
Una vittoria che vale doppio, forse triplo. Il Napoli batte il Genoa 2-1, aggancia la Roma in testa alla classifica, ma lo fa nel modo più difficile possibile: rimontando un gol di svantaggio e sopravvivendo a un primo tempo da incubo, segnato da due infortuni pesanti e da un gioco irriconoscibile. È la vittoria del carattere, della rabbia e di un fuoriclasse chiamato a salvare la patria dalla panchina.
Un Primo Tempo da Dimenticare
Conte sceglie di rinunciare a De Bruyne dal primo minuto e il Napoli appare subito contratto, sorpreso da un Genoa coraggioso. Al 25′, la doccia gelata: Ekhator beffa Milinkovic-Savic con un geniale colpo di tacco e porta in vantaggio i rossoblù. Gli azzurri faticano a reagire, creano poco e rischiano di subire il colpo del ko. A complicare tutto, arrivano in rapida successione due infortuni muscolari: prima Lobotka e poi Politano sono costretti a lasciare il campo. Piove sul bagnato, e all’intervallo il Maradona è ammutolito.
La Mossa di Conte: Entra De Bruyne e Cambia Tutto

Nella ripresa, dopo l’uscita forzata di Politano, Conte non ha più dubbi: manda in campo Kevin De Bruyne. È la mossa che cambia la partita. Il belga si piazza al centro del gioco e inizia a dettare i tempi, scuotendo una squadra che sembrava in balia degli eventi. La pressione aumenta e, quasi come una liberazione, arriva il pareggio: su un lancio lungo, la palla arriva in area dove Anguissa, di testa, trova la rete dell’1-1.
La Legge di Hojlund, Ispirato da De Bruyne
🚨🇮🇹 RASMUS HOJLUND SCORES WITH NAPOLI!pic.twitter.com/3s9d9Gqn52
— Tekkers Foot (@tekkersfoot) October 5, 2025
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Con l’inerzia della partita finalmente dalla sua parte, il Napoli spinge sull’acceleratore, guidato da un De Bruyne indemoniato. È lui a servire a Hojlund la palla del potenziale 2-1, annullato per un fuorigioco millimetrico. È ancora lui a pescare dalla bandierina la testa di Di Lorenzo, che colpisce un palo clamoroso. Il gol è nell’aria e arriva sull’azione seguente: tiro di Anguissa, respinta del portiere e Rasmus Hojlund, da predatore d’area, è il più lesto di tutti a insaccare per il 2-1.
È la rete che decide la partita e che regala al Napoli tre punti fondamentali, conquistati con il cuore, la sofferenza e la classe infinita del suo numero 10, l’uomo che ha trasformato un incubo nel più dolce dei risvegli.
Tabellino Napoli-Genoa 2-1
Marcatori: 34′ Ekhator (G), 58′ Anguissa (N), 75′ Hojlund (N)
NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic ; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera (50′ Spinazzola); Anguissa, Lobotka (44′ Gilmour), McTominay; Politano (50′ De Bruyne), Hojlund (Lucca), Neres (82′ Gutierrez). All. Conte.
GENOA (4-2-3-1): Leali Sabelli (76′ V. Carboni sv), Marcandalli (46′ Otoa), Vasquez, Ellertsson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi (60′ Thorsby), Vitinha (76′ Colombo); Ekhator (60′ Ekuban). All. Vieira.
Arbitro: La Penna
Ammoniti: Marcandalli (G), Malinovskyi (G), Neres (N), Otoa (G)
Espulsi: nessuno



