
CONTE: “DI LORENZO KO E MERCATO BLOCCATO”. Nel post-partita di Napoli-Fiorentina, Antonio Conte ha confermato la diagnosi peggiore per Giovanni Di Lorenzo: “Sembra la rottura del crociato”. Il tecnico ha poi scatenato una polemica durissima contro i calendari (“Stanno ammazzando i giocatori per il dio denaro”) e contro le regole del calciomercato. Conte ha rivelato un paradosso finanziario: il Napoli avrebbe 240 milioni di euro in cassa, ma il mercato sarebbe “bloccato” a causa delle restrizioni sulle liste e sui vivai, impedendo di rinforzare una rosa decimata dagli infortuni mentre le rivali (spesso indebitate) continuano ad acquistare.

La vittoria contro la Fiorentina passa in secondo piano, oscurata da una conferenza stampa che assomiglia più a un bollettino di guerra e a un atto di accusa politico che a un commento tecnico. Antonio Conte è un fiume in piena. Non c’è spazio per i sorrisi di circostanza o per l’analisi tattica del 2-1: il tecnico del Napoli si presenta ai microfoni con la rabbia di chi vede il proprio lavoro compromesso da fattori esterni e da un destino crudele che ha colpito il suo capitano, Giovanni Di Lorenzo.
Cosa ha detto Conte sull’infortunio di Di Lorenzo e i tempi di recupero?
Analizzando il livello cronachistico, la notizia che gela il sangue dei tifosi arriva diretta, senza filtri. Alla domanda sulle condizioni del terzino uscito in barella, Conte risponde con una franchezza disarmante: “Sembra il crociato per Di Lorenzo, perdiamo un pezzo da novanta”. Non è una diagnosi ufficiale (quella arriverà dagli esami), ma è la sentenza di un uomo di campo che ha visto troppe ginocchia saltare. Il tecnico collega direttamente questo dramma all’usura fisica: “Quando sei stanco, la muscolatura non risponde. Ti rompi un tendine o un ginocchio e ti rovini la stagione”.
Ma l’analisi di Conte va oltre il singolo episodio e diventa una critica strutturale al sistema calcio. “Si continuano a mettere partite su partite per prendere più soldi, ma sono soldi effimeri”, tuona l’allenatore. Il riferimento è ai calendari intasati da nuove competizioni (Mondiale per Club, nuove Champions) che costringono i giocatori a ritmi insostenibili. “Stanno ammazzando questi ragazzi e il calcio stesso. Si va verso lo spettacolo, si vuole portare le squadre all’estero, ma non si capisce che si va verso la rovina”. Un attacco frontale a UEFA, FIFA e anche all’Associazione Calciatori, colpevole secondo Conte di “voltarsi dall’altra parte”.
Perché Conte afferma che il mercato del Napoli è bloccato nonostante i 240 milioni?
Approfondendo il contesto economico e regolamentare, la parte più clamorosa dello sfogo riguarda il calciomercato. Conte svela un paradosso che farà discutere a lungo: il Napoli è una potenza economica con le mani legate. “Siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e ci bloccano il mercato. Fantastica sta cosa, numeri uno”, dichiara con sarcasmo amaro. Ma cosa intende esattamente?
Il problema non è la liquidità (che abbonda, a differenza di club indebitati come l’Inter o la Juve citati implicitamente), ma le regole sulle liste e sui vivai. Conte spiega: “O si cambia il numero della rosa o è un suicidio. Ora sei costretto a mettere in rosa quelli del vivaio. E se uno il vivaio non ce l’ha che fa?”. Il Napoli, avendo esaurito gli slot per i giocatori “Over 22” e non avendo un settore giovanile che produce titolari pronti per la Serie A, si trova nell’impossibilità di registrare nuovi acquisti senza prima cedere, nonostante abbia la forza economica per comprare chiunque. “Le altre si stanno rinforzando in maniera importante, a noi lo hanno bloccato”, conclude Conte, evidenziando una disparità competitiva generata dalla burocrazia sportiva.
Quali sono le conseguenze tattiche e le note positive su Gutierrez?
Proiettando lo sguardo al futuro, Conte dovrà reinventare il Napoli senza il suo capitano e con un mercato che, a 48 ore dalla fine, sembra un labirinto. Tuttavia, nelle pieghe della rabbia, c’è spazio per l’orgoglio verso il gruppo. Il tecnico ha elogiato la prestazione della squadra (“Una delle migliori, come col Chelsea”) e ha speso parole al miele per Miguel Gutierrez, autore di un gol pesante.
“Stiamo parlando di un ragazzo super-serio”, ha spiegato Conte, rivelando un retroscena tattico. “A destra non aveva mai giocato, ma ho intravisto le possibilità perché ha un piede educato. È più difensivo di Politano, ma può fare giocate importanti”. L’adattamento dello spagnolo sulla fascia opposta e l’esplosione del giovane Vergara (“Abbiamo tirato fuori Vergara perché la rosa è striminzita”) sono le uniche luci in una notte buia. Ma l’avvertimento finale è chiaro: “Se il campionato partisse ora con questa rosa, dove lo mettereste il Napoli?”. Una domanda retorica che suona come un ultimatum alla società e al sistema.
| Tema | Le Parole di Conte | L’Analisi di Napolissimo |
|---|---|---|
| Di Lorenzo | “Sembra la rottura del crociato. Ne paga le conseguenze anche la Nazionale.” | Pessimismo totale. Si attende la risonanza, ma lo staff teme il peggio. |
| Il Paradosso Mercato | “Abbiamo 240 milioni in cassa e ci bloccano il mercato. Fantastica sta cosa.” | Il Napoli ha i soldi ma non gli slot in lista (problema vivai/over 22). |
| Il Sistema Calcio | “Il dio denaro è sopra tutto. Si va verso la rovina dello sport.” | Attacco frontale alle istituzioni per l’aumento delle partite. |
📌 Tutto sullo sfogo di Conte: le risposte
Cosa ha detto Conte sull’infortunio di Di Lorenzo?
Conte è stato chiarissimo e drammatico: “Sembra il crociato”. Ha collegato l’infortunio alla stanchezza accumulata per le troppe partite, sottolineando come questo rovini la stagione al club e alla Nazionale in vista del Mondiale.
Perché il Napoli ha il mercato bloccato se ha 240 milioni?
Il “blocco” non è finanziario ma regolamentare. Conte si riferisce alle liste bloccate (limite di 25 giocatori over 22) e all’obbligo di avere giocatori del vivaio, che il Napoli non ha pronti. Pur avendo liquidità (240mln), non può tesserare senza cedere.
Cosa ha detto Conte su Miguel Gutierrez?
Ha elogiato lo spagnolo, definendolo un “ragazzo super-serio”. Ha spiegato di averlo schierato a destra (fuori ruolo) per sfruttare il suo “piede educato”, paragonando le sue potenzialità a quelle di Spinazzola sull’altra fascia.
Chi sta criticando Conte quando parla di “dio denaro”?
L’attacco è rivolto a UEFA e FIFA per l’espansione dei calendari (nuove coppe, tournée all’estero) e all’Associazione Calciatori, colpevole secondo lui di non tutelare la salute dei giocatori che si infortunano sempre più spesso.
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