Anguissa al 95’: il Napoli piega il Cagliari al fotofinish
Zampata in pieno recupero e tre punti pesantissimi al Maradona. Azzurri a punteggio pieno, Conte esce tra gli applausi

Un pareggio che sapeva già di sconfitta, 94 minuti di assedio sterile e un Maradona che iniziava a rassegnarsi. Poi, quando tutto sembrava perduto, la zampata che cambia la storia. È servita una rete di Frank Anguissa all'ultimo respiro, al 95', per piegare il muro del Cagliari e per far esplodere lo stadio in un ruggito liberatorio che vale molto più di tre punti.
Il Napoli dei Campioni d'Italia vince ancora, resta a punteggio pieno, ma questa volta lo fa nel modo più difficile e, forse per questo, più bello: con il cuore, con la rabbia e con la forza del suo centrocampista più potente.
Apar Purtiè 💥 ⚽ 💙 #NapoliCagliaripic.twitter.com/jtiuMSRLHh
— Mario 'e picone (@mimanda_picone) August 30, 2025
L'incubo dello 0-0: il muro del Cagliari e le parate dell'ex
Per oltre novanta minuti, la partita è stata un monologo frustrante. Il Napoli, padrone del campo, sbatteva ripetutamente contro il muro eretto da Fabio Pisacane, un 3-5-1-1 perfetto che ha chiuso ogni spazio. La mancanza di un centravanti di peso, con Højlund atteso in città, si è sentita in modo evidente.
Quando gli attaccanti riuscivano a trovare il varco, ci pensava l'ex di turno, Caprile, a negare la gioia del gol con una serie di interventi decisivi. La sensazione era quella di una di quelle serate stregate, destinate a finire con un'amarezza infinita.
La mossa della disperazione di Conte
Dopo aver insistito a lungo con gli stessi uomini dell'esordio vincente a Sassuolo, vedendo la partita scivolare via, Antonio Conte ha tentato il tutto per tutto. Nel finale, ha ribaltato la squadra: fuori i talenti De Bruyne e Lucca, dentro la freschezza e l'imprevedibilità del giovane Ambrosino e di Lang.
La pressione è diventata asfissiante, un assedio totale alla porta del Cagliari. Una mossa disperata per scardinare una partita che sembrava ormai maledetta.

Il ruggito del leone al 95': Anguissa eroe per una notte
E proprio all'ultimo assalto, quando il cronometro segnava il 95', è successo l'imponderabile. Su una palla sporca in area di rigore, nata da una mischia furibonda, è stato un gigante del centrocampo a trasformarsi in bomber. Il piattone destro di Frank Anguissa ha trovato l'angolo giusto, la rete si è gonfiata e il Maradona è esploso.
Un gol cercato, voluto, strappato con i denti. Una vittoria che pesa il doppio, non tanto per la classifica, quanto per il morale. Perché ha dimostrato che questo Napoli, anche nelle serate più difficili, non smette mai di lottare. E alla fine, molto spesso, vince.