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Perché il calciomercato 2026 del Napoli sarà il più complicato dell’era De Laurentiis

Non è solo un mercato estivo: è la ristrutturazione più complessa che il Napoli abbia mai affrontato nell'era De Laurentiis.

📋 In Sintesi

Il mercato più complicato. Massimiliano Allegri non è ancora ufficialmente l’allenatore del Napoli — il contratto con il Milan non è stato risolto — ma le grane da affrontare sono già sul tavolo. Lukaku ha un anno di contratto da 6 milioni più bonus e ha fatto arrabbiare tutti con la scelta di non rientrare a Napoli: l’addio è possibile ma non scontato, perché Allegri lo stima. Anguissa è da rilanciare dopo l’infortunio grave che ne ha azzerato le prestazioni nel finale di stagione: il contratto scade nel 2027 e la Turchia bussa. Il ballottaggio Meret-Milinkovic-Savic va chiuso con una scelta netta. Tornano dai prestiti Lucca, Lang, Rafa Marin, Marianucci e altri cinque giocatori da valutare. Sul mercato in entrata, Allegri ha chiesto almeno 3 colpi: un portiere se parte Milinkovic-Savic, un vice Di Lorenzo e un esterno alto. McTominay è incedibile e De Laurentiis gestirà personalmente il rinnovo dopo il Mondiale. Lobotka interessa alla Juventus ma serve un’offerta da almeno 30 milioni.

Quali sono i problemi e le priorità del calciomercato del Napoli con Allegri? Chi parte, chi resta e chi arriva nell’estate 2026

Chiamarlo semplicemente “mercato estivo” sarebbe riduttivo. Quello che il Napoli si appresta ad affrontare nell’estate del 2026 è qualcosa di strutturalmente diverso da qualsiasi sessione di trasferimenti vissuta nell’era De Laurentiis: una ristrutturazione profonda di rosa, ingaggi, equilibri interni e modulo di gioco, da fare con un allenatore — Massimiliano Allegri — che non ha ancora firmato perché ancora formalmente legato al Milan. Una partenza in salita che si aggiunge a una serie di casi spinosi ereditati dalla gestione Conte e che il nuovo tecnico dovrà affrontare uno per uno, con lucidità e senza sentimentalismi.

Il caso Lukaku: perché il centravanti belga è la spina numero uno del nuovo Napoli di Allegri

Lukaku ha un altro anno di contratto da 6 milioni di euro più bonus e ha fatto arrabbiare tutti a Napoli decidendo di non rientrare al club per curarsi. De Laurentiis non sarebbe contrario all’addio per risparmiare sull’ingaggio. Allegri lo stima e nel 2023 aveva provato a prenderlo dalla Juventus. La decisione slitterà dopo i Mondiali.

Se c’è una questione che sintetizza meglio di qualsiasi altra la complessità del momento che il Napoli sta attraversando, è quella di Romelu Lukaku. Il centravanti belga ha un anno di contratto rimasto, a cifre che pesano significativamente sul monte stipendi del club — 6 milioni di euro netti più bonus — e una storia recente che ha lasciato strascichi profondi nei rapporti con la società, con l’allenatore e con la piazza.

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Analizzando nel dettaglio cosa è successo negli ultimi mesi, il quadro è quello di un rapporto logoro ma non ancora definitivamente spezzato. Big Rom aveva deciso autonomamente di rimanere in Belgio ad Anversa per il programma di recupero dall’infortunio, disattendendo le indicazioni del club che gli aveva intimato di rientrare a Napoli. Una scelta che ha fatto infuriare anche Antonio Conte, che in Lukaku aveva sempre creduto con convinzione e che si è sentito tradito proprio nel momento più delicato della stagione. Il finale di campionato di Big Rom è stato praticamente inesistente, e la convocazione ai Mondiali da parte del commissario tecnico Garcia è arrivata più come riconoscimento per la storia passata che per il rendimento recente.

Tuttavia, sarebbe un errore liquidare la questione come un addio scontato. Allegri stima Lukaku in modo genuino: nell’estate del 2023, quando il belga era ancora al Chelsea, il tecnico livornese aveva provato concretamente a portarlo alla Juventus, salvo vedere naufragare l’ipotesi di scambio con Vlahovic. Quella stima non è evaporata. E in rosa ci sono già Hojlund e il rientrante Lucca, il che significa che Allegri non è in emergenza nel reparto offensivo. La decisione su Lukaku verrà presa con calma, dopo i Mondiali, quando il tecnico sarà fisicamente a Napoli e potrà valutare la situazione con i propri occhi.

Anguissa da rilanciare: il camerunense è un’ombra di se stesso dopo l’infortunio grave

Anguissa ha collezionato quattro panchine nelle ultime cinque giornate di campionato dopo il grave infortunio che ne ha azzerato le prestazioni. Il contratto scade nel 2027 e dalla Turchia arrivano interessamenti. Allegri parlerà direttamente con lui. Rabiot e Richard Rios del Benfica sono le alternative sul mercato.

Se Lukaku è la spina più visibile, Frank Anguissa è forse il caso più doloroso da gestire. Il centrocampista camerunense era stato, nelle stagioni precedenti, uno dei giocatori più decisivi dell’intero progetto azzurro: con Spalletti aveva conquistato lo Scudetto, con Conte aveva contribuito alla vittoria del secondo. Un giocatore totale, fisico, tecnico, di sostanza.

Poi è arrivato l’infortunio grave, e da lì in poi Anguissa non è stato più lui. Non è tornato il calciatore che i tifosi conoscevano: è tornata un’ombra, una versione sbiadita e impaurita di quel centrocampista strepitoso. Conte ha preso atto della situazione senza sentimentalismi: nelle ultime cinque giornate di campionato, Anguissa ha collezionato quattro panchine, con l’unica apparizione significativa ridotta a una mezz’ora finale nella trasferta di Como. Una retrocessione silenziosa ma eloquente.

La situazione contrattuale aggrava il quadro: il contratto scade nel 2027, un anno abbondante di durata che non dà fretta immediata ma che crea incertezza sulla pianificazione. Dalla Turchia arrivano segnali di interesse, e non è un mistero che Anguissa stesso stia valutando la possibilità di un nuovo capitolo professionale. Allegri parlerà direttamente con lui, cercherà di capire le sue intenzioni reali prima di decidere se puntare su un recupero o accelerare la cessione. Sullo sfondo restano due nomi per il centrocampo: Adrien Rabiot, legato ad Allegri da un rapporto di stima consolidato ai tempi della Juventus, e Richard Rios del Benfica, già monitorato da Manna nelle ultime settimane.

Meret o Milinkovic-Savic? Allegri deve chiudere il ballottaggio che ha logorato il Napoli per due stagioni

Milinkovic-Savic ha giocato 27 partite di campionato contro le 11 di Meret, ma il ballottaggio è rimasto aperto per tutta la stagione. Allegri preferisce Meret e potrebbe cercare una sistemazione per il serbo. Se Milinkovic-Savic parte, serve un nuovo portiere.

C’è una questione che sembra secondaria ma che in realtà ha condizionato la serenità del gruppo per due stagioni intere: il ballottaggio tra i pali tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic. Una situazione di incertezza che, come si sa, può avere controindicazioni psicologiche non banali su entrambi i portieri e sull’intero spogliatoio.

I numeri parlano a favore del serbo: 27 presenze in campionato contro le sole 11 di Meret. Ma la storia parla per l’italiano: fu lui il titolare nell’anno dello Scudetto con Spalletti, lui che Conte scelse nelle partite decisive del finale di campionato contro Pisa e Udinese, mantenendo la porta inviolata in entrambe le occasioni. Un segnale che il tecnico salentino aveva nella testa, anche se non lo aveva mai reso pubblico.

Allegri ha le idee chiare: secondo le indiscrezioni raccolte, il tecnico livornese esprimerebbe una preferenza per Meret come primo portiere. Di conseguenza, il nodo da sciogliere diventa la posizione di Milinkovic-Savic: accetterà il ruolo di secondo? O chiederà una cessione per trovare continuità altrove? Se il serbo dovesse partire, Allegri ha già segnalato la necessità di acquistare un nuovo portiere — uno dei tre colpi minimi richiesti al direttore sportivo Giovanni Manna.

I rientri dai prestiti: chi ha chance di restare e chi è destinato a ripartire

Tornano dai prestiti Lucca, Noa Lang, Rafa Marin, Marianucci, Ngonge, Zanoli, Folorunsho, Cajuste e Lindstrom. Lang è quello con più chance di restare: il padre ha dichiarato che vuole dimostrare di essere da Napoli. Lucca è nel mirino del Genoa nello scambio Obaretin-Fini. Rafa Marin ha fatto meglio degli altri al Villarreal.

Il capitolo dei rientri dai prestiti è uno dei più complessi da gestire in questo mercato. Il Napoli si ritrova in casa una serie di giocatori che o non rientravano nei piani di Conte o non hanno convinto nelle rispettive destinazioni temporanee, e che ora aspettano una valutazione dal nuovo allenatore.

Il nome che suscita più curiosità è quello di Noa Lang. L’esterno olandese non ha convinto pienamente al Galatasaray, che ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto. Ma la volontà del giocatore è chiara e il padre l’ha espressa pubblicamente senza mezzi termini: “Nel calcio bisogna far parlare i piedi e ora sta a lui dimostrare di essere da Napoli. Non vede l’ora, vuole avere successo lì”. Una dichiarazione d’amore che Allegri ascolterà con attenzione, anche se le parole valgono quello che valgono e sarà il campo — durante il ritiro — a dare risposte definitive.

Lorenzo Lucca torna dal Nottingham Forest con un’esperienza definita “non troppo felice” e un futuro in bilico. Il Genoa ha già mosso i primi passi: come rivelato dal giornalista di Sportitalia Alfredo Pedullà, nel corso dei dialoghi con il Napoli per lo scambio Obaretin-Fini, il club ligure ha chiesto informazioni su Lucca. Il profilo piace al tecnico genoano De Rossi. La trattativa è in fase embrionale ma è concreta.

Rafa Marin è quello che ha reso meglio tra i prestiti: il difensore spagnolo ha trovato minutaggio e continuità al Villarreal, che però non ha proceduto con il riscatto. La sua posizione nella rosa di Allegri dipenderà dalle decisioni in difesa, in particolare dall’esito della trattativa per Mario Gila.

Gli altri — Marianucci, Ngonge, Zanoli, Folorunsho, Cajuste, Lindstrom — sono tutti considerati in uscita, con valore commerciale variabile e nessuna certezza di trovare acquirenti a cifre soddisfacenti.

Le tre richieste di mercato di Allegri: il modulo cambia, cambia anche la rosa

Allegri ha comunicato a Manna tre priorità: un portiere se parte Milinkovic-Savic, un vice Di Lorenzo (Dodò e Khalaili le opzioni), un esterno alto per completare il tridente con Politano, Alisson Santos e Neres. Il modulo passa dal 3-5-2 di Conte al 4-3-3.

Il cambio tattico è la premessa di tutto il resto. Allegri ha già fatto sapere a Manna che il 3-5-2 — e le sue varianti — che ha caratterizzato le due stagioni di Conte lascerà spazio al 4-3-3, un sistema che richiede caratteristiche diverse in quasi tutti i reparti e che condiziona direttamente le scelte di mercato.

Le tre richieste minime portate al direttore sportivo sono precise. La prima: un nuovo portiere, ma solo nell’eventualità in cui Milinkovic-Savic trovasse una sistemazione. Non un acquisto obbligatorio, ma contingente. La seconda: un vice Di Lorenzo. Il capitano azzurro è una specie di Robocop — come lo definisce efficacemente Il Mattino — ma quando si ferma serve una copertura di qualità. Le opzioni sul tavolo sono Dodò della Fiorentina e Khalaili, anche se su quest’ultimo i 30 milioni chiesti dall’Union St.Gilloise restano un ostacolo. Di Lorenzo stesso si avvicina al rinnovo fino al 2029. La terza: un esterno alto che completi la batteria offensiva formata da Politano, Alisson Santos e Neres.

McTominay blindato, Lobotka in bilico: i due casi opposti del centrocampo

De Laurentiis gestirà personalmente il rinnovo di McTominay dopo il Mondiale: vuole blindarlo senza distrarlo durante il torneo. Per Lobotka la Juventus spinge con Spalletti, ma serve un’offerta da almeno 30 milioni. La crisi societaria bianconera al momento frena tutto.

Nel centrocampo del Napoli ci sono due casi che rappresentano gli antipodi della situazione attuale. Da un lato Scott McTominay, sul quale il club non ha il minimo dubbio: è incedibile, è un simbolo, è il giocatore che più di ogni altro incarna lo spirito del nuovo Napoli. De Laurentiis ha deciso di gestire personalmente il rinnovo, senza delegare a Manna che non era riuscito a trovare un’intesa con l’entourage dello scozzese. La strategia del presidente è attendere la fine del Mondiale — non vuole distrarre McTominay durante il torneo — per poi sedersi al tavolo e blindarlo con un ingaggio adeguato alle sue due stagioni ad altissimo livello.

Dall’altro lato c’è Stanislav Lobotka, che vive una situazione diametralmente opposta. La Juventus lo segue con insistenza, spinta dalla volontà di Luciano Spalletti di riunirsi con il regista che più di ogni altro ha incarnato il suo calcio. Secondo Il Mattino, De Laurentiis difficilmente cederebbe Lobotka ai bianconeri senza un’offerta da almeno 30 milioni di euro. La crisi societaria della Juventus al momento tiene ferme le cose, ma la situazione va monitorata con attenzione perché può evolversi rapidamente.

Caso Giocatore Situazione Scenario più probabile
🔴 Spina n.1 Lukaku Contratto 2027 — 6 mln/anno Decisione dopo Mondiale
⚠️ Da rilanciare Anguissa Contratto 2027 — forma azzerata Allegri lo valuta, Turchia sullo sfondo
⚠️ Ballottaggio Meret / Milinkovic-Savic 27 vs 11 presenze Allegri preferisce Meret
✅ Blindato McTominay Rinnovo trattato da ADL Incedibile — rinnovo dopo Mondiale
🔴 Juve alla porta Lobotka Spalletti lo vuole alla Juve Parte solo per 30+ mln
⚠️ Rientro prestito Noa Lang Non riscattato dal Galatasaray Vuole restare — decide il campo
⚠️ Rientro prestito Lucca Non convinto al Forest Genoa in pressing (Obaretin-Fini)
🔴 In uscita Giovane 20 mln dal Verona, usato poco Prestito per acquisire minutaggio

✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo

ALLEGRI EREDITA UN CANTIERE, NON UNA ROSA.

Conte ha lasciato uno Scudetto e una Supercoppa. Ha lasciato anche un centravanti ai ferri corti con il club, un centrocampista ridotto all’ombra di se stesso, un ballottaggio in porta irrisolto e una rosa gonfiata da prestiti, rientri e giocatori fuori progetto. Allegri si troverà davanti a un lavoro di ricostruzione che va ben oltre la semplice scelta del modulo. Dovrà essere psicologo con Anguissa, aziendalista con Lukaku, coraggioso con Meret, paziente con Lang. E dovrà farlo senza ancora aver firmato un contratto, senza ancora poter parlare ufficialmente con i giocatori, senza ancora poter dirigere un allenamento. Il mercato più complicato dell’era De Laurentiis lo aspetta. La speranza è che sia anche il più efficace.

📌 Tutto sul calciomercato del Napoli con Allegri estate 2026

Lukaku resta al Napoli con Allegri?

Non è ancora deciso. Lukaku ha un anno di contratto da 6 milioni più bonus e ha fatto arrabbiare tutti con la scelta di non rientrare a Napoli. De Laurentiis non sarebbe contrario all’addio, ma Allegri lo stima. La decisione slitterà dopo i Mondiali, quando il tecnico sarà fisicamente al club.


Anguissa viene ceduto dal Napoli?

È possibile ma non certo. Il camerunense ha vissuto un crollo di rendimento dopo il grave infortunio e Conte lo ha relegato in panchina nel finale di stagione. Il contratto scade nel 2027 e dalla Turchia arrivano segnali di interesse. Allegri parlerà direttamente con lui prima di decidere.


Chi gioca in porta nel Napoli con Allegri: Meret o Milinkovic-Savic?

Allegri preferirebbe Meret come titolare. Se Milinkovic-Savic troverà una sistemazione altrove, il Napoli cercherà un nuovo portiere sul mercato. Il ballottaggio che ha caratterizzato le ultime due stagioni dovrebbe chiudersi definitivamente con l’arrivo del nuovo allenatore.


McTominay rinnova con il Napoli?

De Laurentiis ha deciso di gestire personalmente la trattativa, senza delegare a Manna che non aveva trovato un accordo con l’entourage dello scozzese. Il presidente vuole aspettare la fine del Mondiale per non distrarre McTominay. Il rinnovo è considerato prioritario: il giocatore è incedibile.


La Juventus prende Lobotka dal Napoli?

La Juventus ci prova spinta da Spalletti, che vuole il suo regista dello Scudetto nel 4-3-3 bianconero. De Laurentiis tratterebbe solo davanti a un’offerta da almeno 30 milioni. La crisi societaria della Juventus frena al momento qualsiasi accelerazione.


Noa Lang resta al Napoli dopo il prestito al Galatasaray?

Il giocatore vuole restare: il padre ha dichiarato pubblicamente che Noa non vede l’ora di dimostrare di essere da Napoli. Il Galatasaray non lo ha riscattato. La decisione finale spetterà ad Allegri dopo la valutazione nel ritiro estivo.

📊 Nota Metodologica & Fonti: Le informazioni sul caso Lukaku, sul rinnovo di McTominay e sulla situazione Lobotka-Juventus sono tratte dall’edizione odierna de Il Mattino. Il retroscena sul sondaggio del Genoa per Lucca è riportato dal giornalista Alfredo Pedullà per Sportitalia. Le cifre contrattuali di Lukaku (6 milioni più bonus) e la valutazione di Lobotka (30 milioni) sono riportate come indiscrezioni giornalistiche. Nessuna cifra è stata ufficialmente confermata dai club coinvolti. Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026.

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Ludovica De Santis

Classe 1998, è la più giovane della redazione. Cura le tendenze social legate al Napoli e alla Serie A, intercettando umori, meme, tormentoni e dinamiche virali. Con lei, Napolissimo parla anche su TikTok, Instagram e nelle community Telegram. Il calcio è racconto, ma anche immagine. Ludovica lo sa bene.

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