
📋 In Sintesi
Il gruppo americano Underdog Global Partners, guidato da Matt Rizzetta, ha presentato un’offerta di circa 2,2 miliardi di euro per l’acquisto delle quote di maggioranza della SSC Napoli. Il progetto prevede la creazione di una polisportiva calcio-basket in stile Real Madrid, il restyling dello Stadio Maradona e l’ingresso in una futura espansione della NBA Europe. Dopo sei mesi di trattative, Aurelio De Laurentiis ha interrotto i dialoghi a maggio per divergenze su clausole riservate, ribadendo che il club non è in vendita e cercando un successore che ci metta “il cuore”. Rizzetta ha difeso la sua passione sportiva e ha fissato una deadline a fine giugno 2026: se ADL non riaprirà il tavolo, gli investitori vireranno su altri club italiani.
Qual è l’offerta di Matt Rizzetta per comprare il Napoli e perché De Laurentiis ha rifiutato la cessione?
C’è un oceano di mezzo, ma soprattutto un intero continente a separare le visioni sul futuro della SSC Napoli. In queste ore, Matt Rizzetta si trova a New York, sulla costa Est, mentre Aurelio De Laurentiis è a Los Angeles, in California. Una distanza geografica che fotografa perfettamente la distanza negoziale tra i due. Come rivelato da un’inchiesta del Corriere dello Sport, il club azzurro è stato al centro di una trattativa segreta e miliardaria durata sei mesi, che ora rischia di tramontare definitivamente.
Qual è l’offerta di Matt Rizzetta per l’acquisto della SSC Napoli?
Il gruppo americano ha messo sul tavolo circa 2,2 miliardi di euro per creare una polisportiva calcio-basket, includendo il restyling del Maradona e una nuova arena.
Vuoi Napolissimo.it sempre con te? Seguici su Google, tutto il Napoli in un solo click
Le cifre in gioco sono astronomiche e ridefinirebbero i parametri finanziari del calcio italiano. Matt Rizzetta, Founder & Managing Partner di Underdog Global Partners e già presidente del Napoli Basket, è uscito allo scoperto durante il podcast di Bloomberg “Business of Soccer”. Il frontman del pool di investitori statunitensi ha confermato un’offerta da circa 2,2 miliardi di euro per rilevare le quote di maggioranza del club partenopeo.
Il piano industriale non si limita al rettangolo verde. L’obiettivo degli americani è trasformare il Napoli in una polisportiva globale sul modello del Real Madrid. Il progetto prevede una sinergia totale tra calcio e pallacanestro, il restyling completo dello Stadio Diego Armando Maradona, la costruzione di una nuova arena per il basket e l’apertura di un dialogo ufficiale con l’NBA per far diventare Napoli una franchigia di espansione della futura NBA Europe.
Perché Aurelio De Laurentiis ha rifiutato la cessione del club?
Il presidente ha interrotto i sei mesi di trattative a maggio a causa di clausole riservate, ribadendo di cercare un successore che gestisca il club “con il cuore”.
Nonostante la portata faraonica dell’offerta, il muro eretto da Aurelio De Laurentiis ha retto l’urto. “Abbiamo trattato per sei mesi”, ha ammesso Rizzetta, ma a ridosso dell’ultima giornata di campionato contro l’Udinese (la stessa che ha sancito l’addio di Antonio Conte), il patron azzurro ha detto stop. I negoziati sono sfumati prima ancora di arrivare alla fase di due diligence, bloccati da insormontabili divergenze su alcune clausole coperte da riservatezza contrattuale.
La motivazione pubblica, tuttavia, è stata molto più emotiva. De Laurentiis ha precisato urbi et orbi che il Napoli non è in vendita, aggiungendo una frase emblematica: “Il problema non è tanto il denaro, ma capire se un successore può gestire questa impresa con il cuore”. Attualmente in California, ADL è totalmente assorbito dalla programmazione del centenario e segue a distanza l’evoluzione burocratica della vicenda Allegri-Milan, dimostrando di voler essere ancora lui il timoniere del nuovo ciclo tecnico.
Come ha risposto Rizzetta alle parole di De Laurentiis sul “cuore”?
Rizzetta ha respinto l’etichetta di freddo speculatore finanziario, rivendicando la sua passione sanguigna e il lavoro già svolto come presidente del Napoli Basket.
Le parole di De Laurentiis non sono passate inosservate a New York. Rizzetta ha voluto chiarire la sua posizione, respingendo l’idea di essere un semplice fund manager interessato solo ai dividendi. “Nutro una stima infinita nei confronti di De Laurentiis, ha creato un modello virtuoso”, ha esordito l’imprenditore, per poi difendere la propria vocazione sportiva.
“Io metto il cuore e la passione in ogni cosa che faccio. Sono sanguigno, e chi mi definisce un investitore privo di cultura sportiva e umana chiaramente non mi conosce”. Rizzetta ha ricordato come la presidenza del Napoli Basket rappresenti per lui una responsabilità enorme, sottolineando che il suo approccio allo sport in Italia è radicalmente diverso da quello dei fondi speculativi che hanno recentemente acquisito altri club di Serie A.
Qual è la deadline fissata dagli americani per chiudere l’affare?
Il pool di investitori attenderà fino alla fine di giugno 2026: se De Laurentiis non riaprirà il dialogo, il gruppo valuterà altre acquisizioni in Italia.
Nel mondo della finanza, il tempo è denaro e le finestre di opportunità non restano aperte per sempre. Nonostante la netta chiusura del patron azzurro, Underdog Global Partners non ha ancora ritirato formalmente l’offerta, ma ha imposto un limite temporale preciso: la fine del mese di giugno 2026.
Tra circa tre settimane, De Laurentiis rientrerà in Italia dagli Stati Uniti. Se entro quella data non ci saranno segnali di riapertura del tavolo negoziale, Rizzetta e i suoi soci considereranno chiuso il capitolo Napoli e dirotteranno i loro capitali su altri investimenti calcistici in Italia (nelle ultime ore sono circolate voci su un interessamento parallelo per la Reggina). Il conto alla rovescia è iniziato.
| Il Braccio di Ferro: Rizzetta vs De Laurentiis | ||
|---|---|---|
| Dettaglio Progetto | Proposta Matt Rizzetta | Posizione De Laurentiis |
| Valutazione Club | ✅ Offerta di ~2,2 Miliardi di euro | ❌ Rifiutata (Club non in vendita) |
| Modello Sportivo | ✅ Polisportiva Calcio-Basket (Stile Real) | ⚠️ Focus esclusivo sulla SSC Napoli |
| Infrastrutture | ✅ Restyling Maradona + Nuova Arena | ⚠️ Gestione attuale in attesa di fondi |
| Tempistiche | ⚠️ Deadline fissata a fine Giugno 2026 | ❌ Nessuna fretta (Focus su Allegri) |
✍️ Il Punto di Vista di Napolissimo
IL PESO DI 2,2 MILIARDI E L’OMBRA DI ALLEGRI.
Rifiutare 2,2 miliardi di euro è un atto di forza che pochissimi presidenti al mondo potrebbero permettersi. Per contestualizzare la cifra, basti pensare che il Milan è stato ceduto a RedBird per 1,2 miliardi. De Laurentiis, dicendo no a Rizzetta, ha lanciato un messaggio potentissimo: vuole essere lui a guidare il Napoli nell’anno del centenario. Il fatto che stia seguendo personalmente dalla California l’intricata risoluzione contrattuale di Massimiliano Allegri dimostra che la sua testa è proiettata sul campo, non sulle exit strategy finanziarie. Tuttavia, ignorare un progetto strutturato come quello della polisportiva americana è un rischio enorme: se il nuovo ciclo tecnico dovesse fallire, la piazza non gli perdonerebbe di aver chiuso la porta in faccia a un investimento che avrebbe cambiato per sempre la storia infrastrutturale della città.
🔗 Correlato — Le Scelte del Presidente
De Laurentiis dice no a due miliardi: chi sono gli americani che volevano comprare il Napoli
📌 Tutto sulla possibile cessione del Napoli
Quanto ha offerto Matt Rizzetta per comprare il Napoli?
Il gruppo americano Underdog Global Partners ha presentato un’offerta di circa 2,2 miliardi di euro per rilevare le quote di maggioranza della SSC Napoli.
Cosa prevede il progetto americano per il Napoli?
Il piano include la creazione di una polisportiva calcio-basket, il restyling dello Stadio Maradona, una nuova arena per la pallacanestro e l’ingresso nella futura NBA Europe.
Perché De Laurentiis ha detto no agli americani?
Il presidente ha interrotto le trattative a maggio per divergenze su clausole riservate, ribadendo che il club non è in vendita e che cerca un successore guidato dal “cuore”.
Fino a quando Rizzetta aspetterà la risposta di De Laurentiis?
Gli investitori americani hanno fissato una deadline alla fine di giugno 2026. Se non ci saranno aperture, valuteranno l’acquisizione di altri club italiani.
Le informazioni relative all’offerta di 2,2 miliardi di euro e ai sei mesi di trattative sono state confermate dalle dichiarazioni rilasciate da Matt Rizzetta al podcast “Business of Soccer” di Bloomberg e riportate dal Corriere dello Sport. Si specifica che, allo stato attuale, la posizione ufficiale della SSC Napoli e di Aurelio De Laurentiis è che il club non è in vendita e le trattative sono interrotte. Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2026.



