Calcio Napoli

Simeone, esultanza alla Sal Da Vinci dopo il gol alla Lazio

Un gol da rapace d'area, poi uno sguardo dritto in telecamera e un gesto virale che vale molto più di mille parole d'amore

L’OMAGGIO IN DIRETTA TV. Nel corso del match Torino-Lazio (attualmente in corso per la 27ª giornata di Serie A), Giovanni Simeone ha sbloccato la gara al 21′ minuto, ma a fare il giro del web in questi minuti è la sua esultanza. L’attaccante argentino si è rivolto alle telecamere e ha mimato perfettamente la coreografia di “Per sempre sì”, il brano con cui Sal Da Vinci ha trionfato al Festival di Sanremo 2026 appena ventiquattr’ore prima. Un gesto virale (pugno contro la mano aperta e dito sull’anulare) che va ben oltre il semplice omaggio musicale: è una vera e propria dichiarazione d’amore incondizionato verso la città di Napoli. Nonostante l’addio al club azzurro, il Cholito (protagonista della vittoria di due Scudetti) ha ribadito pubblicamente un legame viscerale e identitario che la distanza geografica non è riuscita minimamente a scalfire.

Perché Giovanni Simeone ha esultato come Sal Da Vinci in Torino-Lazio e qual è il suo legame con Napoli?

Capita raramente che un’esultanza racconti più del gol che la precede. Torino-Lazio, domenica 1 marzo, 27esima giornata di Serie A. Minuto 21. Giovanni Simeone riceve un pallone smorzato dopo la conclusione di Zapata, sguscia alle spalle di Pellegrini in marcatura, anticipa Provedel in uscita disperata e deposita in rete l’1-0. Fin qui, un gol come tanti. Poi arriva il momento che nessuno si aspettava.

Il Cholito si gira verso la telecamera, guarda dritto nell’obiettivo e inizia a mimare i gesti di Sal Da Vinci. Indica lo schermo, poi sé stesso, stringe il pugno e lo sbatte contro la mano aperta, poi si indica l’anulare. È la coreografia di “Per sempre sì”, la canzone con cui il cantante napoletano aveva vinto il Festival di Sanremo 2026 ventiquattr’ore prima.

Il filo invisibile tra il Cholito Simeone e la città di Napoli

Giovanni Simeone ha lasciato Napoli, ma Napoli non ha mai lasciato lui. Anzi: con il passare del tempo e la distanza, quel legame si è fatto ancora più viscerale, più consapevole, più dichiarato. Lo dicono le sue stesse parole, pronunciate dopo lo Scudetto del 2023: “La parola Napoli mi trasmette un’emozione unica. Ogni giorno mi innamoro sempre di più di questa città e di questa gente.”

Quando era arrivato in azzurro aveva scelto Napoli scartando altre offerte, spinto da qualcosa che andava oltre il calcio. “Ho accettato il Napoli perché quando mi hanno parlato del club e della città ho provato subito magia”, aveva spiegato. Con la maglia azzurra aveva vissuto qualcosa di irripetibile: due Scudetti, il secondo dei quali lo aveva reso il primo argentino a vincere il campionato a Napoli dopo Diego Armando Maradona. “Vincere lo Scudetto da argentino dopo Maradona è un’emozione grandissima e faccio fatica a crederci”, aveva detto a caldo, con la voce spezzata.

Da Torino, quel filo non si è mai spezzato. Al contrario. Ogni dichiarazione, ogni commento social, ogni piccolo segnale raccontano un’appartenenza che la geografia non riesce a scalfire. Come se Napoli fosse diventata, nel tempo, qualcosa di più di una città in cui ha giocato: una parte identitaria, una casa nel senso più profondo del termine. E domenica lo ha dimostrato davanti a tutti, in diretta, su un campo di Serie A.

Torino-Lazio, Simeone segna e omaggia Sal Da Vinci: l'esultanza sulle note di Sanremo è una dichiarazione d'amore a Napoli
Torino-Lazio, Simeone segna e omaggia Sal Da Vinci: l’esultanza sulle note di Sanremo è una dichiarazione d’amore a Napoli

Il gesto virale che ha conquistato il web

Quelli che Simeone ha riprodotto sul prato dello Stadio Olimpico Grande Torino sono gesti che negli ultimi giorni avevano già conquistato il web. Con il passare delle serate sanremesi si erano moltiplicati i video di Sal Da Vinci che concludeva il suo brano con “Saremo io e te, da qui, sarà per sempre sì”, così come quelli dei tantissimi spettatori che lo avevano imitato in platea, a casa, per strada. Una coreografia semplice ma potentissima, capace di trasformarsi in un simbolo collettivo nel giro di poche ore.

Vederla riprodotta in uno stadio di Serie A, da un attaccante argentino che gioca a Torino, nel bel mezzo di una partita contro la Lazio, aveva tutt’altro sapore. Non era un omaggio alla canzone vincitrice. Era una dichiarazione d’amore pubblica e inequivocabile. A chi fosse diretta, il Cholito non ha avuto bisogno di spiegarlo.

Per Simeone, una domenica in cui il gol è quasi passato in secondo piano rispetto a quello che è venuto dopo.
Perché ci sono momenti in cui il calcio va oltre il rettangolo di gioco, e questo era uno di quelli. Un argentino cresciuto nell’ombra di un padre leggenda, che aveva trovato la sua identità più autentica su un campo di Napoli, che aveva vinto lo Scudetto con la stessa maglia di Maradona, che aveva lasciato quella città senza mai smettere di amarla — e che domenica ha scelto di dirlo a modo suo, davanti a tutti, con i gesti di una canzone napoletana che aveva appena conquistato l’Italia intera.

Il testo del ritornello che Simeone mimava dice: “Saremo io e te, per sempre, legati per la vita, che senza te non vale niente“. Napoli ha capito da sola.

Fase del Gesto Azione di Simeone Riferimento Testuale (Sanremo) Significato per Napoli
Fase 1 Indica la telecamera e sé stesso “Saremo io e te” Connessione diretta e personale con la città.
Fase 2 Pugno contro la mano aperta “Legati per la vita” Il patto di sangue sancito dalla vittoria dei due Scudetti.
Fase 3 Indica l’anulare “Per sempre sì” Una promessa di fedeltà emotiva che supera il mercato.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
Questo approfondimento editoriale è stato elaborato in esclusiva dalla redazione di Napolissimo.it durante lo svolgimento della gara Torino-Lazio (27ª giornata di Serie A, 1 marzo 2026). L’analisi si concentra esclusivamente sul gesto tecnico ed emotivo avvenuto al 21′ minuto del primo tempo. Le dichiarazioni storiche di Giovanni Simeone sul suo legame con Napoli sono tratte dagli archivi ufficiali delle interviste rilasciate dal calciatore durante la sua permanenza nel club azzurro.

📌 Tutto sull’esultanza di Simeone: le risposte

Perché Simeone ha esultato mimando Sal Da Vinci?

L’attaccante argentino ha voluto rendere omaggio alla vittoria del cantautore napoletano al Festival di Sanremo 2026, utilizzando la coreografia del brano per inviare una vera e propria dichiarazione d’amore a distanza alla città di Napoli e ai suoi ex tifosi.

Come ha segnato Simeone in Torino-Lazio?

Al 21′ minuto del primo tempo, Simeone ha raccolto un pallone smorzato da un tiro di Zapata, ha eluso la marcatura del difensore Pellegrini e ha anticipato l’uscita del portiere Provedel, depositando in rete il gol dell’1-0 per i granata.

Qual è la canzone di Sal Da Vinci imitata da Simeone?

Il brano si intitola “Per sempre sì”. Simeone ne ha riprodotto la coreografia virale: indicare la telecamera, battere il pugno sulla mano aperta e indicare l’anulare, richiamando il testo che parla di un legame indissolubile per la vita.

Quanti Scudetti ha vinto Simeone con il Napoli?

Durante la sua esperienza in maglia azzurra, il Cholito ha conquistato due Scudetti. Questo traguardo lo ha reso il primo calciatore argentino a vincere il campionato italiano con il Napoli dopo l’era di Diego Armando Maradona.



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Valentina Romano

Scrive di calcio come se raccontasse un romanzo. Laureata in Lettere e tifosa azzurra dalla nascita, Valentina unisce sensibilità giornalistica e attenzione per i temi sociali che ruotano attorno al mondo del Napoli. I suoi editoriali sono tra i più letti e condivisi, soprattutto tra i giovani tifosi.

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