
📋 In Sintesi
Il disgelo è iniziato. Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis hanno avuto i primi contatti telefonici per gettare le basi del “Conte-ter”. Il tecnico leccese non ha intenzione di dimettersi, non ha trattato con altre squadre (Nazionale compresa) ed è pronto ad accettare la politica di contenimento dei costi imposta dal club. Il vertice decisivo potrebbe tenersi già lunedì, subito dopo la trasferta contro il Pisa (domenica ore 12:30). Una gara in cui il Napoli si gioca la qualificazione in Champions League: fuori l’ormai separato in casa Lukaku, tornano a disposizione David Neres (dopo 118 giorni di stop) e Kevin De Bruyne, con la possibile sorpresa Vergara titolare dal primo minuto.
Conte resta al Napoli? Cosa è emerso dai primi contatti con De Laurentiis?
Gli esami non finiscono mai, soprattutto all’ombra del Vesuvio. La sconfitta interna contro il Bologna aveva lasciato scorie pesanti e un’amarezza palpabile in Aurelio De Laurentiis, costretto a vedere la qualificazione Champions rimandata all’ultimo respiro. Eppure, nelle ultime ore, il clima a Castel Volturno è decisamente cambiato. Secondo le ultime indiscrezioni, i fili della comunicazione tra il presidente e Antonio Conte si sono riallacciati: prime telefonate, primi chiarimenti franchi e diretti. La fumata bianca per il terzo anno insieme non è ancora ufficiale, ma la strada sembra tracciata.
A che punto è il rinnovo di Conte con il Napoli?
Ci sono stati i primi contatti telefonici positivi tra Conte e De Laurentiis. Il tecnico vuole restare e il presidente lo considera la prima scelta assoluta, allontanando le voci sui possibili sostituti.
Il patron azzurro ha avuto le sue perplessità sull’andamento dell’ultimo mese di campionato, ma è un uomo d’azienda e sa fare i conti: dal 2012 a oggi, avere Antonio Conte in panchina è come possedere un Buono del Tesoro. Male che vada, arrivi secondo. Per questo motivo, De Laurentiis non ha mai pensato seriamente di licenziarlo.
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Dall’altra parte, l’allenatore leccese ha risposto con i fatti al silenzio pubblico degli ultimi giorni. Non ci sono state trattative segrete con il Milan, con la Roma o con la Nazionale italiana. Zero assoluto. Conte non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni (rinunciando peraltro a un ingaggio da 8 milioni di euro netti). Il tecnico aspetta solo di tagliare il traguardo della Champions per sedersi al tavolo e programmare il futuro.
Quali sono le condizioni di De Laurentiis per il “Conte-ter”?
Il presidente chiederà a Conte di accettare un ridimensionamento del monte ingaggi e una politica di contenimento dei costi sul mercato, necessari per la sopravvivenza finanziaria del club.
Il vero nodo del vertice conclusivo — che potrebbe andare in scena già lunedì mattina, a bocce ferme — sarà di natura economica. De Laurentiis e l’amministratore delegato Andrea Chiavelli stanno elaborando un “nuovo inizio” per la stagione del Centenario. Al tecnico verrà spiegato chiaramente che i tagli al monte ingaggi e il contenimento dei costi non sono un capriccio presidenziale, ma una necessità vitale per garantire la sopravvivenza e la competitività a lungo termine della società.
Sorprendentemente, chi conosce bene le dinamiche interne assicura che Conte si stia dimostrando molto più “aziendalista” del previsto. L’esperienza a Napoli lo ha cambiato, smussando alcuni angoli del suo ego: è pronto ad accettare la sfida di un progetto sostenibile. I “Piani B” di De Laurentiis (che portano i nomi di Maurizio Sarri, Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino) restano nel cassetto, pronti a essere usati solo come uscita di emergenza in caso di rottura improvvisa.
| Il “Piano B” di De Laurentiis (In caso di rottura) | |
|---|---|
| Maurizio Sarri | Il preferito in caso di addio di Conte. Il presidente ne è rimasto “stregato” nell’ultima stagione. |
| Vincenzo Italiano | Profilo sempre monitorato dalla dirigenza azzurra per la sua proposta offensiva. |
| Raffaele Palladino | L’outsider giovane, in uscita dall’Atalanta. |
Chi gioca in Pisa-Napoli? Le scelte di formazione e i rientri
Contro il Pisa (domenica ore 12:30) Conte convoca tutta la rosa tranne Lukaku. Torna Neres in panchina dopo 118 giorni, mentre De Bruyne sarà titolare, forse affiancato dalla sorpresa Vergara.
Prima del futuro, c’è il presente. E il presente si chiama Pisa. Sotto la Torre pendente, domenica alle 12:30 (un orario che ha mandato su tutte le furie l’allenatore), il Napoli non avrà alibi. Servono tre punti per blindare la Champions League, come ha ricordato anche Amir Rrahmani: «Sappiamo che servono 3 punti, la partita è molto importante».
Per l’occasione, Conte ha deciso di convocare l’intera rosa, con una sola, rumorosa eccezione: Romelu Lukaku, ormai separato in casa e con la testa già al ritiro del Belgio. La grande notizia di giornata è il ritorno di David Neres. Dopo aver saltato 21 partite a causa di una ricaduta (118 giorni esatti di assenza dai campi), l’esterno brasiliano partirà con la squadra e si siederà in panchina.
Per quanto riguarda l’undici titolare, le certezze passano dai piedi di Kevin De Bruyne. L’incidente che lo aveva messo ko contro il Bologna è superato: il belga partirà dal primo minuto. La vera sorpresa potrebbe però registrarsi al suo fianco: Conte sta pensando di lanciare il giovane Antonio Vergara come sottopunta titolare, lasciando inizialmente in panchina Alisson Santos. Un terzetto offensivo inedito per non fallire il match point.
| La situazione della rosa per Pisa-Napoli | |
|---|---|
| Kevin De Bruyne | ✅ Recuperato. Sarà titolare sulla trequarti. |
| Antonio Vergara | 🔥 Possibile sorpresa dal 1′ minuto al posto di Alisson. |
| David Neres | 🔄 Convocato dopo 118 giorni di assenza. Partirà dalla panchina. |
| Romelu Lukaku | ❌ Non convocato. Stagione finita. |
✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo
L’INTELLIGENZA DI CONTE.
Se c’è un dettaglio che emerge da questi primi contatti, è la maturazione di Antonio Conte. In passato, davanti alla richiesta di un ridimensionamento del monte ingaggi, avrebbe probabilmente sbattuto la porta. Oggi, invece, dimostra un’intelligenza “aziendalista” rara. Ha capito che il calcio è cambiato e che il Napoli gli offre una stabilità (e un contratto) che difficilmente troverebbe altrove in Italia in questo momento storico. Accettare di costruire un “Conte-ter” con risorse più oculate è la vera sfida della sua carriera. Se De Laurentiis e Conte troveranno la quadra economica lunedì, il Napoli avrà già vinto il suo primo scudetto della prossima stagione.
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📌 Tutto sul futuro di Conte e su Pisa-Napoli
Conte resta al Napoli la prossima stagione?
I segnali sono molto positivi. Ci sono stati i primi contatti telefonici con De Laurentiis: il tecnico non vuole dimettersi e il presidente lo considera la prima scelta assoluta.
Quando ci sarà l’incontro decisivo tra Conte e De Laurentiis?
Il vertice finale dovrebbe tenersi all’inizio della prossima settimana (probabilmente lunedì mattina), subito dopo aver conquistato la qualificazione aritmetica in Champions League contro il Pisa.
Chi sono le alternative a Conte per la panchina del Napoli?
In caso di clamorosa rottura, il “Piano B” di De Laurentiis prevede tre nomi: Maurizio Sarri (il preferito), Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino.
Chi gioca in attacco contro il Pisa?
De Bruyne ha recuperato e sarà titolare. Al suo fianco, come sottopunta, potrebbe esserci la sorpresa Vergara dal primo minuto. Torna tra i convocati anche David Neres dopo 118 giorni di assenza.
Le informazioni relative ai contatti telefonici tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis, così come le indiscrezioni sulle scelte di formazione per Pisa-Napoli, sono state elaborate dalla redazione di Napolissimo.it basandosi sulle anticipazioni fornite dal quotidiano Il Mattino. Le dichiarazioni di Amir Rrahmani sono tratte dall’intervista rilasciata a Radio CRC. Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026.
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