Calcio Napoli

Il “mal di trasferta” è un falso mito? I dati reali svelano perché il Napoli può vincere all’Olimpico

Sfatiamo un mito. Si parla di un Napoli “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, ma la trasferta di Roma fa storia a sé. I dati dicono che gli azzurri non perdono all’Olimpico da tre stagioni consecutive in Serie A. Nonostante le recenti cadute a Bologna e Torino, la squadra di Conte ha le carte in regola per il colpaccio: possesso palla quasi identico alla Roma (57.6%) ma maggiore produzione offensiva (19 gol fatti contro 15). La chiave? Non abbassarsi.

Lobotka Napoli statistiche possesso palla analisi tattica trasferta
Lobotka Napoli statistiche possesso palla analisi tattica trasferta

Non solo “mal di trasferta”: cosa dicono davvero i dati

È facile guardare la classifica e dire: “Il Napoli fuori casa fa fatica” (media 1,50 punti). Ma analizzando i dati avanzati di Opta e FootyStats, emerge una realtà più complessa. Il problema non è giocare fuori, è giocare contro chi aggredisce.

La Roma di Ranieri, però, non è il Torino di Juric o il Bologna di Italiano. È una squadra che gioca e lascia giocare. Ecco il confronto che spiega l’equilibrio:

Statistica (Media Stagionale) AS Roma SSC Napoli
Possesso Palla 58.4% 57.6%
Tiri Totali p/p 15.3 14.3
Gol Subiti 6 (Muro) 11
Gol Fatti 15 19 (Attacco Superiore)

L’Analisi Tattica: perché Conte può vincere

I numeri sopra ci dicono una cosa chiara: la Roma difende meglio, ma il Napoli attacca meglio. Il “mal di trasferta” degli azzurri è nato quando la squadra si è abbassata troppo (vedi Torino). Stasera, contro una Roma che tiene palla quasi quanto noi (58%), abbassarsi sarebbe un suicidio.

La mossa vincente di Conte passa per il centrocampo. Con Lobotka e McTominay, il Napoli ha la qualità per rompere il possesso giallorosso e verticalizzare subito per Neres e Lang. La Roma concede poco, ma quando viene presa in velocità va in difficoltà (vedi gol subiti in transizione).

Il precedente storico: Conte sa come si fa

C’è poi il fattore Conte. L’allenatore salentino ha costruito le sue fortune (Scudetti con Juve e Inter) proprio blindando la difesa in trasferta nei big match. Il Napoli deve ritrovare quella solidità mentale: non serve dominare per 90 minuti, serve essere cinici. E i precedenti recenti all’Olimpico (3 risultati utili di fila) dicono che questo stadio non è più un tabù.

L’avvertimento di Conte: “Vogliono darci una mazzata”

Antonio Conte ha annusato il pericolo. Nella rifinitura di ieri a Castel Volturno ha tenuto la squadra “sulla corda”, insistendo non sulla tattica, ma sull’orgoglio e sull’appartenenza. Il messaggio riferito dallo spogliatoio è chiaro:

“La Roma ci aspetta per darci una mazzata pesante e scappare a +5. Non cadete nella trappola preparata da Gasperini”.

Un monito preciso. Vincere stasera significherebbe non solo riprendere il Milan in vetta, ma impedire una fuga della Roma che, in caso di successo, tornerebbe prima in solitaria.


LE FORMAZIONI: AVANTI COL 3-4-3

Per la battaglia dell’Olimpico (dove Gasperini sarà assente per squalifica), Conte si affida alle certezze maturate contro l’Atalanta. Nessun passo indietro:

  • DIFESA: Beukema confermatissimo con Rrahmani e Buongiorno.
  • CENTROCAMPO: Di Lorenzo e Olivera esterni, diga centrale Lobotka-McTominay.
  • ATTACCO: Avanti con il “tridente leggero”. Noa Lang vince ancora il ballottaggio con Politano e affiancherà Neres alle spalle di Hojlund.

📌 I temi della partita

Cosa succede se vince il Napoli?

Il Napoli aggancerebbe il Milan al primo posto. In caso di sconfitta, scivolerebbe a -5 dalla vetta (se la Roma vincesse).

Politano gioca titolare?

No, Conte continua con la linea del 3-4-3 con esterni più offensivi. Lang è confermato dal 1′ minuto.

Chi allena la Roma?

Sulla panchina giallorossa (virtualmente, perché squalificato) c’è Gian Piero Gasperini, il grande avversario di Conte in questa sfida tattica.

Qual è il risultato più probabile?

Storicamente c’è grande equilibrio, ma attenzione al pareggio: la Roma in casa ne ha fatti pochissimi. Potrebbe essere una partita da “Over 2.5” gol.

Chi segna per primo?

Il Napoli ha segnato per primo nel 58% delle sue partite. Sbloccarla subito all’Olimpico sarebbe fondamentale per costringere la Roma a scoprirsi.

Enrico Greco

Giornalista sportivo, da oltre vent'anni segue con passione le vicende della SSC Napoli e della Serie A. Esperto di tattica, comunicazione sportiva e media digitali, coordina la linea editoriale di Napolissimo con uno sguardo strategico e una penna sempre tagliente. Appassionato di calcio "di posizione", è tra i primi in Italia a parlare di pressing ultra-offensivo nel 2006.