Calcio NapoliNapoli oggi

Napoli-Cagliari, 99 giorni dopo lo scudetto: ieri Lukaku, oggi De Bruyne e la spinta di Conte

Sono passati 99 giorni dalla partita Scudetto contro il Cagliari. Il Napoli la ritrova profondamente cambiato: senza il suo vecchio bomber, ma con una nuova stella.

Sono passati 99 giorni, ma l'eco di quella festa è ancora nell'aria del Maradona. Il Napoli ritrova il Cagliari, l'ultimo avversario battuto prima di laurearsi Campione d'Italia per la quarta volta. Un tuffo nella memoria dolce di una notte indimenticabile, ma anche l'occasione per guardarsi allo specchio e scoprire una squadra profondamente trasformata, con un'assenza che pesa e una stella in più a illuminare il cammino.

La sfida non è solo ai sardi, ma anche al tempo che passa e cambia gli equilibri. L'obiettivo, però, resta lo stesso: vincere, ancora.

De Bruyne: "La mia famiglia ha voluto Napoli, ho detto no a tante Big" | La rivelazione sulla Champions
Kevin De Bruyne

La certezza McTominay, leader di ieri e di oggi

In un Napoli in piena evoluzione, la certezza ha un nome e un cognome: Scott McTominay. Fu lui, con una semirovesciata da favola, ad abbattere il muro della tensione in quella partita scudetto. Ed è stato sempre lui, con un inserimento perfetto, a segnare il primo gol della nuova stagione a Reggio Emilia. Lo scozzese è il cuore pulsante della squadra, un leader che incarna alla perfezione la mentalità di Antonio Conte.

Il grande assente e la nuova stella: la staffetta belga

La vera trasformazione del Napoli si riassume in una staffetta tra due campioni belgi. Rispetto a 99 giorni fa, mancherà l'uomo che mise in cassaforte lo Scudetto, Romelu Lukaku, costretto a un lungo stop da un grave infortunio. La sua assenza toglie fisicità all'attacco, ma apre a nuove soluzioni tattiche.

Soluzioni che portano la firma del nuovo genio azzurro, Kevin De Bruyne. Se allora c'era un belga che finalizzava, oggi c'è un belga che inventa. KDB ha già dimostrato di poter essere un fattore devastante, con la sua classe, i suoi tiri dalla distanza e la sua visione di gioco. Sarà la sua prima partita ufficiale al Maradona, e l'attesa è alle stelle.

"La stessa cattiveria": il monito di Conte

Dal clima di ansia e pressione di maggio alla consapevolezza dei favoriti di oggi. Lo scenario è cambiato, ma l'asticella della concentrazione deve rimanere altissima. A ricordarlo ci ha pensato Antonio Conte in conferenza stampa.

"Se pensiamo di vincere solo perché abbiamo lo Scudetto sul petto commetteremo un grande errore", ha avvertito il tecnico. "Serve la stessa cattiveria di quella partita". Un messaggio chiaro: i dolci ricordi non fanno punti, solo la fame di vincere.

Marco Ascione

Classe 1985, campano verace, racconta da vicino il Napoli, seguendo la squadra in ogni stadio d’Italia. Penna vibrante, cuore da tifoso e occhio da cronista, Marco è la voce sul campo di Napolissimo: dalle conferenze stampa agli allenamenti, dai tunnel agli spogliatoi. Per lui, ogni trasferta è una storia da raccontare.