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Elmas: "Napoli è nel mio cuore. Conte un maestro. Allegri un vincente è l’uomo giusto"

Il "dodicesimo uomo" dello Scudetto e della Supercoppa rompe il silenzio dalla Germania: una dichiarazione d'amore per la città, un'analisi lucida sui maestri avuti in panchina e una porta lasciata spalancata al destino.

LE VERITÀ DEL DIAMANTE MACEDONE. Dal ritiro tedesco del RB Lipsia, Eljif Elmas ha tracciato un bilancio profondo e a tratti malinconico della sua lunghissima esperienza con la maglia della SSC Napoli. In una lunga intervista concessa al quotidiano Il Mattino, il centrocampista macedone ha ripercorso le sue “tre vite” in azzurro, culminate con la Coppa Italia sotto la gestione Gattuso, lo storico Scudetto con Spalletti e la recente Supercoppa Italiana vinta a Riad agli ordini di Antonio Conte. Proprio sull’addio del tecnico leccese, Elmas ha confessato il suo totale stupore, rivelando come all’interno dello spogliatoio nessuno si aspettasse una rottura così improvvisa con la società. Il giocatore ha accettato con grande serenità e professionalità la decisione del club di Aurelio De Laurentiis di non procedere al suo riscatto, definendosi un “numero 10” costretto ad adattarsi a ogni ruolo per il bene della squadra. Infine, ha “benedetto” l’arrivo di Massimiliano Allegri, definendolo un vincente assoluto e l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo, senza nascondere il desiderio romantico di poter, un giorno, tornare a calcare il prato del Maradona.

Cosa ha detto Eljif Elmas nell’intervista sul suo addio al Napoli, su Antonio Conte e sull’arrivo di Massimiliano Allegri?

Ci sono giocatori che rubano le copertine a suon di gol clamorosi, e ci sono giocatori che diventano il collante silenzioso dei trionfi. Eljif Elmas appartiene, senza ombra di dubbio, a questa seconda, rarissima categoria. Con 233 presenze e 20 reti all’attivo, il macedone ha attraversato tutte le ere geologiche del Napoli recente, sopravvivendo a rivoluzioni tattiche, pandemie globali e cambi di panchina traumatici. Oggi, dal ritiro del RB Lipsia in Bundesliga, guarda al suo passato azzurro con la lucidità di un veterano e il romanticismo di un innamorato.

Perché il Napoli non ha riscattato Elmas e qual è il suo vero ruolo in campo?

Il macedone si definisce un “numero 10” sacrificato sull’altare della duttilità tattica. Il mancato riscatto è frutto delle nuove valutazioni economiche e tecniche della società.

La prima grande verità che emerge dall’intervista a Il Mattino riguarda l’identità tattica del giocatore. Per anni, a Napoli, ci si è chiesti quale fosse la vera posizione di Elmas. Mezzala? Esterno d’attacco? Trequartista? La risposta del diretto interessato è un manifesto di purezza calcistica: «Io sono un numero 10. Lo so, non è l’epoca giusta per quelli come me. Ma io mi sento un calciatore con fantasia».

Eppure, proprio questa sua fantasia è stata imbrigliata per necessità. Elmas è stato il coltellino svizzero di ogni allenatore passato per Castel Volturno. «Se volevano avrei fatto anche il braccetto o il terzino», ha ammesso con orgoglio. Una disponibilità totale che, paradossalmente, potrebbe avergli precluso la consacrazione definitiva in un singolo ruolo. Al termine della scorsa stagione, il Direttore Sportivo Giovanni Manna e la società hanno deciso di non investire sul suo riscatto definitivo, lasciandolo tornare al Lipsia. Una scelta dettata dalla necessità di sfoltire la rosa e abbassare il monte ingaggi, che Elmas ha incassato con una maturità esemplare: «Lo accetto, fa parte del gioco. Non ho recriminazioni né rimpianti».

Elmas Napoli intervista
Eljif Elmas si racconta. Immagine generata con AI

Cosa ha rivelato Elmas sull’addio a sorpresa di Antonio Conte?

Elmas ha confessato di essere rimasto spiazzato dalle dimissioni del tecnico leccese, svelando che all’interno dello spogliatoio nessuno si aspettava una rottura così netta con il club.

Il passaggio più denso di retroscena riguarda il rapporto con Antonio Conte. Sotto la guida del tecnico leccese, Elmas ha disputato 44 partite, contribuendo alla vittoria della Supercoppa Italiana a Riad. Le parole del macedone confermano la narrazione di un allenatore totalizzante, ossessionato dalla cultura del lavoro: «Un maestro. Ripeteva sempre che alla base di tutto c’è il lavoro costante e che non dovevano esserci momenti di pausa per rilassarsi dopo una vittoria».

Ma è sull’addio di Conte che Elmas squarcia il velo di Maya. Fino a oggi, si pensava che lo spogliatoio avesse percepito i segnali di cedimento durante il burrascoso post-partita di Bologna. Invece, il macedone smentisce questa tesi: «È stata una sorpresa. Non aveva mai dato questi segnali ed ero certo che alla fine sarebbe rimasto. Il clima era particolare, ma in fondo ho solo atteso che si realizzassero gli eventi». Una testimonianza preziosa che certifica come lo strappo tra Conte e De Laurentiis si sia consumato ai vertici societari, cogliendo di sorpresa persino i senatori della squadra.

⚡ Perché questa notizia conta per il Napoli: Le parole di Elmas sono la pietra tombale sulle speculazioni relative all’addio di Conte. Confermano che la squadra era ancora totalmente devota al suo allenatore e che la rottura non è nata da un ammutinamento dello spogliatoio, ma da divergenze insormontabili sulla programmazione futura tra il tecnico e la proprietà. Un dettaglio storico fondamentale per inquadrare la transizione verso il nuovo ciclo.

L’evoluzione tattica e i successi di Eljif Elmas sotto le tre grandi guide tecniche della sua esperienza partenopea:

Tabella 1: Le “Tre Vite” di Eljif Elmas alla SSC Napoli (Allenatori, Ruoli e Trofei)
Allenatore (SSC Napoli) Ruolo Prevalente di Elmas Trofeo Conquistato
Gennaro Gattuso Mezzala di inserimento / Esterno atipico 🏆 Coppa Italia (2020)
Luciano Spalletti “Dodicesimo uomo” / Trequartista incursore 🏆 Scudetto (2023)
Antonio Conte Esterno a tutta fascia / Mediano di lotta 🏆 Supercoppa Italiana (2025)

Qual è il giudizio di Elmas su Massimiliano Allegri al Napoli?

Il centrocampista considera Allegri un vincente assoluto e l’uomo giusto per il Napoli, sottolineando però la sua evoluzione tattica verso una fase difensiva più accorta.

Pur non essendo stato confermato per il nuovo ciclo, Elmas ha dimostrato grande acume tattico nell’analizzare l’arrivo di Massimiliano Allegri. Il macedone ha affrontato il tecnico livornese da avversario in diverse vesti, notando una profonda metamorfosi nella sua filosofia di gioco.

«È cambiato rispetto a quando guidava i bianconeri», ha spiegato Elmas. «All’epoca ricordo il suo gioco più offensivo e aggressivo, spesso un 4-3-3. Quest’anno, quando l’abbiamo affrontato con il Milan anche in Supercoppa, mi è apparso più accorto, più attento alla fase difensiva». Un’analisi chirurgica che fotografa perfettamente il pragmatismo di Allegri, capace di adattare il proprio credo tattico al materiale umano a disposizione. Nonostante questa virata verso il contenimento, Elmas non ha dubbi: «Penso proprio che sia un vincente. Sono certo che sia l’uomo giusto per il Napoli».

Elmas tornerà mai a giocare nel Napoli in futuro?

Il giocatore ha lasciato le porte spalancate a un clamoroso ritorno, dichiarando che Napoli “dà felicità” e che non avrebbe alcun motivo per rifiutare una nuova chiamata azzurra.

Il legame tra Elmas e la città di Napoli trascende le fredde logiche del calciomercato. Ricordando i giorni dello Scudetto («Per giorni i tifosi mi offrivano caffè e dolci ovunque»), il macedone ha tracciato il ritratto di una piazza che ti entra sotto la pelle. Sulla mancata conquista del secondo Scudetto consecutivo, ha mostrato grande onestà intellettuale, riconoscendo i meriti dell’Inter ma rivendicando l’orgoglio per la Supercoppa vinta a Riad in una stagione difficilissima.

Oggi il suo presente si chiama Lipsia, dove ha ancora due anni di contratto e dove intende imporsi in una lega top come la Bundesliga. Ma alla domanda diretta su un possibile ritorno all’ombra del Vesuvio, la risposta è stata una dichiarazione d’amore incondizionata: «Non vedo motivi per poter dire di no. Napoli dà felicità ed emozioni. Ogni calciatore dovrebbe nella sua vita vivere l’esperienza di giocare in una città che vive per il calcio». Nel calcio, si sa, le vie del mercato sono infinite. E chissà che, un giorno, il “numero 10” prestato alla fatica non possa tornare a infiammare il Maradona.

Il riepilogo dei numeri impressionanti collezionati dal centrocampista macedone durante la sua lunga militanza partenopea:

Tabella 2: Statistiche complessive di Eljif Elmas con la maglia della SSC Napoli
Dato Statistico (Eljif Elmas) Valore Numerico Contesto Storico
Presenze Totali 233 Uno dei giocatori più impiegati dell’ultimo decennio azzurro.
Reti Segnate 20 Spesso gol pesantissimi, realizzati subentrando dalla panchina.
Trofei Vinti in Azzurro 3 Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

L’ELOGIO DELLA NORMALITÀ E IL RIMPIANTO DEL JOLLY.

L’intervista di Elmas è una boccata d’aria fresca in un calcio dominato da procuratori urlanti e giocatori che baciano la maglia per poi fuggire al primo bonifico arabo. Il macedone ha dimostrato una maturità rara: ha accettato il mancato riscatto senza alzare la voce, riconoscendo il diritto del club di fare le proprie scelte aziendali. Ma dal punto di vista tecnico, il Napoli perde tantissimo. Nel calcio moderno, e specialmente nel sistema di Allegri fatto di continui adattamenti a partita in corso, un “jolly” capace di ricoprire quattro ruoli diversi senza mai abbassare il livello di intensità è merce rarissima. Elmas è stato il perfetto “equilibratore” di tre allenatori profondamente diversi tra loro. Sostituire la sua intelligenza tattica e la sua dedizione silenziosa sarà uno dei compiti più difficili per il DS Giovanni Manna.

📌 Tutto sull’intervista di Eljif Elmas

Perché il Napoli non ha riscattato Elmas e qual è il suo vero ruolo in campo?

Il macedone si definisce un “numero 10” sacrificato sull’altare della duttilità tattica. Il mancato riscatto è frutto delle nuove valutazioni economiche e tecniche della società, che Elmas ha accettato senza polemiche.


Cosa ha rivelato Elmas sull’addio a sorpresa di Antonio Conte?

Elmas ha confessato di essere rimasto spiazzato dalle dimissioni del tecnico leccese, svelando che all’interno dello spogliatoio nessuno si aspettava una rottura così netta con il club.


Qual è il giudizio di Elmas su Massimiliano Allegri al Napoli?

Il centrocampista considera Allegri un vincente assoluto e l’uomo giusto per il Napoli, sottolineando però la sua evoluzione tattica verso una fase difensiva più accorta rispetto agli anni della Juventus.


Elmas tornerà mai a giocare nel Napoli in futuro?

Il giocatore ha lasciato le porte spalancate a un clamoroso ritorno, dichiarando che Napoli “dà felicità” e che non avrebbe alcun motivo per rifiutare una nuova chiamata azzurra.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
La redazione di Napolissimo.it precisa che tutte le dichiarazioni virgolettate di Eljif Elmas presenti in questo articolo sono state estrapolate dall’intervista esclusiva rilasciata dal calciatore al quotidiano Il Mattino. I dati statistici relativi alle presenze (233), ai gol (20) e ai trofei vinti con la maglia della SSC Napoli sono fatti storici accertati. Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2026.

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Daniele Fontana

Esperto di match analysis e dati calcistici, Daniele combina la sua formazione in ingegneria con una passione viscerale per il Napoli. Collabora con software di tracciamento e analisi video per offrire articoli incentrati su statistiche, xG, heatmap e modelli tattici. È lui la mente dietro le rubriche più analitiche di Napolissimo.

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