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Conte a Napoli ha fatto la storia: scudetto, Supercoppa e finale ancora da scrivere

Due anni vissuti al massimo, tra trionfi storici e pressioni insostenibili: il sipario sembra pronto a calare sull'era salentina all'ombra del Vesuvio.

📋 In Sintesi

Il ciclo di Antonio Conte al Napoli sembra ormai giunto ai titoli di coda. All’ultima giornata contro l’Udinese basterà un punto per blindare il secondo posto, chiudendo un biennio che lascia in dote il quarto Scudetto della storia azzurra (2024/25), una Supercoppa Italiana e la qualificazione in Champions League. Il presidente Aurelio De Laurentiis prepara una rivoluzione per l’anno del Centenario: la strategia societaria prevede un taglio del monte ingaggi di circa 50 milioni di euro e la ricerca di un nuovo allenatore (nella short list figurano Sarri, Italiano, Grosso e Allegri). Le certezze tecniche da cui ripartire si chiamano Scott McTominay e Rasmus Hojlund, il cui cartellino è diventato interamente del Napoli grazie al traguardo europeo appena raggiunto.

Quali sono i numeri del biennio di Conte al Napoli e chi sarà il nuovo allenatore?

Manca un solo punto, novanta minuti contro l’Udinese, per mettere la parola fine a uno dei capitoli più intensi e vincenti della storia recente del Napoli. Antonio Conte si prepara a raccogliere l’ultimo, meritato abbraccio dello Stadio Diego Armando Maradona. Blindare il secondo posto in classifica (attualmente a quota 73 punti dopo 37 giornate) sarebbe il modo più coerente per salutare una piazza che lo ha sostenuto nei momenti di gloria e in quelli di profonda sofferenza. Il finale, come filtra dall’ambiente, appare ormai scritto: il ciclo del tecnico salentino si avvia alla conclusione, lasciando in bacheca trofei pesantissimi e aprendo una fase di profonda riflessione societaria in vista dell’anno del Centenario.

I numeri del biennio di Conte: lo Scudetto 2024/25 e il record personale

Conte ha riportato il Napoli sul tetto d’Italia al primo anno, chiudendo con 82 punti e 59 gol fatti. È diventato l’unico allenatore a vincere il tricolore con Juventus, Inter e Napoli.

Per comprendere la portata del lavoro svolto, bisogna affidarsi all’oggettività dei dati. Come confermano gli archivi statistici ufficiali della Lega Serie A, la stagione 2024/25 è stata un capolavoro di continuità e cinismo. Il Napoli ha conquistato il quarto Scudetto della sua storia chiudendo a quota 82 punti, frutto di 24 vittorie, 10 pareggi e sole 4 sconfitte. Una maratona estenuante, vinta in un testa a testa all’ultimo respiro contro l’Inter, culminata con la vittoria decisiva contro il Cagliari firmata dai gol di McTominay (con una rovesciata iconica) e Lukaku.

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Quell’esultanza sfrenata nel gabbiotto di Fuorigrotta e la sfilata davanti a un milione di tifosi sul lungomare resteranno scolpite nella memoria collettiva. Con quel trionfo, Conte ha scritto una pagina di storia del calcio italiano: è diventato l’unico allenatore capace di vincere il campionato con tre club diversi (Juventus, Inter e Napoli), raggiungendo quota cinque scudetti personali in carriera.

Perché il ciclo di Conte volge al termine? Le pressioni e le difficoltà

La stagione 2025/26 è stata segnata da infortuni devastanti e critiche feroci sul gioco. Nonostante la vittoria della Supercoppa e il secondo posto, l’usura mentale sembra aver decretato la fine del rapporto.

Vincere a Napoli ha un sapore diverso, ma le scorie che lascia a livello mentale sono enormi. In questi due anni le pressioni sono state asfissianti, persino per un maestro della gestione nervosa come lui. La stagione 2025/26, pur portando in dote una Supercoppa Italiana e una qualificazione in Champions League, è stata un calvario. Da agosto a oggi, Conte non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione a causa di una catena di infortuni senza precedenti.

Le critiche sul gioco, sulle rotazioni e sulle difficoltà nella doppia competizione sono state trancianti. Nel verbo salentino, “chi arriva secondo è il primo dei perdenti”, e questa mentalità totalizzante ha finito per logorare il rapporto. Tuttavia, i risultati restano: solo ai tempi di Diego Armando Maradona il Napoli era riuscito a vincere uno Scudetto e una Supercoppa in sequenza.

La strategia di De Laurentiis: taglio agli ingaggi e il casting per la panchina

Il club prevede un abbattimento del monte ingaggi di circa 50 milioni di euro. Per la panchina, la short list di Manna comprende Sarri, Italiano, Grosso e la suggestione Allegri.

Dalla prossima settimana si volterà pagina. Aurelio De Laurentiis si trova di fronte a un bivio cruciale della sua ultraventennale gestione. L’anno del Centenario (1926-2026) non ammette errori, ma le logiche aziendali impongono una frenata. Secondo le dinamiche finanziarie analizzate dagli esperti di settore, la strategia del club prevede un drastico abbattimento del monte ingaggi di circa 50 milioni di euro.

Finiti i tempi delle campagne acquisti faraoniche, il mercato sarà orientato alla sostenibilità e ai giovani prospetti. Il punto di partenza sarà la scelta del nuovo condottiero. Il direttore sportivo Giovanni Manna sta sfogliando una margherita complessa: Maurizio Sarri rappresenta il ritorno romantico, Vincenzo Italiano e Fabio Grosso le opzioni tattiche, mentre non va esclusa la clamorosa suggestione che porta a Massimiliano Allegri.

Da chi riparte il Napoli? Le certezze McTominay e Hojlund

Il nuovo allenatore potrà contare su due pilastri ex Manchester United: Scott McTominay, leader del centrocampo, e Rasmus Hojlund, riscattato grazie ai fondi Champions.

Sostituire Antonio Conte non sarà facile per nessuno, ma chiunque siederà sulla panchina azzurra non troverà terra bruciata. Il Napoli ripartirà da due certezze assolute, entrambe con un passato nei Red Devils del Manchester United. Il primo è Scott McTominay, diventato l’anima e l’icona di questa squadra, capace di mettere la firma decisiva anche sulla qualificazione Champions.

Il secondo è Rasmus Hojlund. Come previsto dagli accordi contrattuali, il traguardo europeo raggiunto a Pisa ha fatto scattare l’obbligo di riscatto: il centravanti danese è diventato a tutti gli effetti un giocatore di proprietà del Napoli. Due assi da cui ripartire per costruire il futuro, onorando l’eredità pesante lasciata da Antonio Conte.

Il Biennio di Antonio Conte al Napoli: I Numeri in Serie A
Indicatore Statistico Stagione 2024-25 (Scudetto) Stagione 2025-26 (37ª Giornata)
Posizione in Classifica
Punti Conquistati 82 73
Vittorie / Pareggi / Sconfitte 24 / 10 / 4 22 / 7 / 8
Gol Fatti / Gol Subiti 59 / 27 (+32) 57 / 36 (+21)

Il Casting per il Post-Conte (Stagione 2026/27)
Maurizio Sarri Il ritorno romantico. Porterebbe il 4-3-3, ma richiede investimenti specifici a centrocampo.
Vincenzo Italiano Profilo giovane e offensivo, in linea con la nuova politica di contenimento dei costi.
Fabio Grosso L’outsider. Ottimo gestore di gruppi giovani, piace molto al ds Giovanni Manna.
Massimiliano Allegri La suggestione di lusso. Difficile per via dell’ingaggio, ma De Laurentiis valuta l’impatto mediatico.

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

UN CICLO BREVE MA PERFETTO.

Quando Aurelio De Laurentiis ha chiamato Antonio Conte, lo ha fatto per un solo motivo: vincere subito e spazzare via le macerie del decimo posto. Missione compiuta. Pretendere che un allenatore con questa intensità emotiva e queste pretese sul mercato potesse aprire un ciclo decennale a Napoli era pura utopia. Conte è un “restauratore” di lusso: entra, vince, spreme ogni energia e se ne va. Criticare il suo secondo anno, viziato da una sfortuna clinica inaudita, significa non avere memoria. Lascia in bacheca il quarto Scudetto, una Supercoppa e i soldi della Champions. Ora tocca alla società dimostrare di saper camminare con le proprie gambe, senza il parafulmine salentino a proteggere l’ambiente.

📌 Tutto sul biennio di Conte e il futuro del Napoli

L’addio di Antonio Conte al Napoli è ufficiale?

Non c’è ancora un comunicato ufficiale, ma tutte le indiscrezioni e le recenti dichiarazioni indicano che il ciclo del tecnico salentino sia giunto al termine. L’ufficialità è attesa dopo l’ultima giornata di campionato.


Quanti titoli ha vinto Antonio Conte con il Napoli?

Nel suo biennio azzurro, Conte ha vinto due trofei: lo Scudetto nella stagione 2024/25 (il quarto della storia del club) e la Supercoppa Italiana nella stagione 2025/26.


Chi sarà il nuovo allenatore del Napoli?

Il casting è in corso. Nella lista del presidente De Laurentiis e del ds Manna figurano Maurizio Sarri, Vincenzo Italiano, Fabio Grosso e la suggestione Massimiliano Allegri.


Rasmus Hojlund resterà al Napoli la prossima stagione?

Sì, grazie alla qualificazione matematica in Champions League ottenuta contro il Pisa, è scattato l’obbligo di riscatto dal Manchester United. Hojlund è ora un giocatore di proprietà del Napoli.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
I dati statistici relativi alle stagioni 2024/25 e 2025/26 (punti, vittorie, gol) sono estratti dagli archivi ufficiali della Lega Serie A. Le informazioni relative al taglio del monte ingaggi (stimato in 50 milioni di euro) si basano sulle proiezioni finanziarie legate al bilancio della SSC Napoli. Le indiscrezioni sul casting per il nuovo allenatore e sul probabile addio di Conte sono state elaborate dalla redazione di Napolissimo.it. Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2026.

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Marco Ascione

Classe 1985, campano verace, racconta da vicino il Napoli, seguendo la squadra in ogni stadio d’Italia. Penna vibrante, cuore da tifoso e occhio da cronista, Marco è la voce sul campo di Napolissimo: dalle conferenze stampa agli allenamenti, dai tunnel agli spogliatoi. Per lui, ogni trasferta è una storia da raccontare.

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