
📋 In Sintesi
Napoletani al Mondiale 2026. Sono cinque i giocatori del Napoli presenti al Mondiale 2026 che parte oggi. Il più amato dalla piazza è Scott McTominay, eroe dello scudetto con 10 gol stagionali: la sua Scozia debutta domenica contro Haiti alle ore 3 italiane, in un girone con Marocco e il Brasile di Carlo Ancelotti. Gilmour è invece rimasto a casa per un infortunio al ginocchio. Il Belgio di De Bruyne esordisce lunedì alle 21 contro l’Egitto, poi Iran e Nuova Zelanda: per Kevin è l’ultimo Mondiale, uno dei pochi superstiti della generazione d’oro belga del terzo posto russo del 2018. Lukaku è ai nastri di partenza ma non è ancora pronto: ko il 14 agosto a Castel di Sangro, quasi certamente non sarà titolare contro l’Egitto. Con simpatia azzurra vengono seguiti anche Oliveira con l’Uruguay di Bielsa e Noa Lang con l’Olanda di Koeman.
Quali giocatori del Napoli partecipano al Mondiale 2026? Quando giocano McTominay, De Bruyne e gli altri napoletani
Oggi si apre ufficialmente il Mondiale 2026 e Napoli ha i suoi uomini in campo. Non è la prima volta che i tifosi azzurri vivono una Coppa del Mondo con occhi doppi — quelli del tifoso neutralizzato dalla passione per la propria nazionale e quelli del sostenitore che segue i propri beniamini oltreoceano — ma questa edizione ha un sapore particolare. Perché alcuni di questi giocatori potrebbero giocare la loro ultima grande competizione con la maglia della nazionale, e perché il loro stato di forma al Mondiale condizionerà direttamente la stagione del Napoli che verrà.
McTominay e la Scozia: quando debutta e perché il Napoli lo guarda con occhi speciali
Scott McTominay debutta domenica contro Haiti alle ore 3 italiane nel girone con Marocco e Brasile. È reduce da 10 gol stagionali con il Napoli ed è uno degli idoli assoluti della piazza azzurra. Gilmour è invece rimasto a casa per infortunio al ginocchio, ma sarà disponibile per il ritiro di Dimaro.
Se c’è un giocatore del Napoli che i tifosi azzurri seguiranno con il cuore stretto al petto durante questo Mondiale, quello è Scott McTominay. Chiamarlo semplicemente “un centrocampista del Napoli” sarebbe riduttivo fino all’offesa. McFratm — il soprannome che la curva gli ha cucito addosso con quella r moscia napoletanissima — è diventato qualcosa di più di un calciatore: è un simbolo, un’identità, una di quelle figure che una piazza di calcio adotta per sempre.
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I numeri della sua stagione parlano da soli: 10 gol con il Napoli, un rendimento senza cali, una continuità di prestazioni che ha reso McTominay uno dei migliori centrocampisti della Serie A nell’annata appena conclusa. Non solo eroe dello scudetto vinto con Conte, ma giocatore che non si è fermato nemmeno quando la stagione ha perso intensità emotiva. Un professionista vero, nel senso più pieno del termine.
La sua Scozia debutta domenica alle ore 3 italiane contro Haiti. Un avversario sulla carta abbordabile, ma i Mondiali hanno sempre insegnato che le partite facili esistono solo sulla carta. Il girone poi si complica: ci sono il Marocco — una delle rivelazioni del Qatar 2022 — e soprattutto il Brasile di Carlo Ancelotti, altra figura che a Napoli divide ancora oggi tra chi lo ama incondizionatamente e chi non gli ha perdonato l’addio e le vicende dell’esonero. Un girone difficile, forse proibitivo, ma McTominay è abituato a giocare contro le probabilità.
Una notizia importante riguarda invece Billy Gilmour: il giovane centrocampista non è stato convocato dalla Scozia per un infortunio al ginocchio rimediato durante un’amichevole pre-torneo. La buona notizia per il Napoli è che il problema non appare grave: salvo ulteriori complicazioni, Gilmour sarà disponibile per il ritiro estivo in Trentino e potrà lavorare fin da subito agli ordini di Allegri.
De Bruyne e il Belgio: l’ultimo Mondiale della generazione d’oro e il nodo Lukaku
Il Belgio di De Bruyne esordisce lunedì alle 21 contro l’Egitto. Per Kevin è l’ultimo Mondiale: uno dei pochi superstiti della generazione d’oro del 2018 (terzo posto in Russia). Lukaku è presente ma non è ancora pronto fisicamente: ko il 14 agosto a Castel di Sangro, difficilmente sarà titolare all’esordio.
Lunedì alle 21 tocca al Belgio. E con il Belgio tocca a Kevin De Bruyne, il giocatore del Napoli su cui si concentrano le attenzioni più intense di questa estate — non solo per il Mondiale, ma perché il suo futuro in azzurro resta avvolto in un’incertezza genuina, tra il richiamo della MLS e l’attaccamento a un progetto che lo ha scelto quando sembrava finito.
La prima avversaria dei Diavoli Rossi è l’Egitto, poi Iran e infine Nuova Zelanda. Un girone che sulla carta è il migliore che il commissario tecnico Rudi Garcia — altra vecchia conoscenza napoletana, esonerato da De Laurentiis nonostante un quarto posto in classifica e la qualificazione agli ottavi di Champions League già in tasca — potesse sperare. Garcia sa che questo gruppo gli offre la possibilità di arrivare in fondo al torneo senza affrontare big nelle prime uscite. Ma sa anche che deve fare i conti con una rosa non al 100% della forma.
Il caso Lukaku è emblematico. Big Rom è ai Mondiali per il rispetto che Garcia nutre nei suoi confronti, per il simbolismo che rappresenta in un gruppo che si avvicina alla fine di un ciclo. Ma fisicamente non è ancora pronto: si è fermato il 14 agosto a Castel di Sangro durante il ritiro del Napoli con un infortunio muscolare che ne ha condizionato l’intera preparazione estiva. Quasi certamente contro l’Egitto non sarà titolare. La speranza è che possa recuperare il passo partita nel corso del torneo.
De Bruyne invece c’è, è in forma e ha una motivazione personale potentissima. Questo è il suo ultimo Mondiale. È uno dei pochissimi superstiti di quella generazione d’oro del calcio belga che nel 2018 in Russia aveva conquistato il terzo posto, il risultato più alto della storia del calcio belga. Hazard, Kompany, Alderweireld, Vertonghen: quasi tutti hanno già chiuso con le nazionali. Kevin è rimasto, e lo ha fatto con la consapevolezza di chi vuole chiudere un cerchio nel modo più degno possibile. Per il Napoli è anche un Mondiale da guardare con un occhio di mercato: De Bruyne in grande forma al Mondiale potrebbe attirare offerte importanti dalla MLS, accelerando una decisione che il club azzurro vorrebbe rimandare il più a lungo possibile.
Oliveira con l’Uruguay di Bielsa e Noa Lang con l’Olanda: i napoletani da seguire con simpatia
L’Uruguay di Bielsa debutta martedì contro l’Arabia Saudita, poi Capo Verde e Spagna. Oliveira è nel gruppo della Celeste. L’Olanda di Koeman porta Noa Lang, entrato in extremis tra i convocati. Per entrambi il Mondiale è un’occasione di riscatto personale e di rilancio internazionale.
Non ci sono solo McTominay e De Bruyne tra i napoletani al Mondiale. Con simpatia — e con un pizzico di interesse tecnico per quello che potranno mostrare al mondo — si seguiranno anche le avventure di altri due giocatori del Napoli.
Oliveira è nella lista dei convocati dell’Uruguay, la Celeste guidata da una leggenda vivente del calcio mondiale: Marcelo Bielsa. Il tecnico argentino è un mito autentico, uno di quegli allenatori che ha cambiato il modo di pensare il calcio in tutto il mondo. Con Bielsa in panchina, l’Uruguay non è solo una nazionale sudamericana di buon livello: è un’idea di calcio, un sistema di gioco, uno spettacolo garantito. La Celeste debutta martedì contro l’Arabia Saudita, poi affronta Capo Verde e infine la Spagna, che rappresenterà il banco di prova più severo del girone.
Noa Lang è invece nell’Olanda di Ronald Koeman, ma la sua presenza non era affatto scontata. L’esterno del Napoli è entrato tra i convocati degli Oranje praticamente all’ultimo momento, quasi per il rotto della cuffia — come si suol dire. Una convocazione che ha il sapore di una seconda chance, di un’opportunità che Lang deve cogliere al volo. La sua stagione al Napoli ha avuto alti e bassi, e il Mondiale rappresenta per lui la possibilità di dimostrare al calcio europeo di avere le qualità per giocare ai massimi livelli su base continuativa.
Il calendario completo dei napoletani al Mondiale 2026
| Giocatore Napoli | Nazionale | Prima Partita | Orario IT | Girone |
|---|---|---|---|---|
| McTominay | 🏴 Scozia | vs Haiti | Domenica ore 3:00 | Scozia, Haiti, Marocco, Brasile |
| De Bruyne | 🇧🇪 Belgio | vs Egitto | Lunedì ore 21:00 | Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda |
| Lukaku | 🇧🇪 Belgio | vs Egitto | Lunedì ore 21:00 | Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda |
| Oliveira | 🇺🇾 Uruguay | vs Arabia Saudita | Martedì (orario da confermare) | Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde, Spagna |
| Noa Lang | 🇳🇱 Olanda | Da confermare | Da confermare | Da definire |
| Gilmour | 🏴 Scozia | ❌ Non convocato | — | Infortunio al ginocchio |
✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo
PER NAPOLI QUESTO MONDIALE HA UN DOPPIO VOLTO.
Da un lato c’è la gioia genuina del tifoso che segue i propri beniamini su un palcoscenico mondiale — e McTominay in particolare se lo merita tutto, ogni tribuna e ogni applauso. Dall’altro c’è l’occhio freddo del dirigente che sa che questo Mondiale potrebbe cambiare il mercato estivo in modo imprevedibile. De Bruyne in grande spolvero potrebbe accelerare la decisione sulla MLS. Noa Lang protagonista potrebbe far lievitare la sua valutazione e aprire scenari di cessione inaspettati. Lukaku che recupera bene potrebbe rimettere in moto trattative che sembravano congelate. Il Mondiale 2026 non è solo un torneo da seguire con il cuore. Per il Napoli è anche un banco di prova che ridisegnerà il mercato estivo giornata dopo giornata. Seguitelo con noi.
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📌 Tutto sui napoletani al Mondiale 2026
Quanti giocatori del Napoli sono al Mondiale 2026?
Cinque giocatori del Napoli partecipano al Mondiale 2026: McTominay (Scozia), De Bruyne e Lukaku (Belgio), Oliveira (Uruguay) e Noa Lang (Olanda). Gilmour è rimasto a casa per un infortunio al ginocchio.
Quando gioca McTominay al Mondiale 2026?
La Scozia di McTominay debutta domenica contro Haiti alle ore 3 italiane. Il girone comprende anche Marocco e Brasile, allenato da Carlo Ancelotti.
Quando gioca il Belgio di De Bruyne al Mondiale 2026?
Il Belgio esordisce lunedì alle 21 italiane contro l’Egitto. Il girone comprende anche Iran e Nuova Zelanda. De Bruyne è uno dei pochi superstiti della generazione d’oro belga del terzo posto al Mondiale 2018 in Russia.
Lukaku gioca titolare al Mondiale 2026?
Probabilmente no, almeno all’esordio contro l’Egitto. Lukaku si è infortunato il 14 agosto a Castel di Sangro durante il ritiro del Napoli e non è ancora al 100%. Garcia lo ha convocato per rispetto del suo status, ma difficilmente lo butterà nella mischia dall’inizio.
Gilmour è al Mondiale 2026?
No. Billy Gilmour è rimasto fuori dalla lista dei convocati della Scozia per un infortunio al ginocchio rimediato durante un’amichevole pre-torneo. Salvo complicazioni, sarà disponibile per il ritiro estivo del Napoli in Trentino.
Chi allena il Brasile al Mondiale 2026?
Il Brasile al Mondiale 2026 è allenato da Carlo Ancelotti, figura che a Napoli divide ancora oggi tra chi lo ama e chi non gli ha perdonato l’addio e le vicende dell’esonero da parte di De Laurentiis.



