoria della strategia sulla burocrazia.

Voce Valore Reale (Mercato) Impatto FIGC (Saldo Zero)
Acquisto Giovane 20.000.000 € (Totale) – 4.000.000 € (Base fissa)
Ingaggio Giovane 370.000 € (Annuo) – 185.000 € (Semestrale)
Cessione Lang 5.000.000 € + 5.000.000 €
Cessione Lucca 3.000.000 € + 3.000.000 €
SALDO FINALE + 3.815.000 € (POSITIVO)

📌 Capire l’affare Giovane e il Saldo Zero

Come fa il Napoli a spendere 20 milioni se è bloccato?

Il Napoli non spende 20 milioni subito. La cifra è composta da una base fissa bassa (3-4 milioni) e molti bonus futuri. Per il “saldo zero” conta solo la spesa immediata, che è coperta dalle cessioni.

Quali giocatori finanziano l’acquisto di Giovane?

Le cessioni di Noa Lang (circa 5 milioni) e Lorenzo Lucca (circa 3 milioni) generano i fondi necessari per coprire la parte fissa del costo di Giovane e il suo ingaggio.

Perché i bonus non contano nel saldo zero?

Perché sono costi eventuali e futuri. L’indice di liquidità della FIGC monitora la sostenibilità immediata. Finché i bonus non maturano, non impattano sul blocco del mercato attuale.

Quanto guadagna Giovane?

L’attaccante ha un ingaggio molto basso, circa 370.000 euro lordi annui. Questo aiuta moltissimo il Napoli, perché il “peso” del suo stipendio sul bilancio semestrale è irrisorio.


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Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.

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