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Verona-Napoli, conferenza Conte: “Ho un altro anno col Napoli”

Dopo mesi di silenzi e dribbling mediatici, il tecnico salentino getta la maschera: la vittoria al cardiopalma del Bentegodi sblocca le confessioni sul progetto azzurro e sui drammi fisici dello spogliatoio

FUTURO E RIVELAZIONI MEDICHE. Al termine della sofferta vittoria per 1-2 in Verona-Napoli, Antonio Conte ha rilasciato dichiarazioni pesantissime ai microfoni di DAZN. Per la prima volta in stagione, l’allenatore ha risposto apertamente alle domande sul suo futuro al Napoli, confermando la volontà di rispettare il contratto (“Ho altri tre anni”), ma ponendo la qualificazione in Champions League come spartiacque fondamentale per il progetto. Il tecnico ha inoltre svelato un retroscena medico clamoroso su Romelu Lukaku (autore del gol decisivo al 96′): il belga ha giocato per mesi in condizioni precarie a causa della rottura di un tendine. Conte ha infine ammesso come questa annata, definita “raschiando il fondo del barile”, lo stia cambiando profondamente a livello umano e professionale.

Antonio Conte rompe il silenzio sul futuro al Napoli: il patto Champions e la verità sull’infortunio di Lukaku

L’adrenalina per una vittoria strappata al 96° minuto ha l’incredibile potere di sciogliere le tensioni e abbattere i muri comunicativi. È esattamente quello che è successo ad Antonio Conte nelle viscere dello stadio Bentegodi, subito dopo il fischio finale di Verona-Napoli 1-2. Ai microfoni di DAZN, il tecnico salentino non si è limitato alla consueta analisi tattica, ma ha consegnato alla stampa e ai tifosi un vero e proprio manifesto programmatico. Per la prima volta da quando siede sulla panchina azzurra, Conte ha affrontato il tabù del suo futuro, svelando al contempo retroscena clinici e psicologici che spiegano le enormi difficoltà di questa stagione.

Verona-Napoli: Cosa ha detto Antonio Conte in conferenza sul suo futuro al Napoli

Analizzando il peso politico delle dichiarazioni, il passaggio sul futuro è la vera notizia della serata. Fino ad oggi, Conte aveva sempre glissato sull’argomento, trincerandosi dietro il “pensiamo partita per partita”. A Verona, invece, ha tracciato la linea: “Parto dal presupposto che ho tre anni di contratto, un altro anno ancora. Stiamo pensando al presente per cercare di disegnarci un futuro migliore possibile”. Una rassicurazione forte per l’ambiente, che spazza via le voci di un addio anticipato a fine stagione.

Tuttavia, da comunicatore navigato, Conte ha subito inserito la clausola di salvaguardia, ovvero l’obiettivo sportivo che determinerà le ambizioni del club: la Champions League. “Se giochi la Champions è un discorso, se non giochi competizioni europee è un altro discorso”, ha sentenziato. È un messaggio chiaro ad Aurelio De Laurentiis: il tecnico è pronto a restare e a costruire, ma gli introiti e il palcoscenico dell’Europa che conta sono la conditio sine qua non per allestire una rosa competitiva per il vertice. La consapevolezza delle difficoltà attuali è totale: “Stiamo raschiando il fondo dal barile per prendere tutto, sappiamo che c’è questo rischio”.

La verità clinica su Romelu Lukaku: “Si è rotto il tendine”

Approfondendo il retroscena medico, le parole di Conte su Romelu Lukaku (salvatore della patria al 96′) hanno squarciato il velo sulle prestazioni opache del belga. Non si trattava solo di scarsa condizione atletica, ma di un vero e proprio calvario fisico. “È da agosto che sta facendo fatica. Il suo infortunio è stato grave, si è rotto il tendine”, ha rivelato l’allenatore. Una diagnosi pesante che giustifica la macchinosità dell’attaccante nei mesi scorsi.

Conte ha poi offerto una disamina tattica perfetta del suo pupillo: “In area è un giocatore che pesa, se metti gli avversari a difendere può diventare determinante. Oggi se c’è da attaccare lo spazio fa un po’ di fatica”. L’inserimento nel finale contro il Verona, con la squadra schiacciata in avanti alla ricerca del gol, è stata la mossa disperata ma lucida che ha pagato i dividendi. Il tecnico ha anche svelato la motivazione extra che spinge Lukaku (e il lungodegente Kevin De Bruyne): il Mondiale. “Ci terrei che lui e De Bruyne possano giocarlo, mi auguro che questo gol gli dia fiducia”.

L’evoluzione psicologica di Conte: “Il bastone e la carota”

Valutando l’aspetto umano, l’intervista ha mostrato un Conte inedito, quasi riflessivo. L’allenatore noto per la sua intransigenza marziale ha ammesso che la gestione di un’emergenza infortuni senza precedenti lo sta cambiando. “Questa stagione mi sta insegnando tanto, nella gestione di situazioni mai capitate. Non c’è solo il discorso di gestire le assenze, ma anche l’aspetto umano, la pazienza”.

L’ammissione di dover alternare “il bastone e la carota” certifica un’evoluzione manageriale. Conte ha capito che in un’annata così complessa, spremere psicologicamente i giocatori superstiti sarebbe stato controproducente. “In futuro mi sentirò un allenatore più forte”, ha concluso. Una dichiarazione di resilienza che, unita ai tre punti d’oro strappati a Verona, rilancia prepotentemente il Napoli nella volata per l’Europa.

Tema Trattato Le parole di Conte L’Analisi di Napolissimo
Il Futuro “Ho tre anni di contratto. Se giochi la Champions è un discorso, altrimenti un altro.” Prima apertura ufficiale alla permanenza. La Champions detterà il budget del mercato.
Il Caso Lukaku “Si è rotto il tendine, soffre da agosto.” Rivelazione medica che assolve in parte il giocatore dalle critiche dei mesi scorsi.
La Gestione “Serve pazienza, a volte il bastone, a volte la carota.” Evoluzione psicologica del tecnico, costretto a fare da psicologo a una rosa decimata.

📊 Nota Metodologica & Fonti:
Le dichiarazioni analizzate in questo articolo sono la trascrizione fedele dell’intervista rilasciata in diretta da Antonio Conte ai microfoni dell’emittente DAZN al termine della partita Hellas Verona-Napoli (1-2) del 28 Febbraio 2026. L’analisi tattica e contrattuale è elaborata in esclusiva dalla redazione di Napolissimo.it.

📌 Tutto sull’intervista di Conte post Verona-Napoli

Cosa ha detto Antonio Conte sul suo futuro al Napoli?

Per la prima volta in stagione, Conte ha confermato di voler restare, ricordando di avere un contratto di tre anni. Ha però precisato che la qualificazione in Champions League cambierà radicalmente le prospettive e le ambizioni del progetto.

Qual è il vero infortunio di Romelu Lukaku?

Conte ha svelato che Lukaku ha giocato per mesi in condizioni precarie a causa della rottura di un tendine subita ad agosto. Questo spiega la sua macchinosità e la difficoltà ad attaccare la profondità.

Perché Conte ha parlato di “bastone e carota”?

Il tecnico ha ammesso che l’emergenza infortuni lo ha costretto a cambiare metodo di gestione. Ha dovuto imparare ad avere più pazienza e a usare maggiore empatia (“la carota”) per non far crollare psicologicamente i giocatori disponibili.

Qual è l’obiettivo di Lukaku e De Bruyne secondo Conte?

L’allenatore ha rivelato che entrambi i campioni belgi stanno stringendo i denti per recuperare la forma migliore non solo per aiutare il Napoli, ma anche per garantirsi la convocazione al prossimo Campionato del Mondo.

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Enrico Greco

Giornalista sportivo, da oltre vent'anni segue con passione le vicende della SSC Napoli e della Serie A. Esperto di tattica, comunicazione sportiva e media digitali, coordina la linea editoriale di Napolissimo con uno sguardo strategico e una penna sempre tagliente. Appassionato di calcio "di posizione", è tra i primi in Italia a parlare di pressing ultra-offensivo nel 2006.

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