
CONTE: “TEMO IL CROCIATO”. Arrivano notizie pesantissime dall’infermeria del Napoli. Nel post-partita, Antonio Conte ha confermato ai microfoni di DAZN i timori per l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo: “La prima impressione porta a pensare alla rottura del legamento crociato“. Il capitano ha lasciato lo stadio zoppicando, accompagnato dalla moglie e dall’agente Giuffredi. Se la diagnosi fosse confermata dalla risonanza di domani, lo stop sarebbe di circa 6 mesi (stagione finita). Conte ha anche denunciato l’usura dei giocatori: “Si gioca troppo, bisogna cambiare”.
📈 Dati chiave da estrarre
- Dichiarazione Conte: “Si teme rottura del crociato”
- Report DAZN (Zille): Forte trauma distorsivo
- Report Sky Sport: Lasciato stadio con agente Giuffredi
- Prossimo step: Risonanza magnetica (Domani)
- Scenario peggiore: Rottura legamento crociato anteriore
- Tempi recupero stimati: 6 mesi (stagione finita)
- Causa citata da Conte: Calendario troppo fitto

La notte del Maradona, iniziata con la speranza di una rinascita in classifica grazie alla vittoria sulla Fiorentina, si è trasformata in un incubo a occhi aperti per il popolo partenopeo. L’infortunio occorso a Giovanni Di Lorenzo nel primo tempo non è una semplice nota a margine, ma rischia di essere lo spartiacque definitivo della stagione azzurra. Le prime sensazioni, filtrate subito dopo il fischio finale, sono purtroppo virate verso il pessimismo più nero, confermate dalle parole dirette e senza filtri di Antonio Conte.
Cosa ha dichiarato esattamente Antonio Conte a DAZN?
Analizzando le parole del tecnico, Conte non ha cercato di indorare la pillola. Intervistato nel post-partita, ha ammesso con onestà brutale: “Si teme un infortunio grave per il capitano come la rottura del legamento crociato. La prima impressione è quella che porta a pensare a un serio infortunio“. Una frase che pesa come un macigno e che gela le speranze di chi pregava per una semplice distorsione.
L’allenatore ha poi allargato il discorso, puntando il dito contro i calendari saturi che stanno massacrando gli atleti: “Questi giocatori fanno troppe partite e bisogna cambiare qualcosa”. Non è la solita polemica, ma il grido d’allarme di chi vede la propria rosa decimata (siamo a 9 indisponibili) e perde il suo leader indiscusso. Di Lorenzo, stakanovista per eccellenza, ha pagato dazio a un’usura fisica che Conte denuncia da tempo.
Quali sono gli aggiornamenti di Sky e DAZN dagli spogliatoi?
Approfondendo la cronaca live, le inviate a bordo campo hanno fornito dettagli che arricchiscono il quadro clinico. Federica Zille di DAZN ha parlato inizialmente di “forte trauma distorsivo”, sottolineando che il giocatore è rimasto a lungo nello spogliatoio per le prime cure. Successivamente, Sky Sport ha intercettato l’uscita del capitano dallo stadio: Di Lorenzo è andato via accompagnato dalla moglie e dal suo agente, Mario Giuffredi, che lo ha raggiunto immediatamente per sincerarsi delle sue condizioni.
Il volto del giocatore e del suo entourage non lasciava trasparire ottimismo. La diagnosi definitiva è rimandata a domani, quando il ginocchio si sarà sgonfiato e Di Lorenzo potrà sottoporsi alla risonanza magnetica decisiva. Fino a quel momento, il Napoli resta col fiato sospeso, ma le parole di Conte suonano quasi come una sentenza anticipata.
Quali sono i tempi di recupero se viene confermata la rottura?
Valutando gli scenari medici, se gli esami strumentali dovessero confermare la rottura del legamento crociato anteriore, la stagione di Giovanni Di Lorenzo sarebbe finita qui. I protocolli medici per questo tipo di infortunio prevedono un intervento chirurgico di ricostruzione e una riabilitazione che va dai 5 ai 6 mesi. Significherebbe rivedere il capitano in campo solo per il ritiro estivo della prossima stagione (luglio 2026).
Per il Napoli sarebbe una catastrofe tecnica e carismatica. Senza il suo capitano, e con la contemporanea cessione di Marianucci, la fascia destra resta scoperta, obbligando la società a intervenire sul mercato nelle ultime 24 ore disponibili. Ma al di là del sostituto, l’assenza di Di Lorenzo toglierebbe a Conte l’anima pulsante dello spogliatoio nel momento più delicato dell’anno.
| Fonte | Aggiornamento | Significato |
|---|---|---|
| Antonio Conte | “Si teme la rottura del crociato” | Pessimismo totale dello staff tecnico |
| DAZN (Zille) | Forte trauma distorsivo | Conferma la gravità della dinamica |
| Sky Sport | Via con l’agente Giuffredi | Supporto immediato dell’entourage |
| Prognosi (Ipotesi) | Stop di 6 mesi (se confermato) | Stagione finita |
📌 Tutto sull’infortunio di Di Lorenzo: le ultime
Cosa ha detto Conte sull’infortunio di Di Lorenzo?
Il tecnico del Napoli è stato molto pessimista: “Si teme un infortunio grave come la rottura del legamento crociato. La prima impressione porta a pensare a questo”.
Quali sono i tempi di recupero se è rotto il crociato?
In caso di rottura del legamento crociato anteriore, sarà necessario l’intervento chirurgico. I tempi di recupero standard per un atleta professionista sono di circa 6 mesi.
Quando si saprà la diagnosi ufficiale?
Giovanni Di Lorenzo si sottoporrà alla risonanza magnetica nella giornata di domani. Solo gli esami strumentali potranno confermare o smentire la rottura del legamento.
Chi era con Di Lorenzo all’uscita dallo stadio?
Secondo Sky Sport, il capitano ha lasciato il Maradona accompagnato dalla moglie e dal suo agente, Mario Giuffredi, che lo ha raggiunto subito dopo l’infortunio.
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