
TRIELLO ALL’ITALIANA. Alla vigilia di Genoa-Milan, Massimiliano Allegri accende la fantasia dei tifosi citando involontariamente Sergio Leone. Alla domanda su chi siano “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” nella corsa Scudetto tra lui, Conte (Napoli) e Inzaghi (Inter), il tecnico rossonero risponde ironico: “Io sono quello che guarda il duello”. Una strategia psicologica per nascondere i numeri reali: con i recuperi da giocare, la classifica dice che il Milan è in piena corsa per il titolo.
La Serie A si trasforma in un set di Cinecittà. Alla vigilia della delicata trasferta di Genoa-Milan, Massimiliano Allegri regala uno dei suoi show dialettici, evocando (forse non a caso) le atmosfere tese di un capolavoro spaghetti western.
Con tre squadre racchiuse in pochi punti e pronte a spararsi le ultime cartucce – l’Inter capolista, il Napoli arrembante di Conte e il suo Milan – la domanda in sala stampa è arrivata puntuale e tagliente: «Mister, in questo campionato chi è il Buono, chi il Brutto e chi il Cattivo tra lei, Conte e Inzaghi?».
La risposta di Allegri è stata un capolavoro di gestione della pressione: “(Ride, ndr). Non lo so, posso solamente dire che in questo momento sono dalla parte di quello che guarda il duello”.
Il parallelismo con Sergio Leone: chi vince alla fine?
Allegri si dipinge come lo spettatore passivo, ma la citazione del film del 1966 nasconde un messaggio subliminale. Nel leggendario “triello” finale al cimitero di Sad Hill, i tre protagonisti si scrutano per minuti interminabili. Alla fine, a vincere e a prendersi l’oro è il “Biondo” (**Clint Eastwood**, il Buono), che elimina il Cattivo e lascia il Brutto vivo ma impotente.
Se Antonio Conte, fresco vincitore della Supercoppa Italiana e con il piglio del leader, sembra vestire i panni del “Biondo” Eastwood (grinta, poche parole, risultati), Allegri sta cercando disperatamente di non essere quello che scava la fossa. Dire “guardo il duello” è l’unico modo per togliere i riflettori dal Milan e lasciarli puntati sulle due rivali che, classifica alla mano, sono le favorite.

La classifica reale: i numeri smentiscono Max
Allegri dice di guardare, ma la matematica lo smentisce. Il “bottino” non sono dollari, ma lo Scudetto 2026. E i numeri dicono che il Milan non è spettatore, ma protagonista armato.
Ecco la situazione reale dei “tre pistoleri”, considerando i recuperi della 18ª giornata:
| Il Pistolero (Coach) | Squadra | Punti Attuali | Situazione Reale |
|---|---|---|---|
| Simone Inzaghi | Inter | 42 | Capolista (19 gare) |
| Antonio Conte | Napoli | 38* | *Una gara in meno (Recupero) |
| Max Allegri | Milan | 38* | *Una gara in meno (Recupero) |
Con l’Inter a quota 46, il Napoli potenzialmente a 44 (se vince il recupero) e il Milan potenzialmente a 42, il “triello” è racchiuso in soli 4 punti virtuali. Altro che spettatore: Allegri è nel mezzo della sparatoria. Se il Napoli dovesse battere il Verona e il Milan espugnare Marassi, la pressione tornerebbe tutta sull’Inter, trasformando il campionato in una volata punto a punto fino a maggio (vedi qui il calendario completo del Napoli).
📌 Tutto sul duello Allegri-Conte-Inzaghi
Cosa ha detto Allegri sul film “Il Buono, il Brutto, il Cattivo”?
Il tecnico del Milan, stuzzicato sul paragone cinematografico, ha risposto ironicamente: “Non so chi sono io, so solo che sono dalla parte di quello che guarda il duello”.
Chi vince nel film di Sergio Leone?
Vince il “Biondo” (il Buono, Clint Eastwood), che si prende l’oro. Una suggestione forte per i tifosi del Napoli che vedono in Conte il vincente di questa stagione.
Qual è la classifica reale dello Scudetto?
L’Inter guida con 46 punti. Napoli (41) e Milan (39) devono recuperare una partita: virtualmente sono a ridosso della vetta.
Quando si recuperano le partite di Napoli e Milan?
Le gare rinviate per la Supercoppa verranno recuperate a febbraio (date da ufficializzare), momento che potrebbe decidere le sorti del campionato.
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