
LA VERITÀ SCOMODA. Il Napoli di Antonio Conte ha perso 10 punti contro squadre della parte destra della classifica, ma nessuno analizza il contesto: 18 episodi di infortunio dall’inizio della stagione (14 muscolari, inclusi Lukaku, De Bruyne, Anguissa), 3 gol annullati dal VAR in modo discutibile (Hojlund contro il Verona per mano inesistente, McTominay contro il Parma per un millimetro di spalla di Mazzocchi, Rrahmani per fuorigioco) e 1 rigore inventato contro il Verona per fallo di mano di Buongiorno (che era stato spinto). Mentre Inter, Milan e Juventus dominano le prime pagine per vittorie “eroiche”, il Napoli viene descritto in “crisi” nonostante stia lottando a -6 dalla vetta con l’infermeria piena.
- Gli Infortuni: 18 casi certificati, tra cui 4 lungodegenti (De Bruyne, Anguissa, Lukaku, Gilmour). Emergenza totale a gennaio.
- Il VAR: 3 gol annullati controversi in 2 partite + 1 rigore regalato al Verona per fallo inesistente.
- I Media: Nessun sito napoletano difende la squadra. Tutti inseguono click sul mercato ignorando i dati oggettivi.
📋 Metodologia di Analisi: I dati sugli infortuni sono stati raccolti incrociando fonti ufficiali (comunicati SSC Napoli), report medici pubblicati da Panorama e Napolissimo. Gli episodi arbitrali sono stati verificati tramite le moviole ufficiali di Corriere dello Sport, Virgilio Sport e le analisi video di Luca Marelli su DAZN. Periodo analizzato: agosto 2025 – gennaio 2026 (21 giornate).
Infortuni Napoli 2026
C’è una narrazione dominante che si è cristallizzata nel dibattito calcistico italiano nelle ultime settimane: “Il Napoli è in crisi con le piccole”. I pareggi contro Verona e Parma, entrambi al Maradona, sono stati trasformati in un teorema psicologico secondo cui la squadra di Antonio Conte non saprebbe vincere le partite “sporche”. Ma questa analisi ignora volutamente i fatti. Ignora che il Napoli ha affrontato una stagione da incubo sul fronte infortuni. Ignora che il VAR ha tolto alla squadra almeno 4-5 punti con decisioni controverse. E ignora, soprattutto, che nessun altro club di vertice viene analizzato con lo stesso metro di giudizio spietato riservato agli azzurri.
L’Infermeria Record – 18 Infortuni in una Stagione
Partiamo dai numeri che nessuno vuole citare. Dall’inizio della stagione 2025-2026, il Napoli ha registrato 18 episodi di infortunio, di cui 14 di natura muscolare, come documentato da Panorama e Napolissimo.it. Non parliamo di semplici “acciacchi”, ma di assenze prolungate che hanno costretto Conte a reinventare la squadra ogni settimana. I casi più gravi sono quattro, e riguardano tutti giocatori fondamentali nel progetto tattico del tecnico leccese.
Romelu Lukaku si è fermato a metà agosto per una lesione profonda al bicipite femorale della coscia destra. È rimasto fuori per mesi, rientrando solo a inizio dicembre. Kevin De Bruyne, arrivato per dare qualità e imprevedibilità alla trequarti, ha subito lo stesso infortunio e sarà disponibile non prima di marzo 2026. Frank Anguissa, pilastro del centrocampo, si è infortunato in nazionale a novembre e rientrerà solo a febbraio. Billy Gilmour, operato per pubalgia, seguirà la stessa tempistica. A questi si aggiungono gli stop di Lobotka (due volte), Meret (frattura al piede, recuperato solo il 4 gennaio), Olivera, Beukema, Neres, Rrahmani e Buongiorno.
Questo significa che Conte, in piena lotta scudetto, ha dovuto schierare formazioni di emergenza contro Verona e Parma. Lo stesso allenatore ha dichiarato a fine dicembre: “Abbiamo l’infermeria piena. Stiamo lavorando con chi c’è, ma è impossibile ruotare. Chiedo a chi è sano di dare il 200%”. Non c’era Neres al 100% (l’unico capace di saltare l’uomo negli spazi stretti), non c’era Anguissa per dare fisicità in mediana, non c’era De Bruyne per inventare. Eppure, quando l’Inter batte il Lecce 2-1 soffrendo fino all’ultimo, i titoli parlano di “carattere nerazzurro”. Quando il Napoli pareggia 0-0 col Parma con 9 assenti, si parla di “crisi tattica”.

La Guerra col VAR – 3 Gol Annullati e 1 Rigore Regalato
Ma gli infortuni non sono l’unica variabile ignorata. C’è un dato ancora più clamoroso: in sole due partite consecutive (Napoli-Verona e Napoli-Parma), il VAR ha tolto al Napoli 3 gol e regalato agli avversari 1 rigore inesistente. Analizziamo episodio per episodio, basandoci sulle moviole ufficiali.
Napoli-Verona 2-2 (6 gennaio 2026): Al 24′ del primo tempo, l’arbitro Marchetti concede un rigore al Verona per presunto fallo di mano di Alessandro Buongiorno in un contrasto aereo con Valentini. Le immagini mostrate dal Corriere dello Sport e analizzate dall’esperto Luca Marelli su DAZN dimostrano chiaramente che Buongiorno è stato spinto dal giocatore scaligero, che nel saltare lo colpisce con il braccio destro tra viso, collo e petto. Il VAR Marini richiama Marchetti all’on-field review, ma invece di annullare il rigore per il fallo precedente di Valentini, l’arbitro conferma il penalty. Orban lo trasforma: 0-2. Voto al VAR da parte del Corriere dello Sport: 4,5. “Senza parole”, scrivono gli esperti di moviola.
Al 71′, il Napoli pareggia con Rasmus Hojlund. Il VAR però interviene e annulla per un presunto tocco di mano del danese. Le immagini, come riportato da Virgilio Sport, mostrano che il braccio di Hojlund era perpendicolare al corpo (posizione naturale e non punibile secondo il regolamento IFAB). Gol cancellato. Cinque minuti dopo, anche la rete di Rrahmani viene annullata per fuorigioco millimetrico. Due gol tolti in 5 minuti. L’analisi di Cronache di Napoli titola: “Il VAR e il Verona frenano il Napoli: un rigore inesistente e due gol annullati agli azzurri”.
Napoli-Parma 0-0 (13 gennaio 2026): All’11’, Scott McTominay segna dopo una mischia in area nata da un cross di Mazzocchi. L’arbitro Fabbri convalida, ma il VAR richiama per fuorigioco di Mazzocchi a inizio azione. Il sistema SAOT rileva che una porzione millimetrica della spalla dell’esterno era oltre la linea. Come spiegato nella moviola di Virgilio Sport, tecnicamente corretto, ma umanamente inaccettabile: il vantaggio tratto è nullo, eppure il gol viene cancellato. Terzo gol annullato in due partite.
Facciamo un rapido calcolo: se solo uno di questi tre gol fosse stato convalidato (e almeno due erano dubbi), il Napoli avrebbe raccolto 4-5 punti in più. Non 10 punti persi con le piccole, ma 5-6 punti persi. Un dato completamente diverso, che ridimensiona la “crisi” a un semplice momento di sfortuna tecnica e tecnologica.

Il Silenzio Assordante e la Disparità Mediatica
Ma c’è qualcosa di ancora più inquietante della somma di infortuni e torti arbitrali: il silenzio della stampa napoletana e nazionale. Mentre ogni minimo episodio favorevole a Inter, Milan o Juventus viene analizzato per giorni, le vicende del Napoli vengono liquidate con un “è la tecnologia, bisogna accettarla”. Nessun editoriale di fuoco sui principali quotidiani sportivi. Nessuna presa di posizione dei siti napoletani, troppo impegnati a inseguire click con rumors di mercato (“Arriva Garnacho? Kvara parte?”).
E quando i media nazionali parlano del Napoli, lo fanno con un tono paternalistico: “Conte deve trovare soluzioni”, “Gli azzurri non sanno vincere le partite sporche”. Ma quando l’Inter batte il Lecce 1-0 all’ultimo minuto dopo aver dominato senza segnare, i titoli celebrano la “mentalità vincente”. Quando il Milan pareggia con una neopromossa, si parla di “segnali di crescita”. Il Napoli, invece, è sempre “in crisi”.
Questa disparità non è casuale. Riflette un sistema mediatico che ha bisogno di ridimensionare il Napoli per far tornare il calcio alla sua “normalità”: Inter, Juve e Milan in alto, gli altri a guardare. Il fatto che una squadra reduce da uno scudetto stia lottando per il bis nonostante un’emergenza senza precedenti disturba questa narrazione. E allora si preferisce nascondere i dati, enfatizzare i pareggi e ignorare il contesto. Come sottolineato da un’analisi di Napolissimo, questa è una strategia mediatica consolidata per riportare il calcio italiano ai suoi equilibri tradizionali.
| Episodio | Dettaglio | Fonte Verifica | Punti Persi Stimati |
|---|---|---|---|
| Rigore Verona (Inventato) | Fallo di mano inesistente di Buongiorno (era stato spinto da Valentini). VAR conferma erroneamente. | Corriere dello Sport (Voto VAR: 4,5) | 2 punti |
| Gol Hojlund Annullato | Tocco di mano con braccio perpendicolare al corpo (non punibile per regolamento IFAB). | Virgilio Sport + Moviola DAZN | – |
| Gol McTominay Annullato | Fuorigioco millimetrico di Mazzocchi (spalla). Tecnicamente corretto ma vantaggio nullo. | Virgilio Sport | 2 punti |
| Infortuni Totali | 18 episodi stagionali, 4 lungodegenti (Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour). | Panorama + Comunicati SSC Napoli | Impatto inestimabile |
📌 Le Domande che Nessuno Fa
Quanti infortuni ha avuto il Napoli in questa stagione?
Il Napoli ha registrato 18 episodi di infortunio dall’inizio della stagione 2025-2026, di cui 14 muscolari. Tra questi, 4 giocatori chiave (Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour) sono stati fuori per mesi. Fonte: Panorama Sport.
Quanti gol sono stati annullati al Napoli dal VAR?
In sole due partite consecutive (Napoli-Verona e Napoli-Parma), il VAR ha annullato 3 gol al Napoli: quello di Hojlund per mano (braccio perpendicolare al corpo), quello di Rrahmani per fuorigioco millimetrico e quello di McTominay per fuorigioco di Mazzocchi (spalla oltre di millimetri). Fonti: Virgilio Sport e Cronache di Napoli.
Il rigore concesso al Verona contro il Napoli era regolare?
No. Le immagini mostrano chiaramente che Buongiorno è stato spinto da Valentini prima del presunto fallo di mano. Il VAR Marini ha richiamato l’arbitro Marchetti ma ha confermato il rigore invece di annullarlo. Il Corriere dello Sport ha dato voto 4,5 al VAR per questo episodio.
Perché i media parlano solo di “crisi del Napoli con le piccole”?
Perché ignorare il contesto (18 infortuni + 3 gol annullati) permette di costruire una narrativa “di crisi” che fa più click. Quando Inter o Milan pareggiano contro squadre minori, si parla di “segnali di crescita”. Per il Napoli, lo stesso risultato diventa “sindrome delle piccole”. È una disparità mediatica documentata.
Quanti punti ha realmente perso il Napoli a causa di infortuni e VAR?
Se anche solo uno dei tre gol annullati fosse stato convalidato, il Napoli avrebbe raccolto 4-5 punti in più. Aggiungendo l’impatto degli infortuni (impossibilità di ruotare, assenza di soluzioni tattiche alternative), il totale dei punti “persi” per fattori esterni è stimabile tra 6 e 8.
Come mai nessun sito napoletano difende la squadra?
Perché i siti d’informazione, anche locali, inseguono i click. Le notizie flash sul mercato (“Arriva Garnacho?”) generano più traffico immediato rispetto a un’analisi approfondita su infortuni e VAR. Questo lascia spazio alla narrativa nazionale, che è sbilanciata verso le big tradizionali.
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