
Rimonta Scudetto per il Napoli di Conte. Il Napoli centra la terza vittoria consecutiva (battendo di misura Verona, Torino e Lecce) e sale a quota 59 punti in classifica. A 9 giornate dal termine della Serie A, la squadra di Antonio Conte ha rosicchiato punti preziosi all’Inter capolista, portandosi a -9 (con il Milan nel mezzo). L’entusiasmo a Castel Volturno è alimentato dal rientro in massa dei top player: contro i salentini, gli ingressi nella ripresa di Kevin De Bruyne e Scott McTominay hanno spaccato la partita, confermando l’innalzamento vertiginoso del tasso tecnico. Con un calendario finale considerato il più accessibile tra le pretendenti e il rientro imminente degli altri infortunati, il Napoli si candida al ruolo di terzo incomodo per una clamorosa volata Scudetto.
Quante possibilità ha il Napoli di Conte di vincere lo Scudetto e come giocherà con i rientri di De Bruyne e McTominay?
Le montagne russe emotive e tattiche che hanno caratterizzato la stagione del Napoli sembrano finalmente aver intrapreso una traiettoria ascendente, e lo hanno fatto nel momento più caldo dell’anno sportivo. Archiviato il momento più buio e l’emergenza infortuni che aveva decimato la rosa, i Campioni d’Italia in carica hanno infilato un filotto di tre vittorie consecutive.
I successi di misura contro Verona, Torino e, per ultimo, la rimonta contro il Lecce, hanno ripristinato una mentalità vincente che sembrava smarrita. La classifica, improvvisamente, torna a sorridere: a quota 59 punti, con l’Inter frenata a +9 e il Milan a fare da cuscinetto, la parola “Scudetto” non è più un tabù impronunciabile nei corridoi di Castel Volturno.
Come cambia il centrocampo del Napoli con De Bruyne e McTominay?
Analizzando l’impatto tattico dei rientri, la svolta stagionale porta nomi e cognomi ben precisi. Il secondo tempo della gara contro il Lecce ha offerto una vetrina abbagliante di quello che il Napoli doveva essere e, soprattutto, di quello che potrà essere da qui a maggio. In svantaggio e in difficoltà di palleggio, Conte ha estratto dalla panchina gli assi che l’infermeria gli aveva negato per mesi: Kevin De Bruyne e Scott McTominay. Il loro ingresso all’intervallo ha letteralmente rovesciato l’inerzia della gara.
Il fantasista belga, assente da ben quattro mesi per la grave lesione al bicipite femorale, ha subito dimostrato che la classe non ha bisogno di rodaggio. Lontano dalla versione opaca e appesantita vista a tratti in autunno, De Bruyne ha elevato istantaneamente la qualità della manovra, fungendo da raccordo perfetto tra le linee. Al suo fianco, lo strapotere fisico dello scozzese McTominay (fuori da un mese per tendinopatia) ha garantito strappi e incursioni letali. La loro coesistenza, tema di dibattito a inizio anno, si preannuncia come l’arma letale di Conte per scardinare le difese avversarie nel finale di stagione.
La gestione dei minutaggi: quando torneranno titolari fissi?
Sviscerando la strategia di gestione atletica, Antonio Conte si trova di fronte a un dilemma positivo. Il rientro di Frank Anguissa contro il Lecce (schierato titolare dopo oltre 100 giorni) ha evidenziato come le macchine di grossa cilindrata abbiano bisogno di tempo per carburare. Il camerunense ha faticato nei ritmi, confermandosi un “diesel” che necessita di continuità agonistica per tornare il dominatore del centrocampo ammirato prima dello stop.
Proprio per evitare ricadute muscolari, il tecnico leccese ha chiarito la sua strategia ai microfoni della stampa: “Sono giocatori forti ma devono ritrovarsi e riabituarsi ai ritmi. Tutti vogliono giocare ma dobbiamo dosare tutto. Il bene comune deve essere il Napoli”. Di conseguenza, in vista della prossima trasferta contro il Cagliari, è probabile che McTominay riprenda le chiavi del centrocampo dal 1′ minuto, mentre De Bruyne potrebbe essere ancora utilizzato come arma tattica devastante nell’ultima mezz’ora, completando un recupero totale e graduale.
Il calendario della Serie A: ci sono margini reali per agganciare l’Inter?
Valutando le proiezioni matematiche e il calendario, la “pazza idea” di una rimonta sull’Inter (distante 9 lunghezze con 27 punti ancora a disposizione) si poggia su basi statistiche solide. Mentre le milanesi si preparano a logorarsi in uno scontro al vertice ad altissima tensione (aggravato dagli impegni europei), il Napoli vanta oggettivamente la schedule più in discesa tra le contendenti.
Le ultime nove stazioni della Via Crucis azzurra recitano: Cagliari, Milan, Parma, Lazio, Cremonese, Como, Bologna, Pisa e Udinese. Al netto del big match contro i rossoneri e della sfida contro la Lazio di Baroni, il Napoli affronterà ben cinque squadre impegnate nella lotta per non retrocedere o ormai salve. Se il gruppo di Conte riuscirà a massimizzare i punti contro le “piccole”, un filotto di vittorie non è un’utopia, mettendo una pressione psicologica incalcolabile su chi sta davanti.
Come giocherà il Napoli con l’infermeria vuota?
Proiettando le scelte future e l’abbondanza della rosa, il paradosso del Napoli 2025/2026 è evidente: dopo aver giocato con gli uomini contati per sette mesi, Conte si ritrova una rosa “extralarge” per il rush finale. Oltre ai giocatori già citati, l’orizzonte promette ulteriori rinforzi di lusso. A fine marzo sono attesi i recuperi integrali del capitano Di Lorenzo e del metronomo Lobotka. Ad aprile sarà il turno della fantasia di David Neres e Vergara, per chiudere a maggio col rientro del leader difensivo Amir Rrahmani.
Chi, in Italia, può permettersi il lusso di alternare due registi come Lobotka e Gilmour? Chi può schierare incursori del calibro di McTominay e Anguissa, o ruotare esterni come Politano, Alisson Santos, Neres e Giovane? Per non parlare della “naftalina” in cui è stata riposta (momentaneamente) l’idea della coesistenza tra i due bomber pesanti, Romelu Lukaku (già decisivo al rientro) e Rasmus Hojlund. Con il serbatoio pieno e zero pressioni rispetto a un mese fa, il Napoli ha tutte le carte in regola per tentare l’epilogo più clamoroso di un’annata vissuta sulle montagne russe.
| Countdown | Avversario | Dove si gioca | Indice di Difficoltà (Analisi) |
|---|---|---|---|
| 9 gare alla fine | Cagliari | Trasferta | Medio-Basso |
| 8 gare alla fine | Milan | Casa | Alto (Scontro Diretto) |
| 7 gare alla fine | Parma | Trasferta | Basso |
| 6 gare alla fine | Lazio | Casa | Alto |
| Ultime 5 gare | Cremonese, Como, Bologna, Pisa, Udinese | Misto | Percorso in discesa |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati relativi alla classifica (distacco di 9 punti dall’Inter), al calendario residuo della Serie A e alle proiezioni matematiche sono stati elaborati dalla redazione di Napolissimo.it sulla base dei tabellini ufficiali della Lega Serie A aggiornati a metà Marzo 2026. Le tempistiche di rientro degli infortunati citate nell’articolo riflettono l’ultimo report medico ufficiale diramato dalla SSC Napoli.
📌 Tutto sulla rincorsa Scudetto e i rientri del Napoli
Quanti punti ha il Napoli in classifica e a quanto è l’Inter?
Dopo la vittoria sul Lecce, il Napoli è salito a quota 59 punti in classifica. Attualmente si trova al terzo posto, a 9 punti di distanza dalla capolista Inter, quando mancano 9 giornate al termine del campionato.
Quando torneranno titolari De Bruyne e McTominay?
Antonio Conte ha precisato che i loro minutaggi andranno dosati per evitare ricadute muscolari. McTominay potrebbe tornare titolare già contro il Cagliari, mentre De Bruyne verrà probabilmente usato come “arma a gara in corso” ancora per qualche partita.
Qual è il calendario del Napoli nelle ultime 9 giornate?
Il Napoli ha un calendario considerato favorevole. Affronterà in sequenza: Cagliari (T), Milan (C), Parma (T), Lazio (C), Cremonese (T), Como (C), Bologna (T), Pisa (C) e Udinese (T).
Quando rientreranno dagli infortuni Di Lorenzo, Lobotka e Neres?
Il cronoprogramma medico prevede il recupero totale di Di Lorenzo e Lobotka per la fine di marzo. Ad aprile sarà il turno degli esterni offensivi David Neres e Vergara, mentre per Rrahmani bisognerà attendere il mese di maggio.
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