
📋 In Sintesi
Il Napoli crolla in casa contro la Lazio per 0-2 nella 33ª giornata di Serie A, punito dalle reti di Cancellieri (6′) e Basic (57′). La squadra di Antonio Conte è apparsa svuotata, chiudendo il match con l’allarmante dato di zero tiri in porta. Solo un monumentale Vanja Milinkovic-Savic, capace di parare un rigore a Zaccagni al 31′, ha evitato un passivo più pesante. Con questo risultato l’Inter scappa a +12, mentre il Napoli vede ridursi il vantaggio sulle inseguitrici per il secondo posto. Le pagelle sono impietose: 4,5 per Buongiorno e Lobotka, mentre i cambi di Conte non hanno prodotto la reazione sperata.

Come è finita Napoli-Lazio del 18 aprile 2026, quali sono i voti delle pagelle e perché il Napoli ha perso senza fare tiri in porta?
Il sabato del Maradona si trasforma in un incubo a occhi aperti per il popolo azzurro. Quella che doveva essere la partita della ripartenza dopo il pari di Parma si è rivelata una lenta agonia sportiva, conclusasi con i fischi di uno stadio spazientito. Il Napoli è sceso in campo con un atteggiamento “balneare”, dando la netta sensazione di aver già staccato la spina, convinto che il posto in Champions League fosse ormai una pratica archiviata.
Tuttavia, l’aritmetica e la Lazio di Maurizio Sarri hanno presentato un conto salatissimo. Analizzando nel dettaglio la prestazione della squadra di Conte, emerge un quadro di disorientamento tattico e atletico. I partenopei sono apparsi fuori dimensione, incapaci di produrre una sola azione pericolosa degna di nota. Di conseguenza, il vantaggio sul Como quinto in classifica resta l’unico appiglio per non parlare di crisi profonda, ma la prestazione offerta solleva interrogativi pesanti sul futuro immediato.
Come è andata Napoli-Lazio 0-2 al Maradona? La cronaca dettagliata
La Lazio ha sbloccato il match al 6′ con Cancellieri su assist di Taylor, raddoppiando poi al 57′ con Basic. Il Napoli, nonostante un rigore parato da Milinkovic-Savic a Zaccagni al 31′, non è mai riuscito a calciare verso la porta difesa da Motta, subendo il gioco biancoceleste.
Il primo tempo è stato un monologo laziale. Pronti, via e il Napoli si è trovato nuovamente a inseguire, ripetendo l’errore commesso a Parma. Al 6′, un’infiltrazione centrale della Lazio ha trovato la difesa azzurra totalmente scoperta: Taylor ha servito un pallone d’oro a Cancellieri che non ha perdonato. Da quel momento, il Napoli è andato in bambola, incapace di gestire il possesso palla e sistematicamente preda del pressing organizzato da Sarri.
Al 31′ l’episodio che poteva chiudere il match in anticipo: Buongiorno sbaglia un disimpegno elementare, innescando Noslin. Lobotka è costretto al fallo in area: rigore netto. Vanja Milinkovic-Savic, però, decide di tenere in piedi la baracca ipnotizzando Zaccagni dal dischetto. Nonostante il miracolo del proprio portiere, il Napoli non ha trovato la forza psicologica per reagire, rientrando negli spogliatoi tra i mugugni del pubblico.
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Perché Antonio Conte non è riuscito a cambiare l’inerzia del match con i cambi?
Antonio Conte ha provato a scuotere la squadra inserendo Alisson Santos ed Elmas al posto degli svagati De Bruyne e Anguissa già all’inizio della ripresa. Tuttavia, il Napoli è rimasto piatto e lento, subendo il gol dello 0-2 di Basic senza mai produrre tiri in porta.
Analizzando nel dettaglio le scelte tecniche, il doppio cambio all’intervallo è suonato come una bocciatura solenne per due dei “Fab 4”. De Bruyne e Anguissa sono apparsi letteralmente fuori dal gioco, svuotati di quella ferocia agonistica che Conte esige costantemente. L’ingresso del giovane Alisson Santos ha portato un minimo di brio sulla trequarti, ma senza il supporto di una mediana funzionante, ogni iniziativa si è spenta contro il muro eretto da Romagnoli e Gila.
Non bisogna sottovalutare l’impatto del raddoppio laziale al 57′. La rete di Basic è arrivata come un cazzotto allo stomaco nel momento in cui il Napoli cercava, seppur confusamente, di alzare il baricentro. La mancanza di verticalizzazioni e la lentezza nella circolazione della palla hanno reso vani anche gli inserimenti tardivi di Mazzocchi e Gutierrez. Una gestione della partita che evidenzia una stanchezza mentale preoccupante per una squadra che punta a blindare il secondo posto.
✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo
L’ALIBI DELLA CHAMPIONS È UNA TRAPPOLA LETALE PER IL NAPOLI DI CONTE.
Vedere il Napoli scendere in campo con gli “infradito psicologici” è un segnale che non può essere ignorato. La tesi della redazione è chiara: la squadra ha inconsciamente derubricato le ultime partite a semplici formalità verso l’Europa, perdendo quella cattiveria che è il DNA di Antonio Conte. Schierare i “Fab 4” contemporaneamente si sta rivelando un boomerang: la gerarchia dei nomi sta soffocando la funzione tattica. Se Conte non ripristinerà immediatamente la meritocrazia pura, panchinando chi ha già la testa al mare, il Napoli rischia di sciogliersi nel finale di stagione. Il rigore parato da Milinkovic non deve essere un velo pietoso, ma l’ultima campana d’allarme prima del disastro.
Quali sono le pagelle del Napoli nella sconfitta contro la Lazio?
Milinkovic-Savic è l’unico a meritare la sufficienza piena (7) per il rigore parato e gli interventi decisivi. Malissimo Buongiorno (4,5) e Lobotka (4,5), colpevoli negli episodi chiave. Inesistenti Hojlund, McTominay e i big sostituiti De Bruyne e Anguissa, tutti fermi al voto 5.
Analizzando i singoli, la prestazione di Alessandro Buongiorno è la più sorprendente in negativo: l’errore in disimpegno che ha causato il rigore è una macchia indelebile su una serata storta. Lobotka, solitamente bussola della squadra, ha sofferto terribilmente il palleggio laziale, finendo per stendere Noslin in area per pura frustrazione fisica. La difesa nel complesso (Beukema e Olivera voto 5) ha mostrato falle preoccupanti nelle letture centrali.
In attacco, Rasmus Hojlund è rimasto isolato per 90 minuti, vittima di un centrocampo che non ha mai rifornito le punte. McTominay è apparso un lontano parente dell’incursori ammirato mesi fa. Gli unici segnali di vita sono arrivati da Politano (6) e Alisson Santos (6), che hanno provato a cambiare passo nel grigiore generale. Un dato che però non sposta il giudizio globale: un Napoli da 4 in pagella come collettivo.
| Giocatore (Napoli) | Voto | Giudizio Sintetico |
|---|---|---|
| Milinkovic-Savic | 7 | Il migliore. Para un rigore e salva il Napoli dal tracollo totale. |
| Buongiorno / Lobotka | 4,5 | Colpevoli sull’azione del rigore. Prestazione distratta e nervosa. |
| De Bruyne / Anguissa | 5 | Corpi estranei. Sostituiti all’intervallo da un Conte furente. |
| Alisson Santos / Politano | 6 | Gli unici a provarci con qualche strappo individuale. |
Cosa cambia per lo Scudetto e la classifica dopo Napoli-Lazio?
La sconfitta interna contro la Lazio allontana il Napoli a -12 dall’Inter capolista, che potrebbe vincere lo Scudetto già nel prossimo turno contro il Torino. Gli azzurri devono ora difendere il secondo posto dall’assalto di Milan e Juventus.
Il verdetto del Maradona mette fine alle residue speranze di bissare il titolo tricolore. Con dodici punti di distacco e una condizione atletica in calo, il Napoli deve guardarsi alle spalle. Il Milan insegue a tre lunghezze e la Juventus resta minacciosa a quota 60 punti. Non bisogna sottovalutare l’impatto economico di un eventuale scivolamento in classifica: il secondo posto garantisce ricavi superiori e un miglior sorteggio nella prossima Champions League.
Antonio Conte nel post-partita è apparso visibilmente teso, sottolineando come nulla sia ancora deciso. Il calendario prevede ancora sei battaglie, ma senza un cambio radicale di mentalità, il Napoli rischia di trasformare un’ottima stagione in un finale anonimo. La sfida contro il Como sarà lo spartiacque definitivo per capire se questa squadra ha ancora benzina o se ha davvero già messo gli infradito.
📌 Tutto su Napoli-Lazio 0-2
Come è finita Napoli-Lazio del 18 aprile 2026?
Napoli-Lazio è finita 0-2 per i biancocelesti. Le reti sono state siglate da Cancellieri al 6′ e Basic al 57′. Il dato più clamoroso del match è che il Napoli ha chiuso la partita con zero tiri nello specchio della porta avversaria.
Chi è stato il migliore in campo per il Napoli?
L’unico promosso nelle pagelle azzurre è Vanja Milinkovic-Savic, voto 7. Il portiere serbo ha parato un calcio di rigore a Zaccagni al 31′ e ha compiuto almeno altri due interventi decisivi che hanno evitato un passivo molto più pesante.
Perché Conte ha sostituito De Bruyne e Anguissa all’intervallo?
Il tecnico del Napoli ha optato per la doppia sostituzione punitiva a causa dell’atteggiamento passivo e svogliato dei due calciatori nel primo tempo. Al loro posto sono entrati Elmas e Alisson Santos per cercare di dare dinamismo alla manovra.
Qual è il distacco tra Inter e Napoli in classifica?
Dopo la 33ª giornata, l’Inter è in testa a +12 sul Napoli (secondo a 66 punti). I nerazzurri potrebbero festeggiare lo Scudetto matematico già nel prossimo turno di campionato vincendo contro il Torino.
I dati statistici su tiri in porta, tabellino e cronaca sono estratti dai report ufficiali di Lega Serie A e Opta. Le valutazioni dei calciatori (pagelle) sono frutto dell’analisi editoriale della redazione basata sulle prestazioni individuali. Ultimo aggiornamento: Aprile 2026.



