
📋 In Sintesi
Nella netta vittoria per 4-0 del Napoli contro la Cremonese, Scott McTominay si è ripreso la scena da dominatore assoluto. Arretrato da Antonio Conte nel ruolo di centrocampista centrale al fianco di Lobotka, lo scozzese ha sbloccato il match dopo soli 3 minuti, sfiorando a più riprese la doppietta e fallendo un calcio di rigore all’83’. Con questa rete, McTominay sale a quota 13 gol stagionali (9 in Serie A e 4 in Champions League), eguagliando il suo record personale stabilito nella passata annata, nonostante abbia saltato cinque partite per infortunio. Nel post-partita, Conte ha chiarito l’equivoco tattico: il ruolo di trequartista è stato solo una forzatura dettata dall’emergenza infortuni, poiché la vera natura del giocatore è quella di un mediano box-to-box capace di attaccare l’area a fari spenti.
Quanti gol ha fatto McTominay con il Napoli in questa stagione?e
Ci sono giocatori che si adattano al sistema, e giocatori che il sistema lo definiscono con la loro sola presenza in campo. Scott McTominay appartiene inequivocabilmente alla seconda categoria. La notte del Diego Armando Maradona, illuminata dal poker rifilato alla Cremonese, ha restituito al Napoli e ai suoi tifosi la versione più devastante del centrocampista scozzese. Un uragano di fisicità, corsa e inserimenti che ha letteralmente travolto la retroguardia lombarda, cancellando in novanta minuti le scorie e i dubbi emersi dopo la sconfitta contro la Lazio.
La prestazione di McTominay non è stata solo un saggio di strapotere atletico, ma la certificazione di una verità tattica che per troppe settimane era stata sacrificata sull’altare dell’emergenza. Riportato nel cuore del campo, lontano dalla congestione della trequarti, l’ex Manchester United ha dimostrato di essere l’ago della bilancia in grado di spostare gli equilibri della corsa alla prossima Champions League.
Quanti gol ha segnato Scott McTominay in questa stagione con il Napoli?
Scott McTominay ha segnato 13 gol complessivi nell’attuale stagione con il Napoli. Lo scozzese ha realizzato 9 reti in Serie A e 4 in Champions League, eguagliando il suo record personale stabilito nella passata annata, nonostante abbia saltato cinque partite per infortunio.
I numeri offensivi del centrocampista azzurro assumono contorni impressionanti se analizzati nel dettaglio. La rete che ha stappato la partita contro la Cremonese dopo appena tre minuti è il manifesto del suo repertorio: lettura dello spazio, progressione inarrestabile e freddezza sotto porta. Un bottino che avrebbe potuto essere ancora più rotondo se all’83’ non si fosse fatto ipnotizzare da Audero dal dischetto del calcio di rigore.
Con quattro giornate di campionato ancora da disputare, McTominay ha già pareggiato il conto con la sua prima, straordinaria stagione all’ombra del Vesuvio. Lo scorso anno chiuse a quota 13 (12 in Serie A e 1 in Coppa Italia). Quest’anno, la distribuzione delle reti certifica anche il suo impatto internazionale, con ben 4 marcature pesantissime messe a referto nella massima competizione europea. Un traguardo raggiunto superando anche l’ostacolo di un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per cinque gare ufficiali.
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Qual è il vero ruolo tattico di McTominay nel sistema di Antonio Conte?
Il vero ruolo di Scott McTominay è il centrocampista centrale “box-to-box”. Agendo al fianco di Lobotka, lo scozzese ha il campo aperto davanti a sé per sfruttare la sua fisicità e i tempi di inserimento a fari spenti nell’area di rigore avversaria.
La chiave di volta della prestazione contro la Cremonese risiede interamente nella posizione di partenza. Nelle precedenti uscite, complice un assetto tattico ingolfato, McTominay era stato spesso schierato sulla linea dei trequartisti. In quella zona di campo, costretto a ricevere palla spalle alla porta e a operare in spazi ristretti, i suoi difetti tecnici venivano amplificati. Lo scozzese non possiede il dribbling stretto o l’uno contro uno fulmineo tipico dei fantasisti sudamericani.
Arretrando il suo raggio d’azione sulla linea mediana, accanto alle geometrie di Stanislav Lobotka, la prospettiva cambia radicalmente. McTominay può guardare la porta avversaria frontalmente. Avendo decine di metri di campo da attaccare, la sua falcata diventa incontenibile per i centrocampisti avversari. L’inserimento “a fari spenti”, ovvero la capacità di arrivare a rimorchio quando la difesa è già schiacciata verso la propria porta, lo trasforma in un attaccante aggiunto letale e impossibile da marcare preventivamente.
Perché McTominay ha giocato spesso come trequartista nel Napoli?
McTominay è stato schierato come trequartista a causa della grave emergenza infortuni che ha colpito il Napoli. Le assenze prolungate di giocatori chiave hanno costretto Antonio Conte a forzare questa soluzione tattica per non perdere il peso offensivo dello scozzese.
L’equivoco tattico che ha accompagnato buona parte della stagione azzurra non è nato da una scelta filosofica, ma da una pura necessità di sopravvivenza. Durante i mesi invernali, l’infermeria di Castel Volturno ha registrato il tutto esaurito. Le assenze contemporanee di elementi di raccordo e fantasia hanno obbligato lo staff tecnico a ridisegnare il 3-4-2-1, alzando il baricentro di McTominay per garantire fisicità e presenza a ridosso della punta centrale.
Tuttavia, con il progressivo svuotamento dell’infermeria e il recupero di giocatori più adatti a operare tra le linee (come Alisson Santos ed Eljif Elmas), unito al calo di forma di Frank Anguissa, Conte ha finalmente potuto ripristinare l’ordine naturale delle cose. La bocciatura del camerunense contro la Cremonese ha liberato lo slot in mediana, permettendo allo scozzese di tornare a dominare nel suo ecosistema ideale.
✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo
L’ALIBI DELL’EMERGENZA È CADUTO: IL NAPOLI NON PUÒ PRESCINDERE DA MCTOMINAY IN MEDIANA.
La narrazione dell’emergenza infortuni ha coperto per mesi un errore di valutazione strutturale. Spostare McTominay sulla trequarti per fare posto ad altri centrocampisti ha prodotto un doppio danno: ha congestionato l’attacco (pestandosi i piedi con De Bruyne) e ha svuotato la mediana di quella fisicità necessaria per vincere i duelli rusticani. La gara contro la Cremonese emette una sentenza inappellabile: il 3-4-2-1 di Conte funziona solo se c’re un incursore puro che parte da lontano per spaccare le linee avversarie. Nelle prossime quattro finali per la Champions League, la scelta è binaria. Se Conte avrà il coraggio di mantenere lo scozzese in mediana, panchinando nomi illustri ma fuori forma come Anguissa, il Napoli centrerà l’obiettivo. Se tornerà sui suoi passi per diplomazia di spogliatoio, rivedremo la squadra piatta e prevedibile che ha perso contro la Lazio.
Cosa ha dichiarato Antonio Conte sulla prestazione di McTominay?
Antonio Conte ha dichiarato che il ruolo naturale di McTominay è in mediana, sottolineando come non si stia “scoprendo l’acqua calda”. Il tecnico ha ribadito che lo scozzese diventa devastante quando può attaccare lo spazio partendo da lontano, non avendo le caratteristiche per l’uno contro uno.
Nel post-partita del Maradona, l’allenatore salentino ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi equivoco tattico, rivendicando la lucidità delle sue scelte e spiegando i motivi delle forzature passate. Le sue parole in conferenza stampa sono state un trattato di pragmatismo calcistico.
“McTominay ha fatto quasi tutto il campionato in quella posizione, era rimasto solo lui e Lobotka in mediana”, ha esordito Conte, respingendo le critiche di chi lo accusava di aver snaturato il giocatore. “Resto a volte basito perché abbiamo memoria corta. Abbiamo dovuto forzare una soluzione. Quella è la sua posizione perché è un centrocampista box-to-box. Può arrivare a fari spenti in area e può diventare devastante. Non ha l’uno contro uno, ha bisogno di campo e spazio. Non abbiamo scoperto l’acqua calda”. Una dichiarazione che blinda definitivamente il ruolo dello scozzese per il rush finale della stagione.
| Stagione | Gol Totali | Dettaglio Competizioni | Ruolo Prevalente |
|---|---|---|---|
| 2025/2026 (In corso) | 13 | 9 in Serie A, 4 in Champions League | Trequartista / Mediano |
| 2024/2025 | 13 | 12 in Serie A, 1 in Coppa Italia | Mediano Box-to-Box |
📌 Tutto sui record e il ruolo di Scott McTominay
Quanti gol ha fatto McTominay con il Napoli in questa stagione?
Scott McTominay ha segnato 13 gol complessivi nell’attuale stagione con il Napoli. Lo scozzese ha realizzato 9 reti in Serie A e 4 in Champions League, eguagliando il suo record personale stabilito nella passata annata, nonostante abbia saltato cinque partite per infortunio.
Qual è il vero ruolo di McTominay secondo Antonio Conte?
Il vero ruolo di Scott McTominay è il centrocampista centrale “box-to-box”. Agendo al fianco di Lobotka, lo scozzese ha il campo aperto davanti a sé per sfruttare la sua fisicità e i tempi di inserimento a fari spenti nell’area di rigore avversaria.
Perché McTominay ha giocato trequartista nel Napoli?
McTominay è stato schierato come trequartista a causa della grave emergenza infortuni che ha colpito il Napoli. Le assenze prolungate di giocatori chiave hanno costretto Antonio Conte a forzare questa soluzione tattica per non perdere il peso offensivo dello scozzese.
Cosa ha dichiarato Antonio Conte sulla prestazione di McTominay?
Antonio Conte ha dichiarato che il ruolo naturale di McTominay è in mediana, sottolineando come non si stia “scoprendo l’acqua calda”. Il tecnico ha ribadito che lo scozzese diventa devastante quando può attaccare lo spazio partendo da lontano, non avendo le caratteristiche per l’uno contro uno.
I dati statistici relativi ai gol segnati da Scott McTominay nelle stagioni 2024/2025 e 2025/2026 sono stati estratti e verificati tramite i database ufficiali della Lega Serie A e della UEFA. Le dichiarazioni di Antonio Conte sono state trascritte dalla conferenza stampa ufficiale post-partita di Napoli-Cremonese. L’analisi tattica sull’impatto del ruolo box-to-box rappresenta un contenuto editoriale originale elaborato dalla redazione di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2026.



