Calcio

Stipendi allenatori Serie A 2026/27: la classifica e la posizione di Allegri

Il valzer delle panchine ha stravolto le gerarchie economiche del calcio italiano: tra rinnovi faraonici, scommesse internazionali e tagli strategici, ecco come cambiano i bilanci dei club.

RIVOLUZIONE IN PANCHINA. La Serie A 2026/27 riparte con profondi stravolgimenti ufficiali: Massimiliano Allegri ha firmato con la SSC Napoli fino al 2029 dopo la risoluzione con il Milan, club che ha virato sul portoghese Ruben Amorim. Ufficiali anche i passaggi di Maurizio Sarri all’Atalanta e Gennaro Gattuso alla Lazio, mentre Inter, Juventus e Roma hanno confermato i rispettivi tecnici. Sul fronte prettamente finanziario, le stime di settore indicano che Luciano Spalletti (Juve) e Gian Piero Gasperini (Roma) guidano la classifica degli ingaggi con circa 5 milioni netti. Allegri si posiziona sul podio con una stima di 4,5 milioni (in calo del 10% rispetto al passato), mentre il balzo percentuale più alto è attribuito a Fabio Grosso, passato alla Fiorentina con un ingaggio stimato di 1,2 milioni (+140%).

Qual è lo stipendio di Massimiliano Allegri al Napoli e come si posiziona nella classifica degli allenatori di Serie A 2026/2027

Il panorama delle panchine della nuova Serie A 2026/27 è andato incontro a un domino senza precedenti. Se l’Inter Campione d’Italia ha scelto la via della continuità ripartendo da Cristian Chivu, il resto del campionato ha vissuto una vera e propria rivoluzione. Milan, Napoli, Atalanta, Lazio, Bologna, Fiorentina, Torino e Sassuolo hanno cambiato la propria guida tecnica, ridisegnando non solo le filosofie di gioco, ma anche e soprattutto le architetture finanziarie dei rispettivi club.

Il colpo più mediatico è stato senza dubbio l’approdo di Massimiliano Allegri al Napoli. La risoluzione del contratto che lo legava al Milan fino al 2027 ha sbloccato l’impasse, permettendo al presidente Aurelio De Laurentiis di ufficializzare l’accordo fino al 30 giugno 2029. Allegri sbarca sotto il Vesuvio con la necessità di riscattare un finale di stagione fallimentare vissuto con il “Diavolo” e con il compito di ricostruire l’identità di una squadra che, sotto la gestione di Antonio Conte, ha vissuto troppi alti e bassi. Ma dietro questa ufficialità si nascondono primati statistici e sfide economiche di enorme portata.

⚡ Perché questa notizia conta per il Napoli: L’accordo economico con Allegri rappresenta una vittoria strategica per il bilancio azzurro. Passare dal pesantissimo contratto di Antonio Conte (che alzava la media della Serie A oltre i 35 milioni complessivi per la top 10) a un ingaggio stimato di 4,5 milioni per Allegri, permette al Napoli di mantenere una guida tecnica d’élite abbassando contemporaneamente i costi di gestione nell’anno del Centenario.

A quanto ammonta lo stipendio di Allegri al Napoli e perché si è ridotto?

Secondo le stime, Allegri percepirà circa 4,5 milioni netti, accettando un taglio del 10% rispetto ai 5 milioni garantiti dal suo precedente contratto con il Milan.

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Il nuovo ranking degli stipendi conferma una tendenza chiara: le big continuano a investire sulla panchina, ma senza più toccare i picchi fuori mercato delle stagioni precedenti. I primi dieci allenatori della classifica arrivano a circa 31,2 milioni di euro netti complessivi, un dato inferiore rispetto al 2025/26.

In questo scenario, Massimiliano Allegri resta saldamente sul podio degli allenatori più pagati d’Italia, ma con una flessione significativa. Nel 2025/26, il suo stipendio alla guida del Milan era stimato in circa 5 milioni di euro netti. Il nuovo accordo siglato con la SSC Napoli si colloca su una base stimata di 4,5 milioni netti a stagione. Questo calo del -10% dimostra la volontà del tecnico di rimettersi in gioco in una piazza ambiziosa, accettando i rigidi parametri del fair play finanziario interno imposto da De Laurentiis.

Chi sono gli allenatori più pagati della Serie A 2026/27?

Luciano Spalletti (Juventus) e Gian Piero Gasperini (Roma) guidano la classifica con ingaggi stimati intorno ai 5 milioni netti, superando di poco il tecnico del Napoli.

La vetta della classifica è condivisa da due pesi massimi. Al primo posto troviamo Luciano Spalletti: la Juventus ha scelto la strada della continuità, blindando l’ex tecnico dello Scudetto azzurro con un rinnovo che porta il suo ingaggio stimato da 3 a ben 5 milioni netti (un balzo del +66,7%). A fargli compagnia c’è Gian Piero Gasperini, che alla Roma mantiene uno stipendio da top coach stimato in 5 milioni netti (variazione dello 0%).

Subito dietro il podio di Allegri, si piazzano le grandi novità. Il Milan apre un nuovo ciclo con il portoghese Ruben Amorim, garantendogli un contratto stimato in 3,5 milioni netti più bonus. La stessa cifra (3,5 milioni) è stata messa sul piatto dall’Atalanta per convincere Maurizio Sarri a sposare il progetto bergamasco dopo l’addio alla Lazio, garantendogli un aumento stimato del +30% rispetto al suo precedente accordo biancoceleste.

Chi sono gli allenatori più pagati della Serie A 2026/27? Le stime da Spalletti ad Allegri

Analizzando l’élite finanziaria del campionato, emerge come la politica di contenimento dei costi abbia fatto scendere l’esborso totale per la Top 6. A guidare il ranking ci sono le società che hanno scelto di blindare i propri progetti.

1. Luciano Spalletti (Juventus) – Stima: 5 Milioni € netti

La “Vecchia Signora” ha deciso di fondare il proprio rilancio sulla figura dell’ex tecnico scudettato del Napoli. Spalletti ha beneficiato di un rinnovo faraonico: il suo stipendio è passato dai 3 milioni stimati della passata stagione agli attuali 5 milioni netti. Un balzo del +66,7% che lo incorona re degli ingaggi italiani.

2. Gian Piero Gasperini (Roma) – Stima: 5 Milioni € netti

A condividere il gradino più alto del podio c’è l’allenatore di Grugliasco. Dopo aver chiuso il suo lunghissimo ciclo a Bergamo, Gasperini si è imposto come l’imperatore di Trigoria. Il suo contratto non subisce flessioni (variazione 0% rispetto allo scorso anno), confermando un ingaggio da 5 milioni netti che certifica la sua centralità nel progetto dei Friedkin.

3. Massimiliano Allegri (SSC Napoli) – Stima: 4,5 Milioni € netti

La vera mossa strategica del mercato. Sbarcato a Castel Volturno con grande voglia di riscatto dopo l’esonero dal Milan, Allegri ha accettato un taglio dell’ingaggio (-10% rispetto ai 5 milioni percepiti in rossonero). Con una stima di 4,5 milioni netti, resta sul podio, ma permette a De Laurentiis di abbattere drasticamente i costi rispetto al precedente contratto di Conte.

4. Ruben Amorim (Milan) – Stima: 3,5 Milioni € netti + Bonus

Il Diavolo sceglie la via dell’esterofilia per ripartire. Dopo la delusione Allegri, la dirigenza rossonera ha puntato sul talento internazionale dell’ex manager del Manchester United, garantendogli un contratto di fascia alta per avviare il nuovo ciclo.

5. Maurizio Sarri (Atalanta) – Stima: 3,5 Milioni € netti

Il “Sarrismo” sbarca a Bergamo. Raccogliendo la pesante eredità lasciata prima da Gasperini e poi da Palladino, il tecnico toscano saluta la Lazio e incassa un aumento sostanzioso (+30%), passando dai 2,5 milioni percepiti a Formello agli attuali 3,5 milioni netti garantiti dalla famiglia Percassi.

6. Cristian Chivu (Inter) – Stima: 3,0 Milioni € netti + Bonus

Avere lo Scudetto sul petto paga, ma in casa nerazzurra regna l’austerity. Chivu è stato premiato con un adeguamento contrattuale (+20%, passando da 2,5 a 3 milioni), ma rimane significativamente al di sotto della Top 3, a dimostrazione di una gestione Marotta sempre oculata sui costi fissi.

Stipendi fascia media Serie A: quanto guadagnano Grosso, Gattuso e Tedesco?

Sviscerando la “middle class” della Serie A, si notano strategie profondamente diverse: alcune squadre investono per sognare l’Europa, altre premiano il carisma.

7. Domenico Tedesco (Bologna) – Stima: 2,5 Milioni € netti

I felsinei confermano le proprie altissime ambizioni. Scegliendo un profilo europeo come Tedesco, il Bologna impegna una cifra importante, pari a 2,5 milioni netti, certificando la volontà di rimanere agganciati al treno delle “Sette Sorelle”.

8. Ivan Juric (Monza) – Stima: 2,0 Milioni € netti

Galliani punta sull’intensità e sull’aggressività. L’ingaggio del tecnico croato resta invariato rispetto alla passata stagione, posizionandosi su un rassicurante gradino da 2 milioni netti, perfetto per una squadra che vuole stabilizzarsi nella metà sinistra della classifica.

9. Gennaro Gattuso (Lazio) – Stima: 1,5 Milioni € netti + Bonus

La mossa di Claudio Lotito è chiara: ricompattare l’ambiente dopo l’addio di Sarri puntando sul carisma. L’arrivo dell’ex CT porta a Formello un contratto da 1,5 milioni netti, una cifra molto sostenibile per le casse biancocelesti ma ricca di bonus legati ai risultati.

10. Fabio Grosso (Fiorentina) – Stima: 1,2 Milioni € netti

È lui il vero “Paperone” per quanto riguarda gli aumenti. Dopo l’ottimo lavoro al Sassuolo (dove percepiva circa 500 mila euro), il passaggio alla Fiorentina si è tradotto in un clamoroso +140% di aumento salariale. Rocco Commisso crede in lui e lo blinda con 1,2 milioni netti.

11. Daniele De Rossi (Genoa) – Stima: 1,0 Milioni € netto

Continuità e identità. Il Grifone non tocca l’ingaggio del suo condottiero (0% di variazione), mantenendolo a quota 1 milione. Una cifra che rappresenta il perfetto equilibrio tra il blasone dell’allenatore e le possibilità economiche rossoblù.

12. Fabio Pisacane (Cagliari) – Stima: 1,0 Milioni € netto

La società sarda opta per l’usato sicuro e la conoscenza dell’ambiente. Premiando un tecnico “fatto in casa”, Giulini conferma l’ingaggio da 1 milione netto, garantendo stabilità a un progetto che mira a una salvezza tranquilla.

13. Cesc Fabregas (Como) – Stima: 1,0 Milioni € netto

Il volto internazionale dei lariani mantiene il suo milione di euro netto (0% di variazione). Dietro a questa cifra, però, c’è un mondo: il peso di Fabregas va oltre la tattica, essendo il fulcro commerciale e d’immagine dell’intero progetto Como.

Budget salvezza 2026/27: chi sono gli allenatori con gli ingaggi più bassi in Italia?

Analizzando la parte destra della classifica, emerge come per i club di fascia bassa l’allenatore debba essere un moltiplicatore di valore, non un costo gravoso. Un tecnico low-cost che salva la squadra genera un ritorno sull’investimento (ROI) colossale.

14. Carlos Cuesta (Parma) – Stima: 900 mila € netti

Il club ducale prosegue nel solco della modernità tattica e della sostenibilità. Il giovane tecnico spagnolo viene confermato con il suo ingaggio invariato poco sotto il milione.

15. Giovanni Stroppa (Venezia) – Stima: 800-900 mila € netti

I lagunari puntano sull’esperienza per consolidarsi in massima serie. L’accordo a lungo termine garantisce a Stroppa un ingaggio solido per la categoria, sfiorando i 900 mila euro.

16. Kosta Runjaic (Udinese) – Stima: 750 mila € netti

La famiglia Pozzo non deroga mai dalla sua filosofia: scouting esasperato e costi operativi ridotti al minimo. La conferma di Runjaic a 750 mila euro netti (0% variazione) è l’emblema di questa prudenza aziendale.

17. Ignazio Abate (Torino) – Stima: 750 mila € netti + Bonus

Urbano Cairo ha deciso di scommettere su un profilo emergente. Abate sbarca sulla panchina granata con un contratto base contenuto, ma farcito di bonus, sostituendo gestioni precedenti decisamente più dispendiose.

18. Alberto Aquilani (Sassuolo) – Stima: 650 mila € netti

Dopo l’addio di Grosso, i neroverdi si affidano alla voglia di emergere di Aquilani. Un contratto da 650 mila euro netti che rispecchia la missione del club emiliano: sviluppare gioco, valorizzare giovani talenti e mantenere i conti in perfetto ordine.

19. Eusebio Di Francesco (Lecce) – Stima: 500 mila € netti

Il miracolo salentino si basa sull’organizzazione maniacale di Pantaleo Corvino. Di Francesco accetta di restare in una delle piazze meno ricche (500 mila euro netti confermati) ma più stabili e calorose del panorama nazionale, con l’unico obiettivo di mantenere la categoria.

20. Massimiliano Alvini (Frosinone) – Stima: 400-500 mila € netti

A chiudere la classifica c’è la neopromossa ciociara. Con un budget calcolato al centesimo, il Frosinone affida la missione salvezza ad Alvini, garantendogli un ingaggio che rappresenta il minimo contrattuale o poco più per la Serie A, facendo di necessità virtù.

La classifica stimata dei 10 allenatori più pagati della Serie A 2026/2027 e il relativo impatto sui bilanci dei club:

Tabella 1: Top 10 stipendi stimati degli allenatori di Serie A (Stagione 2026/2027)
Entità (Allenatore e Club) Stima Economica (Netto) Variazione vs 25/26 Impatto Finanziario / Strategia
1. Luciano Spalletti (Juventus) 5,0 Milioni € +66,7% Forte investimento per blindare il progetto tecnico.
2. Gian Piero Gasperini (Roma) 5,0 Milioni € 0% Conferma del peso centrale del tecnico nel club.
3. Massimiliano Allegri (Napoli) 4,5 Milioni € -10,0% Riduzione accettata per sposare il progetto De Laurentiis.
4. Ruben Amorim (Milan) 3,5 Milioni € + Bonus N/A (Nuovo) Scommessa internazionale per il rilancio rossonero.
5. Maurizio Sarri (Atalanta) 3,5 Milioni € +30,0% Aumento garantito dal passaggio dalla Lazio alla Dea.
6. Cristian Chivu (Inter) 3,0 Milioni € + Bonus +20,0% Premio per lo Scudetto, ma politica salariale controllata.
7. Domenico Tedesco (Bologna) 2,5 Milioni € N/A (Nuovo) Investimento per mantenere il club competitivo in alto.
8. Ivan Juric (Monza) 2,0 Milioni € 0% Conferma per un tecnico da fascia medio-alta.
9. Gennaro Gattuso (Lazio) 1,5 Milioni € + Bonus N/A (Nuovo) Scelta di Lotito per ricompattare l’ambiente a costi sostenibili.
10. Fabio Grosso (Fiorentina) 1,2 Milioni € +140,0% Il balzo economico più alto dell’intera Serie A.

Quali allenatori hanno ottenuto l’aumento di stipendio maggiore dopo l’ultima stagione?

Fabio Grosso alla Fiorentina registra un balzo stimato del +140%. L’Inter Campione d’Italia premia Cristian Chivu con un adeguamento a 3 milioni netti (+20%).

Scorrendo la classifica, emergono dinamiche affascinanti legate al merito sportivo. L’Inter, fresca del titolo di Campione d’Italia, ha scelto di premiare Cristian Chivu. Il tecnico rumeno vede il suo ingaggio stimato passare da 2,5 a 3 milioni netti più bonus. Un aumento del 20% che, tuttavia, lo mantiene fuori dalla Top 5, a testimonianza di una politica salariale nerazzurra ancora rigidamente controllata dalla proprietà.

Il balzo economico più clamoroso dell’intera Serie A è però quello di Fabio Grosso. Il passaggio dalla panchina del Sassuolo a quella della Fiorentina ha fatto lievitare le stime del suo stipendio da circa 500 mila euro a 1,2 milioni netti, registrando un incredibile +140%. Un investimento che certifica la volontà del club viola di affidarsi a un tecnico in rampa di lancio.

Quanto guadagnano gli allenatori nella fascia bassa della classifica e qual è la strategia dei club?

Tecnici come Aquilani, Di Francesco e Alvini percepiscono tra i 400 e i 650 mila euro. I club puntano sul rapporto costo-rendimento per generare valore.

La Serie A non è fatta solo di top club. Nella fascia intermedia troviamo la stabilità di Daniele De Rossi (Genoa, 1 mln), Fabio Pisacane (Cagliari, 1 mln), Cesc Fabregas (Como, 1 mln) e Carlos Cuesta (Parma, 900 mila euro). Ma è nella parte bassa della classifica che si gioca la vera partita della sostenibilità.

Allenatori come Giovanni Stroppa (Venezia, 800k), Kosta Runjaic (Udinese, 750k) e la new entry Ignazio Abate (Torino, 750k) rappresentano scelte oculate. Chiudono il ranking Alberto Aquilani (Sassuolo, 650k), Eusebio Di Francesco (Lecce, 500k) e Massimiliano Alvini (Frosinone, 400-500k). Non si tratta di panchine meno ambiziose: per queste società, un tecnico con uno stipendio contenuto che centra la salvezza e valorizza i giovani genera un impatto economico enorme a bilancio. È la vittoria della programmazione sui nomi a effetto.

Qual è lo stipendio di Massimiliano Allegri al Napoli e come si posiziona nella classifica degli allenatori di Serie A 2026/2027
Lo stipendio di Massimiliano Allegri al Napoli e come si posiziona nella classifica degli allenatori di Serie A 2026/2027

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

IL CAPOLAVORO FINANZIARIO DI DE LAURENTIIS.

Leggendo l’intera mappa degli stipendi, emerge una verità inconfutabile: Aurelio De Laurentiis ha messo a segno un vero e proprio capolavoro manageriale. Assicurarsi un allenatore che vanta 100 presenze in Champions League e sei Scudetti in bacheca a una cifra stimata di 4,5 milioni di euro è un affare raro nel calcio moderno. Basti pensare che la Juventus paga di più Spalletti, e la Roma fa lo stesso con Gasperini. Il Napoli si è garantito un top manager europeo a un prezzo di saldo rispetto agli standard della passata stagione (quando l’ingaggio di Conte pesava in modo massiccio sulle casse azzurre). Allegri ha fame di rivincite, il Napoli aveva bisogno di certezze a costi sostenibili: un incastro perfetto.

📌 Tutto sugli stipendi degli allenatori di Serie A

Qual è lo stipendio di Massimiliano Allegri al Napoli?

Secondo le stime finanziarie, l’ingaggio di Massimiliano Allegri al Napoli si aggira intorno ai 4,5 milioni di euro netti a stagione, registrando un calo del 10% rispetto al suo precedente accordo con il Milan.


Chi sono gli allenatori più pagati della Serie A 2026/2027?

La classifica stimata è guidata da Luciano Spalletti (Juventus) e Gian Piero Gasperini (Roma), entrambi con un ingaggio di circa 5 milioni di euro netti, seguiti da Massimiliano Allegri (Napoli) a quota 4,5 milioni.


Quanto guadagna Cristian Chivu all’Inter dopo lo Scudetto?

Dopo la vittoria del campionato, l’Inter ha premiato Cristian Chivu con un adeguamento contrattuale. Il suo nuovo stipendio è stimato in circa 3 milioni di euro netti più bonus.


Quale allenatore ha avuto l’aumento di stipendio maggiore?

Il balzo più evidente è quello di Fabio Grosso: passando dal Sassuolo alla Fiorentina, il suo ingaggio stimato è salito da 500 mila euro a 1,2 milioni netti, con un aumento del +140%.

📊 Nota Metodologica & Linea Editoriale:
La redazione di Napolissimo.it precisa che le cifre relative agli stipendi degli allenatori di Serie A (inclusi i 4,5 milioni di Massimiliano Allegri e i 5 milioni di Spalletti e Gasperini) sono stime e proiezioni basate su analisi di settore e indiscrezioni della stampa sportiva. I club italiani, salvo rare eccezioni legate a società quotate in borsa, non comunicano ufficialmente l’entità netta degli ingaggi dei propri tesserati. Le durate contrattuali citate riflettono invece i comunicati ufficiali diramati dalle rispettive società. Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2026.

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Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.