Napoli-Cagliari, Conte vuole la “cattiveria” del 23 maggio: «Serve quella grinta per vincere»
Esordio al Maradona sabato 30 agosto: dopo il 2-0 di Sassuolo firmato McTominay-De Bruyne, Conte carica l’ambiente e chiede intensità totale

Nessuna euforia, massima allerta. Il Napoli campione d'Italia torna sabato 30 agosto tra le mura amiche del Maradona e Antonio Conte, alla vigilia della sfida contro il Cagliari, veste i panni del sergente di ferro.
La vittoria convincente di Sassuolo non basta a tranquillizzare il tecnico, che in conferenza stampa ha usato parole forti per scuotere la squadra ed evitare cali di tensione. Il messaggio è chiaro: lo Scudetto sul petto non è una garanzia di vittoria, e per battere i sardi servirà la stessa fame dell'ultima, decisiva, partita della scorsa stagione.
Dalla gestione dei portieri ai sorteggi di Champions, fino al recupero degli infortunati, l'allenatore ha toccato tutti i temi caldi. Ma il suo appello più forte è stato di natura mentale, un richiamo all'umiltà e a una determinazione da ritrovare immediatamente.
"Un campionato con grande equilibrio": il monito di Conte
Il primo avvertimento riguarda il contesto generale: la Serie A di quest'anno sarà una battaglia. "Come ho detto, sarà un campionato molto difficile, come tutti. Questo sarà un campionato con grande equilibrio, vedo 7/8 squadre ben attrezzate", ha spiegato Conte. Per questo, ogni partita, a cominciare da quella con il Cagliari, va affrontata con il massimo rispetto e la massima intensità.
Il rischio più grande è pensare che il tricolore possa fare la differenza da solo. "Se torniamo al 23 maggio, il Cagliari non mi è sembrato per niente appagato", ha ricordato il tecnico. "La vittoria ce la siamo andati a prendere con autorità. Da noi mi aspetto la stessa cattiveria che abbiamo messo quel giorno. Se pensiamo di vincere solo per lo scudetto, commetteremmo un grandissimo errore".
Champions e tifosi: l'appello all'unità del Maradona
La sfida al Cagliari sarà anche il primo, vero riabbraccio con i tifosi del Maradona dopo la pausa estiva. Un momento che Conte vuole celebrare con una richiesta precisa: continuità. "Sarà una gioia ritrovarsi", ha detto, citando anche il dialetto: "Quello che è stato è stato, scordamoce 'o passat. Mi aspetto unione e unità d'intenti".
Questo spirito di gruppo sarà fondamentale anche in Europa. Riguardo al sorteggio di Champions League, che vedrà il Napoli impegnato con colossi come Chelsea e Manchester City, Conte ha mostrato rispetto ma nessuna paura. "Siamo contenti di giocarla, con entusiasmo e umiltà. Cercheremo di imparare dai maestri di questa competizione per poi un domani, chissà, superarli".

La gestione del gruppo: porta blindata e recuperi chiave
Conte ha poi affrontato i temi legati alla gestione della rosa, in una stagione che si preannuncia lunghissima, con un potenziale numero di gare che oscilla "tra le 44 e le 65". Sulla delicata questione del portiere, non ha concesso il minimo spiraglio: "Col portiere dovrete sempre aspettare la formazione. Per me è un non-problema, quest'anno siamo più strutturati".
Molto più dettagliato, invece, sulle condizioni degli infortunati. Per Gutiérrez, la parola d'ordine è cautela: "Sta procedendo con il programma di recupero, ha iniziato a lavorare sul campo con la palla. Vedremo in queste due settimane di sosta i suoi miglioramenti". Ben più ottimismo per Alessandro Buongiorno: "Ha fatto passi in avanti importanti dopo l'operazione. Lo vedo molto più sciolto in allenamento. Si sta avvicinando al rientro e prestissimo lo vedremo in campo".