
LA STRATEGIA DEL 2+2. In vista del delicato scontro diretto per la zona Champions contro l’Atalanta di Raffaele Palladino, Antonio Conte ha definito le gerarchie dell’attacco azzurro. Nonostante il gol decisivo segnato alla Roma, Alisson Santos partirà dalla panchina. Il tecnico del Napoli ha optato per la formula tattica del “2+2”: Rasmus Hojlund e Antonio Vergara titolari dal primo minuto, con il brasiliano e Giovane pronti a subentrare nella ripresa. La scelta è dettata dal recupero a pieno regime di Matteo Politano, ritenuto fondamentale per garantire equilibrio tattico a un centrocampo orfano dell’infortunato Scott McTominay. L’emergenza infortuni costringe così Conte a schierare un reparto offensivo dall’età media giovanissima (23 anni), ribaltando i piani estivi del club.

Chi gioca in attacco nel Napoli contro l’Atalanta e perché Alisson Santos va in panchina?
La tentazione è stata forte, quasi irresistibile. Dopo aver visto Alisson Santos spaccare in due la difesa della Roma con una giocata da predestinato, Antonio Conte ha accarezzato per giorni l’idea di lanciare il talento brasiliano dal primo minuto nel catino del Gewiss Stadium. Tuttavia, il calcio del tecnico salentino non si nutre solo di istinto, ma di calcoli millimetrici ed equilibri tattici. La trasferta contro l’Atalanta rappresenta uno snodo cruciale per la qualificazione in Champions League, e la lavagna tattica di Castel Volturno ha emesso il suo verdetto: il momento dell’esordio da titolare per l’ex Sporting Lisbona deve ancora attendere.
La decisione di confermare Alisson in panchina non è una bocciatura, ma una precisa strategia di gara. Analizzando nel dettaglio le mosse del Napoli, emerge un piano partita diviso in due fasi distinte, dove la gestione delle energie e delle caratteristiche individuali diventa l’arma principale per scardinare il sistema di gioco aggressivo di Raffaele Palladino.
Perché Alisson Santos parte dalla panchina contro l’Atalanta?
Sviscerando le motivazioni tattiche, la scelta di Conte ruota attorno a due fattori determinanti: l’assenza di Scott McTominay e il recupero totale di Matteo Politano. Il forfait del centrocampista scozzese (bloccato da un problema al tendine) priva il Napoli di una diga fondamentale in mezzo al campo. Per compensare questa mancanza di fisicità contro i mediani atalantini, Conte non può permettersi un attacco troppo sbilanciato in avanti fin dal fischio d’inizio.
Ecco perché l’idea del “tridente-baby” è stata accantonata. Politano, che indosserà ancora la fascia di capitano, agirà da equilibratore tattico: partirà più arretrato, quasi sulla linea dei centrocampisti, per cucire il gioco e raddoppiare le marcature. In questo scacchiere, Alisson Santos diventa l’arma letale da sganciare nella ripresa. Lo storico del brasiliano (sia allo Sporting che contro la Roma) dimostra che la sua capacità di saltare l’uomo risulta devastante quando le difese avversarie sono stanche e le maglie si allargano. È la formula del “2+2”: due giovani dall’inizio, due pronti a subentrare.
Chi affiancherà Hojlund? L’esplosione di Antonio Vergara
Approfondendo le scelte per l’undici titolare, il peso dell’attacco ricadrà sulle spalle di due ragazzi che stanno vivendo una stagione straordinaria. Rasmus Hojlund, ormai certezza assoluta e leader tecnico nonostante la giovane età (ha già sfiorato le 300 presenze in Europa), agirà da prima punta. Al suo fianco, o leggermente a ridosso, ci sarà Antonio Vergara.
L’esplosione del talento di Frattaminore è la vera favola di questa annata azzurra. Chiamato in causa per pura emergenza, Vergara si è trasformato in un intoccabile grazie a prestazioni ricche di personalità, tecnica e gol pesanti (come quello alla Fiorentina). La sua intesa con Hojlund garantisce al Napoli profondità e imprevedibilità, caratteristiche essenziali per eludere le rigide marcature a uomo della difesa bergamasca.
La “Meglio Gioventù” azzurra: un paradosso nato dall’emergenza
Contestualizzando la situazione della rosa, la formazione che scenderà in campo a Bergamo rappresenta un paradosso rispetto ai piani estivi della società. Nelle intenzioni iniziali, questo doveva essere il Napoli dell’esperienza, guidato da veterani come De Bruyne (34 anni), Lukaku (32), Di Lorenzo (32) e Anguissa (30). L’ecatombe di infortuni cronici ha ribaltato completamente lo scenario.
Oggi Conte si affida a un terzetto offensivo di 23enni, supportato da innesti come Gutierrez (24) e Gilmour (24). È una “balda gioventù” che non soffre di vertigini, dotata di occhi da tigre e fame da vendere. Il Napoli, pur non avendo un settore giovanile storicamente dominante, si ritrova a blindare il terzo posto aggrappandosi all’energia dei suoi ragazzi terribili. E mentre si attende il rientro dei senatori (solo Anguissa ha una flebile speranza di convocazione per la successiva trasferta di Verona), il presente e il futuro del club passano inevitabilmente dai piedi di Hojlund, Vergara, Alisson e Giovane.
| Giocatore | Ruolo Tattico (vs Atalanta) | Status Scelto da Conte |
|---|---|---|
| Rasmus Hojlund | Terminale offensivo centrale | Titolare (Dal 1′) |
| Antonio Vergara | Supporto ravvicinato alla punta | Titolare (Dal 1′) |
| Matteo Politano | Equilibratore a destra (Capitano) | Titolare (Dal 1′) |
| Alisson Santos | Spaccapartite in ampiezza | Panchina (Ingresso ripresa) |
| Giovane | Alternativa sulle fasce | Panchina (Ingresso ripresa) |
📊 Nota Metodologica & Fonti:
Le informazioni tattiche e le probabili formazioni presenti in questo articolo sono state elaborate in esclusiva dalla redazione di Napolissimo.it. L’analisi si basa sui report ufficiali degli allenamenti diretti da Antonio Conte a Castel Volturno e sullo storico delle scelte tecniche della stagione 2025/2026.
Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Febbraio 2026.
📌 Tutto sull’attacco del Napoli contro l’Atalanta
Perché Alisson Santos non gioca titolare contro l’Atalanta?
Antonio Conte ha scelto di preservarlo per il secondo tempo. L’assenza di McTominay a centrocampo costringe il tecnico a schierare Politano dal primo minuto per garantire maggiore equilibrio tattico e copertura difensiva.
Chi gioca in attacco nel Napoli a Bergamo?
Il reparto offensivo titolare sarà composto da Rasmus Hojlund come prima punta, supportato da vicino dal giovane Antonio Vergara. Matteo Politano agirà più largo a destra con compiti di raccordo.
Qual è la formula del “2+2” scelta da Conte?
Si tratta di una strategia di gestione delle energie offensive: due giovani attaccanti partono titolari (Hojlund e Vergara), mentre gli altri due (Alisson Santos e Giovane) subentrano a gara in corso per sfruttare la stanchezza avversaria.
Quando rientrano gli infortunati storici del Napoli?
I tempi sono ancora lunghi per i veterani come De Bruyne, Lukaku e Di Lorenzo. L’unico che ha una minima speranza di rientrare a breve (forse per la trasferta successiva contro il Verona) è Frank Anguissa.
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