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Conte, doppia festa: vince la Panchina d’Oro e annuncia: “Di Lorenzo niente crociato”

A Coverciano va in scena il trionfo di Conte, ma la vera notizia che fa esultare i tifosi arriva a margine della premiazione: il Capitano è salvo.

TRIONFO, SOLLIEVO E VELENO. Antonio Conte ha dominato la 34ª edizione della Panchina d’Oro, conquistando il premio per la stagione 2024/2025 grazie al quarto Scudetto del Napoli. È il quinto sigillo in carriera per il tecnico, che ha superato Gasperini e Fabregas. Ma la notizia cruciale emersa a Coverciano riguarda l’infermeria: Conte ha ufficialmente chiuso il “caso Di Lorenzo“, confermando che gli esami strumentali hanno escluso lesioni gravi (nessuna rottura del crociato), trasformando il dramma post-Fiorentina in un semplice spavento. A margine, il mister ha riaperto la faida dialettica con Massimiliano Allegri sul tema dei calendari affollati, liquidando l’opinione del collega con una frase lapidaria: “Non so cosa abbia detto, ma lui sta giocando poco…”.

Antonio Conte vince la Panchina d'Oro 2024/25
Antonio Conte vince la Panchina d’Oro 2024/25

Chi ha vinto la Panchina d’Oro 2025 e cosa ha detto Conte su Di Lorenzo e Allegri?

Coverciano diventa il teatro della consacrazione definitiva per il Napoli di Antonio Conte, ma soprattutto il luogo dove un’intera città tira finalmente un sospiro di sollievo. La cerimonia della Panchina d’Oro 2024/2025 non è stata solo la celebrazione del quarto Scudetto azzurro, ma un crocevia di emozioni contrastanti: l’orgoglio per il premio, la liberazione per le notizie mediche sul Capitano e il veleno di una rivalità mai sopita con la Juventus (nella persona di Max Allegri). Conte si prende tutto: il trofeo, la scena e l’ultima parola.

Il quinto sigillo di Conte: un dominio storico su Gasperini e Fabregas

Analizzando il peso specifico del premio, la vittoria di Conte assume contorni storici. I colleghi allenatori, chiamati a votare il migliore tra loro, non hanno avuto dubbi: il lavoro svolto a Napoli al primo anno è stato giudicato un capolavoro. Per il tecnico salentino si tratta della quinta Panchina d’Oro in carriera, un record che aggiorna la sua bacheca personale dopo le tre vinte alla guida della Juventus (2012, 2013, 2014) e quella conquistata con l’Inter (2021). Conte si conferma il “Re Mida” del calcio italiano: dove arriva, vince e convince i suoi pari.

Sul podio, alle sue spalle, si sono accomodati due profili diametralmente opposti, a testimonianza della ricchezza tattica della Serie A. La medaglia d’argento è andata a Gian Piero Gasperini, architetto eterno dell’Atalanta (oggi alla Roma), mentre il bronzo è finito nelle mani di Cesc Fabregas.

Lo spagnolo, alla guida del Como, è stato premiato per aver portato una neopromossa a giocarsi l’accesso in Champions League con un calcio propositivo e moderno. “Condivido questo premio con i miei calciatori, protagonisti assoluti, con lo staff e con tutto il club Napoli“, ha dichiarato Conte, visibilmente emozionato, ricevendo il riconoscimento da Gabriele Gravina.

La verità su Di Lorenzo: perché l’allarme crociato è rientrato?

Approfondendo la notizia più importante per i tifosi, le parole di Conte a margine della premiazione valgono più di qualsiasi trofeo. Solo poche ore prima, dopo Napoli-Fiorentina, si parlava di “rottura del crociato” e stagione finita. A Coverciano, il tono è cambiato radicalmente. “Dopo il grande spavento per Di Lorenzo, l’esito degli esami che hanno scongiurato un grave infortunio mi ha rasserenato”, ha svelato il mister.

Cosa significa questo? Significa che la risonanza magnetica ha evidenziato che il ginocchio, pur avendo subito una distorsione dolorosa, ha retto. I legamenti sono integri. “Bisogna sempre essere ottimisti e cercare anche nelle situazioni peggiori di trovare una soluzione”, ha aggiunto Conte. Il Capitano dovrà osservare un periodo di stop per smaltire il trauma e l’edema, ma non finirà sotto i ferri. Il Napoli non perde il suo leader per sei mesi. È la vittoria più grande della giornata.

Perché Conte ha attaccato Allegri sui calendari: la frase virale e il confronto

Contestualizzando la polemica politica, Conte non ha rinunciato a combattere la sua battaglia personale contro i calendari saturi (“Si gioca troppo, si rischia troppo”). Ma quando i giornalisti gli hanno fatto notare che Massimiliano Allegri aveva espresso un parere contrario, minimizzando l’impatto delle troppe partite, Conte ha sfoderato il fioretto.

“Allegri ha detto il contrario? Non so cosa abbia detto, ma lui sta giocando poco…”, ha risposto con un sorriso che nascondeva una lama. L’allusione è chiarissima: mentre il Napoli di Conte è impegnato su tre fronti (Campionato, Coppa Italia e le fatiche europee della stagione premiata), la squadra di Allegri (o la sua situazione attuale) non vive lo stesso stress da “tour de force”.

Conte ha poi citato la Federazione Tedesca come esempio di chi si sta muovendo per tutelare i calciatori, lamentando invece l’immobilismo delle istituzioni italiane e internazionali: “Tutti parlano, ma nessuno fa niente. È un problema che ci trova tutti d’accordo, tranne chi non gioca…”.

Gli altri premi: l’Italia che vince nel mondo e nelle serie minori

La cerimonia ha reso onore anche ad altre eccellenze. Una Panchina d’Oro Speciale è stata doverosamente assegnata a Enzo Maresca. L’ex centrocampista, oggi tecnico affermato, ha portato il Chelsea sul tetto del mondo (Mondiale per Club) e d’Europa (Conference League), confermando la bontà della scuola tecnica italiana all’estero. Nelle categorie inferiori, premiati Giovanni Stroppa (Serie B) per la promozione della Cremonese e Fabio Gallo (Serie C) per il miracolo Entella. Un quadro che vede il Napoli e Conte al vertice della piramide, ma con una base solida di tecnici emergenti.

Premio Vincitore Club & Motivazione
Panchina d’Oro (Serie A) Antonio Conte Napoli (Scudetto) – 5° titolo in carriera
Panchina d’Argento (2° posto) Gian Piero Gasperini Atalanta (Continuità ad alto livello)
Panchina di Bronzo (3° posto) Cesc Fabregas Como (Calcio spettacolo e zona Champions)
Premio Speciale Enzo Maresca Chelsea (Trofei Internazionali)

 

📌 Tutto su Conte, Di Lorenzo e la Panchina d’Oro

Cosa ha detto Conte sull’infortunio di Di Lorenzo?

Conte ha dato la notizia definitiva: “L’esito degli esami ha scongiurato un grave infortunio”. Non c’è rottura del crociato. Il tecnico si è detto “rasserenato” dopo il grande spavento iniziale.

Perché Conte ha attaccato Allegri?

Conte ha risposto alle dichiarazioni di Allegri (che minimizzava il problema dei troppi impegni) con una frecciata: “Lui sta giocando poco…”. Conte sottolinea come sia facile parlare per chi non è impegnato nelle coppe europee.

Quante Panchine d’Oro ha vinto Conte in totale?

Con il trionfo del 2025 per lo Scudetto col Napoli, Antonio Conte sale a quota 5 Panchine d’Oro. Le precedenti vittorie risalgono alle stagioni 2011-12, 2012-13, 2013-14 (Juventus) e 2020-21 (Inter).

Chi è arrivato terzo alla Panchina d’Oro?

La grande sorpresa è il terzo posto di Cesc Fabregas. L’allenatore del Como è stato votato dai colleghi per lo straordinario lavoro svolto con i lariani, portati a competere per le zone nobili della classifica.

 

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Salvatore Bellavista

SangueAzzurro (Salvatore Bellavista): Giornalista per vocazione, tifoso per destino. Salvatore Bellavista porta su Napolissimo.it il racconto autentico del mondo SSC Napoli, con analisi lucide e un amore incondizionato per la maglia.

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